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Scienze dell’antichità, filologico letterarie e storico artistiche

Mediazioni letterarie: itinerari, figure e pratiche

2 voll.

editore: Pisa University Press

pagine: 352

I 23 saggi raccolti in questo volume costituiscono altrettante illustrazioni del ruolo svolto dalla mediazione, in prevalenza di tipo letterario, osservata da varie angolazioni temporali, geografiche e culturali. I lavori si articolano lungo 3 direttrici principali: la prima di esse si è concentrata in particolare sugli itinerari, indagando la mobilità spazio-temporale di testi, concetti, raffigurazioni, costrutti nella loro dimensione materiale e simbolica; la seconda ha rivolto lo sguardo alle figure: individui o gruppi, talvolta istituzioni con i rispettivi contesti, che hanno realizzato, favorito e sollecitato interventi legati alla sfera della mediazione in chiave interlinguistica, intersemiotica e interculturale; una terza linea di indagine, infine, ha messo a fuoco iniziative e processi di mediazione e ne ha studiato costanti e variazioni in una prospettiva sincronica e diacronica. Nel corso della lettura sarà tuttavia facile verificare come questa triplice articolazione presenti un valore principalmente operativo, dal momento che l’intersezione tra le linee si è rivelata ricorrente e feconda, arricchendosi di una costante angolatura transnazionale.
20,00

Breve storia della lingua portoghese

di Esperança Cardeira

editore: Pisa University Press

pagine: 128

L’obiettivo di questa Breve Storia della Lingua Portoghese è la descrizione storica della lingua portoghese, dalle origini latine ai primi testi scritti, dal Portoghese Antico alla contemporaneità. In questo percorso il testo cerca di evidenziare l’importanza di quei momenti storici cruciali che, alla luce della riflessione metalinguistica, consentono un’interpretazione più ampia di quella che solitamente viene considerata la fase di formazione e di elaborazione dell’idioma lusitano. Per la storia della lingua portoghese, questi momenti sono due, esterni alla lingua, ma ad essa profondamente legati. Il primo è la proclamazione del regno del Portogallo nel 1179, dopo il riconoscimento dell’indipendenza da parte del papa Alessandro III (Bolla Manifestis Probatum); il secondo è la guerra civile culminata nella battaglia di Aljubarrota (1385) e nella conseguente ascesa al potere della dinastia Avis. A ben vedere, quindi, due sono i momenti in cui dovrebbe essere distinto il processo di elaborazione del portoghese. Il primo, in cui il modello di riferimento è il portoghese antico, ossia una varietà linguistica con ancora molti tratti in comune con il gallego; il secondo, nel quale la varietà di lingua scelta come modello per il processo di elaborazione è il portoghese impiantato nelle regioni centro-meridionali con la riconquista. Pertanto, è al passato che dobbiamo ricorrere per comprendere l’evoluzione della lingua portoghese, ripercorrendo la storia di un popolo, delle sue conquiste, delle sue disfatte. Un popolo che si è rivolto al mare per trascendere la sua dimensione europea.
12,00

Nuove Musiche 3/2017

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 148

Candida Felici, Stefano Lombardi Vallauri- Introduction   Arnold Whittall - The Essence of Jonathan Harvey   Bruno Bossis - Les premiers contacts de Jonathan Harvey avec la technologie et la Set Theory, vers une pensée musicale à la fois structuraliste et spiritualiste   Juri Seo - Jonathan Harvey’s String Quartets Nos. 1 and 2   Marcela Pavia - Tombeau de Messiaen, ovvero del dualismo armonia/timbro   Candida Felici - Spectral thinking as spiritual search …und electronics ist auch dabei:Jonathan Harvey’s Tombeau de Messiaen, String Quartet no. 4 and Speakings    
30,00

Interpretazioni

Studi in onore di Guido Paduano-Studi Classici orientali 2019 vol.II

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 826

Guido Paduano è uno dei più importanti antichisti viventi. E non solo: in decenni di attività infaticabile, Paduano si è confrontato con numerosi campi dell’interpretazione – dalla teoria letteraria alla musicologia, dalla letteratura teatrale alla comparatistica. In tutti questi campi, Paduano ha sempre portato contributi decisivi e formato generazioni di studiosi, di cui è stato maestro e amico. Animato da una curiosità inesauribile, Paduano non è mai stato tentato dalla sindrome della specializzazione, che sempre più affligge la ricerca umanistica: al contrario, nella sua carriera Paduano ha tessuto da fili diversissimi una tela solida e compatta. In occasione del suo settantacinquesimo compleanno, amici, colleghi e allievi gli offrono una miscellanea che ha tutto il carattere del destinatario: è fatta di interpretazioni (testuali, letterarie, musicologiche, teoriche), ed è molto variegata – per cercare di seguire tutti i fili intrecciati da questo studioso in un lungo arco di tempo.    
38,00

