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Scienze dell’antichità, filologico letterarie e storico artistiche

Memorie dal sottosuolo

Metodologie per un “recupero e trattamenti adeguati” dei resti umani erratici e da sepolture

editore: Pisa University Press

pagine: 176

I reperti scheletrici umani o qualsivoglia altro resto biologico (ad es. mummie) di interesse archeologico hanno trovato il posto giusto e doveroso fra le cose che rientrano nella sfera dell’Archeologia. Da qualche decina di anni le metodiche antropologiche permettono tanti e così interessanti rilievi sui resti umani (sesso, età della morte, paleodemografia, tipo di attività ergonomica, caratteri genetici particolari, tipo di nutrizione, tipizzazioni genetiche) che questi ultimi sono divenuti elementi irrinunciabili da parte di qualsiasi studioso, non sprovveduto e non reazionario, che si occupi delle cose del passato. Il manuale è da vedersi come iniziale gradino allo studio di questo tipi di reperti: si interpretano gli antichi gesti intorno al defunto al momento della sepoltura ed i fenomeni conseguenti a quest’ultima; si definiscono le leggi di tutela, la metodologia di scavo degli stessi, un loro recupero adeguato, la loro forma ed essenza anatomica, il loro restauro e stoccaggio in vista dello studio vero e proprio i cui percorsi sono stati precedentemente delineati.
16,00

Franz Listz a Pisa

Alle radici del recital pianistico tra suggestioni pittoriche e letterarie

di Mariateresa Storino

editore: Pisa University Press

pagine: 140

L’atto di nascita del recital pianistico moderno si registra ufficial­mente il 9 giugno 1840 a Londra con un concerto di Franz Liszt. Il pianista tuttavia si era già esibito in «soliloqui musicali» duran­te la permanenza in Italia. Questo volume ricostruisce uno spaccato dei giorni trascorsi da Liszt e da Marie d’Agoult a Pisa e a San Rossore nel 1839 con documenti inediti che attestano sia l’esperienza di un concerto solistico a pagamento – che rivede il percorso cronologico e geo­grafico di definizione del recital –, sia la ricchezza di scambi con l’intellettualità italiana e non: il marchese Cesare Boccella, il let­terato Giovanni Rosini, l’abate Gerbet. L’approfondimento di questo quadro parte dalle vicende biogra­fiche per estendersi al pensiero creativo di Liszt: è a Pisa che il compositore, sull’onda della suggestione del Trionfo della Morte di Buffalmacco, progetta il Totentanz; è a San Rossore che si esprime sull’inscindibile legame tra le arti e abbozza opere che divente­ranno capisaldi del suo catalogo (Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra, Fragment dantesque).  
15,00

Modelli Linguistici e metodi dell'interpretazione letteraria

di Gianni Iotti, Giovanna Marotta

editore: Pisa University Press

pagine: 88

Gli intensi scambi tra linguistica e letteratura databili agli anni Settanta-Novanta del secolo scorso hanno dato luogo a importanti risultati. Il testo letterario è stato concepito come un “sistema di segni” e la “funzione poetica” ad esso legata, da vaga nozione estetica di proble­matica configurazione, ha potuto essere identificata in un sistema di relazioni linguistiche peculiari. Avvalendosi degli apporti della semiologia, della narratologia e di vari tipi di in­nesti fra psicanalisi, retorica e linguistica, la critica letteraria ha cambiato il proprio statuto e le proprie pratiche, e la letteratura è stata ridefinita all’interno del contesto delle scienze umane. D’altra parte, anche a causa dell’espunzione della dimensione semantica, il modello semiologico-linguistico elaborato in quegli anni si è ben presto irrigidito in una prassi descri­zionistica incapace di cogliere i valori essenziali del testo. Il presente volume raccoglie alcuni contributi di linguisti e letterati che hanno inteso traccia­re un bilancio sui rapporti tra linguistica e critica letteraria in epoca strutturalista e presenta­re nel contempo prospettive future per una poetica e una critica letteraria su base linguisti­ca. Nel panorama attuale il superamento critico dello strutturalismo e del generativismo si accompagna a proposte di modelli linguistici che sembrano capaci di interpretare i plurimi sensi figurati della lingua letteraria e poetica e, nel contempo, di motivarli. Con l’intento di favorire un rinnovato dialogo tra linguistica e letteratura, i saggi qui riuniti vorrebbero rappresentare un primo passo in direzione di una critica letteraria attenta alle strutture ed ai vincoli linguistici del testo e, in parallelo, di una linguistica che si avvalga dell’espressione letteraria.    
18,00

