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Scienze giuridiche

Archivio Penale n. 3/2016

Autori vari

pagine: 274

In questo numero:   Paola Severino, Legalità, prevenzione e repressione nella lotta alla corruzione Daniele Negri, Il dito della irretroattività sfavorevole e la luna della garanzia giurisdizionale: la posta in gioco tra Corte di Giustizia UE e Corte costituzionale Daniela Falcinelli, La prescrizione e il coraggio dell’interpretazione. Punire il colpevole del reato, tra discrezionalità giudiziale e necessità di sistema Adelmo Manna, Il difficile dialogo fra Corti Europee e Corti Nazionali nel diritto penale: il caso Taricco Cristiana Valentini, Dall’“azione penale apparente” al processo della verità apparente Roberta Aprati, L’effettività della tutela dei diritti dell’uomo: le Sezioni unite aggiungono un tassello Caterina Scaccianoce, Condizioni di detenzione e cooperazione giudiziaria: verso una rafforzata tutela della dignità del detenuto Mauro Ronco, Le aporie del concorso esterno in associazione mafiosa Pierpaolo Dell’Anno, Angelo Zampaglione, Il convivente nel processo penale: dalla facoltà di astenersi dal deporre a quella di opporsi alla richiesta di archiviazione Ilaria Merenda, L’aggravante ambientale: spunti per una riflessione in materia di circostanze Paola Scevi, Riflessioni su reati culturalmente motivati e sistema penale italiano Giorgia Cerami, Soglie di punibilità e confisca per equivalente in materia penal-tributaria: vecchi e nuovi problemi di diritto intertemporale Barbara Lavarini, I profili processuali dei recenti provvedimenti di depenalizzazione Sabrina Caporale, Ne bis in idem internazionale. Il provvedimento di archiviazione non sempre chiude definitivamente il processo Sandro Fùrfaro, Passi significativi verso effettivi controlli e concrete garanzie nel giudizio di prevenzione Nadia E. Larocca, La “regolarità” della detenzione per i migranti ristretti nei centri di identificazione ed espulsione  
30,00

Lingua, istruzione e integrazione delle nuove minoranze

pagine: 304

Il volume raccoglie i risultati di studi condotti nell’ambito di un progetto di ricerca di interesse nazionale (Prin 2010-2011), avente ad oggetto la lingua come fattore di integrazione sociale e politica, con specifico riferimento alle nuove  minoranze  linguistiche ed al ruolo dell’istruzione. La crescita di nuove minoranze linguistiche originate dai flussi migratori, divenute componente rilevante della popolazione italiana, richiede un’analisi dei relativi profili giuridici e di regolazione, al fine di valutare la capacità delle società di essere inclusive ed aperte al contributo di una pluralità di differenze, anche sotto il profilo culturale. La scuola, e più in generale l’istruzione, con la loro “naturale” apertura ad una pluralità di identità, provenienze e appartenenze, costituiscono un ambito privilegiato di analisi delle trasformazioni che stanno investendo la società italiana, come altre società europee. Nella scuola, infatti, le questioni più delicate e le opportunità aperte dal forte incremento dell’eterogeneità linguistico-culturale della popolazione possono essere colte nella loro forza ed evidenza, come in una sorta di “laboratorio sociale” dove si manifestano, nel vivo delle dinamiche dei processi formativi, le fatiche e le tensioni della convivenza tra diversi; al tempo stesso, nella scuola possono sperimentarsi percorsi di integrazione da applicare anche in ambiti extra-scolastici, nella prospettiva di una società (più) inclusiva. Il presente Volume analizza il tema su una pluralità di piani: dal contesto sovranazionale ad alcuni ordinamenti stranieri, per giungere ad una puntuale analisi della situazione del nostro Paese, approfondendo in generale gli aspetti e le funzioni della lingua come oggetto del diritto e dei diritti.    
18,00

