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Presentazione progetti dell'Università di Pisa sulle Leggi Razziali a Più Libri Più Liberi

Dove

La Nuvola Roma

Quando

domenica 9 dicembre 2018
dalle 13.30 alle 14.30
9/12 ore 13.30 - Sala Elettra Pisa, San Rossore 1938 80° delle Leggi Razziali

9/12 ore 13.30 - Sala Elettra

Pisa, San Rossore 1938

80° delle Leggi Razziali

Intervengono:

Michele Battini (Università di Pisa)

Michele Emdin (Scuola Superiore S. Anna di Pisa)

Bruno Manfellotto (L’Espresso)

David Meghangi (Assessore alla cultura dell'UCEI)

Giuseppe Sardu (Presidente Acque S.p.A.)

A cura di Pisa University Press

 

Il 5 settembre del 1938, nella tenuta di San Rossore a Pisa, il re Vittorio Emanuele III appose la firma al primo provvedimento in difesa della razza.

In allegato l'invito all'evento.

Diario di un'infamia
Le leggi, le vite violate, il ricordo
Il libro, curato da Bruno Manfellotto e Fabio Demi, raccoglie, con molte fonti documentarie (alcune inedite) e immagini d’epoca, l’excursus delle Leggi razziali italiane, emanate nel 1938 da re Vittorio Emanuele III che le firmò nella reale tenuta di San Rossore a Pisa. Dopo la descrizione del contesto storico e della genesi della legislazione razzista italiana, se ne raccontano le conseguenze attraverso le storie di “vite violate”. Quella di Guido Cava che, bambino, fu escluso da scuola in quanto ebreo Quella di Maria Furst Castro, ebrea polacca, che visse l’orrore di Auschwitz. Quella di Giuseppe Pardo Roques che fu ucciso nella sua abitazione assieme ad altre dodici persone. Quelle di tutti gli studenti e docenti che furono espulsi dall’ università per la loro condizione di ebrei. Il testo è arricchito da schede che raccontano altre personalità: Carlo Cammeo, maestro socialista ucciso nel 1921 dall’insorgente squadrismo fascista; Elio Toaff che diventerà rabbino capo delle comunità ebraiche italiane; Silvano Arieti, che attribuisce al suo incontro con Roques il motivo dei suoi studi che lo portarono a divenire uno dei massimi psichiatri del mondo. A questo si aggiunge un testo che racconta il “bagitto” la lingua segreta degli ebrei italiani. Il libro si conclude con la cronaca delle iniziative, “San Rossore 1938”, che l’università di Pisa, in coincidenza con l’80° dalla firma delle leggi razziste italiane, ha voluto dedicare a questo anniversario culminate con “La cerimonia del ricordo e delle scuse” che, il 20 settembre scorso, ha visto riuniti tutti i rettori delle università italiane per offrire un riconoscimento morale ai rappresentanti di tutte le comunità ebraiche lì presenti. Un fatto storico in senso proprio.   L’evento - come tutti gli altri racconti, del resto – ha come cornice Pisa, là dove tutto iniziò.     


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