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Scienze politiche e sociali

I beni comuni

Seminario congiunto della Scuola di Dottorato in Scienze Giuridiche- Programma di Diritto privato- Programma di Diritto pubblico e dell'economia

editore: Pisa University Press

pagine: 576

Programma di giustizia costituzionale e diritti fondamentaliUniversità di Pisa, 12-13 ottobre2012Risorse scarse o che rischiano di scarseggiare e che sono essenziali per la vita stessa dell’uomo - come l’acqua, l’aria, i beni naturali - o risorse che contribuiscono allo sviluppo dell’uomo - come la conoscenza - rivendicano, sotto l’egida dei diritti fondamentali dell’uomo, un’esigenza di tutela dell’interesse comune che ravvisa nel sintagma dei beni comuni una via di fuga dalla dicotomia pubblico-privato e dal relativo fallimento. La scintilla che ha acceso il dibattito sui beni comuni è stata infatti, per un verso, il dilagare delle privatizzazioni, attuate senza adeguate garanzie per gli interessi generali, e, per un altro verso, la sfiducia nel pregresso modello della proprietà pubblica e dell’interventismo dello Stato in economia. Obiettivo del volume, che raccoglie gli Atti di un seminario interdisciplinare, è indagare il tema dei beni comuni con rigore scientifico, dando voce alle posizioni ricostruttive così come alle impostazioni critiche, al fine di tentare una tassonomia delle questioni riferibili al sintagma, di vagliare la legittimità giuridica della categoria e, soprattutto, di verificare la possibilità di racchiudere nell’espressione giuridica “beni comuni” la sintesi di un’impostazione metodologica innovativa nella soluzione dei problemi. L’indagine, di respiro nazionale ed internazionale, affianca alle riflessioni di respiro generale e di impronta metodologica, affidate ad alcuni fra i più importanti studiosi della materia, l’analisi puntuale su una varietà di tematiche ascritte all’area dei beni comuni svolta da giovani ricercatori, la cui diversa formazione vivacizza il dibattito interdisciplinare ed evidenzia le tante sfaccettature del tema. Il volume raccoglie i contributi di: Vincenzo Cerulli Irelli, Luca de Lucia, Maria Rosaria Marella, Giuseppe Francesco Aiello, Valentina Amenta, Enrico Bottone, Bruno Brancati, Vito Rocco Camposeo, Emiliano Canali, Matteo Checchi, Sara Demuru, Indira Diaz Lindao, Carolina Dini, Giulia Donadio, Davide Fiumicelli, Sergio Florio, Irene Margherita Gonnelli, Martina Grandi, Marco Lunardelli, Veronica Magrini, Vanessa Manzetti, Marta Mazzotta, Giuseppe Mobilio, Loredana Mollica Poeta, Lorenzo Nannipieri, Giulia Orefice, Cristina Pardini, Rosa Pastena, Francesco Pulcrano, Martyna Solochewicz, Emanuele Talarico, Francesco Valenti, Lavinia Vizzoni, Elisa Vannucci Zauli.                
28,00

Lo scrigno di famiglia

La dote a Torino nel Settecento

di Agnese Maria Cuccia

editore: Pisa University Press

pagine: 350

Per tutto l’ancient régime la dote delle spose costituiva un capitale inalienabile il cui usufrutto spettava ai mariti, ferma restando la proprietà femminile. Un bene tutelato dalla legge, intoccabile, che andava custodito dalla coppia per tutto l’arco della vita. Ma non accadeva così nella Torino del Settecento dove il capitale dotale rappresentava non un tesoro da seppellire ma uno “scrigno” che i coniugi scoperchiavano in caso di bisogno: per acquistare titoli, per comprare il tetto sotto cui vivere, il campo da coltivare, la bottega e gli utensili del mestiere. La dote era un capitale insostituibile per una giovane coppia, ma era anche una risorsa cui si attingeva a piene mani nel corso del tempo, durante i difficili momenti di crisi vissuti dalle famiglie.
10,00

