Storie di resistenti antifascisti, donne e uomini, che iniziano nelle università e nei circoli di Milano, Pisa e Firenze. Il carcere di San Vittore, le fucilazioni nella Milano occupata dai nazisti, le prime deportazioni nei Lager sono al centro della prima parte del volume. La battaglia politico-culturale nell’Istituto di cultura italiana in Romania tra componente fascista e professori antifascisti ne occupa la seconda parte. Le due storie si incontrano. Luigi Rozzi, reduce da San Vittore, Mauthausen e Auschwitz, è accolto da Silvio Guarnieri nell’Istituto di cultura italiana di Timișoara, ove narra nel maggio 1945 la sua esperienza nei campi di sterminio, subito pubblicata in romeno e in italiano. Queste storie, coi loro sviluppi nel dopoguerra, sono documentate da un ampio materiale inedito, mentre i testi a esse legati sono oggetto di un’attenta analisi linguistica, letteraria e storico-culturale.
ISBN
9791256083091
Editore
Pisa University Press
Formato
Pdf
Presentazione
Storie di resistenti antifascisti, donne e uomini, che iniziano nelle università e nei circoli di Milano, Pisa e Firenze. Il carcere di San Vittore, le fucilazioni nella Milano occupata dai nazisti, le prime deportazioni nei Lager sono al centro della prima parte del volume. La battaglia politico-culturale nell’Istituto di cultura italiana in Romania tra componente fascista e professori antifascisti ne occupa la seconda parte. Le due storie si incontrano. Luigi Rozzi, reduce da San Vittore, Mauthausen e Auschwitz, è accolto da Silvio Guarnieri nell’Istituto di cultura italiana di Timișoara, ove narra nel maggio 1945 la sua esperienza nei campi di sterminio, subito pubblicata in romeno e in italiano. Queste storie, coi loro sviluppi nel dopoguerra, sono documentate da un ampio materiale inedito, mentre i testi a esse legati sono oggetto di un’attenta analisi linguistica, letteraria e storico-culturale.
Fabrizio Franceschini è professore ordinario di Linguistica italiana, Direttore del Centro Interdipartimentale di Studi Ebraici dell’Università di Pisa e Vicepresidente della Società Storica Pisana. La sua ricerca spazia dalla Commedia di Dante, coi suoi antichi commenti, alla lingua del cinema e delle professioni, sino alla letteratura dialettale. Nella fase più recente si è occupato delle varietà giudeo-italiane e della rappresentazione dell’ebreo nella letteratura, nel teatro e nel cinema.
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