AGOGHE' X-XI

Atti della Scuola di specializzazione in Archeologia

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 240

In questo numero:   Salvatore Vitale, Some Unpublished Small Finds from the Asklupis on Kos Lucia Angeli, Le Coste di Ortucchio (L’Aquila). Il livello della Media Età del Bronzo Valeria Rivano, Il Paduletto di Vecchiano tra VII secolo a.C. e VII secolo d.C.: i materiali Elena Orsini, L’Herakleion del Cinosarge Patrizia Specchio, Nuove ipotesi sulle mura arcaiche di Roma nei pressi del Collis Latiaris Salvatore Basile. La metrologia negli edifici pubblici e privati della Sicilia romana: i casi di Agrigentum, Lilybaeum e Tyndaris Giovanni Colzani, Le cosiddette PudicitiaeFormazione, diffusione e ricezione in età ellenistica e romana Andreas Grüner, Nero’s Subiaco or: The Emperor as a Landscape Gardener. Some Reflections on Nature, Remoteness, and Sublimity in Roman Imperial Estates Giuseppe Tumbiolo, Porti e scali nella costa ligure-tirrenica tra età tardo antica e Medioevo Antonio D’Aloia, Insediamenti, viabilità fluviali e terrestri tra Vecchiano e San Giulianodall’età tardo antica al XIV secolo Annalisa Faggi, La porta medievale del circuito murario pisanosotto Piazza Vittorio Emanuele II      
25,00

Il verdetto finale nel contenzioso fra la dama e la cortigiana

di Daniele Mascitelli

editore: Pisa University Press

pagine: 80

Una donna bianca e una schiava di colore chiedono a un giudice un verdetto su chi delle due sia la preferita dagli uomini. È questo lo spunto su cui si sviluppano i 191 versi di questo poemetto di Šaʿbān b. Salīm al-Ṣanʿānī, misconosciuto autore yemenita vissuto a cavallo fra il XVII e il XVIII secolo, in cui i tre personaggi danno vita a un brioso dialogo che mescola cliché letterari, argute battute, fini ironie e raffinate disquisizioni giuridiche. Oltre ad aprire una piccola finestra sulla vivacità della produzione letteraria in un periodo e in una regione poco studiati della letteratura araba, questo testo offre anche spunti di riflessione sulla condizione delle donne nello Yemen di qualche secolo fa, dove tradizioni locali e religione islamica hanno prodotto un impasto di costumi molto particolare, rimasto a lungo refrattario ai più convulsi processi e progressi storici che hanno investito il Vicino e il Medio Oriente. Questa operetta viene qui presentata nell’originale arabo, ricostruito filologicamente sulla base di inediti manoscritti conservati nella Biblioteca Ambrosiana di Milano, accompagnato da una traduzione che, nelle intenzioni, punta a restituire la verve e l’eleganza del testo originale.
14,00

Worlds of words: complexity, creativity and conventionality in English language, literature and culture

vol. II Literature and culture

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 336

Inspired by the papers presented at the 28th biennial Conference of the Italian Association of English Studies, held in Pisa in September 2017, the essays collected in the Literature Section of this volume intend to contribute to a reflection on complexity and creativity in literary works, focusing both on the diachronic development of these two concepts through different ages and literary periods, and on their synchronic occurrence within texts and across genres. The wide time span covered by the essays, ranging from the early modern period to the  contemporary, enables an extensive charting, as well as an inclusive and in-depth understanding, of an extremely rich phenomenology. The papers included in the Culture Section draw together multiple strands which expatiate on a variety of issues and fields, such as the farreaching project and latest developments of Cultural Studies, trauma and ethnicity, globalisation and cyberspace, the politics of intermediality and communication patterns in social networks. An up-to-date and stimulating cartography is thus offered in which the paradigms of complexity, creativity and  conventionality are crucially addressed and investigated in connection with their material contexts.    
31,00

Worlds of words: complexity, creativity, and conventionality in english language, literature and culture

volume I- Language

editore: Pisa University Press

pagine: 594

The volume collects articles which discuss complexity, conventionality and creativity in the English language from perspectives as diverse as specialised discourse, language teaching and learning, language varieties, lexical creativity, stylistics, knowledge dissemination through the media and audio-visual translation. It offers a multifaceted picture of the ways in which opposing forces exerted by conventionality and creativity contribute to shaping all levels of the linguistic system. The interpretive paradigm is offered by the theory of complex systems, a rich research framework attempting to describe and explain the dynamics which emerge in the many forms of situational adaptation of natural systems. Norms and conventions are, in fact, constantly exploited and manipulated through the creative behaviour of language users. This may lead to unpredictable synchronic effects and variation and, ultimately, to diachronic innovation.
35,00