Leggenda Dantesca

di Charents Eghishe

editore: Pisa University Press

pagine: 76

Cadevano a mille, fi le su fi le / ringhiando simili a bestie feroci. Ma schiere copiose, dense e infi nite / si riversavano verso di noi… … E cadevano imperdibili amici. / E ci chiamavano un’ultima volta…   Autunno 1915, alture intorno al grande lago Van nell’Anatolia orientale. Un corpo di volontari armeni si fa incontro alle colonne curde scagliate dagli ottomani alla caccia delle popolazioni armene, nel tentativo disperato di arrestarne l’avanzata. Tra di essi il giovanissimo Çharents, colmo di entusiasmo e di ideali destinati ad infrangersi sul campo di battaglia. Da quella tragica esperienza scaturisce l’anno seguente la Leggenda Dantesca, un poema epico e desolato che esplicitamente nel titolo allude all’Inferno di Dante. Una testimonianza diretta e crudissima delle devastazioni e degli eccidi di cento anni fa che portarono all’Olocausto Armeno, la prima campagna di sterminio su larga scala del ’900. Quello che gli Armeni di oggi chiamano Metz Yeghern (ՄեծԵղեռն, il Grande Male). Prefazione e traduzione italiana di Alfonso Pompella con Anush Torunyan. Introduzione di Stefano Garzonio.
10,00

Shakespeare and money

editore: Pisa University Press

pagine: 320

The essays collected in this volume are evidence that in contemporary parlance the notion of ‘money’ is often connected with the idea of global economy and ‘cultural globalization’: they prompt awareness of the growing importance of collapsed trade barriers, but also of the close and complex relationship between economic and political power and culture in a historical perspective. Shakespeare’s characters and stories played an important role in his own time when a new system of mercantile economy was developing out of geographical discoveries, and Common Law was trying to keep pace with current debates and regulations aimed at facilitating commerce. It is not surprising that economic themes, motifs and language rank high among the pressing cultural concerns to which Shakespeare gave shape in his works. This rapid, dramatic rise to prominence of economic questions is reflected in the pervasive monetary subtext of Shakespeare’s language and the baffling ubiquitousness of economic metaphors in his plays and poems. Today, globalization has contributed to move to the foreground the intercultural dimension to the reproduction and consumption of Shakespeare, a process that is clearly registered in the growing relevance taken on by the ‘new’ economic criticism and the new writings of his uniquely cosmopolitan afterlife.
18,00

Arte Transgenica. La vita è il medium

di Mario Savini

editore: Pisa University Press

pagine: 218

Cos’è l’arte transgenica? In che modo influisce sul panorama della cultura visiva contemporanea? Qual è il rapporto che si sta sviluppando tra arte, scienza e vita? Il libro focalizza l’attenzione sugli importanti sviluppi in campo artistico avviati dall’uso delle tecniche di ingegneria genetica. Oltre ad un’analisi critica, vengono individuati, come un vero e proprio censimento, tutti gli artisti che combinano materiale genetico di origini differenti per realizzare opere d’arte. Si cerca di interpretare il pensiero di una nuova creatività che inevitabilmente coinvolge gli aspetti più significativi della vita sociale, disegnando una radicale ridefinizione culturale. L’obiettivo è anche quello di indicare, attraverso documentazioni inedite, i cambiamenti più rilevanti che si sono sviluppati nell’arte contemporanea dall’inizio degli anni Novanta del Novecento. Seppur ristretto, quello dell’arte transgenica è un importante campo d’azione nell’attuale sistema culturale che, associato ad altre pratiche performative, costringe a rivedere il significato di ciò che intendiamo per “arte”. Con Prefazione di Yves Michaud.
16,00

