L’Umbria conserva un sorprendente patrimonio di corpi antichi mummificati, esito di processi naturali o di pratiche funerarie conservative, che raccontano storie dimenticate, gesti di devozione e condizioni di vita e di morte dal Medioevo all’età contemporanea. Questo volume accompagna il lettore in un viaggio inedito tra figure religiose e persone comuni, da Montefalco a Gualdo Tadino, fino alla Valnerina, dove lo studio bioarcheologico restituisce identità a chi la storia ha spesso lasciato senza voce. L’intreccio tra antropologia, storia e spiritualità rivela un’Umbria profonda e silenziosa, in cui il corpo umano diventa documento, simbolo e memoria. Un’opera che unisce rigore scientifico e sensibilità narrativa, per restituire un patrimonio biologico e culturale che merita di essere conosciuto e preservato.
L’Umbria conserva un sorprendente patrimonio di corpi antichi mummificati, esito di processi naturali o di pratiche funerarie conservative, che raccontano storie dimenticate, gesti di devozione e condizioni di vita e di morte dal Medioevo all’età contemporanea. Questo volume accompagna il lettore in un viaggio inedito tra figure religiose e persone comuni, da Montefalco a Gualdo Tadino, fino alla Valnerina, dove lo studio bioarcheologico restituisce identità a chi la storia ha spesso lasciato senza voce. L’intreccio tra antropologia, storia e spiritualità rivela un’Umbria profonda e silenziosa, in cui il corpo umano diventa documento, simbolo e memoria. Un’opera che unisce rigore scientifico e sensibilità narrativa, per restituire un patrimonio biologico e culturale che merita di essere conosciuto e preservato.
Simona Minozzi Laureata in Biologia con dottorato in Antropologia. Da anni svolge attività didattica e di ricerca presso l’Università di Pisa e collabora con Soprintendenze Archeologiche, procure e tribunali come antropologa. Ha pubblicato oltre centocinquanta articoli e alcuni libri, tra cui quello dedicato alla necropoli villanoviana di Pisa (Pisa University Press).
Agata Lunardini
Agata Lunardini Laureata in Conservazione dei Beni Culturali con dottorato in Archeologia e in Storia. Da anni svolge attività didattica e di ricerca presso l’Università di Pisa per lo studio dei resti umani antichi e ha al suo attivo diverse pubblicazioni.
È membro del comitato scientifico Corpora Sanctorum della CEI. Dal 2020 dirige il Museo delle Mummie di Borgo Cerreto (Perugia).
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