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La formazione del capitale umano e del capitale sociale nello sviluppo economico italiano (1861-1913)

La formazione del capitale umano e del capitale sociale nello sviluppo economico italiano (1861-1913)
titolo La formazione del capitale umano e del capitale sociale nello sviluppo economico italiano (1861-1913)
autore
argomento Scienze economiche e statistiche Saggi e studi
editore Pisa University Press
formato Libro
pagine 128
pubblicazione 03/2018
ISBN 978-883339-0321
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Abstract

Il volume analizza le determinanti della formazione del capitale umano e del capitale sociale in Italia durante l’età liberale (1861–1913). Le più recenti interpretazioni dello sviluppo economico italiano considerano infatti questi due aspetti fondamentali nel determinare la traiettoria di sviluppo del paese e delle sue regioni, ma vi è ancora molto dibattito sui fattori che ne influenzano l’evoluzione: i risultati che si presentano most...
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Il volume analizza le determinanti della formazione del capitale umano e del capitale sociale in Italia durante l’età liberale (1861–1913). Le più recenti interpretazioni dello sviluppo economico italiano considerano infatti questi due aspetti fondamentali nel determinare la traiettoria di sviluppo del paese e delle sue regioni, ma vi è ancora molto dibattito sui fattori che ne influenzano l’evoluzione: i risultati che si presentano mostrano che le politiche dei governi liberali non furono sufficienti a combattere la persistenza dell’analfabetismo, soprattutto al Sud, a causa della povertà diffusa nella penisola e del disinteresse delle istituzioni locali. Solo con la centralizzazione della gestione e del finanziamento della scuola elementare, a partire dal 1911, con la Legge Daneo-Credaro, il sistema scolastico italiano fece un deciso passo in avanti, innescando una forte convergenza regionale e una diffusione dell’istruzione più rapida rispetto al tardo Ottocento. Anche per quel che riguarda il capitale sociale, si rileva un problema connesso alle politiche postunitarie: la disuguaglianza nella proprietà della terra sembra essere il fattore che più ha ostacolato la formazione del capitale sociale – soprattutto al Sud, per cui l’assenza di una riforma agraria ha pesato sulla capacità di crescita di alcune regioni nel XX secolo. L’assenza di un più incisivo intervento pubblico su questi aspetti rappresenta quindi un’eredità pesante che, avendo ridotto i tassi di accumulazione di capitale umano e di formazione del capitale sociale lungo periodo, limita oggi la capacità di crescita dell’economia italiana.

 

Biografia dell'autore

Gabriele Cappelli

Gabriele Cappelli (1986) è visiting professor all’Università Autonoma di Barcellona, dove insegna Storia economica contemporanea e Istituzioni e crescita economica. Ha conseguito la laurea triennale e magistrale in Economia all’Università di Siena e il dottorato di ricerca in Storia all’Istituto Universitario Europeo. Le sue ricerche analizzano la formazione delle istituzioni, del capitale umano e del capitale sociale nel lungo periodo, e le ricadute che questi hanno sulla crescita economica regionale, in Italia così come in altre parti del mondo. I suoi lavori sono stati pubblicati, tra l’altro, su riviste internazionali quali la European Review of Economic History, il Journal of Economic History e Cliometrica.

 

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