Il tuo browser non supporta JavaScript!
0

Attenzione, controllare i dati.

Scienze per la Pace

Per un mondo libero dalle armi nucleari

di Enza Pellecchia

editore: Pisa University Press

pagine: 388

Il 27 ottobre 2016 è stata approvata alle Nazioni Unite la risoluzione L. 41, con cui si chiede la convocazione, per il 2017, di un’Assemblea Generale per avviare negoziati su uno strumento giuridicamente vincolante per la messa al bando delle armi nucleari. Si tratta di una svolta epocale. Le armi nucleari – più di 16000 testate possedute da Stati Uniti, Russia, Cina, Pakistan, India, Gran Bretagna, Francia, Israele e Corea del Nord – non sono illegali, diversamente da altre armi di distruzione di massa: esse continuano a rappresentare una minaccia per tutto il genere umano, mentre cresce anche il rischio del c.d. terrorismo nucleare. Lo scopo del volume è quello di informare e offrire strumenti e competenze che forniscano un supporto razionale alla richiesta di un mondo libero da armi nucleari, per andare oltre il (pur importante) coinvolgimento emotivo ma anche oltre una narrazione storica che ha contributo ad accreditare le armi atomiche come “male necessario” per porre fine alla seconda guerra mondiale e poi per mantenere la pace nel mondo. I numerosi temi - affrontati in chiave interdisciplinare – hanno come denominatore comune la responsabilità: responsabilità degli scienziati, prima di tutto; responsabilità di chi – politici e militari - decise di usare la bomba atomica; responsabilità di noi tutti, nell’attivarci per esigere un mondo libero da armi nucleari. Responsabilità non solo per qualcosa (qualcosa che è stato fatto o che non è stato fatto), ma anche verso qualcuno: le generazioni future e le vittime delle due atomiche di Hiroshima e Nagasaki e delle migliaia di test nucleari che fino al 1990 sono stati effettuati.  
18,00

Un'idea vive per sempre/ An idea can live forever

La pace nella visione e nell'opera del Presidente Kennedy/ President Kennedy as peace strategist and peacemaker

di Maria Tina Campisi

editore: Pisa University Press

pagine: 344

Trascorsi oltre cinquant’anni dalla elezione di John Fitzgerald Kennedy a Presidente degli Stati Uniti, è possibile studiarne la dimensione più autentica superando aspetti superficiali e divulgativi su cui ci si è soffermati nel corso dei decenni passati. Questo recupero di analisi storica è stato svolto innanzitutto attraverso lo studio dei suoi scritti e discorsi concentrati sulla ricerca della pace, che costituiscono un reale lascito della sua Presidenza. Il pensiero di John Fitzgerald Kennedy in tema di pace risponde a domande attuali; la modernità nelle visioni e nelle proposte concrete e sostenibili ne fanno un punto di riferimento cui possiamo tuttora ricorrere.   More than fifty years after John Fitzgerald Kennedy was elected the President of the United States, it is possible to study in depth the defining aspects of his Presidency, overcoming the superficial and popular ones privileged in the past. This new historical analysis approach is based first of all on the study of Kennedy’s essays and speeches focusing on the quest for peace, which represent a fundamental legacy of his Presidency. John Fitzgerald Kennedy’s thought on peace is still actual: his modern vision and proposals for action are viable and represent a reference point we can draw on to these days
17,00

Bridging Religiously Divided Societies in the Contemporary World

di Marcello Mollica

editore: Pisa University Press

pagine: 160

Religion and religiously related violence have become fashionable research foci, and those foci are rapidly proliferating to include places previously thought to be unaffected by religious violence. This is one explanation for the growing interest among scholars from diverse disciplines in this common topic. Responding to this interest, this volume forms a coherent whole that, while avoiding generalities, engages complex and sensitive issues. Here, the inter-disciplinary net is deliberately searched, as misconstrued debates on methodologies or field methods have recently become a disciplinary burden and a source of justification for academic sectarianism. Many scholars coming from various fields of study challenge the paradigm of viewing religion as the driving force in contemporary conflicts. Religion has an important role in many conflicts, but it is not always the driving force and is often brought in for mere political reasons. Here all contributors agree it is rather easy and simplistic to frame conflicts as tout court religious. However, such an attitude has produced devastating and perverse effects. The volume includes contributions from Luc Reychler (Catholic University of Leuven), Syed Minhaj ul Hassan (University of Peshawar - Hong Kong Baptist University), Stephen Ryan (University of Ulster), Marcello Mollica (University of Pisa), Chong Jin Oh (Hankuk University of Foreign Studies, Seul), Pierlugi Consorti (University of Pisa), Chiara lapi (University of Pisa), Talip Atalay (Grand Mufti of Cyprus).
15,00

Padre Paolo Dall’Oglio. Un uomo di dialogo ostaggio in Siria

editore: Pisa University Press

pagine: 80

Questo libro vuole ricordare padre Paolo Dall’Oglio, il gesuita rapito in Siria il 29 luglio 2013, di cui non si hanno più notizie. Fortemente impegnato nel dialogo, padre Paolo frequentava regolarmente l’Università di Pisa. Abbiamo quindi voluto esprimergli solidarietà riflettendo sulla sua testimonianza di credente in Gesù, innamorato dell'Islam, della Siria, della democrazia e della pace. La sua attuale condizione ci rafforza nel nostro impegno accademico. Offriamo questo approfondimento sulla situazione siriana e sul dialogo con l'Islam perché siamo convinti che nessun conflitto sia intrattabile. La pace è sempre possibile. Contributi di Simone Baldetti, Pierluigi Consorti, Immacolata Dall’Oglio, Francesca Del Corso, Roberto Filippini, Mohammad Khalil, Chiara Lapi, Marco Lovo, Marcello Mollica, Yuri Sandrin.  
10,00

