Il presente volume raccoglie contributi incentrati sulle parole e i discorsi di pace, quelli esistenti e quelli possibili, dal punto di vista della comunicazione in generale: nell’ambito letterario e in quello della mediazione e dell’interpretazione linguistica. I saggi, che spaziano in contesti linguistici e culturali profondamente diversi, si soffermano ora sulle espressioni di denuncia dei conflitti armati, ora sulla narrazione della fuga da territori ostili o sulla disamina delle differenti strategie impiegate per descrivere e raccontare gli orrori bellici. Il titolo Discorsi di pace, metafore di guerra. Voci europee contro la guerra in storie di denuncia, fuga e accoglienza vuole, da un lato, mettere in evidenza come la differenza linguistica, in alcuni casi, anziché essere considerata una ricchezza, possa diventare la causa scatenante di conflitti tra etnie e nazioni diverse e, dall’altro, sottolineare il ruolo cruciale delle lingue straniere nel processo di integrazione sociale.
ISBN
9791256082490
Editore
Pisa University Press
Formato
Epub
Presentazione
Il presente volume raccoglie contributi incentrati sulle parole e i discorsi di pace, quelli esistenti e quelli possibili, dal punto di vista della comunicazione in generale: nell’ambito letterario e in quello della mediazione e dell’interpretazione linguistica. I saggi, che spaziano in contesti linguistici e culturali profondamente diversi, si soffermano ora sulle espressioni di denuncia dei conflitti armati, ora sulla narrazione della fuga da territori ostili o sulla disamina delle differenti strategie impiegate per descrivere e raccontare gli orrori bellici. Il titolo Discorsi di pace, metafore di guerra. Voci europee contro la guerra in storie di denuncia, fuga e accoglienza vuole, da un lato, mettere in evidenza come la differenza linguistica, in alcuni casi, anziché essere considerata una ricchezza, possa diventare la causa scatenante di conflitti tra etnie e nazioni diverse e, dall’altro, sottolineare il ruolo cruciale delle lingue straniere nel processo di integrazione sociale.
Cinzia Cadamagnani insegna Lingua russa all’Università di Pisa e Letteratura russa all’Università degli Studi Roma Tre. I suoi principali ambiti di ricerca sono la letteratura russa del XIX secolo, la critica letteraria russa del Novecento e l’emigrazione russa della prima metà del XX secolo. Insieme a Giuseppina Larocca e Guido Carpi ha curato la prima raccolta di saggi sulla teoria del verso e sulla teoria della letteratura di Maksim Šapir (Pensa Multimedia, 2013). Ha tradotto dal russo la biografia di Tolstoj, opera dello scrittore e giornalista Pavel Basinskij (Castelvecchi, 2014), poesie di Lermontov e Majakovskij
María Enriqueta Pérez Vázquez
María Enriqueta Pérez Vázquez si è laureata in Filologia ispanica presso l’Università Complutense di Madrid e ha conseguito il dottorato di ricerca in Linguistica Generale presso la Scuola Normale Superiore. È professoressa associata presso l’Università di Pisa. Si occupa fondamentalmente di Linguistica Contrastiva.
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