La Costituzione e la sua revisione

editore: Pisa University Press

pagine: 270

Il Volume raccoglie, con gli opportuni aggiornamenti e integrazioni, gli Atti della giornata di...
18,00

Mediazione sociale

Riflessioni teoriche e buone pratiche

di Pierluigi Consorti, Andrea Valdambrini

editore: Pisa University Press

pagine: 216

La dimensione sempre più multiculturale delle città contemporanee pone nuove sfide alla capacità di mantenere solidi legami sociali. La diffusione dei valori di tolleranza, partecipazione e solidarietà appare spesso più proclamata che praticata. Le comunità locali sembrano poco capaci di gestire la conflittualità e finiscono col delegare all’autorità pubblica (forze dell’ordine, magistratura, sindaci, …) la responsabilità di trovare risposte adeguate ai problemi di insicurezza e intolleranza che comunque le affliggono. La mediazione sociale rappresenta una via ancora poco praticata. Tuttavia mostra grandi potenzialità perché esprime una forma di cura dei legami sociali attenta alla ricostruzione di spazi di dialogo e partecipazione. La trasformazione mediativa di tali conflitti sostenendo la riappropriazione della responsabilità delle comunità locali, migliora la convivenza sociale. Questo volume raccoglie gli sforzi di ricerca interdisciplinare svolti su questo tema nell’ambito del Centro interdisciplinare «Scienze per la pace» dell’Università di Pisa. Sono stati affrontati ed approfonditi teoricamente vari contesti di applicazione, insieme ad una selezione di buone pratiche efficacemente sperimentate sul territorio nazionale. Con saggi di: Anja Corinne Baukloh, Marco Bertoluzzo, Alessandro Carta, Claudia Casini, Fulvio Corrieri, Giovanni Cosi, Flavio Croce, Andrea Fineschi, Sandro Mazzi, Paolo Nicosia, Ornella Obert, Francesco Pozzi, Duccio Scatolero, Giovanni Scotto, Andrea Valdambrini, Paolo Vanni, Maria Angela Zumpano.
15,00

La cremazione a Pisa

Le ragioni di una scelta

editore: Pisa University Press

pagine: 128

La pratica della cremazione costituisce un fenomeno in rapida crescita nel nostro paese, soprattutto negli ultimi anni. La Società per la Cremazione di Pisa, ha avviato una significativa riflessione sulle ragioni di questa tendenza, scegliendo di mettersi prima di tutto “in ascolto” dei propri iscritti, attraverso una ricerca condotta in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, di cui in questo volume si restituiscono i risultati.  Esso contiene uno dei primi tentativi di indagine sociologica rivolta alla ricostruzione dei profili degli iscritti alla So.Crem. e delle principali motivazioni che li hanno condotti ad aderire ad una proposta associativa così coinvolgente sul piano simbolico, che porta – nel pieno esercizio della propria libertà individuale – a vincolarsi alla scelta di farsi cremare.Il libro che qui si presenta raccoglie contributi di riflessione e resoconti empirici che affrontano queste tematiche con leggerezza e disincanto, ma senza rinunciare al dettaglio dell’analisi, in un intento interdisciplinare che transita dalla ricostruzione storiografica al racconto storico, dall'analisi teorico-astratta alle concrete generalizzazioni fondate sui dati empirici. Ne emerge un testo plurale, in grado di introdurre il lettore alla particolarità della vicenda storica pisana relativa allo sviluppo della pratica della cremazione ma, anche, nel contempo, alla generalità delle questioni poste dall'analisi sociologica, che consente di offrire riflessioni significative intorno al duplice tema delle direzioni strategiche dell'azione associativa della So.Crem. e delle motivazioni che conducono sempre più persone a identificarsi in essa.
12,00

