La definizione di una “scienza del corporativismo” costituisce il pilastro portante del tentativo fatto dal fascismo per proporsi come “terza via” alternativa al liberalismo e al socialismo. La necessità di predisporre istituzioni finalizzate alla formazione del personale dello Stato corporativo spinse l’Università di Pisa, nel 1928, a creare una “Scuola di Scienze corporative”, allo scopo di perfezionare i giovani nelle discipline corporative e sindacali. Il volume raccoglie un insieme di strumenti utili a una ricostruzione della proposta scientifica della Scuola, la quale operò anche da canale di collegamento tra il dibattito italiano e la riflessione che si svolgeva in Europa sulle trasformazioni delle moderne società industriali.
La definizione di una “scienza del corporativismo” costituisce il pilastro portante del tentativo fatto dal fascismo per proporsi come “terza via” alternativa al liberalismo e al socialismo. La necessità di predisporre istituzioni finalizzate alla formazione del personale dello Stato corporativo spinse l’Università di Pisa, nel 1928, a creare una “Scuola di Scienze corporative”, allo scopo di perfezionare i giovani nelle discipline corporative e sindacali. Il volume raccoglie un insieme di strumenti utili a una ricostruzione della proposta scientifica della Scuola, la quale operò anche da canale di collegamento tra il dibattito italiano e la riflessione che si svolgeva in Europa sulle trasformazioni delle moderne società industriali.