Il libro traccia l'itinerario genealogico di fatti e idee del credito e della moneta, e delle loro interazioni con la sovranità e il mercato, sfociato nella formazione del capitalismo moderno, a partire da un confronto serrato con la “condizione umana” delle epoche precedenti. Attraverso il prisma delle origini teologiche e del dualismo sacro-profano, si compone e si scompone quella costellazione gravitante sul concetto del credito (coi suoi correlati della moneta e del debito), la quale costituisce una lente di lettura della modernità sociale ed economica. Molteplici dicotomie teoriche in ambito monetario sono individuate e ricondotte alla complessa dialettica della triade sovranità, credito e mercato. Infine, si ripercorrere criticamente attraverso un “decalogo” le principali prescrizioni e prassi di governo totalizzanti dell'ideologia del neo-ordoliberalismo, oggi pervasivamente dominante.
Il libro traccia l'itinerario genealogico di fatti e idee del credito e della moneta, e delle loro interazioni con la sovranità e il mercato, sfociato nella formazione del capitalismo moderno, a partire da un confronto serrato con la “condizione umana” delle epoche precedenti. Attraverso il prisma delle origini teologiche e del dualismo sacro-profano, si compone e si scompone quella costellazione gravitante sul concetto del credito (coi suoi correlati della moneta e del debito), la quale costituisce una lente di lettura della modernità sociale ed economica. Molteplici dicotomie teoriche in ambito monetario sono individuate e ricondotte alla complessa dialettica della triade sovranità, credito e mercato. Infine, si ripercorrere criticamente attraverso un “decalogo” le principali prescrizioni e prassi di governo totalizzanti dell'ideologia del neo-ordoliberalismo, oggi pervasivamente dominante.
Giuseppe Conti, Professore ordinario di Storia economica presso l’Università di Pisa. I principali interessi di studio sono: storia del credito e della banca in età contemporanea, evoluzione delle strutture finanziarie e di governance dell’impresa e dell’economia.
Luciano Fanti
Professore Ordinario di Economia Politica presso il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa, dove coordina la collana editoriale dei Discussion Papers e insegna Economia Politica e Industrial Organization e Teoria dei Giochi. Tra i suoi principali interessi di ricerca la Dinamica Economica, l’Economia della Popolazione, la Teoria della Crescita e l’Industrial Organization
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