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Worlds of words: complexity, creativity, and conventionality in english language, literature and culture

The volume collects articles which discuss complexity, conventionality and creativity in the English language from perspectives as diverse as specialised discourse, language teaching and learning, language varieties, lexical creativity, stylistics, knowledge dissemination through the media and audio-visual translation. It offers a multifaceted picture of the ways in which opposing forces exerted by conventionality and creativity contribute to shaping all levels of the linguistic system. The interpretive paradigm is offered by the theory of complex systems, a rich research framework attempting to describe and explain the dynamics which emerge in the many forms of situational adaptation of natural systems. Norms and conventions are, in fact, constantly exploited and manipulated through the creative behaviour of language users. This may lead to unpredictable synchronic effects and variation and, ultimately, to diachronic innovation.
formato: Libro
35,00

Lo specchio del Gulag in Francia e in Italia

 Studiare la ricezione delle repressioni politiche sovietiche come memoria europea significa scoprire le basi su cui poggia oggi que­sta memoria, così incerta e traballante, nonché comprendere da quali versanti si può muovere per recuperare a questa memoria il posto che le spetta all’interno della coscienza memoriale eu­ropea e, in ultima analisi, del sentire collettivo. Questo libro in­tende aprire una nuova prospettiva di indagine sul più longevo totalitarismo europeo. Si tratta di una prospettiva problematica e multidisciplinare, fondata su un assetto metodologico innovativo che ha al suo centro la ricerca e la ricomposizione della “traccia” della ricezione del Gulag nell’Occidente europeo. Si intende, così, aprire una riflessione che promuove la conoscenza di una memo­ria, quella del Gulag, come memoria identitaria europea; una me­moria che stia al fianco di altre memorie del male, ufficializzate e certificate da istituzioni e tribunali internazionali, come la Shoah o il genocidio degli armeni
formato: Libro
25,00

DIACRONIA 1/2019

Una grande tradizione di studi ‒ la storia della filosofia del diritto ‒ nella quale una parte consistente della filosofia giuridica italiana ha dato il meglio di sé, appare oggi indebolita e sfibrata. Si è come affermata l’idea che la posizione originaria dalla quale deve muovere il cammino di chi intenda dedicarsi alla filosofia del diritto sia da cercare stendendo un velo di ignoranza su qualche migliaio di anni di riflessioni sul diritto. Diacronìa nasce dalla convinzione che la filosofia del diritto, e la cultura giu­ridica, non possano affrontare criticamente i temi e i problemi all’ordine del giorno senza considerarne storicamente la genesi, le interpretazioni e le stesse soluzioni che si è ritenuto di poterne offrire in precedenza. La Rivista vuole costituire un luogo aperto, accanto ad altri, di approfondi­mento e di confronto per tutti coloro che hanno interesse per la storia della riflessione sul diritto ‒ e per le questioni metodologiche ad essa connesse ‒, nelle varie forme e nei diversi modi nei quali essa è stata (o potrà, di volta in volta) essere concepita.   In questo numero: Presentazione Transizioni a cura di Alberto Andronico e Tommaso Greco Pietro Costa, La “transizione”: uno strumento metastoriografico? Antonio Enrique Pérez Luño, La Conquista del Nuevo mundo y la transición a la modernidad Stefano Pietropaoli, Vestfalia 1648.La debolezza di un modello, la necessità di un mito Massimo La Torre, Il convitato di pietra. Carl Schmitt come monito Gianfrancesco Zanetti, Alcuni aspetti problematici di una nozione contemporanea di storia della filosofia del diritto Salvatore Amato, Reali presenze Tommaso Gazzolo, Montesquieu e la pena di morte Giorgio Ridolfi, Su Cicerone filosofo del diritto Claudia Atzeni, Per una biografia culturale di Norberto Bobbio Hans Kelsen, La giustizia platonica (1933), a cura di G. Ridolfi  
Autori vari
formato: Libro
25,00
Gratuito

Costituzione, Religione e cambiamenti nel diritto e nella società

Il 18 e 19 ottobre 2018 si è tenuto a Pisa il convegno annuale promosso dall’Adec (Associazione dei docenti universitari italiani della disciplina giuridica del fenomeno religioso), che ha preso spunto da tre anniver­sari: innanzitutto, 70 anni della Costituzione, che ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico i principi del pluralismo religioso e della laicità delle istituzioni repubblicane. Poi 50 anni dal movimento del ’68, che in Italia è nato a Pisa e che, nel tempo, è stato anch’esso mo­tore di importanti cambiamenti sociali, che hanno coinvolto anche la Chiesa cattolica, da poco uscita dal Concilio Vaticano II e che nello stesso anno ha promulgato l’Humanae vitae. Infine, 80 anni dalle leggi antiebraiche, che furono sottoscritte dal re proprio a Pisa, e che impe­gnano ad un esercizio della memoria in grado di offrire una visione della società odierna – e di quella futura – libera dai pregiudizi razzisti.  
formato: Libro
25,00

