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Le leggi razziali e gli avvocati italiani

Uno sguardo in provincia

Collana: Miscellanea
Anno di pubblicazione: 11/-0001

Presentazione

Nel Convegno pisano del 20 febbraio 2009 l'Ordine forense locale e la Fondazione del C.N.F. Scuola Superiore dell'Avvocatura hanno raccolto, tra i primi in Italia, l'invito formulato da Guido Alpa agli organi forensi, in seguito all'istituzione della Giornata della Memoria. Il Convegno, patrocinato da Regione Toscana, Comune e Provincia di Pisa, e con la partecipazione delle comunità ebraiche pisana e livornese, ha avuto lo scopo di tenere viva la memoria di quei fatti, approfondendo la ricerca di un periodo così importante per la storia dell'avvocatura e del paese. La prima parte del volume vede la ricostruzione dei principali profili normativi della persecuzione antisemita, con il loro particolare riflesso nel mondo forense; cittadini e professionisti normalmente integrati nelle comunità cittadine, dove avevano spesso posizioni di rilievo, vengono costretti a fare i conti con il pregiudizio razziale divenuto legge, "legge della vergogna", e ben pochi, nel circuito accademico e in quello istituzionale forense, si levano a difendere i colleghi, quando addirittura non si giovano dell'eliminazione di pericolosi "concorrenti". È poi Pisa a costituire il fil rouge della seconda parte; la rappresentazione dell'ambiente ebraico in una cittadina di provincia rende più comprensibile la tragicità dell'impatto delle leggi razziali sia nella prestigiosa sede universitaria che nel foro.

Collana: Miscellanea
Anno di pubblicazione: 11/-0001

Presentazione

Nel Convegno pisano del 20 febbraio 2009 l'Ordine forense locale e la Fondazione del C.N.F. Scuola Superiore dell'Avvocatura hanno raccolto, tra i primi in Italia, l'invito formulato da Guido Alpa agli organi forensi, in seguito all'istituzione della Giornata della Memoria. Il Convegno, patrocinato da Regione Toscana, Comune e Provincia di Pisa, e con la partecipazione delle comunità ebraiche pisana e livornese, ha avuto lo scopo di tenere viva la memoria di quei fatti, approfondendo la ricerca di un periodo così importante per la storia dell'avvocatura e del paese. La prima parte del volume vede la ricostruzione dei principali profili normativi della persecuzione antisemita, con il loro particolare riflesso nel mondo forense; cittadini e professionisti normalmente integrati nelle comunità cittadine, dove avevano spesso posizioni di rilievo, vengono costretti a fare i conti con il pregiudizio razziale divenuto legge, "legge della vergogna", e ben pochi, nel circuito accademico e in quello istituzionale forense, si levano a difendere i colleghi, quando addirittura non si giovano dell'eliminazione di pericolosi "concorrenti". È poi Pisa a costituire il fil rouge della seconda parte; la rappresentazione dell'ambiente ebraico in una cittadina di provincia rende più comprensibile la tragicità dell'impatto delle leggi razziali sia nella prestigiosa sede universitaria che nel foro.

David Cerri

DAVID CERRI, nato a Pisa nel 1955, vi svolge attività di avvocato civilista. Componente del Comitato Direttivo della Fondazione del C.N.F. “Scuola Superiore dell’Avvocatura”, e direttore responsabile della Rivista “Cultura e diritti”.
Autore di note ed articoli su varie riviste giuridiche, e curatore di alcuni volumi collettanei tra i quali “Le leggi razziali e gli avvocati italiani. Uno sguardo in provincia” (Plus, 2010), è docente pratico della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, e dal 2010 professore a contratto presso la stessa Università di Pisa, nonché docente per i corsi di alta formazione per mediatori presso la Scuola Superiore Sant’Anna ed altri organismi.

22 nov 2013

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