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La corruzione in atti giudiziari

Metodologia giuridica e pragmatica giudiziaria

Anno di pubblicazione: 05/2026

Presentazione

La corruzione in atti giudiziari conquista nel 1990 un proprio nomen iuris e un’autonoma cornice edittale nell’art. 319-ter c.p. Senonché la seducente semplicità della sua tecnica di costruzione (lo scarno rinvio ai “fatti” previsti dagli artt. 318 e 319 c.p. accompagnati dall’inclinazione teleologica, e nulla più), vela l’illusione di poter coniugare con immediatezza la lettera della legge al suo significato.
Al contrario, molteplici appaiono i profili problematici (dalla compatibilità tra la nozione di esercizio della funzione con l’illiceità del pactum sceleris, a quella tra proiezione finalistica e posteriorità cronologica dell’accordo), che impongono una sua ricomposizione ermeneutica.
Anno di pubblicazione: 05/2026

Presentazione

La corruzione in atti giudiziari conquista nel 1990 un proprio nomen iuris e un’autonoma cornice edittale nell’art. 319-ter c.p. Senonché la seducente semplicità della sua tecnica di costruzione (lo scarno rinvio ai “fatti” previsti dagli artt. 318 e 319 c.p. accompagnati dall’inclinazione teleologica, e nulla più), vela l’illusione di poter coniugare con immediatezza la lettera della legge al suo significato.
Al contrario, molteplici appaiono i profili problematici (dalla compatibilità tra la nozione di esercizio della funzione con l’illiceità del pactum sceleris, a quella tra proiezione finalistica e posteriorità cronologica dell’accordo), che impongono una sua ricomposizione ermeneutica.

Filippo Bottalico

Filippo Bottalico è Professore associato di Diritto penale nell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Dottore di Ricerca in Sistema penale e processo e Perfezionato in Diritto penale dell’impresa. È autore di oltre 80 pubblicazioni scientifiche, tra le quali 3 monografie.

La corruzione in atti giudiziari
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