Lo specchio del Gulag in Francia e in Italia

La ricezione delle repressioni politiche sovietiche tra testimonianze, narrazioni, rappresentazioni culturali (1917-1937)

di Luba Jurgenson, Claudia Pieralli

editore: Pisa University Press

pagine: 434

 Studiare la ricezione delle repressioni politiche sovietiche come memoria europea significa scoprire le basi su cui poggia oggi que­sta memoria, così incerta e traballante, nonché comprendere da quali versanti si può muovere per recuperare a questa memoria il posto che le spetta all’interno della coscienza memoriale eu­ropea e, in ultima analisi, del sentire collettivo. Questo libro in­tende aprire una nuova prospettiva di indagine sul più longevo totalitarismo europeo. Si tratta di una prospettiva problematica e multidisciplinare, fondata su un assetto metodologico innovativo che ha al suo centro la ricerca e la ricomposizione della “traccia” della ricezione del Gulag nell’Occidente europeo. Si intende, così, aprire una riflessione che promuove la conoscenza di una memo­ria, quella del Gulag, come memoria identitaria europea; una me­moria che stia al fianco di altre memorie del male, ufficializzate e certificate da istituzioni e tribunali internazionali, come la Shoah o il genocidio degli armeni
25,00

Studi Classici Orientali

vol. LXV 2019- tomo I

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 464

In questo numero:Antonio Corso, Perché Antonio Giuliano è stato un grande Roberta Melazzo, Three couples of Vedic compounds Veronica Ariel Valenti, Nāman-, l’acquoreo scorrere del pensiero, e momenti della creazione verbale vedica Leyla Ozbek, Shattered Mothers (and Relatives): Representing Maternal Grief and Responsibility in Greek Tragic Fragments Lidia Di Giuseppe, Paradigmi teatrali nel Simposio di Platone Marcello Lupi, Un regno di un solo anno? Anomalie nella tradizione su Agesipoli II Fabio Giorgio Cava llero, Il santuario della Bona Dea Subsaxana, l’ara di Licinia e i Gracchi Alberto Cafaro, Horum iudex proprius erat praefectus fabrum. Vegezio e la praefectura fabrum Aurora Maccari, Pomerium, verbi vim solam intuentes, postmoerium interpretantur esse. La critica storica e antiquaria e la manipolazione del passato Silvia Marini, Bolli su lucerne: dalla grammatica alla produzione Germa na Sca lese, La via Regio-Capuam nell’area del Savuto-Reventino Contributo alla ricostruzione del tracciato ed alla localizzazione di ad fl. Sabatum (It. Ant.) Andrea Zuccaro, Alcune osservazioni storiche e lessicali sull’editto del legato tiberiano Sotidius Libuscidianus (AE 1976, 653) Alberto Borghini, Mario Seita, Il nesso obsonatores et rhetores e il nome del cuoco in Petronio, Satyr. 39,12: un caso di resilienza letteraria? Adriano Russo, La trasmissione alto-medievale di Marziale: la classe α Francesco Padova ni, Nota a Plutarco, Amatorius 762 A: sul termine ἰχνηλάτης Simonetta Segenni, Giovanni Pagni e le iscrizioni false di Pisa (CIL XI 194* e CIL XI 195*) Margherita Facella, Note on CIL III 1338 (IDR III/3, 139) Licia Luschi, L’omaggio al vincitore. A proposito del rilievo con desultores del Musée Royal di Mariemont Cecilia Ricci, Caracalla e i pretoriani NOTE Alberto Borghini, Mario Seita, Ancora sul cuculo (Plauto, Asin. 923) e la sfera amorosa Cesare Letta, Ancora sull’iscrizione del Monginevro e sui consoli del 102 d.C.
50,00