Egitto e Vicino Oriente Antichi: tra passato e futoro

Studi e ricerche sull'Egitto e Vicino oriente in Italia: I convegno nazionale Pisa 5-6 giugno 2017

editore: Pisa University Press

pagine: 480

L’Egitto e il Vicino Oriente antichi non sono mai stati così vicini come il 5 e il 6 giugno 2017 a Pisa, quando si sono riuniti molti degli studiosi italiani attivi nella ricerca e nell’insegnamento in campi quali l’Anatolistica, l’Archeologia del Vicino Oriente, l’Assiriologia, l’Ebraistica, l’Egittologia, la Semitistica e la Storia del Vicino Oriente Antico. In questi due giorni colleghi di discipline diverse si sono confrontati sia su un ripensamento critico del passato e del presente degli studi orientalistici, sia sul loro futuro: quello che si va delineando e quello che si vuole costruire, presentando gli ultimi risultati delle ricerche in atto, eventuali nuove problematiche, approcci metodologici e tendenze.  Il volume raccoglie le relazioni tenute al convegno; esse fanno riferimento a temi comuni all’Egitto e al Vicino Oriente antico, quali le dinamiche politiche, sociali, ed economiche legate alla ricostruzione storica, i contesti archeologici e i corpora di oggetti, l’archeologia del paesaggio, le interazioni culturali e socio-geografi che, i problemi linguistici e le edizioni di testi. TAVOLA DEI CONTENUTI: Paolo Mancarella, Rettore dell’Università di Pisa Pierluigi Barotta, Direttore del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere Introduzione Marilina Betrò, Stefano De Martino, Gianluca Miniaci, Frances Pinnock Sezione 1: Relazioni introduttive Edda Bresciani  Paolo Matthiae Sezione 2: Dove eravamo – dove andiamo Dove eravamo, dove andiamo: la Semitistica, Riccardo Contini L’Archeologia del Vicino Oriente: un’esperienza italiana in trasformazione, Stefania Mazzoni Dove eravamo, dove andiamo: la Storia del Vicino Oriente antico, Lucio Milano Anatolia antica: didattica e ricerca in Italia da Piero Meriggi a oggi, Stefano De Martino, Clelia Mora Egittologia. Dove eravamo, dove andiamo, Patrizia Piacentini  Sezione 3: Progetti e ricerche in corso  Il rito d’espiazione sudarabico antico:uno sguardo ai nuovi dati da Barāqish (Yemen), Alessio Agostini  I taccuini di viaggio di Emil O. Forrer e la geografia storica dell’Anatolia ittita:un progetto del GRISSO, Silvia Alaura  Autokrator, re dell’Alto e del Basso Egitto, Nicola Barbagli  Il progetto GhES (“Geohistory of Early Syria”): limiti e ambizioni, Marco Bonechi  Funzionari egizi come cives romani?Alcune considerazioni sulla ritrattistica privata tolemaica, Giorgia Cafici  Ricerche filologiche, storiche e linguistiche sulla Siria anticanel quadro del progetto “The Prosopography of Ebla”, Amalia Catagnoti  Il tempio e il suo modello: nuovi rinvenimenti a Soknopaiou Nesos, Paola Davoli  Il corpus degli intagli lignei dal Palazzo Reale G di Ebla.Summa dei dati e delle questioni della ricerca, Rita Dolce  Lo studio dei testi in lingua hurrica: progetti in corso e prospettive future, Mauro Giorgieri  Sulle nuove (e vecchie) cronologie degli stati neo-ittitialla luce dei nuovi testi e dell’annalistica neo-assira, Federico Giusfredi  Criticità e prospettive nello studio del materiale ceramicoproveniente dal Monastero di ‘Abba Nefer l’eremita’ a Manqabad (Asyut), Ilaria Incordino  Tra Vicino Oriente Antico e Africa: il crocevia eritreo, Gianfrancesco Lusini  Il “Progetto Hattusa”: una cooperazione italo-tedescaper la sperimentazione di nuove tecnologieapplicate all’archeologia e all’epigrafia anatolica, Massimiliano Marazzi  La mobilità degli oggetti di prestigio: un caso di studio tra Biblo e l’Egitto nell’età del Medio Bronzo II (2000-1650 a.C.). Gianluca Miniaci  Il termine maṣeba in Ebraico narrativo standard, Alessandra Pecchioli  L’economia del Vicino Oriente antico tra evidenze epigrafiche e dati archeologici. Un progetto interdisciplinare per lo studio dell’argentocome mezzo di scambio nell’età del Bronzo, Luca Peyronel  Tra ellenocentrismo e iranocentrismo.Riflessioni sullo studio dell’Anatolia occidentale nel IV sec. a.C., Alessandro Poggio  Progetto “Dizionari del Vicino Oriente antico”, Simonetta Ponchia  Il superamento della tipologia: l’analisi funzionale dei materialie del loro contesto archeologico per una ricostruzione delle consuetudini.L’esempio dell’Amur, Marina Pucci  Dai testi alla storia: Assiriologia e Storia del Vicino Oriente anticoinsieme in un incontro possibile, Annunziata Rositani “Se la montagna non va a Maometto…”Per un’archeologia delle Alte Terre del Vicino Oriente, Elena Rova, Alessandra Gilibert  Verso la ricostruzione dei depositi di testi ittiti: il caso del Haus am Hang a Ḫattuša, Giulia Torri  L’omofonia e il suo contributo alla questione tassonomica.Il consonantismo e l’omofonia, Stefano Vittori     
30,00
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Laboratorio Universitario Volterrano

