Il tuo browser non supporta JavaScript!
0

Attenzione, controllare i dati.

Scienze dell’antichità, filologico letterarie e storico artistiche

Nuove musiche 5/2018

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 162

Il volume studia l’opera di sei giovani compositori odierni internazionalmente affermati: Stefan Prins, Mauro Lanza, S. Steen-Andersen, Rama Gottfried, J. Walshe, P. Kokoras. Centro dell’analisi sono il processo creativo, le tecniche compositive e la scrittura musicale, in relazione con le tecnologie. In questo numero: Giacomo Albert and Andrea Valle, Writing Technology. Composers 1973-1983. Anne Holzmüller, The Politics of Poetry. Piano Hero (2011/2017) by Stefan Prins. Johannes Bernet, Living things: Sound and Physical Presence as Measures of Musical Agency and Immersion in “Apophänie” by Rama Gottfried. Amy Bauer, Automata in extremis: Mauro Lanza’s sublime sound machines. Stefan Drees, «Expanded music»: the technological extension of body and instrument in Simon Steen-Andersen’s Piano Concerto (2013/14). Landon Morrison, Transmedial Aesthetics and Mimetic Models in the Music of Panayiotis Kokoras. Fabian Czolbe, Staging Technology – Composing with and within Digital Everyday Life.
30,00

Documenti d'artista

Processi, fonti, spazi, archiviazioni

editore: Pisa University Press

pagine: 232

Studiare la contemporaneità comporta una serie di interrogativi, quasi mai di facile risoluzione, che da un lato insistono sul complesso inquadramento di fenomeni non ancora storicizzati, dall’altro investono l’eccessiva quantità ed eterogeneità delle fonti a disposizione, sulle quali occorre operare una selezione ragionata. Come si affronta lo studio dei processi creativi o la relazione tra artista e spazio di lavoro? Come si può archiviare l’effime­ro o come si possono indagare le fonti non scritte? Come e quanto le tecnologie digitali consentono di esaminare, registrare e riprodurre l’arte nel suo farsi? A tali domande provano a dare una risposta i contributi rac­colti nel volume, tappa conclusiva del Progetto di ricerca dell’Ateneo pisano 2018_48 “Documenti d’artista. Mappatura digitale dei processi creativi fra arti visive e performative”, il cui obiettivo è cogliere gli aspetti sottesi che pertengono alla dimensione più intima e privata del lavoro artistico, aspetti che precedono la creazione dell’opera o che ne costituiscono l’essenza.  
25,00

La luna di vetro

tracce di pensiero sulle immagini elettroniche

di Sandra Lischi

editore: Pisa University Press

pagine: 144

L’immagine elettronica è alla base sia della televisione che del video, dei mezzi personali e agili nati più tardi. Nell’arco di un secolo sono fiorite intuizioni, utopie, analisi che hanno evidenziato la natura particolaredi questa trama di segnali metamorfica, diretta, carica di sorprendenti possibilità artistiche e non solo “comunicative”.Il libro raccoglie e commenta ampi stralci di riflessioni, dalle idee anticipatrici delle avanguardie storiche a oggi, intrecciando contributi di autrici e autori noti e meno noti: le intuizioni del cinema, i pensieri sulla televisione e il video, il dialogo fra le arti, fino al digitale. Un percorso fra le tracce di una teoria possibile e felicemente indisciplinata, attraverso testi non sempre facilmente reperibili, per ragionare su collegamenti e confronti.
12,00

È tutto Reale

di Elena Niccolai, Martina Onnis

editore: Pisa University Press

pagine: 24

Che sarà mai un pisolino... solo uno. Quella ghirona di Martina ha pensato bene di addormentarsi durante la videolezione di Comunicazione museale. Tra idee, progetti e prototipi si ritrova nel Museo Nazionale di Palazzo Reale di Pisa dove una nobildonna modaiola, un piccolo combattente e un granduca di piede lesto la accolgono a suono di espressioni spagnoleggianti, rulli di tamburi, grida cittadine e melodie di corte. Tradizione e magia si fondono in questa avventura per dar vita ad una storia che incontra l’arte e in cui amicizia, impegno, difficoltà e speranza si fondono e rendono tutto... Reale. Questo fumetto è frutto dei Progetti speciali per la didattica dell’Università di Pisa Università Musei Pubblici: prodotti di comunicazione per i Musei Nazionali di Pisa, responsabile Antonella Gioli, in collaborazione con Direzione regionale musei della Toscana. Racconta il progetto, gli sguardi sul museo, le videolezioni, la voglia di tenere viva l’idea di un’università partecipativa.
10,00

