La vicenda del martire Torpè, fatto uccidere a Pisa da Nerone, ci è raccontata da un testo scritto poco dopo l’834, per rivendicare la presenza del suo corpo nella località provenzale di Portus Sinus (oggi St. Tropez). Questa Passio arrivò in Toscana solo più tardi e attirò l’attenzione rivale di Pisa e Lucca. Il presule pisano Federico Visconti (+1277) collocò la testa di san Torpè, “ritrovata” qualche tempo prima, in una chiesa costruita accanto ai ruderi delle Terme romane. Lucca rispose contrapponendo alla Pisa pagana signoreggiata da Nerone la propria immagine di città cristianizzata dal “protovescovo” Paolino, il cui martirio fu descritto da un racconto esemplato sulla Passio di Torpè.
La vicenda del martire Torpè, fatto uccidere a Pisa da Nerone, ci è raccontata da un testo scritto poco dopo l’834, per rivendicare la presenza del suo corpo nella località provenzale di Portus Sinus (oggi St. Tropez). Questa Passio arrivò in Toscana solo più tardi e attirò l’attenzione rivale di Pisa e Lucca. Il presule pisano Federico Visconti (+1277) collocò la testa di san Torpè, “ritrovata” qualche tempo prima, in una chiesa costruita accanto ai ruderi delle Terme romane. Lucca rispose contrapponendo alla Pisa pagana signoreggiata da Nerone la propria immagine di città cristianizzata dal “protovescovo” Paolino, il cui martirio fu descritto da un racconto esemplato sulla Passio di Torpè.
Mauro Ronzani (Bologna 1953) è professore ordinario di Storia medievale nell’Università di Pisa. Si interessa sia di storia della politica e delle istituzioni, sia di storia religiosa. Questo piccolo libro segue a quelli dedicati a «Chiesa e civitas di Pisa nella seconda metà del secolo XI» (Pisa 1997) e a «Un’idea trecentesca di cimitero: la costruzione e l’uso del Camposanto di Pisa nel secolo XIV» (Pisa 2005)
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