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Presentazione del volume "Cronache di anni perduti"

Quando

martedì 10 aprile 2018
dalle 15.00 alle 18.00
Il 10 aprile 2018 alle ore 15:00 verrà presentato presso l'Aula della Traslazione del Conventi di San Domenico (BO) il volume "Cronache di anni perduti. Avvocati e avvocature" di Alarico Mariani Marini ed edito dalla Pisa Univeristy Press.
Di seguito il programma dell'evento:

Saluti introduttivi

Saluti
AVV. GIOVANNI BERTI ARNOALDI VELI, Presidente dell’Ordine Avvocati di Bologna

AVV. STEFANO DALLA VERITÀ, Direttore della Fondazione Forense Bolognese

Introduce e coordina
AVV. GIULIANO BERTI ARNOALDI VELI, Avvocato in Bologna

Intervengono

ALARICO MARIANI MARINI, Direttore della Rivista della Scuola Superiore dell’Avvocatura ‘Cultura e diritti’
L’IMPORTANZA DELLO STUDIO DEL LINGUAGGIO GIURIDICO E DELLE TECNICHE DI ARGOMENTAZIONE

AVV. FRANCESCA SORBI, Componente del Comitato Direttivo della Scuola Superiore dell’Avvocatura
IL RECENTE REGOLAMENTO MINISTERIALE SUI CORSI DI FORMAZIONE PER LACCESSO ALLA PROFES- SIONE FORENSE

AVV. CRISTIANA SENIN, Responsabile della Scuola presso la Fondazione Forense Bolognese LA NUOVA ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA FORENSE DI BOLOGNA

Nell’occasione verrà presentato il libro "Cronache di anni perduti. Avvocati e avvocature" di Alarico Mariani Marini e l’autore verrà intervistato da AVV. GIULIANO BERTI ARNOALDI VELI.

Incontro gratuito con iscrizione obbligatoria sul sito www.fondazioneforensebo@libero.it
Formazione continua: crediti attribuiti n. 3 in Deontologia, previdenza e ordinamento forense.

In allegato la locandina dell'evento.

Cronache di anni perduti
Avvocati e Avvocature
Alarico Mariani Marini
Gli scritti raccolti nel volume costituiscono una raccolta di articoli su riviste e interventi a convegni che abbracciano un periodo compreso tra il 1986 e il 2017 durante il quale l’autore ha rivestito incarichi in organismi nazionali dell’avvocatura. La narrazione e il commento degli eventi più significativi della vita dell’avvocatura descrivono l’aggravarsi della crisi della giustizia, i contrasti sul ruolo della magistratura, i ritardi e gli errori del legislatore; in questo quadro emergono le incertezze e la riluttanza dell’avvocatura nell’affrontare, nei settori della formazione della deontologia e della giustizia disciplinare, i problemi posti dalla trasformazione degli ordinamenti giuridici e dalla irruzione nel sistema dei diritti umani e fondamentali. Per i ritardi e le occasioni perdute è mancata una cultura professionale adeguata alle esigenze di cambiamento e alle attese dei cittadini e l’avvocatura ha in gran parte perduto il rapporto di fiducia  con la società. Per questo si è trattato di “anni perduti” soprattutto per i giovani affluiti in gran numero negli albi e per la società, come ha rivelato la recente indagine del Censis sul rapporto tra avvocatura e società dalla quale risulta un basso indice di apprezzamento per il contributo degli avvocati al buon funzionamento del Paese.  

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