Studi Classici Orientali 2021

Vol. LXVII - Tomo 1

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 560

In questo numero: Parte Prima Jesper Eidem, «Reserved for the Gods and the Dead...». High Temples on the Rania Plain (Kurdish Region of Iraq). Veronica Ariel Valenti, Inaccusatività e natura agglutinante. Un’ipotesi sul proto-indoeuropeo, una realtà del sumerico. Marco Donato, Discorsi e pedine. Teoria e prassi del dialogo negli spuria del Corpus Platonicum. Giulia Ecca, L’équipe del medico nell’antichità: allievi e assistenti. Maria Elena Talin, Nuova luce sul Peplo (pseudo-)aristotelico. Alessia Terrinoni, L’incendio come strumento politico di lotta e delegittimazione in epoca postsillana. Simonetta Menchelli, Francesca Bulzomi, Silvia Marini, Topografia e topologia: la documentazione funeraria nei paesaggi liguri ed etruschi fra romanizzazione e tardo-antico. Gabriele Gattiglia, Sara Roberto, Necrogeografia di un’area urbana. Un’analisi diacronica dei paesaggi funerari di Pisa. Corrado Gagliardi, Prima della congiura: C. Cassio Longino tra politica e filosofia negli anni della guerra civile. Michele Gammella, La lex portorii Lyciae nel quadro delle riforme fiscali di Nerone. Francesco Marcattili, Spose per sempre: nuptiae e lanificium nella scultura funeraria romana della regio IV. Francesco Padovani, Valore e simbologia del termine ‘traccia’ (ἴχνος) nel lessico teologico di Plutarco. Domitilla Campanile, Contese per la proedria anche nell’Ade: Alessandro figlio di Filippo, Annibale cartaginese e Luciano di Samosata. Giuseppe Cordiano, I Caecilii Victores di età severiana nella zona del Lago di Bracciano e le ‘Mura di Santo Stefano’. Martina Bono, Alcune testimonianze documentarie e letterarie sull’opposizione politico-militare a Elagabalo. Tiziano Ottobrini, [...] θὲν καὶ οὐθέν (Gn I.2 Teodozione): sopra un monstrum linguistico greco-giudaico e il contributo di Giovanni Filopono. Simone Rendina, Troilus of Side. Sophist and Power behind the Throne. Note Giovanni Mazzini, ‘The servant of the king’. Qatabanic ’gr in light of Ancient South Arabian and Semitic. Parte Seconda Atti della Giornata di Studio Grammatiche antiche e pensiero linguistico moderno: occasioni e sfide Ancient grammars and modern linguistic thought: opportunities and challenges (Pisa, 18 giugno 2019) Francesco Rovai, On the Standardisation of Latin Language and Writing in Late Republic. Maria Isabella Bertagna, La metatesi nel De Thucydide di Dionigi di Alicarnasso. Esempi di riscrittura. Alessandro Orengo, «Ma in armeno questo non lo abbiamo»: il confronto tra teoria linguistica generale e realtà dell’armeno nell’opera grammaticale di Oskan Erewancci. Malhar Kulkarni, Introducing fresh terminology to cognitively explain sentence meaning in Paninian grammatical tradition. Tiziana Pontillo, Did the sanskrit model bring «true enlightenment to European scholars» when they analysed and classified the bahuvrīhi compounds? Maria Piera Candotti, Metalanguage and Substitution in late-Vedic Linguistic Thought
50,00

Egitto e Vicino Oriente 2020

vol. XLIII 2020

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 160

In questo numero: Marilina Betrò, La leonessa di Medinet Madi. Ricordando Edda Bresciani (1930-2020).Stefan Bojowald, Etymologische Kleinigkeiten VII: das ägyptische Wort „bhn“ „Mantel“/ Etymological BitsVII:the Egyptian word “bhn“ “coat“.Stefan Bojowald, Eine kleine Bemerkung zur angeblichen Bedeutung „Milchkrug“ des ägyptischen Wortes „nHfk“.Gianluca Miniaci, ‘Shabti precursors?’ An unusual group of human figures from Harageh tomb 112 (late MiddleKingdom, c. 1800 BC).Camilla Saler, I Depositi in giara b e c del tempio di Ba’alat Gebal a Biblo.De Marco, La statuaria lignea nell’antico Egitto: considerazioni a partire da una statua inedita.Marilina Betrò, Paolo Del Vesco, Mattia Mancini, Emanuele Taccola, Two new tombs in the forecourt ofM.I.D.A.N.05 at Dra Abu el-Naga. Preliminary report of the 2018 season.Julie Santoro, I titoli di Soprintendente ai cavalli e di Capo di scuderia come espressione di una ‘nobiltàequestre’ durante l’Età Ramesside.Flora Silvano, Amuleti funerari dalla tomba di Bakenrenef (L.24) a Saqqara.Michele Degli Esposti, Philipp Ramorino, A note on some Iron Age inscribed sherds from the ancient Oasis of Salut.
25,00
Pdf

