Il volume raccoglie le esperienze maturate nelle gipsoteche universitarie italiane sul tema dell’impiego delle nuove tecnologie per valorizzare le collezioni e potenziarne l’accessibilità: una sfida per tutti i musei, ma in particolare per le gipsoteche, trascurate nel secolo scorso sia per la crescente attenzione all’archeologia della vita quotidiana, a scapito dello studio dell’opera d’arte, sia per il consolidarsi del culto dell’originale a danno della copia.
L’inversione di tendenza manifestatasi negli ultimi due decenni ha fatto sì che le gipsoteche universitarie siano state trasformate in musei aperti al pubblico, capaci di mantenere l’originaria funzione didattica, ma anche di dialogare con la società.
Il volume raccoglie le esperienze maturate nelle gipsoteche universitarie italiane sul tema dell’impiego delle nuove tecnologie per valorizzare le collezioni e potenziarne l’accessibilità: una sfida per tutti i musei, ma in particolare per le gipsoteche, trascurate nel secolo scorso sia per la crescente attenzione all’archeologia della vita quotidiana, a scapito dello studio dell’opera d’arte, sia per il consolidarsi del culto dell’originale a danno della copia.
L’inversione di tendenza manifestatasi negli ultimi due decenni ha fatto sì che le gipsoteche universitarie siano state trasformate in musei aperti al pubblico, capaci di mantenere l’originaria funzione didattica, ma anche di dialogare con la società.