Il tuo browser non supporta JavaScript!
0

Attenzione, controllare i dati.

Prossime uscite

ELEMENTI DI ALGORITMICA- NUOVA EDIZIONE

CON ESERCIZI SVOLTI IN PYTHON

di Francesco Romani

pagine: 118

Nel vasto mare delle aree disciplinari dell’Informatica, l’algoritmica occupa un ruolo centrale. Obiettivo di questa disciplina è lo studio degli algoritmi che risolvono problemi significativi. L’analisi degli algoritmi esistenti, inoltre, è momento essenziale per la sintesi di nuovi algoritmi efficienti.Questo testo è indirizzato agli studenti di Algoritmica, insegnamento del secondo anno del corso di laurea in Informatica Umanistica dell’Università di Pisa.Dapprima sono introdotti i concetti di algoritmo e modello di calcolo, quindi viene trattata la complessità computazionale concreta e sono mostrate le principali tecniche di ordinamento e ricerca. Vengono inoltre forniti cenni sulla teoria degli algoritmi non deterministici e probabilistici. Come esempi di applicazione sono presentati alcuni argomenti particolarmente interessanti: il calcolo della Edit-Distance, la codifica ottima di Huffman, il calcolo dei numeri primi e alcuni esempi di trattamento di dati testuali. Completa il saggio una breve raccolta di esercizi svolti.Il linguaggio usato per gli esempi di programmazione è il Python 3 particolarmente adatto ad essere usato da non specialisti.  
12,00

CODICE PENALE

ANNOTATO

di Adelmo Manna, Mauro Ronco

pagine: 900

Anche il diritto penale sostanziale ha conosciuto una profonda evoluzione in virtù della nuova linfa che gli hanno riversato il diritto europeo e la giurisprudenza delle Corti internazionali. La norma ordinaria concretamente applicabile deve tener conto non soltanto della Costituzione, ma anche della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea. L’esperienza degli anni recenti ha fatto affiorare una proficua dialettica tra le Corti superiori, tra cui si sono inserite con un ruolo fortemente  incisivo le Sezioni Unite della Corte Suprema di Cassazione. Le Corti operano nel rispetto dei principi di garanzia della persona che costituiscono il patrimonio della comune civiltà giuridica europea. Ciascuna Corte però esamina le questioni attraverso una specifica angolatura. La Suprema Corte italiana presta maggiore attenzione alle esigenze general-preventive. La Corte Costituzionale e la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, vocate alla salvaguardia dei diritti fondamentali della persona, si ispirano in modo particolare alle esigenze di garanzia dell’individuo. La Corte di Giustizia privilegia l’ottica di tutela degli interessi finanziari dell’Unione Europea.Il presente Codice intende  favorire l’approccio innovativo allo studio dell’intera materia penale, arricchendo il patrimonio informativo degli operatori del diritto ed enucleando gli elementi più significativi dell’identità giuridica europea che affiorano nell’esperienza giurisprudenziale. Lo spazio di questo Codice è quello giudiziario europeo, alla luce, sempre, del primato della Corte Costituzionale, cui spetta la competenza a porre eventuali  “controlimiti” che garantiscano la compatibilità dei principi europei con quelli statuiti dalla nostra Carta fondamentale.  
20,00

La tutela dei diritti fondamentali attraverso le esperienze dei paesi di provenienza di alcuni partecipanti al corso di alta formazione in giustizia costituzionale e tutela giurisdizionale e dei diritti

Atti dei seminari interni anni 2015- 2016

pagine: 136

Il presente volume raccoglie i contributi di alcuni dei partecipanti ai Seminari interni alla IV e V edizione del Corso di Alta Formazione in giustizia costituzionale e tutela giurisdizionale  dei diritti fondamentali tenutosi presso l’Università di Pisa tra il gennaio e il febbraio 2015 e nello stesso periodo del 2016. Il Corso di Alta Formazione – che nel gennaio 2017 vedrà inaugurata la sua VI edizione – ha negli anni costituito l’occasione per esperti provenienti da diverse realtà ordinamentali ed istituzionali per confrontarsi sul rilievo che a livello mondiale ha assunto la tematica dei diritti fondamentali e delle forme di tutela dei medesimi, soprattutto focalizzando l’attenzione sul ruolo e le funzioni a tal fine esercitate dagli organi costituzionali e in particolare dalle Corti costituzionali, sovranazionali e internazionali. I contributi qui raccolti hanno rappresentato per ciascun Autore/Corsista un momento di riflessione nel quale è stata portata a conoscenza del resto della platea degli iscritti la “voce” del proprio Paese in ordine ad una specifica tematica inerente alla tutela dei  diritti fondamentali.
14,00

