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Marco Cini

Marco Cini
autore
Pisa University Press

Marco Cini insegna Storia economica presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa. Fra i suoi interessi di ricerca figurano la storia dello sviluppo delle società mediterranee e la storia dei ceti dirigenti italiani ed europei nei secoli XIX-XX.

Libri dell'autore

Alla ricerca della terza via

di Marco Cini

editore: Pisa University Press

pagine: 140

In tempi recenti la locuzione “terza via” è tornata in auge nel dibattito scientifico e politico italiano e internazionale grazie al noto volume pubblicato da Anthony Giddens negli anni Novanta – Beyond Left and Right. The Future of Radical Politics – con il quale l’autore ha tentato di formulare una teoria politica che conciliasse neoliberismo e socialdemocrazia. I contributi raccolti in questo volume riflettono su alcuni meccanismi istituzionali e su soluzioni economiche che hanno qualificato, in Italia, la “terza via” fascista e corporativa, l’effimero e velleitario esperimento della Repubblica Sociale Italiana, ma anche il primo dopoguerra repubblicano, quando emersero o si consolidarono culture politiche che si richiamavano a soluzioni “terze” rispetto agli assetti liberali orientati a confermare la superiorità assoluta dell’economia di mercato, o al modello istituzionale ed economico pianificato, come la cultura cattolica e quella, apertamente ispirata alle radici risorgimentali del Paese, che permeò il repubblicanesimo di sinistra.  
15,00
Pdf

Addio mia bella addio

L'Università di Pisa e la memoria di Curtatone e Montanara

di Marco Cini

editore: Pisa University Press

La  battaglia di Curtatone e Montanara, combattuta il 29 Maggio 1848 nei pressi di Mantova fra l’esercito austriaco
Gratuito

Addio mia bella addio

L'Università di Pisa e la memoria di Curtatone e Montanara

editore: Pisa University Press

pagine: 168

La  battaglia di Curtatone e Montanara, combattuta il 29 Maggio 1848 nei pressi di Mantova fra l’esercito austriaco e quello tosco-napoletano – e alla quale prese parte anche il Battaglione Universitario Toscano – ha prodotto una “memoria” che si è intrecciata intimamente con l’identità della Toscana, della città di Pisa e con quella della sua Università: ha modellato i profili civico e culturale di queste comunità e, assai precocemente, è confluita nel complesso processo di formazione dell’identità nazionale. Il tempo trascorso da questo episodio della prima guerra d’indipendenza consente oggi di articolare una riflessione più attenta e ponderata intorno alla “memoria” della battaglia e all’uso pubblico che ne è stato fatto nel corso dei decenni, dal Risorgimento al Fascismo, fino alla costituzione della Repubblica, e di restituire alla società italiana contemporanea la consapevolezza di un rilevante elemento costitutivo della propria identità, dei meccanismi di costruzione dell’immaginario politico-culturale nazionale e delle aporie che hanno contrassegnato tale processo.
20,00

Luciano Della Mea-Alla ricerca del socialismo libertario

Scritti scelti 1962-2003

editore: Pisa University Press

pagine: 186

Luciano Della Mea (1924-2003) è stato, in primo luogo, un intellettuale atipico, uno scrittore e un pensatore “irregolare”. Formatosi politicamente all’interno di un’area specifica del Psi milanese – quella che ebbe fra i suoi esponenti più significativi intellettuali come Raniero Panzieri, Gianni Bosio, Giovanni Pirelli – della Mea è stato un interprete originale del marxismo critico e un protagonista della vita culturale e politica della sinistra italiana del secondo dopoguerra. Redattore dell’«Avanti!», dei «Quaderni rossi», di «Nuovo Impegno» e di numerose riviste di base, ha preso parte all’intensa stagione dei movimenti che hanno contrassegnato la scena politica e sociale italiana negli anni Sessanta e Settanta, ponendosi come trait-d’union fra l’originale elaborazione teorico-politica del “socialismo di sinistra” e le pratiche politiche e sociali dei movimenti della Nuova Sinistra. La cifra del apporto culturale dato da Della Mea, anche negli anni successivi, può essere sintetizzata nella costante tensione che ha contraddistinto il suo impegno politico nel superare la separazione esistente fra pratica e teoria operando all’interno del conflitto sociale: come osservatore partecipante, rifiutando quindi il ruolo di intellettuale esterno. Il volume, che raccoglie una silloge di scritti pubblicati da Della Mea fra il 1962 ed il 2003 relativi a una pluralità di tematiche (l’operaismo, l’imperialismo, la struttura del capitale, il disagio psichiatrico e la tossicodipendenza, ecc.), dà conto del complesso contributo dato dall’intellettuale toscano alla cultura politica del Novecento italiano.
15,00
 

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