PRINCIPI E STRUMENTI PER GESTIRE LE RISORSE UMANE

Il testo raccoglie numerosi contributi di docenti universitari, manager, ricercatori ed esperti che in una prospettiva interdisciplinare mettono a fuoco i principali aspetti della Gestione delle Risorse Umane, facendo riferimento a contesti organizzativi, non esclusivamente aziendali. Fra i temi affrontati: l’evoluzione del concetto di Risorsa Umana, le competenze trasversali, la domanda di soft skills nel mercato del lavoro, le forma e i caratteri della leadership, la genesi dell’autorevolezza e del carisma, le interazioni professionali e il lavoro di squadra, teamwork e dinamiche conflittuali, etica professionale e autonomia del lavoratore, la formazione e il progetto di sviluppo personale, le radici della motivazione, principi e strumenti per la valorizzazione e l’empowerment, gestione e prevenzione dello stress lavoro-correlato, la sicurezza sul lavoro e le normative vigenti, le competenze comunicative e la comunicazione non verbale, la business etiquette e il cross cultural management, fondamenti di diritto del lavoro e Qualità. Contributi di: Serena Gianfaldoni, Marco Giannini, Franco Failli, Maria Cristina Del Poggetto, Sonia Bernicchi, Sergio Casella, Fausto Corvino, Marco Agujari, Ranieri Del Torto, Enrico Pesciatini, Marco Cervioni, Rossana Gravina, Cecilia Taddei, Antonietta Zecchini.
formato: Libro
24,00

ARCHIVIO PENALE 1/2019

In questo numero: Alfredo Gaito, E. Nadia La Rocca, Il controlimite della tutela dei diritti processuali dell’imputato: visioni evolutive dalle Corti europee tra legalità e prevedibilità. David Brunelli, Introduzione ad un Confronto di idee su: «Diritto penale di lotta versus diritto penale di Governo. Sconfiggere l’incomunicabilità o rassegnarsi all’irrilevanza». Marco Pelissero, Politica, consenso sociale e dottrina: un dialogo difficile sulle riforme attuate e mancate del sistema sanzionatorio. Raffaele Bianchetti, Sentimenti, risentimenti e politica criminale: un’indagine quali-quantitativa in tema di legislazione penale compulsiva. Carlo Sotis, Il diritto penale tra scienza della sofferenza e sofferenze della scienza. Ciro Santoriello, Decreto “spazza-corrotti” e responsabilità da reato delle società: ovvero come tornare indietro di vent’anni nella prevenzione del reato nelle aziende. Giuseppe Chirichiello, Ottimalità della pena, principio di proporzionalità ed il sistema delle guidelines nell’approccio di teoria economica del crimine. Chiara Silva, La deriva del ne bis in idem verso il canone di proporzionalità. Alessandra Lanciotti, Profili internazionalistici. Mariangela Montagna, Profili processualistici. Ciro Santoriello, Profili di diritto intertemporale. Giuseppe De Luca, Carnelutti e l’arte del diritto. Ilaria Merenda, I confini del falso tra simulazione di reato e calunnia. Marcello L. Busetto, Le contestazioni al testimone tra prassi largheggianti e resistenze ideologiche. Alfredo Gaito, La progressiva trasfigurazione del ne bis in idem. Gianrico Ranaldi, Confisca urbanistica e prescrizione del reato: prime “applicazioni” della sentenza G.I.E.M. s.r.l. e altri c. Italia. Silvia Rizzato, Il nuovo delitto di disastro ambientale: un’importante sentenza in tema di rapporti tra l’art. 452-quater.
Autori vari
formato: Libro
30,00

La riforma delle impugnazioni penali

Il volume – che esamina i cambiamenti disciplinari introdotti, in materia di impugnazioni penali, dalla l. 23 giugno 2017, n. 103 e dal d.lgs. 6 febbraio 2018, n. 11 – si compone di cinque parti tematiche: disposizioni generali; appello; ricorso per Cassazione; mezzi di impugnazione straordinari; archiviazione e rimedi processuali. Le singole modifiche sono esaminate secondo una logica di contesto, tenendo conto delle indicazioni interpretative promananti dalla giurisprudenza e dalla dottrina: l’obiettivo è cogliere, ove esistente, il denominatore comune dei cambiamenti ed individuare le linee di tendenza prospettica nella materia dei rimedi processuali, nella consapevolezza che non potrebbe ritenersi ammissibile un intervento riformatore ovvero meramente razionalizzatore, che consolidasse la tendenza – che sembra oramai invalsa a ridurre – al di là di qualsivoglia bilanciamento- la giurisdizione all’efficienza giudiziaria.
formato: Libro
35,00

NOVITÀ

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