EGITTO E VICINO ORIENTE 2016

vol. XXXIX

Autori vari

pagine: 242

In questo numero:   Edda Bresciani, Una rilettura di un testo biografico, La caduta mortale del visir Uashptah dalla piramide di Neferirkara  Zsuzsanna Végh, Solar cult in Abydos during the Middle Kingdom Wolfram Grajetzki, Places of coffin production in the early and late Middle Kingdom Mattia Mancini, Tefnut l’eliopolitana ad Amarna Christiane Zivie-Coche, L’ogdoade d’Heropolis à Thebès et ailleurs ou l’invention d’un mythe Casini, Volti eterni, Guide nell’aldilà: alcune osservazioni sulle maschere funerarie ritrovate nella tomba di Sennedjem a Deir El-Medina  Paolo Marini, Hori’s Shabti-jars: four additional jars identified at the British Museum Elena Tiribilli, An unusual iconography of Osiris: THE bronze statuette PETRIE MUSEUM UC 8033  Flora Silvano, Elementi di arredi sacri e intarsi in vetro nelle collezioni del Museo Egizio di Firenze  Giorgia Cafici, Il volto ritrovato: identificazione del frammento scultoreo S. 19400 RCGE 48068 del Museo Egizio di Torino  Laura Boccacciari, L’alimentazione Napatea e Meroitica  Ludovico Portuese, Merciful’ messages in the reliefs of Ashurnasirpal II: the land of Suḫu  Fabio Eugenio Betti, Tradizione classica e cultura sudarabica. Osservazioni sulla statua bronzea di Lady Bar’At Pier Giorgio Borbone, Ancora sul “negotio chaldeo”, ovvero gli esordi falliti della stampa in caratteri siriaci orientali (Roma, 1587-1588)
25,00

The Earliest Production of Aegean-Type Pottery in Cyprus

di Giampaolo Graziadio

pagine: 144

According to the basic Furumak’s classification, the three-handled jars which are the primary focus of this study correspond to FS 46 and FS 47. The outstanding  feature of the shape of these small jars (less 20 cm. in height) is the conical or biconical body, sometimes with a rather angular shoulder. Probably used as ointment containers, these three-handled jars were relatively common in Cypriot tombs, especially at Enkomi. Most  specimens found during the early excavations in Cyprus were stored in Cypriot museums, in the British Museum and in Medelhavsmuseet in Stockholm, but there are also single examples said to be from Cyprus in many European or extra-European museums, although the exact place of their discovery is often unknown. No small jars of these shapes have been found in the Aegean, but a few three-handled jars FS 46 and FS 47 have been reported from Levantine sites which had contacts with Cyprus. They have traditionally been considered in the background of the general development of Mycenaean pottery, especially of the LH IIIA2 piriform jars. Since past times particular attention was sometimes paid to some three-handled jars FS 47, especially those with particular decorations, but, despite the interest in these vases, no comprehensive study of the three-handled jars FS 46 and 47 has been carried out so far. This study aims to fill in these gaps. Therefore, the morphological differences between these small jars, their decorative repertoire and, as far as possible, their find contexts have been discussed in this book. As a result of this study it is possible to state that the three-handled jars related to Furumark’s shapes 46 and 47, dating to 14th century BC, were the earliest Aegean-type vases produced in Cyprus. Moreover, some selected examples have been analyzed with the employment of the pRXF technique and analysis results suggest they were of Cypriot production, therefore being largely in accordance with macroscopic examinations of the individual specimens.  
14,00

