Nel 2020 il Codice Rocco ha compiuto novant’anni di vigenza. Come fu per il cinquantesimo e l’ottantesimo “compleanno”, questa nuova ricorrenza è stata occasione per riflettere su un codice sopravvissuto a se stesso e assai verosimilmente destinato a tagliare il traguardo del secolo.
Tramontata la stagione dei Progetti di riforma, infatti, il principio della “riserva di codice”, introdotto nel 2018 all’art. 3-bis, sembra avergli restituito almeno formalmente una centralità (e forse anche una dignità) perduta dopo anni di legislazione selvaggia e di una dilagante “fuga dal codice”.
Nel 2020 il Codice Rocco ha compiuto novant’anni di vigenza. Come fu per il cinquantesimo e l’ottantesimo “compleanno”, questa nuova ricorrenza è stata occasione per riflettere su un codice sopravvissuto a se stesso e assai verosimilmente destinato a tagliare il traguardo del secolo.
Tramontata la stagione dei Progetti di riforma, infatti, il principio della “riserva di codice”, introdotto nel 2018 all’art. 3-bis, sembra avergli restituito almeno formalmente una centralità (e forse anche una dignità) perduta dopo anni di legislazione selvaggia e di una dilagante “fuga dal codice”.
Paola Coco è Professore Associato di Diritto penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
È autrice di volumi monografici su temi di parte generale e di parte speciale. Negli ultimi anni ha pubblicato diversi studi sui “Grandi” del diritto penale che hanno insegnato nell’Ateneo romano
Michele Alesci
Michele Alesci è Assegnista di ricerca in Diritto penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
È autore di articoli, prevalentemente su temi di parte speciale, e di un saggio monografico sul delitto di associazione segreta (2020).
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