Cultura e diritti 3/2016

Per una formazione giuridica

Autori vari

pagine: 182

In questo numero:  Salvatore Sica , XX Editoriale Guido Alpa, Annotazioni sull’esercizio della professione forense in forma societaria Renato Clarizia,  La locazione finanziaria di immobile da adibire ad abitazione principale, nella legge di stabilità 2016: problemi di qualificazione e di coerenza sistematica Valentina Viti,  Riflessioni sulla struttura dell’operazione di leasing finanziario e sulle ripercussioni in punto di tutela diretta del lessee verso il fornitore del bene Germano Rossini,  Il tramonto dei costituzionalismi e la tentazione del giudizio antropologico Primula Venditti,  La pluralità dei modelli familiari nel quadro dei principi espressi in Italia ed in Europa: dal matrimonio tradizionale al progressivo riconoscimento della convivenza di fatto Daniele Edigati,  L’esame d’accesso alle professioni forensi nelle riforme leopoldine Paolo Bruno,  Brevi note sull’ascolto obbligatorio del minore nella recente proposta di revisione del Regolamento (CE) n. 2201/2003 e la sua compatibilità con il best interest of the child Michele Salazar,  Da Omero a Cervantes: Riflessioni sulla giustizia distributiva Giuseppe Spoto,  Recensione a Introduzione allo studio del diritto, di Francesco Carnelutti (Ristampa)
25,00

Sicurezza e autotutela

pagine: 112

Il volume riporta gli atti, opportunamente rielaborati dagli autori, del convegno svoltosi nel mese di aprile 2015 a Pisa organizzato dall’Associazione studentesca Universitas unitamente al Dipartimento di giurisprudenza, con il Patrocinio dell’Università di Pisa e del Comune di Pisa e l’accreditamento presso l’Ordine degli Avvocati di Pisa. Nell’ambito del volume sono state affrontate le problematiche della “autotutela” e della “sicurezza” dal punto di vista dei diversi ambiti professionali che vi si interfacciano: dal professore universitario di diritto penale al magistrato, all’avvocato, al criminologo, al giornalista, al costituzionalista, all’economista, al prefetto, al legislatore sino all’amministratore locale. La curatela del volume è stata affidata a Gian Guido Maria Grassi che, insieme ad Anna Pappalardo, ne ha anche svolto il ruolo di coordinatore scientifico del convegno. Con i contributi di: Gian Guido Maria Grassi, Alberto Marchesi, Alberto Gargani, Lydia Pagnini, Enrico Pappalardo, Vincenzo Maria Mastronardi, Luca Daddi, Marco Filippeschi, Francesco Dal Canto, Roberto Romboli, Luca Spataro, Nico D’Ascola, Marco Rondini, Alfonso Bonafede, Anna Rossomando, Simonetta Ghezzani, Andrea Serfogli, Edoardo Lombardi, Anna Pappalardo.  
14,00

CODICE PENALE

ANNOTATO

di Adelmo Manna, Mauro Ronco

pagine: 900

Anche il diritto penale sostanziale ha conosciuto una profonda evoluzione in virtù della nuova linfa che gli hanno riversato il diritto europeo e la giurisprudenza delle Corti internazionali. La norma ordinaria concretamente applicabile deve tener conto non soltanto della Costituzione, ma anche della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea. L’esperienza degli anni recenti ha fatto affiorare una proficua dialettica tra le Corti superiori, tra cui si sono inserite con un ruolo fortemente  incisivo le Sezioni Unite della Corte Suprema di Cassazione. Le Corti operano nel rispetto dei principi di garanzia della persona che costituiscono il patrimonio della comune civiltà giuridica europea. Ciascuna Corte però esamina le questioni attraverso una specifica angolatura. La Suprema Corte italiana presta maggiore attenzione alle esigenze general-preventive. La Corte Costituzionale e la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, vocate alla salvaguardia dei diritti fondamentali della persona, si ispirano in modo particolare alle esigenze di garanzia dell’individuo. La Corte di Giustizia privilegia l’ottica di tutela degli interessi finanziari dell’Unione Europea.Il presente Codice intende  favorire l’approccio innovativo allo studio dell’intera materia penale, arricchendo il patrimonio informativo degli operatori del diritto ed enucleando gli elementi più significativi dell’identità giuridica europea che affiorano nell’esperienza giurisprudenziale. Lo spazio di questo Codice è quello giudiziario europeo, alla luce, sempre, del primato della Corte Costituzionale, cui spetta la competenza a porre eventuali  “controlimiti” che garantiscano la compatibilità dei principi europei con quelli statuiti dalla nostra Carta fondamentale.  
20,00