Statue vestite. Prospettive di ricerca

pagine: 208

Il volume – esito di un incontro tra studiosi di diversa specializzazione e nazionalità, a conclusione di un progetto di ricerca promosso dall'Università di Pisa – offre una molteplicità di punti di vista sulla realtà del vestire le statue: dall'identità artistica dei manufatti ai loro aspetti devozionali, dalla riflessione antropologica ai modi della loro musealizzazione. Ad uno sguardo privilegiato sulla Toscana nord-occidentale si aggiunge – oltre alla presenza di interventi di più generale contestualizzazione – quello su due aree particolarmente significative per questo fenomeno culturale, quali la Spagna e la Basilicata. I singoli saggi si devono a ElisaAcanfora, PaolaAntonellaAndreuccetti, Manuel AriasMartinez, ClaraBaracchini, FrancescaBarsotti, IsabellaBotti, AntonellaCapitanio, MarcoCollareta, FabioDei, GabrieleDonati, FrancescaFabiani,DariaGastone, ValeriaE.Genovese, AntonellaGioli, SoniaLazzari, PaolaMartini,FrancescaPisani, MicheleRak, PaolaRefice, CinziaMariaSicca, BarbaraSisti, NicolaZilio.  
27,00

La crisi del Parlamento nelle regole della sua percezione

pagine: 688

Il volume raccoglie gli atti di una giornata di studi svoltasi a Pisa il 5 febbraio 2016.Il filo comune dei vari contributi è quella di “leggere” l’istituzione parlamentare nella prospettiva della sua percezione, e cioè di come il Parlamento viene percepito all’esterno, o quantomeno di quali siano gli strumenti e le modalità per la sua percezione. La percezione contribuisce infatti in modo significativo alla legittimazione dell’istituzione stessa, e forse alla ridefinizione del concetto stesso di rappresentanza, specialmente in tempi di “crisi” delle assemblee rappresentative.In quest’ottica, sono stati presi in esame molti degli strumenti – vecchi e nuovi – che il Parlamento ha a disposizione per costruire all’esterno l’immagine di sé, delle sue attività e della sua stessa funzione: dalla governance dei canali di comunicazione formali più tradizionali  a quella dei canali informali mediati anche dal giornalismo parlamentare, dalla pubblicazione e divulgazione della legge e degli atti alla comunicazione via internet e via social media, dalla pubblicità dei lavori in commissione alla utilizzazione della stessa legge come strumento di comunicazione di un messaggio politico, dagli strumenti di trasparenza dell’attività fino ai profili di tutela della riservatezza e persino della segretezza.
26,00

La esiguita'

da criterio di selezione della "tipicità bagatellare" ad indice di selezione della punibilità

di Pietro Pomanti

pagine: 224

La recente introduzione della clausola di speciale tenuità del fatto prevista dall’art.1 31 bis c.p. porta alla ribalta il tema dell’esiguità dell’illecito, trasformandone le funzioni nella teoria generale del reato.L’esiguità, infatti, da mero indice quantitativo del reato e criterio di confine della tipicità, viene a mostrarsi non più solo come indice di selezione di un modello di reato tenue, ma anche come criterio rivolto sia al legislatore sia all’interprete, diretto alla selezione della punibilità.Al centro della riflessione si pone l’offesa, quale nucleo essenziale del reato, che affronta le tematiche principali relative ai criteri di esiguità ed alle clausole di irrilevanza, al fine di tracciare, se possibile, i confini tra la particolare tenuità del fatto e la irrilevanza sostanziale.Ripercorse le principali questioni inerenti al principio di offensività ed alla teorica del bene giuridico, l’attenzione si rivolge dunque alla dimensione minima dell’offesa.Difatti la graduazione dell’offesa e degli ulteriori elementi del reato, ma anche il principio di meritevolezza della pena e di proporzione, l’ipertrofia del diritto penale, la deflazione nel sistema penale, l’esperienza maturata nel processo minorile ed avanti al giudice di pace penale, nonché la introduzione dell’art. 131 bis c.p. sono gli ulteriori temi affrontati nel presente lavoro, finalizzato ad evidenziare i tratti qualificativi dell’esiguità  e le sue manifestazioni, sia in senso qualitativo che quantitativo, nella struttura del reato.    
18,00

