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Presentazione del volume "Aspettando America" al Pisa Book Festival 2017

Dove

Palazzo dei Congressi - via Matteotti 1 Pisa

Quando

venerdì 10 novembre 2017
dalle 17.00 alle 18.00
La Pisa University Press parteciperà al Pisa Book Festival 2017 e presenterà il volume "Aspettando America - Storia di una migrazione", di Maxim D. Shrayer, tradotto da Rita Filanti e a cura del Prof. Stefano Garzonio.
Il 10 novembre 2017 alle ore 17:00 presso la Sala Azzura del Palazzo dei Congressi di Pisa, la Pisa University Press presenterà il volume "Aspettando America - Storia di una migrazione", di Maxim D. Shrayer, tradotto da Rita Filanti e a cura del Prof. Stefano Garzonio.


Intervengono:

Stefano Garzonio (Università di Pisa)

Alessandra Carbone (Università di Pisa)


In allegato l'invito dell'evento.
Aspettando America
Storia di una migrazione
Maxim D. Shrayer
Aspettando America di Maxim D. Shrayer, scritto memorialistico ambientato nel 1987, in un tempo, quello della perestrojka, oramai vicino al crollo dell’Unione Sovietica e quando l’autore era poco meno che ventenne, ripercorre tutte le fasi legate all’abbandono della terra natia, del proprio mondo e del proprio passato. Allo stesso tempo, esso registra le forti emozioni della scoperta di nuovi mondi e persone in un’età che è quella della formazione culturale e della maturazione sentimentale. Giunta a Vienna, la famiglia di Shrayer sarà presto trasferita a Ladispoli e qui Shrayer trascorrerà due mesi in attesa del visto statunitense. Due mesi densi di passione, vitalità e letture in un complesso coacervo di riferimenti culturali, quello russo esemplificato nella lettura di Nabokov, quello ebraico della quotidianità dei rapporti tra esuli con personaggi e situazioni che ricordano la migliore tradizione umoristica ebraica, quello italiano nella scoperta di un mondo inatteso e imprevisto, quello d’oltre oceano nell’attesa e nella progressiva scelta delle prospettive di vita e di studio. I tanti riferimenti alla letteratura russa costituiscono l’esigenza di vegliare sul proprio passato e di mantenerlo vivo e pulsante accanto alle esperienze, i desideri, le scoperte di un presente comunque contingente e destinato a svanire nell’attesa dell’eterno Godot. Traduzione di Rita Filanti A cura di Stefano Garzonio

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