La crisi del Parlamento nelle regole della sua percezione

pagine: 688

Il volume raccoglie gli atti di una giornata di studi svoltasi a Pisa il 5 febbraio 2016.Il filo comune dei vari contributi è quella di “leggere” l’istituzione parlamentare nella prospettiva della sua percezione, e cioè di come il Parlamento viene percepito all’esterno, o quantomeno di quali siano gli strumenti e le modalità per la sua percezione. La percezione contribuisce infatti in modo significativo alla legittimazione dell’istituzione stessa, e forse alla ridefinizione del concetto stesso di rappresentanza, specialmente in tempi di “crisi” delle assemblee rappresentative.In quest’ottica, sono stati presi in esame molti degli strumenti – vecchi e nuovi – che il Parlamento ha a disposizione per costruire all’esterno l’immagine di sé, delle sue attività e della sua stessa funzione: dalla governance dei canali di comunicazione formali più tradizionali  a quella dei canali informali mediati anche dal giornalismo parlamentare, dalla pubblicazione e divulgazione della legge e degli atti alla comunicazione via internet e via social media, dalla pubblicità dei lavori in commissione alla utilizzazione della stessa legge come strumento di comunicazione di un messaggio politico, dagli strumenti di trasparenza dell’attività fino ai profili di tutela della riservatezza e persino della segretezza.
26,00

La esiguita'

da criterio di selezione della "tipicità bagatellare" ad indice di selezione della punibilità

di Pietro Pomanti

pagine: 224

La recente introduzione della clausola di speciale tenuità del fatto prevista dall’art.1 31 bis c.p. porta alla ribalta il tema dell’esiguità dell’illecito, trasformandone le funzioni nella teoria generale del reato.L’esiguità, infatti, da mero indice quantitativo del reato e criterio di confine della tipicità, viene a mostrarsi non più solo come indice di selezione di un modello di reato tenue, ma anche come criterio rivolto sia al legislatore sia all’interprete, diretto alla selezione della punibilità.Al centro della riflessione si pone l’offesa, quale nucleo essenziale del reato, che affronta le tematiche principali relative ai criteri di esiguità ed alle clausole di irrilevanza, al fine di tracciare, se possibile, i confini tra la particolare tenuità del fatto e la irrilevanza sostanziale.Ripercorse le principali questioni inerenti al principio di offensività ed alla teorica del bene giuridico, l’attenzione si rivolge dunque alla dimensione minima dell’offesa.Difatti la graduazione dell’offesa e degli ulteriori elementi del reato, ma anche il principio di meritevolezza della pena e di proporzione, l’ipertrofia del diritto penale, la deflazione nel sistema penale, l’esperienza maturata nel processo minorile ed avanti al giudice di pace penale, nonché la introduzione dell’art. 131 bis c.p. sono gli ulteriori temi affrontati nel presente lavoro, finalizzato ad evidenziare i tratti qualificativi dell’esiguità  e le sue manifestazioni, sia in senso qualitativo che quantitativo, nella struttura del reato.    
18,00

Archivio Penale 2/2016

Rivista quadrimestrale di Diritto e legislazione penale speciale, europea e comparata