Il Tempio crematorio di Pisa

Associazionismo igienista nell'Italia dell'Ottocento

di Adolfo Braccini, Sergio Castelli

pagine: 208

La cremazione, antico rito pagano di sepoltura dei cadaveri, già in uso presso la civiltà dei Greci, degli Etruschi, degli Italici e dei Romani, poi rivalorizzato dalla rivoluzione francese, nel tempo è stato sempre contrastato dalla Chiesa cattolica fino al Concilio Vaticano II. In Italia lo sviluppo della cremazione si è realizzato nella seconda metà dell’Ottocento quando il diritto d’incenerimento fu negato a Giuseppe Garibaldi, eroe del Risorgimento. Le proteste popolari seguite alla mancata cremazione favorirono la costituzione delle società per la cremazione e di altre forme associative fra i lavoratori, gruppi di coesione rivolti essenzialmente alla formazione ed emancipazione del popolo. Tali aggregazioni furono subito bandite dalla Chiesa cattolica che in queste ravvisava nuclei di persone ribelli alla fede perché aderenti alla Massoneria e al nascente socialismo. Lo scontro tra cremazionisti e clero fu aspro e finì nel 1963, dopo settantasette anni di rifiuto dei sacramenti per chi aderiva alle società di cremazione. Frattanto le associazioni cremazioniste realizzavano il loro progetto edificando Templi crematori e pubblicizzando l’intervento “igienista” che il rito di cremazione ottimizzava. Per molti anni l’Italia è stata il paradigma europeo della scelta cremazionista. Oggi la composizione delle società di cremazione è fatta prevalentemente da donne a conferma dell’universalismo che caratterizza queste organizzazioni, dopo che le stesse sono state spesso maschili. Nel volume il caso di Pisa è analizzato sotto vari punti di vista: la morte di Giuseppe Mazzini, nonostante il Patriota genovese fosse contrario alla cremazione, rinsaldò l’associazionismo laico e democratico di Pisa, sul nerbo del quale nacque nel 1882, dopo la morte di Garibaldi, la Società pisana per la cremazione.  
15,00

I del Testa di Pisa

Una famiglia tra memoria privata e pubblica rappresentazione

di Cinzia M. Sicca

pagine: 160

Plinio il Vecchio narra come le famiglie conservavano per generazioni le maschere di cera modellate sul viso dei defunti e decoravano di ritratti in medaglioni gli alberi genealogici che esibivano nell’atrio delle loro case. A partire dal Cinquecento il genere del ritratto andò sempre più affermandosi e gli allestimenti nei palazzi testimoniano la vitalità della tradizione classica esibendo in una stessa sala grandi alberi genealogici e ritratti di membri della famiglia, spesso alternati a quelli dei principi di cui godevano il favore. Questa prassi fu praticata nel XVIII secolo da Francesco ed Alessandro Del Testa, cavalieri pisani riusciti a consolidare le precarie fortune familiari attraverso il matrimonio (1761) tra Francesco e Giovanna Cataldi, figlia del ricchissimo Ottavio, appaltatore del gioco del Lotto prima nel Granducato e poi in tutto l'Impero Asburgico. E’ grazie a questo matrimonio che la famiglia raggiunse l'apice della propria fortuna economica, con un elevatissimo train de vie che si concretizzò nel rifacimento della sontuosa villa di Crespina, nel palazzo fiorentino di via Ghibellina - arredato con oggetti tanto preziosi quanto 'moderni' come le porcellane di Doccia - e l'ottenimento del titolo comitale e della carica di Granciambellano. Questo rinnovato fasto domestico doveva essere supportato da una memoria genealogica altrettanto illustre. Il volume si propone quindi di indagare il ruolo svolto dai ritratti, conservati grazie al lascito Savi De Filippi del 1895, nella ricostruzione dell'ethos domestico. Nel 1768 l'ultimo primogenito, il cavalier Alessandro († 1784), avviò infatti una sostanziale riorganizzazione della memoria familiare procedendo da un lato alla sistemazione dell'archivio e dall'altro al confezionamento di alberi genealogici e all'identificazione dei ritratti di famiglia. Archivio, alberi genealogici e ritratti costituiscono così un unicum genealogico perfettamente collegato. Il volume ricostruisce le strategie di auto-rappresentazione attuate da una famiglia del patriziato a partire proprio dall'allestimento delle dimore e dall'uso dei ritratti che gli inventari testimoniano aver avuto una funzione strategica fondamentale sia come strumento di rappresentazione verso l'esterno, sia per l'autodefinizione della famiglia dall'interno.  
15,00

