Il viaggio di formazione compiuto dai giovani rampolli dell’aristocrazia europea ebbe sempre nella Toscana una meta precipua, legata anche alla centralità del porto di Livorno nei commerci mediterranei. Lo stesso granduca Cosimo III aveva compiuto alla fine del Seicento un viaggio d’istruzione in Europa e a Londra, dove aveva visitato collezioni, istituzioni scientifiche, università, prefigurando l’itinerario ‘tipo’ del Grand Tour settecentesco. Il volume affronta la scoperta dell’alterità mettendo al centro dell’attenzione i viaggi degli stranieri in Toscana e dei toscani altrove tra Seicento e Novecento, ma l’ottica è quella di viaggiatori variegati ovvero mercanti, diplomatici, scienziati, artisti.
Il viaggio di formazione compiuto dai giovani rampolli dell’aristocrazia europea ebbe sempre nella Toscana una meta precipua, legata anche alla centralità del porto di Livorno nei commerci mediterranei. Lo stesso granduca Cosimo III aveva compiuto alla fine del Seicento un viaggio d’istruzione in Europa e a Londra, dove aveva visitato collezioni, istituzioni scientifiche, università, prefigurando l’itinerario ‘tipo’ del Grand Tour settecentesco. Il volume affronta la scoperta dell’alterità mettendo al centro dell’attenzione i viaggi degli stranieri in Toscana e dei toscani altrove tra Seicento e Novecento, ma l’ottica è quella di viaggiatori variegati ovvero mercanti, diplomatici, scienziati, artisti.