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Giacomo Matteotti - Un anno e mezzo di dominazione fascista, 12.05.2020

12.05.2020
Sulla RSI - Radio della Svizzera italiana è stata pubblicata una intervista a Stefano Caretti, autore del volume "Giacomo Matteotti - Un anno e mezzo di dominazione fascista" edito da Pisa University Press.

“Il governo fascista giustifica la conquista armata del potere politico, l’uso della violenza e il rischio di una guerra civile, con la necessità urgente di ripristinare l’autorità della legge e dello Stato, e di restaurare l’economia e la finanza salvandole dall’estrema ruina. I numeri, i fatti e i documenti raccolti in queste pagine dimostrano invece che mai tanto, come nell’anno fascista, l’arbitrio si è sostituito alla legge, lo Stato asservito alla fazione, e divisa la Nazione in due ordini, dominatori e sudditi.” (Giacomo Matteotti) L’ultimo scritto –fino ad oggi inedito- di Giacomo Matteotti, l’ultimo documentatissimo atto d’accusa del giovane segretario del Partito Socialista Unitario nei confronti del regime fascista, di cui vede la trasformazione in dittatura prima di esserne vittima lui stesso con il rapimento e l’omicidio del 10 giugno 1924, è diventato l’ultimo volume dell’edizione critica delle opere di Matteotti, a cura dello studioso Stefano Caretti, ordinario di storia contemporanea all’Università di Siena. Si intitola “Un anno e mezzo di dominazione fascista” (naturale prosecuzione di “Un anno di dominazione fascista”, pubblicato nel febbraio 1924 e diffuso in condizioni di semiclandestinità) ed è anche l’ultimo dei 13 volumi delle opere – tutte per la cura rigorosa di Caretti – pubblicate dal 1983 ad oggi (Pisa, Nistri Lischi e poi Pisa University Press) dalla Fondazione di studi storici Filippo Turati, in collaborazione con l’Archivio della Camera dei deputati e la Fondazione Giacomo Matteotti di Roma.

Di seguito il link.

https://www.rsi.ch/play/radio/laser/audio/matteotti-ritrovato?id=13027190

Un anno e mezzo di dominazione fascista

editore: Pisa University Press

pagine: 374

Il governo fascista giustifica la conquista armata del potere politico, l’uso della violenza e il rischio di una guerra civile, con la necessità urgente di ripristinare l’autorità della legge e dello Stato, e di restaurare l’economia e la finanza salvandole dall’estrema ruina. I numeri, i fatti e i documenti raccolti in queste pagine dimostrano invece che mai tanto, come nell’anno fascista, l’arbitrio si è sostituito alla legge, lo Stato asservito alla fazione, e divisa la Nazione in due ordini, dominatori e sudditi. L’economia e la finanza italiana nel loro complesso hanno continuato quel miglioramento e quella lenta ricostruzione delle devastazioni della guerra, che erano già cominciati ed avviati negli anni precedenti; ma ad opera delle energie sane del paese, non per gli eccessi o le stravaganze della dominazione fascista; alla quale una sola cosa è certamente dovuta: che i profitti della speculazione e del capitalismo sono aumentati di tanto, di quanto sono diminuiti i compensi e le più piccole risorse della classe lavoratrice e dei ceti intermedi, che hanno perduta insieme ogni libertà ed ogni dignità di cittadini. (Giacomo Matteotti)  
28,00

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