Legislazione alimentare

di Angelo Baggiani, Saverio Linguanti

Il volume intende affrontare ed approfondire le problematiche legate all’individuazione dell’autorità sanitaria competente secondo la normativa comunitaria e nazionale, chiarendo il ruolo della suddetta in riferimento alla figura dei Sindaci, tradizionalmente intensi come autorità sanitaria locale . Attraverso una approfondita disamina dei concetti derivanti dalla normativa comunitaria e dai principi del diritto amministrativo, saranno chiarite le modalità di controllo dell’autorità, la gestione delle varie fasi procedurali nel ricevimento di una notifica e di un riconoscimento, e soprattutto sarà chiarito il ruolo dell’autorità sanitaria competente all’interno del procedimento di sportello unico del DPR n. 160/2010. In relazione all’articolo 19 della legge n. 241/90 sarà inoltre approfondito il concetto di conformazione dell’attività sotto il profilo igienico sanitario e saranno illustrate le modalità ed i tipi di intervento dell’autorità sanitaria circa l’inibizione delle attività produttive o la determinazione di prescrizioni di esercizio in caso di non conformità , in stretta correlazione con l’attività di valutazione del rischio. L’opera consta di sedici capitoli e di una appendice per i riferimenti normativi. E’ una attenta disamina del quadro legislativo del settore dell’igiene degli alimenti. Si Sofferma molto anche sulla figura dell’autorità sanitaria competente. E’ un libro nuovo che trova molti destinatari: Dirigenti Medici, Dirigenti Veterinari, Tecnici della prevenzione in servizio presso le aziende sanitarie ; liberi professionisti operanti nel campo della consulenza alle aziende private sulla Legislazione Alimentare; operatori professionali del commercio, della somministrazione e ristorazione in genere; studenti universitari dei corsi di Laurea magistrale in Scienze dell’alimentazione umana, Laurea triennale in Tecnici della Prevenzione, Laurea  in Biosicurezza e qualità degli alimenti, Laurea in Medicina veterinaria
18,00

Fisica dei dispositivi elettronici

NUOVA EDIZIONE

di Giovanni Pennelli

pagine: 296

Il volume mira a fornire le basi e i successivi livelli di approfondimento per la comprensione del funzionamento dei dispositivi elettronici, componenti fondamentali della moderna elettronica integrata. Partendo dalle basi fisiche, sono descritti i modelli semplificati monodimensionali che consentono una trattazione analitica dalla quale si ottengono le formule che esprimono i principali parametri elettrici (correnti e tensioni) dei dispositivi, trattazione essenziale per lo studio e la ricerca sui dispositivi elettronici avanzati. La lettura del testo presuppone la dimestichezza con i principi fondamentali dell’elettricità e del magnetismo. Partendo da alcuni elementi di fisica dello stato solido, il cui trattamento completo è rimandato ai testi specialistici, vengono descritte le relazioni che sono alla base del trasporto della corrente nei solidi. È inoltre preso in esame il comportamento delle giunzioni pn, dei transitori bipolari e dei transistori ad effetto di campo, fino ad arrivare ai principali fenomeni che entrano in gioco nei dispositivi nanometrici, punto-chiave del moderno sviluppo dell'elettronica. La trattazione analitica è completata da una discussione sulle approssimazioni, elemento imprescindibile nei modelli monodimensionali. In questa II edizione, alcuni grafici ed alcune figure sono state ridisegnate per aumentarne la chiarezza, e molti refusi sono stati corretti. Sono state inoltre aggiunte alcune pagine di approfondimento, mantenendo inalterati i contenuti fondamentali del testo.  
18,00