Autori vari

pagine: 344

In questo numero:  Federico Romoli -  “Brexit” e prospettive della giustizia penale nei rapporti tra Regno Unito e Unione Europea  Alfredo Gaito e Sandro Furfaro - Le nuove intercettazioni “ambulanti”: tra diritto dei cittadini alla riservatezza ed esigenze di sicurezza per la collettività  Alberto Cisterna - Spazio ed intercettazioni, una liaison tormentata. Note ipogarantistiche a margine della sentenza Scurato delle Sezioni unite  Leonardo Filippi - L’ispe-perqui-intercettazione “itinerante”: le Sezioni unite azzeccano la diagnosi, ma sbagliano la terapia (a proposito del captatore informatico)  Lorenzo Picotti - Spunti di riflessione per il penalista dalla sentenza delle Sezioni unite relativa alle intercettazioni mediante captatore informatico  Enrico Mario Ambrosetti  - La riforma della prescrizione del reato tra progetti legislativi e alternative giudiziarie  Manfredi Bontempelli - Ne bis in idem e legalità penale nel processo per gli abusi di mercato  Ciro Santoriello – “La Cassazione è giudice della sentenza e non del processo”: un’affermazione equivoca e pericolosa  Giovanni Paolo Accinni - Depenalizzare il reato di impedito controllo dei revisori ha il significato della sconfessione della riaffermazione del primato della pena detentiva quale efficace strumento di prevenzione delle falsità di bilancio  Marcello Sestieri - Limiti edittali alla punibilità nei reati societari che offendono capitale sociale e riserve  Maria Teresa Abbagnale - In tema di captatore informatico  Alessandro Pasta - La rinnovazione in dibattimento della richiesta di patteggiamento  Adelmo Manna- Il nuovo delitto di false comunicazioni sociali (tra law in the books and law in action:  cronaca di una discutibile riforma)  Giuseppe Riccio - Introduzione al Seminario su “Errori e rimedi nel processo penale”  Veronica Manca - La ragionevolezza del dubbio nel delitto di calunnia: criterio di accertamento del dolo o espediente per una responsabilità sostanzialmente colposa?  Giovanni Caruso - La persistente rilevanza di «fatti» e «valutazioni» nella riforma del falso in bilancio ex lege n. 69 del 2015: la soluzione delle Sezioni unite  Laura Cesaris - Quali garanzie per il garante dei detenuti?  Teresa Bene - I poteri di controllo della Corte di cassazione in punto di discorso argomentativo  Enrico Marzaduri - La difesa dell’imputato dinanzi alla Corte di cassazione e la pretesa inapplicabilità dell’art. 108 c.p.p.: una lettura davvero riduttiva del ruolo del difensore nei giudizi di legittimità  Alessia Muscella - La motivazione apparente tra disciplina attuale e prospettive di riforma  Gabriele Civello - Recensione a M. Pawlik – L. Cornacchia (a cura di), Hans Welzel nella prospettiva attuale: fondamenti filosofici, sviluppi dogmatici ed esiti storici del finalismo penale  Mauro Ronco - Recensione a Marcello Gallo, La regola e il giudizio. 
30,00

Conciliare interessi amministrando, nel dialogo tra scienza tecnica e diritto

Il caso dei titoli abilitativi alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocrburi e dell'autorizzazione integrata ambientale

di Giovanna Pizzanelli

pagine: 192

L’indagine sul tema origina dalla riflessione sul crescente ruolo dei rapporti tra le scienze giuridiche e le cd. scienze dure nell’ambito dei procedimenti a rilevanza ambientale. Obiettivo della ricerca è saggiare il ruolo del principio di precauzione all’interno delle decisioni amministrative volte alla tutela ambientale, con particolare riferimento al caso dei titoli abilitativi alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e all’autorizzazione integrata ambientale; tali decisioni presuppongono la ricerca di un dialogo tra scienza, tecnica e diritto e realizzano il complesso contemperamento tra interessi conservativi e interessi produttivi. Alla luce di tale contesto, emergono alcuni interrogativi di fondo, del tipo: qual è il grado di penetrazione delle scienze diverse da quelle giuridiche all’interno delle decisioni amministrative? Chi è il custode del principio di precauzione negli ordinamenti settoriali pervasi di tecnicità e volti a tutelare l’ambiente del suo complesso?  Con l’introduzione di Alberto Massera, professore ordinario di Diritto amministrativo presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa.  
16,00

