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Le metamorfosi delle associazioni di tipo mafioso e la legalità penale

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Anno di pubblicazione: 04/2018

Presentazione

Si assiste, nel panorama giurisprudenziale, ad un fenomeno di espansione, in chiave interpretativa, del delitto di associazione di stampo mafioso ex art. 416-bis c.p. e, più in generale della nozione giuridica di mafia.
L’art. 416-bis c.p., infatti, nonostante recepisca in termini giuridici un fenomeno sociologico assai complesso, risulta normativamente connotato da specifici indici qualitativi e quantitativi.
Con il passare degli anni, invero, tali indici sembrano aver perso di intensità e di significato prospettando l’esistenza di nuovi modelli associativi di tipo mafioso, caratterizzati da un generale affievolimento dei requisiti tipici della fattispecie.
Questo è il tema delle piccole e soprattutto delle nuove mafie, e quindi delle metamorfosi dell’art. 416-bis c.p. che si pongono in tensione con la legalità penale ed i suoi corollari della tassatività e della determinatezza e/o precisione, nonché con il principio di prevedibilità di matrice europea.
Anno di pubblicazione: 04/2018

Presentazione

Si assiste, nel panorama giurisprudenziale, ad un fenomeno di espansione, in chiave interpretativa, del delitto di associazione di stampo mafioso ex art. 416-bis c.p. e, più in generale della nozione giuridica di mafia.
L’art. 416-bis c.p., infatti, nonostante recepisca in termini giuridici un fenomeno sociologico assai complesso, risulta normativamente connotato da specifici indici qualitativi e quantitativi.
Con il passare degli anni, invero, tali indici sembrano aver perso di intensità e di significato prospettando l’esistenza di nuovi modelli associativi di tipo mafioso, caratterizzati da un generale affievolimento dei requisiti tipici della fattispecie.
Questo è il tema delle piccole e soprattutto delle nuove mafie, e quindi delle metamorfosi dell’art. 416-bis c.p. che si pongono in tensione con la legalità penale ed i suoi corollari della tassatività e della determinatezza e/o precisione, nonché con il principio di prevedibilità di matrice europea.

Pietro Pomanti

Pietro Pomanti, professore straordinario di diritto penale t.d. presso l’Università Guglielmo Marconi di Roma nonché docente di diritto penale presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali del medesimo ateneo. Responsabile della Scuola territoriale della Camera Penale di Roma per il biennio 2017-2018, è membro della redazione Lazio della rivista Archivio penale. Già professore a contratto integrativo di diritto penale presso l’Università di Cassino, è autore di diverse pubblicazioni tra cui le monografie La concussione,  I provvedimenti di clemenza,  Esiguità ed irrilevanza nella concezione gradualistica del reato  e numerosi contributi nel Trattato di diritto penale dell’impresa (a cura di Astolfo di Amato), I reati contro la famiglia (a cura di Fortuna), I reati contro la pubblica amministrazione (a cura di Fortuna), Digesto delle discipline penalistiche.

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