Laboratorio Universitario Volterrano

QUADERNO XVIII, 2015 - 16

di Marco Giorgio Bevilacqua, Marinella Pasquinucci

editore: Pisa University Press

Il Laboratorio Universitario Volterrano (LUV), fondato nel 1996 da Costantino Caciagli, è un ente di ricerca e formazio
Gratuito

Dante e la Toscana occidentale

Atti del convegno di Studi (Lucca-Sarzana 5-6 ottobre 2020)

editore: Pisa University Press

pagine: 644

Il Progetto di ricerca dell’Ateneo di Pisa Testi, testimonianze e documenti danteschi in area toscana tra il XIV e il XVI secolo, realizzatosi tra il 2018 e il 2020, ha consentito di svolgere nuove e sistematiche ricerche in numerosi archivi, e in particolare in quelli di Lucca e della Lunigiana. Oggetto di indagine sono state le testimonianze del periodo in cui Dante soggiornò sicuramente in queste zone, tra il 1306 e il 1308, ma anche altre relative alla cultura e all’arte locale del XIII e XIV secolo. Gli Atti che qui si pubblicano propongono i testi delle relazioni presentate al Convegno tenutosi a Lucca e a Sarzana rispettivamente il 5 e il 6 ottobre 2020. Il tema dell’esilio del poeta in Lunigiana e a Lucca è stato declinato sotto il profilo storico-documentario, letterario, linguistico e artistico, con particolare attenzione anche alla ricezione dei testi danteschi sino al Cinquecento (Daniello e Vellutello) e con un affondo sul dantismo di Augusto Mancini. Con la collaborazione di Matteo Cambi.  
30,00

Menzogna e falsificazione

editore: Pisa University Press

pagine: 344

Il volume prende avvio dal seminario Menzogna e falsificazione svoltosi nei giorni 17-19 ottobre 2019 presso il convento di San Cerbone. Il seminario ha avuto per tema gli statuti di verità dell’atto linguistico e letterario e il problematico rapporto che essi instaurano con lo spazio della finzione nel momento in cui l’atto si fa forma. Il dibattito si è mosso in particolare sulle possibilità di indagare, a partire dallo scarto tra finzione e falso e attraverso i differenti gradi della menzogna, le potenzialità del linguaggio e delle discipline che a vario titolo su di esso si fondano, conducendo a riflessione sui limiti imposti dalle singole prospettive disciplinari e sulle loro relazioni con altri saperi. Con la collaborazione di Francesco Cannizzaro, Angela Moro e Davide Murari
22,00

Medioevo d'autore

di Piero Pierotti

editore: Pisa University Press

La scuola di scultura che si forma a Pisa nell’età d’oro della repubblica marinara si estende per tre secoli, dal XII al XIV, culminando in Giovanni Pisano, vero gigante dell’arte medievale. Segna la riconquista del massimo della perfezione tecnica nella scultura su pietra. Il fenomeno è però mal conosciuto e sottostimato, in termini di conoscenza diffusa. Data la ricchezza del materiale disponibile se ne propone una rassegna, ossia una serie di eventi variamente articolati, progettabili museograficamente senza rimuovere gli originali dalle loro sedi, tramite l’adozione di tecniche specifiche di presentazione: dalle copie fisiche alle olografie, dal commento georeferenziato a quello interattivo. La proposta culturale ha tra i suoi obiettivi il passaggio dalla visita alla conoscenza, con la massima limitazione del turismo veloce.  
8,00

Le père comme métaphore

Représentations de l’instance paternelle dans la littérature française moderne

editore: Pisa University Press

pagine: 144

À partir du XVIIIe  siècle, on assiste à une mutation radicale de la figure paternelle dans le discours culturel, social et politique européen. L’imaginaire romanesque ne pouvait que refléter – dans les formes toujours obliques du langage artistique, mais pleinement reconductibles à une relation de cohérence schématique avec la réalité – les modifications historico-sociales dont le père a été l’objet. Qu’elle soit évanescente ou tyrannique, tendre ou violente, la paternité, telle qu’elle se fait jour dans la littérature, devient en effet le lieu d’un questionnement qui va bien au-delà de sa propre signification spécifique et revêt une portée métaphorique plus universelle. Portant sur des auteurs particulièrement significatifs de l’histoire littéraire française moderne,  les contributions réunies ici se penchent sur cette question, avec une attention particulière portée au passage du paradigme aristocratique au paradigme bourgeois qui s’impose avec la Révolution. Mais les représentations de la paternité constituent en même temps un élément fondamental pour interroger les inquiétudes qui caractérisent la culture démocratique des XXe et XXI e siècles.
16,00

