Cinema e lingua sono prodotti sociali. Nella creazione di quello che può essere definito come parlato filmico (i dialoghi fra gli attori) la scelta delle parole non è mai casuale: stereotipi linguistici, credenze e pregiudizi sociali interni alla comunità linguistica costruiscono i personaggi agli occhi del pubblico per cui il film è stato concepito.
I capitoli di questo libro offrono un’analisi del parlato filmico del cinema in Portogallo, dalle sue origini ai giorni nostri, per riflettere sull’uso che del portoghese europeo si fa nella creazione cinematografica nazionale e per esaminare questa lingua da un punto di vista sociolinguistico.
Cinema e lingua sono prodotti sociali. Nella creazione di quello che può essere definito come parlato filmico (i dialoghi fra gli attori) la scelta delle parole non è mai casuale: stereotipi linguistici, credenze e pregiudizi sociali interni alla comunità linguistica costruiscono i personaggi agli occhi del pubblico per cui il film è stato concepito.
I capitoli di questo libro offrono un’analisi del parlato filmico del cinema in Portogallo, dalle sue origini ai giorni nostri, per riflettere sull’uso che del portoghese europeo si fa nella creazione cinematografica nazionale e per esaminare questa lingua da un punto di vista sociolinguistico.
Francesco Morleo è ricercatore presso l’Università di Napoli “L’Orientale” dove insegna Lingua e Traduzione portoghese. Si occupa di pragmatica, sintassi e didattica del portoghese come lingua straniera. È membro di gruppi di ricerca sul parlato filmico e del progetto di interesse nazionale LEXECON. The Economic Teacher.
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