"Nel mezzo"

Microfisica della mediazione nel mondo greco antico

di Andrea Cozzo

editore: Pisa University Press

pagine: 496

Arbitrato, mediazione, interposizione sono pratiche di gestione dei conflitti (alternative tanto alla violenza quanto al rigido e astratto diritto) che la società contemporanea, bisognosa di ricostruzione del senso della comunità, va lentamente riscoprendo. Nel mondo greco antico, da Omero al IV sec. d.C., queste pratiche erano già conosciute e sperimentate a diversi livelli: nei rapporti interpersonali, in quelli interni alla polis e in quelli tra le poleis. Superando l’idea del mondo greco polarizzato fra «irenismo comunitario» e «bellicità perenne» (esterna o interna alla polis), questo volume dà spazio ad una rigorosa ricostruzione storica che permette di scorgere gli elementi qualificanti di un’organizzazione concettuale tipica della forma mentis dei Greci, che si estende in tutti gli ambiti, da quello delle teorie politiche a quello delle competizioni sportive.In particolare, la prassi e la riflessione teorica dei Greci mostrano come l’azione di una terza parte potesse frenare la violenza e, spesso, avviare dinamiche capaci di soddisfare tutti gli attori coinvolti nel conflitto.Queste esperienze antiche possono aiutarci a vivere anche oggi il conflitto in forme costruttive, in grado di salvare – insieme – sia la giustizia sia le relazioni umane.Con un saggio di Giovanni Scotto.
18,00

Mediazione sociale

Riflessioni teoriche e buone pratiche

di Pierluigi Consorti, Andrea Valdambrini

editore: Pisa University Press

pagine: 216

La dimensione sempre più multiculturale delle città contemporanee pone nuove sfide alla capacità di mantenere solidi legami sociali. La diffusione dei valori di tolleranza, partecipazione e solidarietà appare spesso più proclamata che praticata. Le comunità locali sembrano poco capaci di gestire la conflittualità e finiscono col delegare all’autorità pubblica (forze dell’ordine, magistratura, sindaci, …) la responsabilità di trovare risposte adeguate ai problemi di insicurezza e intolleranza che comunque le affliggono. La mediazione sociale rappresenta una via ancora poco praticata. Tuttavia mostra grandi potenzialità perché esprime una forma di cura dei legami sociali attenta alla ricostruzione di spazi di dialogo e partecipazione. La trasformazione mediativa di tali conflitti sostenendo la riappropriazione della responsabilità delle comunità locali, migliora la convivenza sociale. Questo volume raccoglie gli sforzi di ricerca interdisciplinare svolti su questo tema nell’ambito del Centro interdisciplinare «Scienze per la pace» dell’Università di Pisa. Sono stati affrontati ed approfonditi teoricamente vari contesti di applicazione, insieme ad una selezione di buone pratiche efficacemente sperimentate sul territorio nazionale. Con saggi di: Anja Corinne Baukloh, Marco Bertoluzzo, Alessandro Carta, Claudia Casini, Fulvio Corrieri, Giovanni Cosi, Flavio Croce, Andrea Fineschi, Sandro Mazzi, Paolo Nicosia, Ornella Obert, Francesco Pozzi, Duccio Scatolero, Giovanni Scotto, Andrea Valdambrini, Paolo Vanni, Maria Angela Zumpano.
15,00

Metodi e tecniche della Facilitazione esperta

Coinvolgere, aiutare, attivare le persone e i gruppi nel lavoro, nei conflitti, nel sociale

di Pino De Sario

editore: Pisa University Press

pagine: 208

La facilitazione è una nuova funzione che si affianca e prende...
18,00

Difendersi senza aggredire

La potenza della non violenza

di Pat Patfoort

editore: Pisa University Press

pagine: 360

È possibile individuare un diverso modo di relazionarsi con gli altri? È possibile...
20,00

Io voglio, tu non vuoi

Manuale di educazione non violenta

di Pat Patfoort

editore: Pisa University Press

pagine: 142

La non violenza, in particolare le teorie sull'educazione nonviolenta, sono spesso considerate interessanti, anche affascinanti, ma quando si tratta di metterle in pratica nascono mille problemi.
14,00

Conflitti, mediazione e diritto interculturale

di Pierluigi Consorti

editore: Pisa University Press

pagine: 240

La dimensione conflittuale...
15,00

Gestire i conflitti interculturali ed interreligiosi

Approcci a confronto

di Pierluigi Consorti, Andrea Valdambrini

editore: Pisa University Press

pagine: 192

Questo libro è il primo di una...
12,00

Ma il nostro è un paese per mediatori?

Breve storia dei tentativi di diffondere la mediazione in Italia

di Duccio Scatolero

editore: Pisa University Press

pagine: 56

Duccio Scatolero...
8,00

Carlo Cassola: la letteratura dell'infinito e il suo sbocco antimilitarista

di Silvano Tartarini

editore: Pisa University Press

pagine: 104

Questo saggio propone un profilo di Cassola a tutto...
10,00

Attrarre e respingere

Il dispositivo di immigrazione in Europa

di Ilaria Possenti

editore: Pisa University Press

pagine: 160

Con il recente Trattato di Lisbona l’Unione europea ha acquisito ampi poteri in materia di ...
14,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.