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Presentazione del volume "Per un mondo libero dalle armi nucleari"

Dove

Quando

lunedì 27 marzo 2017
dalle 16.30 alle 17.30
Lunedì 27 marzo 2017 a Palazzo Bastogi (Firenze) verrà presentato il volume "Per un mondo libero dalle armi nucleari" a cura di Enza Pellecchia.

Lunedì 27 marzo 2017 a Palazzo Bastogi (Firenze) verrà presentato il volume "Per un mondo libero dalle armi nucleari" a cura di Enza Pellecchia.

PROGRAMMA:

Saluti:
Eugenio Giani
Presidente del Consiglio regionale della Toscana

Intervengono:
-Maria Luisa Chiofalo
Assessora alle Politiche socioeducative e scolastiche del Comune di Pisa
-Lisa Pelletti Clark
per l’International Peace Bureau e per Mayors for Peace
-Pierluigi Consorti
Professore Ordinario di Diritto e Religione dell’Università di Pisa
-Francesco Lenci
per Uspid-Unione Scienziati per il Disarmo Onlus e per Conferenze Pugwash

Sarà presente la curatrice.


In allegato l'invito all'evento.
Per un mondo libero dalle armi nucleari
Enza Pellecchia
Il 27 ottobre 2016 è stata approvata alle Nazioni Unite la risoluzione L. 41, con cui si chiede la convocazione, per il 2017, di un’Assemblea Generale per avviare negoziati su uno strumento giuridicamente vincolante per la messa al bando delle armi nucleari. Si tratta di una svolta epocale. Le armi nucleari – più di 16000 testate possedute da Stati Uniti, Russia, Cina, Pakistan, India, Gran Bretagna, Francia, Israele e Corea del Nord – non sono illegali, diversamente da altre armi di distruzione di massa: esse continuano a rappresentare una minaccia per tutto il genere umano, mentre cresce anche il rischio del c.d. terrorismo nucleare. Lo scopo del volume è quello di informare e offrire strumenti e competenze che forniscano un supporto razionale alla richiesta di un mondo libero da armi nucleari, per andare oltre il (pur importante) coinvolgimento emotivo ma anche oltre una narrazione storica che ha contributo ad accreditare le armi atomiche come “male necessario” per porre fine alla seconda guerra mondiale e poi per mantenere la pace nel mondo. I numerosi temi - affrontati in chiave interdisciplinare – hanno come denominatore comune la responsabilità: responsabilità degli scienziati, prima di tutto; responsabilità di chi – politici e militari - decise di usare la bomba atomica; responsabilità di noi tutti, nell’attivarci per esigere un mondo libero da armi nucleari. Responsabilità non solo per qualcosa (qualcosa che è stato fatto o che non è stato fatto), ma anche verso qualcuno: le generazioni future e le vittime delle due atomiche di Hiroshima e Nagasaki e delle migliaia di test nucleari che fino al 1990 sono stati effettuati.  


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