Il Presidente sovrano

Leadership e politica estera nell’era Unipolare

di Sergio Imparato

editore: Pisa University Press

pagine: 192

Il Presidente Sovrano incarna un cambiamento di prospettiva nella percezione pubblica dei leader e un’espansione del loro ruolo nei processi decisionali di politica estera. Questo studio analizza tre democrazie – Stati Uniti, Regno Unito e Francia – con architetture istituzionali e tradizioni politiche diverse, ma con un’unica idea di leadership. Un’idea imperniata sulla mediatizzazione del corpo e del carisma del leader nell’arena internazionale e sulla personalizzazione del potere esecutivo nella gestione degli affari esteri. I Presidenti Sovrani esibiscono un potere di stampo monocratico, indisturbato dall’azione di parlamenti, partiti o ministeri. E’ possibile arginare l’ascesa del Presidente Sovrano nel panorama democratico? Quali limiti, politici e istituzionali, hanno in serbo le democrazie occidentali?
18,00

Diritto di Asilo e protezione internazionale

Storie di migranti in Toscana

di Francesca Biondi Dal Monte, Margherita Melillo

editore: Pisa University Press

pagine: 288

La “Primavera araba” e i flussi...
20,00

Discorso sull'educazione fisica e morale delle donne

di Josefa Amar y Borbón

editore: Pisa University Press

pagine: 188

Nel 1790 Josefa Amar y Borbón pubblica il Discurso sobre la...
14,00

Studi Pisani sul parlamento VI

editore: Pisa University Press

pagine: 215

Nel 2007 le Edizioni Plus hanno pubblicato il primo volume che raccoglieva i risultati dei...
18,00

Provare a governare cercando di sopravvivere

di Francesco Marangoni

editore: Pisa University Press

pagine: 208

Questo è un libro sull’attività e sul rendimento legislativo dei...
16,00

Metodi e tecniche della Facilitazione esperta

Coinvolgere, aiutare, attivare le persone e i gruppi nel lavoro, nei conflitti, nel sociale

di Pino De Sario

editore: Pisa University Press

pagine: 208

La facilitazione è una nuova funzione che si affianca e prende...
18,00

Difendersi senza aggredire

La potenza della non violenza

di Pat Patfoort

editore: Pisa University Press

pagine: 360

È possibile individuare un diverso modo di relazionarsi con gli altri? È possibile...
20,00

Io voglio, tu non vuoi

Manuale di educazione non violenta

di Pat Patfoort

editore: Pisa University Press

pagine: 142

La non violenza, in particolare le teorie sull'educazione nonviolenta, sono spesso considerate interessanti, anche affascinanti, ma quando si tratta di metterle in pratica nascono mille problemi.
14,00

Se venti mesi vi sembran pochi

Gli effetti del programma ENAin provincia di Pisa

editore: Pisa University Press

pagine: 232

Gli sconvolgimenti politici e sociali avvenuti all’inizio del 2011 nei paesi della sponda sud del mediterraneo hanno determinato una ripresa delle migrazioni via mare dal continente Africano verso l’Europa, riportando in pochi giorni il volume dei flussi ai valori di picco registrati nel decennio precedente. In assenza di un adeguato sistema nazionale di accoglienza dei profughi, l’Italia ha vissuto la ripresa degli arrivi via mare come una situazione di emergenza da affrontare approntando un programma di emergenza (ENA). Nonostante tutte le sue fragilità e inadeguatezze, i 20 mesi di attività del programma hanno comunque costituito per il sistema paese un importante laboratorio nel quale verificare i limiti e le possibilità delle procedure di accoglienza esistenti, ma al tempo stesso anche sperimentare possibili percorsi virtuosi di sviluppo e di integrazione delle stesse. L’indagine ha rilevato i potenziali effetti del programma di accoglienza realizzato nel territorio della provincia di Pisa prima di tutto sui profughi, poi sulle comunità dei cittadini stranieri già presenti in loco, ed infine sul sistema di emergenza locale nel suo complesso. Coerentemente con gli approcci valutativi di orientamento realista, il focus dell’indagine è stato collocato al livello delle trasformazioni di comportamento, orientamento e relazioni che i diversi attori in campo (beneficiari ma anche operatori e decisori) hanno prodotto nel contesto in corrispondenza degli interventi implementati localmente nel quadro del programma regionale di intervento.
15,00

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