Il volume offre una documentazione dettagliata del fenomeno della pseudo-coordinazione nelle varietà italo-romanze meridionali estreme. Attraverso un’analisi puntuale delle attestazioni antiche e moderne, vengono discussi i principali parametri di variazione della costruzione e individuati i contesti prototipici di codifica. Un aspetto centrale dell’indagine è rappresentato dalla prospettiva diacronica, grazie alla quale sono tracciate, per la prima volta, le linee di conservazione e innovazione del fenomeno, e sono ridiscussi alcuni assunti teorici relativi alle sue proprietà sintattiche. I mutamenti che interessano la pseudo-coordinazione, oltre a essere esaminati nelle loro peculiarità fono-morfologiche, morfo-sintattiche e semantiche, sono analizzati anche in una prospettiva più ampia, che tiene conto dei cambiamenti del contesto sociolinguistico. In questo quadro, vengono ricostruite le dinamiche che hanno favorito la diffusione della pseudo-coordinazione e quelle che ne determinano, al contrario, la progressiva scomparsa.
Il volume offre una documentazione dettagliata del fenomeno della pseudo-coordinazione nelle varietà italo-romanze meridionali estreme. Attraverso un’analisi puntuale delle attestazioni antiche e moderne, vengono discussi i principali parametri di variazione della costruzione e individuati i contesti prototipici di codifica. Un aspetto centrale dell’indagine è rappresentato dalla prospettiva diacronica, grazie alla quale sono tracciate, per la prima volta, le linee di conservazione e innovazione del fenomeno, e sono ridiscussi alcuni assunti teorici relativi alle sue proprietà sintattiche. I mutamenti che interessano la pseudo-coordinazione, oltre a essere esaminati nelle loro peculiarità fono-morfologiche, morfo-sintattiche e semantiche, sono analizzati anche in una prospettiva più ampia, che tiene conto dei cambiamenti del contesto sociolinguistico. In questo quadro, vengono ricostruite le dinamiche che hanno favorito la diffusione della pseudo-coordinazione e quelle che ne determinano, al contrario, la progressiva scomparsa.
Carmelina Toscano ha conseguito il dottorato di ricerca in Linguistica presso l’Università degli Studi di Firenze, svolgendo parte della sua formazione presso l’Università di Cambridge. È attualmente assegnista di ricerca e cultore della materia in Glottologia e Linguistica presso la Sapienza Università di Roma. I suoi interessi di ricerca riguardano il contatto linguistico tra greco e romanzo, la dialettologia storica e, più recentemente, questioni diacroniche di morfosintassi albanese.
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