Egitto e Vicino Oriente

vol XLI 2018

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 280

In questo numero:   Edda Bresciani, Antonio Giammarusti - Ipotesi sullo sviluppo urbano di Gia / Narmouthis / Medinet Madi   Stefano Vittori - Alcune strategie di scrittura sillabica nei Testi delle Piramidi   Gabriele Mario Conte - Il rapporto tra gli ḫȝ.tyw e le sette frecce nella demonologia egiziana   Federica Iannucci - Figure di regalità in Mesopotamia ed Egitto. Un’ipotesi ricostruttiva grafica da un frammento della statua del faraone Userkaf    Gianluca Miniaci - The historical and archaeological reliability of the Middle Kingdom ‘tomb-group’ from el-Matariya (Heliopolis)   Stefan Bojowald - Rethinking the multifaceted aspects of mandrake in ancient Egypt   EmanueleCasini - Noch einmal zum ägyptischen„ Buch von der Himmelskuh, Vers 45“   Elena Tiribilli - New documents of the renep-priest of the Delta Horemheb, son of Ankhpakhered   Michal Habaj - Some Notes on the Tradition of Cambyses/Nebuchadnezzar in Book LI of John of Nikiu’s Chronicle   Marilina Betrò - Cambyses and the Serapeum: the name of the third temple in p. Bibl. Nat. 215, vso, col. d, 3.   Flora Silvano - Materiali vitrei dalla chiesa di San Colluto in Antinoupolis, Egitto   M. Degli Esposti, P. Ramorino, S. Spano, E. Tagliamonte - Funerary archaeology at Salut (Oman) 2017-2018. Insights on Middle Bronze Age grave’s architecture and a possible new type of third millennium grave     A. Pavan, A. Fusaro, C. Visconti, A. Ghidoni, A. Annucci - Archaeological works at the fortified castle of Al Baleed (Husn Al Baleed), southern Oman: preliminary results from the fieldwork and the study of the materials 213   AlexandreVarela, Pier Giorgio Borbone - Églises et saints au Ṭur ʿAbdin: Basebrin, «le Village aux 25 églises». Études préliminaires 237  
25,00

Alle origini dell'Epigrafia volgare

Iscrizioni italiane e romanze fino al 1275

di Livio Petrucci

editore: Pisa University Press

pagine: 216

Il volume propone la prima rassegna su scala romanza delle più antiche epigrafi redatte in volgare e oggi ancora consultabili: un corpus di quarantatré reperti selezionati, con criteri espliciti ed uniformi, tra i cinquantacinque individuati attraverso un’ampia ricerca bibliografica. Tutti i reperti proposti dalla bibliografia consultata sono uniformemente schedati; dei quarantatré reperti ammessi nel corpus viene fornita una documentazione fotografica a colori, per più di un terzo inedita. L’introduzione comprende: la discussione del posto delle epigrafi tra le prime scritture volgari; la selezione del corpus; uno studio dei reperti selezionati, sotto il profilo tipologico (con particolare riguardo agli epitaffi) e in relazione al significato dell’impiego del volgare.
20,00

ADAMČIK

Un eroe neorealista nella Russia sovietica

di RID GRAČËV

editore: Pisa University Press

pagine: 104

Rid Gračëv (1935-2004), prosatore, poeta e saggista, agli inizi de­gli anni Sessanta è una delle grandi promesse della letteratura di Leningrado. Vera Panova lo celebra come il più brillante auto­re della nuova generazione. I contemporanei, tra cui Andrej Bi­tov, Iosif Brodskij e Sergej Dovlatov ne riconoscono l’indiscusso talento, ma la sua consacrazione a metà anni Sessanta è vani­ficata da due forze ineffabili: la censura e la pazzia. Adamčik è il suo testo narrativo più emblematico. Non sarà mai pubblica­to in URSS. Scritto nel 1962, è una rivisitazione neorealista del “piccolo uomo” di tradizione pietroburghese, un “piccolo Ada­mo” calato in una sovietica quotidianità operaia e alienante. Per Rid Gračëv la nevrosi esistenziale dei suoi eroi-Sisifo muterà presto in psicosi personale. La sua parabola letteraria, dissoltasi nell’anonimato, merita di essere riscoperta, dando voce qui a una delle pagine meno note e più originali della narrativa russa del secondo Novecento
12,00

Il mestiere di vedere

Introduzione al fotogiornalismo

di Neri Fadigati

editore: Pisa University Press

pagine: 208

Il ruolo centrale avuto dalla fotografi a negli anni d’oro della grande stampa periodica. Le vite di alcuni testimoni della storia del ’900 come R. Capa, W.E. Smith, M. Bourke-White. L’importanza del lavoro del fotografo, che senza mettersi in mostra fa vedere la realtà, introducendo un “commento”, un valore aggiunto per l’informazione giornalistica. Infine alcuni consigli pratici di solito non reperibili sui manuali. È questo il contenuto del volume, primo tentativo di organizzazione sistematica di una materia finora poco approfondita sul piano teorico. Senza dare risposte definitive il libro si propone di fornire gli strumenti necessari per avvicinarsi alla tecnica che promette di conservare certezze, ma si rivela sfuggente come la luce che gli dà forma. E di sgombrare il campo dagli equivoci che l’hanno accompagnata nel corso della sua breve storia.
15,00

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