Nuove modifiche alla legge sul procedimento amministrativo

pagine: 288

Il volume raccoglie alcuni saggi critici dedicati all’analisi dell’impatto della recente riforma della Pubblica amministrazione sui principali istituti della legge sul procedimento amministrativo. L’esigenza di elaborare e pubblicare tali testi nasce dal fatto che le norme di modifica della legge n. 241 del 1990, introdotte con la legge delega in materia riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, varata il 7 agosto 2015, n. 124 ed attuata dall’Esecutivo con successivi decreti delegati, tutti adottati con tempistiche e modalità differenti, anche a seguito dell’esito del parere dell’organo consultivo pubblico, hanno prodotto rilevanti innovazioni sulle quali è appuntata l’attenzione degli Autori. L’obiettivo del volume è quello di offrire una analisi critica e ragionata, aggiornata alle ultime vicende normative e giurisprudenziali, su alcuni degli aspetti più innovativi e controversi delle norme in tema di procedimento amministrativo. Tra le varie modifiche di notevole portata gli Autori hanno dedicato la loro attenzione ad un approfondimento sui temi dei tempi dell’azione amministrativa, del silenzio amministrativo, nei suoi molteplici significati giuridici, dei procedimenti di secondo grado e dell’azione in autotutela, del contraddittorio nel procedimento, dell’istruttoria e del relativo completamento attraverso il nuovo istituto procedimentale del soccorso istruttorio delle forme procedimentali di semplificazione dell’azione amministrativa (Conferenze di servizi e segnalazione certificata di inizio di attività), dell’amministrazione negoziata e della trasparenza amministrativa.  
18,00

Le libertà spaventate

di Saulle Panizza, Pierluigi Consorti

pagine: 92

Il presente volume raccoglie gli atti dell’incontro, svoltosi a Pisa il 17 marzo 2016, posto a conclusione del Progetto di ricerca finanziato dall’Università di Pisa e dedicato al tema della  “Libertà religiosa e libertà di espressione in tempi di crisi e di rischi per la sicurezza”. Il progetto si è proposto di esaminare come la crisi, sia essa di matrice economico-finanziaria che della sicurezza, stia ridefinendo la tavola dei diritti fondamentali. Da una parte vi è la crisi economica, che ha accentuato le disuguaglianze, accresciuto le sacche di povertà, ridotto per una fascia sempre più ampia della popolazione le opportunità reali per vivere un’esistenza libera e dignitosa, erodendo non soltanto i diritti sociali ma anche le possibilità concrete di esercitare i diritti tradizionali di libertà.    Dall’altra la crisi della sicurezza, con l’esplosione, anche in Europa, del terrorismo di matrice islamica, che ha imposto di tornare sulla tradizionale riflessione attorno al binomio sicurezza/libertà. Sono svariati i periodi storici nei quali si sono registrate “rotture” nella tutela dei diritti in nome della sicurezza; e tuttavia oggi il contesto sembra mutato, pare di essere dinanzi ad un terrorismo dalla fisionomia nuova, che tende ad affermarsi nel tempo in modo stabile e permanente, a differire a data incerta il momento del ritorno alla normalità.  Sulle ricadute di questa duplice dimensione della crisi sulle garanzie e sulla effettività dei diritti fondamentali il presente volume propone le riflessioni di alcuni autorevolissimi giuristi, la cui diversa storia professionale consente una visione complessiva del fenomeno indagato: Margiotta Broglio, Presidente della Commissione consultiva per la libertà religiosa, Marta Cartabia, Vice Presidente della Corte costituzionale, Emanuele Rossi, professore ordinario di diritto costituzionale presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Vincenzo Scoditti, Consigliere della Corte di Cassazione.  
14,00

La responsabilità della struttura sanitaria per l'attività d'equipe

di Alberto Genova, Giovanni Vaglio

pagine: 112

I laboratori di ricerca e formazione sono un nuovo modello realizzato dalla Fondazione Scuola Forense Alto Tirreno per coniugare sinergicamente ricerca nel campo giuridico, formazione aggiornamento professionale degli avvocati e sviluppo di nuove professionalità. La caratteristica principale dei laboratori è rappresentata dalla realizzazione di forme di collaborazione fra la Fondazione e gli Ordini professionali che vi fanno parte con le realtà professionali e accademiche che operano nell’ambito delle tematiche oggetto di ogni singolo laboratorio. L’obiettivo è l’interdisciplinarità e il confronto nell’affrontare le tematiche scelte nonchè la ricerca di soluzioni e costruzioni di modelli di sviluppo professionale condivisi. I risultati delle attività dei laboratori sono poi oggetto di pubblicazioni e attività di formazione. Il volume costituisce il primo risultato dell’attività del Laboratorio Sanità e Diritto costituto sulla base di un accordo di collaborazione con La Fondazione Toscana “Gabriele Monasterio” per la sanità pubblica e la ricerca scientifica. Vi sono raccolti gli atti conclusivi del percorso di ricerca dedicato alle problematiche della responsabilità della struttura sanitaria nel caso dell’attività medica svolta in equipe. In particolare sono affrontati i temi dell’attività medica quale sommatoria di competenze e interventi diversi con l’unica finalità di tutela della salute della persona ponendo al centro della ricerca il principio di affidamento, il consenso informato, la cooperazione interdisciplinare fra i professionisti coinvolti nell’equipe e i diversi profili di responsabilità che da questa discendono. Un‘analisi del ruolo del consulente e sui modelli di gestione del rischio clinico completano il volume.  
12,00

