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Al via gli appuntamenti di Scienza prêt-à-porter alle Officine Garibaldi a Pisa

Dove

Via Gioberti 39 Pisa

Quando

venerdì 1 marzo 2019
dalle 16.30 alle 18.30
Cinque gli incontri: si comincia venerdì 1 marzo con il poeta del genocidio armeno Eghishe Charents

Al via gli appuntamenti di Scienza prêt-à-porter alle Officine Garibaldi a Pisa

Cinque gli incontri: si comincia venerdì 1 marzo con il poeta del genocidio armeno Eghishe Charents

 

ll poeta del genocidio armeno Eghishe Charents (1897-1937) e le sue opere giovanili tradotte per la prima volta in italiano sono al centro di un incontro aperto al pubblico che si svolgerà venerdì 1 marzo alle 16,30 alle Officine Garibaldi (via Gioberti, 39). All’appuntamento saranno presenti i professori Stefano Garzonio e Alfonso Pompella dell’Università di Pisa insieme all’artista e scrittore Matthew Spender e alla traduttrice Anush Torunyan.

L’incontro apre “Scienza prêt-à-porter”, un ciclo di appuntamenti organizzato dalle Officine Garibaldi in collaborazione con la Pisa University Press, la casa editrice dell’Università di Pisa, con l’obiettivo di divulgare la scienza ad un pubblico di interessati e curiosi attraverso la parola di docenti ed esperti. I prossimi appuntamenti sono venerdì 22 marzo e si parlerà di geografia culturale dei tatuaggi, lunedì 8 aprile sarà invece la volta di “Prospettiva Russia”, venerdì 10 maggio saranno protagoniste le nuove frontiere della robotica e venerdì 7 giugno concluderà il ciclo un incontro sulla Via Francigena.

Leggenda Dantesca
Charents Eghishe
Cadevano a mille, fi le su fi le / ringhiando simili a bestie feroci. Ma schiere copiose, dense e infi nite / si riversavano verso di noi… … E cadevano imperdibili amici. / E ci chiamavano un’ultima volta…   Autunno 1915, alture intorno al grande lago Van nell’Anatolia orientale. Un corpo di volontari armeni si fa incontro alle colonne curde scagliate dagli ottomani alla caccia delle popolazioni armene, nel tentativo disperato di arrestarne l’avanzata. Tra di essi il giovanissimo Çharents, colmo di entusiasmo e di ideali destinati ad infrangersi sul campo di battaglia. Da quella tragica esperienza scaturisce l’anno seguente la Leggenda Dantesca, un poema epico e desolato che esplicitamente nel titolo allude all’Inferno di Dante. Una testimonianza diretta e crudissima delle devastazioni e degli eccidi di cento anni fa che portarono all’Olocausto Armeno, la prima campagna di sterminio su larga scala del ’900. Quello che gli Armeni di oggi chiamano Metz Yeghern (ՄեծԵղեռն, il Grande Male). Prefazione e traduzione italiana di Alfonso Pompella con Anush Torunyan. Introduzione di Stefano Garzonio.


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