Asceti armati

Spirito Marziale, Animo Cavalleresco ed ordini equestri e premiali, archetipi eterni e storia

di Riccardo Scarpa

pagine: 656

Quello che in genere si definisce «spirito cavalleresco» non nasce col medioevo europeo e tampoco col  cristianesimo e gli ordini cavallereschi monastici, dinastici o di Stato. Esso è una condizione dello spirito che nacque quando il primo sciamano iniziò il primo  guerriero e persisté e resta presso tutte le nazioni ed in ogni periodo storico. Se la caccia è, infatti, un conflitto tra specie animali diverse, per esigenze alimentari, la guerra è un conflitto all’interno della specie umana, per motivi di controllo del territorio e o di potere tra od all’interno di comunità umane. Coll’evolvere degli esseri umani verso più alte consapevolezze sociali e spirituali, i sentimenti dell’anima lo possono sopportare solo con l’intuizione dell’impermanenza dei corpi fisici, uccisi nello spazio e nel tempo, a fronte dell’eternità dei principî spirituali in essi transitoriamente animati ed incarnati. Una consapevolezza che richiede un iniziazione ad un diverso stato di coscienza. L’opera, che nasce da un  insegnamento pluriennale di storia degli ordini cavallereschi seguito ad insegnamenti di storia delle dottrine politiche e sociologia dei fenomeni politici in università degli studî differenti, e da una riflessione sulla tradizione familiare, segue il manifestarsi di questo aspetto della tradizione perenne nella storia di varî popoli nel continente antico e «nuovo», e come da questo spirito marziale sia nata l’etica civile. Argomento di stretta attualità, in un epoca nella quale macchine da guerra sempre più sofisticate sembrano togliere ai combattenti la consapevolezza d’una loro responsabilità per l’impatto dei comportamenti su nemici e popolazioni civili, e negli ordinamenti di Stati, federazioni ed alleanze l’interpretazione elettoralistica della democrazia fa degli esseri umani individui senza qualità specifiche, quindi meramente sommabili come numeri. In questo quadro, sistemi premiali pubblici ed associazioni private ispirati da emblemi, decorazioni e rituali dell’antica milizia equestre da cui discendono, od alla quale si riagganciano, rispondono ad esigenze antropologiche profonde, che gli ordinamenti non possono misconoscere o banalizzare.
30,00

Lingua, istruzione e integrazione delle nuove minoranze

pagine: 304

Il volume raccoglie i risultati di studi condotti nell’ambito di un progetto di ricerca di interesse nazionale (Prin 2010-2011), avente ad oggetto la lingua come fattore di integrazione sociale e politica, con specifico riferimento alle nuove  minoranze  linguistiche ed al ruolo dell’istruzione. La crescita di nuove minoranze linguistiche originate dai flussi migratori, divenute componente rilevante della popolazione italiana, richiede un’analisi dei relativi profili giuridici e di regolazione, al fine di valutare la capacità delle società di essere inclusive ed aperte al contributo di una pluralità di differenze, anche sotto il profilo culturale. La scuola, e più in generale l’istruzione, con la loro “naturale” apertura ad una pluralità di identità, provenienze e appartenenze, costituiscono un ambito privilegiato di analisi delle trasformazioni che stanno investendo la società italiana, come altre società europee. Nella scuola, infatti, le questioni più delicate e le opportunità aperte dal forte incremento dell’eterogeneità linguistico-culturale della popolazione possono essere colte nella loro forza ed evidenza, come in una sorta di “laboratorio sociale” dove si manifestano, nel vivo delle dinamiche dei processi formativi, le fatiche e le tensioni della convivenza tra diversi; al tempo stesso, nella scuola possono sperimentarsi percorsi di integrazione da applicare anche in ambiti extra-scolastici, nella prospettiva di una società (più) inclusiva. Il presente Volume analizza il tema su una pluralità di piani: dal contesto sovranazionale ad alcuni ordinamenti stranieri, per giungere ad una puntuale analisi della situazione del nostro Paese, approfondendo in generale gli aspetti e le funzioni della lingua come oggetto del diritto e dei diritti.    
18,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.