Codice di Procedura Penale

Annotato

di Alfredo Gaito, Enrico Marzaduri

pagine: 1270

L’innovata cultura del giusto processo, alimentata dallo spirito europeo alimentato dal flusso pressante dell’evoluzione giurisprudenziale delle Corti europee, costringe da qualche tempo anche i più nazionalisti tra i soggetti attivi nel microcosmo della giustizia penale verso equilibri più avanzati, una volta impensabili. È questo un dato oramai acquisito che costituisce spiegazione adeguata circa il perché di una iniziativa editoriale nuova. Di codici ce ne sono tanti e può dirsi che l’uno vale l’altro, a condizione che l’aggiornamento sia puntuale e costante. Qui però è scandita una linea di cambiamento radicale, consapevolmente voluta ad evidenziare l’idea del cambiamento e del continuo rinnovamento delle idee, che passa necessariamente attraverso il riconoscimento della posizione gerarchicamente prevalente del diritto delle Corti sovranazionali. Il Codice di procedura penale annotato inaugura una nuova Collana di norme per le aule d’udienza e per le aule d’università, che coniuga contenuti informativi di base classici (la rassegna completa delle decisioni di Corte costituzionale e Sezioni Unite della Corte di cassazione) con profili propositivi e per certi versi creativi   (la selezione di decisioni di Corte di Giustizia dell’Unione Europea del Lussemburgo e di Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo). L’organizzazione del lavoro ha impegnato un ristretto e qualificato nucleo di magistrati militanti, avvocati impegnati nella professione, ricercatori e professori universitari, accomunati nell’aspirazione a fornire una conoscenza obbiettiva e documentata dello stato della giustizia penale attuale, attraverso la ricostruzione attenta dei principi elaborati dal diritto delle Corti.  
22,00

The Internationalisation of Business and Prevention of Financial Crimes

Report of International Round Table 30 June- 1 July 2014, S. Petersburg State University of Economics

pagine: 192

The book edited by Mario Antinucci is the result of an important scientific event of international cooperation between the University of Rome and St. Petersburg. On 30th of June 2014 the italian Consul General dr. Luigi Estero attended the opening session of the Round Table between Italy and Russia on “Internationalization of the business and financial crime prevention” that is held on 30th of June and 1th of July 2014 at the auditorium of the State University of Economics in St. Petersburg. The meeting which is meant to promote cooperation between universities, scientific centers and international organizations on issues of business and financial crime prevention and was organized by the University of St. Petersburg State University of Economics with the Sapienza University of Rome and Luiss University of Rome. Took part in the round table a delegation of the University LUISS of Rome made by the Rector prof. Massimo Egidi, the Vice Rector Prof. Paola Severino, by prof. Giorgio Di Giorgio, Director of the Department of Economics and Finance, by prof. Antonio Nuzzo, Director of the Department of Law and prof. Gennaro Olivieri, Director of the Department of Business and Management and the lawyer Pierluigi Piselli Foundig partner of Piselli and partners law firma internaltional. For the Sapienza University of Rome took part in the work the prof. Giorgio Spangher, Dean of the Faculty of Law, prof. Cesare Imbriani, Director of the Department of Law, Philosophical and Economics, and the criminal lawyer Mario Antinucci, prof. of Criminal Procedure Criminal procedure at School of Specialization for Legal Professions and general coordinator of the round table for the Rome University.
18,00

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