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"Essere" e "Divenire" nel Timeo greco e armeno

Pdf
Ebook
Social DRM
titolo "Essere" e "Divenire" nel Timeo greco e armeno
sottotitolo Studio terminologico e indagine traduttologica
Autore
Editore Pisa University Press Srl
Formato Ebook - Pdf
Protezione Social DRM

Informazioni sulla protezione

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Pubblicazione 2014
ISBN 9788867411481
 

Abstract

Come è noto, la dicotomia tra “essere” e “divenire”, ovvero tra lo statuto ontologico proprio delle forme intellegibili e quel
11,99

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Come è noto, la dicotomia tra “essere” e “divenire”, ovvero tra lo statuto ontologico proprio delle forme intellegibili e quello della realtà fenomenica, riveste notevole importanza filosofica nel Timeo platonico. Il volume analizza la codifica linguistica di tale distinzione, che si estrinseca in greco nell’opposizione lessicale e azionale tra il verbo stativo εἰμί e la sua controparte trasformativa γίγνομαι, attraverso lo studio dei valori semantici e azionali dello stesso γίγνομαι (“passare ad un nuovo stato di esistenza”, quindi “nascere”, “diventare”), la cui componente dinamica e trasformativa può essere neutralizzata per motivi configurazionali e per l’interazione con la categoria dell’aspetto. A tal proposito, si propone un’analisi di tutte le occorrenze del verbo nel dialogo, dove diverse forme, distinte dal punto di vista temporale e aspettuale, esprimono molteplici manifestazioni del mondo fenomenico. Particolare attenzione è riservata al perfetto stativo γέγονα, che riveste un ruolo centrale nel sottocodice filosofico platonico.

La seconda parte del testo è dedicata a un esame dell’analogo ambito semantico nella versione del Timeo in armeno antico (grabar), caratterizzata da una lingua fortemente ellenizzata, e delle strategie adottate per trasporre unità lessicali e opposizioni morfologiche investite di rilevanza tecnica nell’originale. In particolare, si analizza se e come il traduttore armeno abbia mantenuto la dicotomia lessicale e azionale tra “essere” e “divenire”, e, soprattutto, se e come abbia riconosciuto e mantenuto l’opposizione tra diverse forme di γίγνομαι, pur non disponendo, nella lingua replica, di un analogo inventario di voci verbali morfologicamente, semanticamente e aspettualmente differenziate.
 

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