La rivoluzione bolscevica dà avvio a un lento processo di trasformazioni accademiche e architettoniche. Il’ja Golosov, pioniere dell’architettura sovietica, partecipa a entrambe: come professore al Vchutemas – premiato nel 1927 per il suo lavoro pedagogico – e come professionista, attraverso i suoi scritti e le sue importanti opere del periodo costruttivista. Il primo periodo post-rivoluzionario è di estrema importanza per aver portato alla formazione dei movimenti d’avanguardia. Questo saggio si propone di evidenziare le relazioni sviluppatesi durante il periodo analizzato (1920-1924) tra prassi teorica ed esperienza didattica e di ricostruire i passi che hanno permesso alla scena architettonica di emanciparsi dalla realtà pre-rivoluzionaria portando alla formazione della grande architettura sovietica degli anni Venti.
La rivoluzione bolscevica dà avvio a un lento processo di trasformazioni accademiche e architettoniche. Il’ja Golosov, pioniere dell’architettura sovietica, partecipa a entrambe: come professore al Vchutemas – premiato nel 1927 per il suo lavoro pedagogico – e come professionista, attraverso i suoi scritti e le sue importanti opere del periodo costruttivista. Il primo periodo post-rivoluzionario è di estrema importanza per aver portato alla formazione dei movimenti d’avanguardia. Questo saggio si propone di evidenziare le relazioni sviluppatesi durante il periodo analizzato (1920-1924) tra prassi teorica ed esperienza didattica e di ricostruire i passi che hanno permesso alla scena architettonica di emanciparsi dalla realtà pre-rivoluzionaria portando alla formazione della grande architettura sovietica degli anni Venti.
Federica Deo è assegnista di ricerca presso il DAStU, Politecnico di Milano. Ha conseguito il dottorato in Storia dell’Architettura presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II (2019). Dal 2023 insegna “Architecture Historiography” e “Methods of Historical Research on Architecture” presso il DIA, Università degli Studi di Parma.
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