In supreme dignitatis

Per la storia dell'Università e dell'Ospedale di Pisa

editore: Pisa University Press

pagine: 176

Questo volume, che approda alla stampa per volontà del Rettore e con il patrocinio del Rotary Club Pisa Galilei, offre la prima edizione critica e diplomatica completa, con traduzione e commento, del più importante documento storico dell’Università di Pisa, la bolla In supreme dignitatis di papa Clemente VI per l’istituzione dello Studium generale (3 settembre 1343), e l’edizione commentata di uno sconosciuto e inedito fascicolo pergamenaceo con atti notarili quattro-cinquecenteschi riguardanti l’Ospedale di Pisa, recuperato di recente sul mercato antiquario e donato all’Università di Pisa. Le ragioni che legano queste e altre testimonianze indagate nel volume emergono dai saggi introduttivi a firma di P. Pontari, G. Albanese e M. Riccucci, che gettano luce su momenti salienti della storia universitaria, ospedaliera e artistica pisana tra Medioevo e Rinascimento, implicando personaggi e vicende di primo piano, come Lorenzo il Magnifico e il suo noto interesse per Pisa, per la sua Università, il suo Ospedale e le proprietà fondiarie del suo contado.
16,00

Studi Celtici

di Flippo Motta

editore: Pisa University Press

pagine: 520

Questo libro, nato con l’intenzione di onorare Filippo Motta in occasione del suo settantesimo compleanno, raccoglie ventidue dei suoi scritti tra quelli più rappresentativi dell’argomento prediletto in un’ampia attività scientifica di quasi mezzo secolo: la storia delle lingue celtiche. La selezione segue un filo cronologico nella produzione dell’Autore che è in grado di dare conto anche dell’evoluzione di molte delle principali tematiche di linguistica celtica nel corso degli ultimi cinquant’anni. Al tempo stesso la scelta dei lavori inclusi nel volume offre un’organizzazione interna e un raggruppamento per ampi settori in grado di fornire un panorama a tutto campo delle antiche lingue celtiche: il celtiberico, il britannico e l’antico irlandese, con particolare riferimento alla fase arcaica dell’ogam, il gallico, il leponzio e il celtico d’Italia. Vi sono poi scritti di questioni etimologiche e lessicali, studi a carattere antropologico e culturale, saggi di storia della celtistica. Completa il volume una bibliografia dell’autore.
32,00

Itinerari del Riccio Rapito

Satira e nuova scienza nell'Italia dei Lumi

di Francesca Fedi

editore: Pisa University Press

pagine: 190

La straordinaria fortuna del Rape of the Lock di Alexander Pope si spiega solo alla luce della plasticità di questo piccolo capolavoro eroicomico, capace di trasformarsi e di adattarsi a prospettive satiriche diverse man mano che la crisi della società di Ancien Régime portava in primo piano nuovi obiettivi polemici. Seguire gli itinerari delle due prime traduzioni italiane (di Antonio Conti e Andrea Bonducci) ha permesso di comprendere quando e in che modo il Riccio sia stato riletto e reinterpretato, in corrispondenza di alcuni snodi del dibattito culturale europeo: le polemiche suscitate dalla rivoluzione newtoniana, gli sviluppi del libertinismo filosofico, le spinte giurisdizionaliste, la diffusione della massoneria. Le traduzioni del Riccio, inoltre, circolarono legandosi alle vicende editoriali di altri testi, molti dei quali sottoposti a censura (da Le Comte de Gabalis alle opere di Swift, dalle Lodi di Newton di Thompson alla Chiave del Gabinetto di Borri e alla Lettera apologetica di Raimondo di Sangro), finendo a loro volta per orientarne la ricezione. Francesca Fedi insegna Letteratura Italiana all’Università di Pisa. I suoi interessi di ricerca sono rivolti alle forme dell’argomentare per paradossi nel primo Cinquecento, alla letteratura dell’età illuministica, all’estetica del Neoclassicismo, ai rapporti tra cultura massonica e generi letterari. Ha pubblicato in volume e in rivista studi, tra l’altro, su Machiavelli, Parini, Alfieri, Foscolo, Leopardi. È attualmente coordinatrice di un PRIN dal titolo La costruzione delle reti europee nel ‘lungo’ Settecento: figure della diplomazia e comunicazione letteraria.
16,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Acconsento