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La pedagogia come territorio di confine interdisciplinare

Sottotitolo non presente

A cura di:

Donatella Fantozzi

Collana: Atti di convegno
Anno di pubblicazione: 06/2023

Presentazione

L’interdisciplinarità si genera dalla continua ibridazione e contaminazione dei saperi; il saper essere passa dalla sperimentazione della teoria in atti e fatti che si incrociano giungendo da settori diversi, da territori altri di vita ed esperienza che a loro volta aprono e arricchiscono nuovi cantieri, anch’essi irradiati su più campi di interesse e di ricaduta, in un circuito a spirale costante.

Volendo ragionare per metafora possiamo affermare che le discipline, se avvicinate, diventano interagenti e producono soluzioni e miscele altrimenti non immaginabili con la conoscenza della sola formula teorica.

Sconfinamenti e migrazioni interdisciplinari, meticciamenti fra le competenze, che Edgar Morin felicemente definisce concubinaggi illegittimi, rappresentano la risorsa più importante affinché il processo di apprendimento sia significativo e produttore di cambiamenti permanenti generati da un ante, un post e soprattutto un durante nel quale la mediazione fra le competenze derivate dalle varie esperienze diventa la chiave per la risoluzione dei conflitti e per l’apertura verso la complessità cognitiva tipicamente umana.

Questo il tema che il volume affronta attingendo da risorse e occasioni solo apparentemente diverse fra loro, in realtà intimamente interconnesse proprio dagli indissolubili legami interdisciplinari.
Collana: Atti di convegno
Anno di pubblicazione: 06/2023

Presentazione

L’interdisciplinarità si genera dalla continua ibridazione e contaminazione dei saperi; il saper essere passa dalla sperimentazione della teoria in atti e fatti che si incrociano giungendo da settori diversi, da territori altri di vita ed esperienza che a loro volta aprono e arricchiscono nuovi cantieri, anch’essi irradiati su più campi di interesse e di ricaduta, in un circuito a spirale costante.

Volendo ragionare per metafora possiamo affermare che le discipline, se avvicinate, diventano interagenti e producono soluzioni e miscele altrimenti non immaginabili con la conoscenza della sola formula teorica.

Sconfinamenti e migrazioni interdisciplinari, meticciamenti fra le competenze, che Edgar Morin felicemente definisce concubinaggi illegittimi, rappresentano la risorsa più importante affinché il processo di apprendimento sia significativo e produttore di cambiamenti permanenti generati da un ante, un post e soprattutto un durante nel quale la mediazione fra le competenze derivate dalle varie esperienze diventa la chiave per la risoluzione dei conflitti e per l’apertura verso la complessità cognitiva tipicamente umana.

Questo il tema che il volume affronta attingendo da risorse e occasioni solo apparentemente diverse fra loro, in realtà intimamente interconnesse proprio dagli indissolubili legami interdisciplinari.

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La pedagogia come territorio di confine interdisciplinare
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