QUADERNO XVIII, 2015 - 16

di Marco Giorgio Bevilacqua, Marinella Pasquinucci

editore: Pisa University Press

Il Laboratorio Universitario Volterrano (LUV), fondato nel 1996 da Costantino Caciagli, è un ente di ricerca e formazio
Gratuito
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Un formalista sui generis: Boris Jarcho

e la sua scienza esatta della letteratura

di Cinzia Cadamagnani

editore: Pisa University Press

Il presente volume intende approfondire la figura di uno dei massimi rappresentanti del “Circolo linguistico di Mosca&rd
13,99
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La resistenza estetica in musica

Esempi e riflessioni

di Giovanni Guanti

editore: Pisa University Press

  Questo volume raccoglie undici contributi che, da differenti punti di vista (estetico-filosofico, storico-musicologico,
13,99
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Introduction to ellipsis in English texts and discourse

A descriptive study

di Veronica Bonsignori

editore: Pisa University Press

Ellipsis is a form of syntactic reduction that is pervasive in both written and oral communication
7,49
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Le forme degli elementi

Isaac Abravanel e la tradizione aristotelica medievale

di Elisa Coda

editore: Pisa University Press

Figura politica chiave nei regni di Portogallo, Spagna e Napoli e presso la Repubblica di Venezia, Isaac Abravanel (1438-1508)
13,99
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La necropoli delle Ripaie di Volterra

Le tombe di età ellenistica e romana

di Lisa Rosselli

editore: Pisa University Press

Situata sul versante meridionale del colle volterrano, la necropoli delle Ripaie fu scoperta fortuitamente nella primavera del
21,99

La resistenza estetica in musica

Esempi e riflessioni

editore: Pisa University Press

pagine: 144

  Questo volume raccoglie undici contributi che, da differenti punti di vista (estetico-filosofico, storico-musicologico, compositivo e giuridico) effettuano una ricognizione preliminare del concetto e delle pratiche di resistenza estetica, con particolare (sebbene non esclusiva) attenzione alla sfera musicale. In essa, e attorno a essa, sono andate raccogliendosi tanto le molteplici, sorprendenti manovre degli artisti per continuare a osare a dispetto di un presente dato come immodificabile, quanto le ponderate ragioni dei pensatori che invitano, appunto, a contrapporre una perseverante opposizione alla “vetrinizzazione mass-mediatica” di qualsiasi forma di espressione artistica. Pensare che ci possa essere qualcos'altro per cui vale ancora la pena lottare è, tuttavia, una scommessa non alla portata di tutti; men che meno, di chi si è già arreso allo stolido assioma “uno vale uno”. Con i contributi di: D. Bucino, A.S. D’Aversa, L.V. Distaso, A. Giovannucci, G. Guanti, L. Lombardi Vallauri, S. Lombardi Vallauri, M.G. Scapucci, F. Solitario, F. Ragni, S. Zurletti
18,00

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