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Scienze dell’antichità, filologico letterarie e storico artistiche

Spazi Aperti

Saggi sull’arte contemporanea

di Giandomenico Semeraro

editore: Pisa University Press

pagine: 132

Ci sono strumenti dei quali possiamo dotarci, al fine di stendere un piano di lavoro che ci consenta di leggere con attenzione il mondo in cui viviamo, con i drammi e le aspettative che lo segnano? Se le arti – le arti visive, nel nostro caso – sono una delle voci più alte che il genere umano si è dato per confrontarsi con il proprio tempo, la vita, e coglierne gli aspetti profondi, gli Spazi Aperti che danno il titolo a questo libro son giustappunto gli strumenti di cui sopra. Essi si riferiscono a momenti che trovo oggi di grande importanza: gli Spazi Aperti, appunto, il Silenzio, l’Eleganza, il Blu. Punti capitali per entrare nell’arte contemporanea, che il lettore è invitato a scoprire nella loro originalità. Essi sono Spazi Aperti, come ‘altri’ alla chiusura; Silenzio, come ‘altro’ al rumore; Eleganza, come ‘altra’ alla volgarità; Blu, fra materiale e immateriale. Gli artisti di cui il volume tratta danno volto a queste singolarità, aprendo su un mondo ed un presente fortemente coinvolto, sensibile, vivace, attrattivo, attivo. Uno studio dal taglio insolito e coinvolgente, tutto calato sulle ricerche e anche le parole dirette degli artisti, muovendo da Kobra a Jenny Saville, da Patrick Blanc a Wolfgang Laib; da Yves Klein a Enzo Cucchi, da Lucio Fontana a Hiroshi Sugimoto; da Cai Guo Qiang a Maria Lai.
16,00

Scrittura e riscrittura in letteratura e linguistica

editore: Pisa University Press

pagine: 528

Il volume offre una selezione dei lavori presentati in occasione del Convegno dottorale Processi di scrittura e riscrittura in Letteratura e Linguistica. Inaugurano le rispettive sezioni, letteraria e linguistica, i contributi dei relatori invitati a tenere una lectio magistralis, i professori Marco Presotto e Marco Mancini. La varietà dei testi raccolti consente al lettore di riconoscere nuclei tematici ben identificabili all’interno delle ramificazioni di un concetto plurivoco come quello di «scrittura»: codice semiotico, strettamente connesso al linguaggio ma da esso autonomo e, spesso, contrapposto all’oralità; atto dello scrivere, sia in quanto pratica dell’attività letteraria che nella materialità del gesto scrittorio; documento prodotto dalla messa in atto del codice. D’altro canto, la «riscrittura», non più il mero prolungamento o iterazione di una precedente «scrittura», si configura come l’espressione di una metamorfosi vitale, dotata, nelle sue migliori realizzazioni, di intrinseco valore.
28,00

Gli "Olandesi-Alemanni" a Livorno

Luoghi, vicende e figure di un incontro multiculturale

editore: Pisa University Press

pagine: 456

Il volume esplora in dettaglio la significativa presenza di neerlandesi, tedeschi, fiamminghi, svizzeri e scandinavi a Livorno tra il XVII e il XX secolo, spesso identificati collettivamente come “Olandesi-Alemanni”.Gli autori dei contributi analizzano da diverse angolazioni le caratteristiche di questa presenza, concentrandosi in particolare sugli aspetti economici, commerciali, religiosi, artistici e culturali ad essa legati. Tramite un ampio insieme di fonti documentarie, viene inoltre approfondita la formazione e l’evoluzione della realtà associativa della Nazione (poi Congregazione) Olandese-Alemanna di Livorno, mettendo in luce il suo rapportocon simili realtà al di fuori della Toscana. Nelle sue molteplici sfaccettature e nel suo rapporto con la città di Livorno, il caso degli “Olandesi-Alemanni” emerge come un esempio significativo dell’influenza che le presenze straniere e i contatti multiculturali hanno avuto sullo sviluppo delle moderne città italiane.
30,00

Dante inattuale

Studi sul testo e sulla fortuna della Commedia

di Giorgio Masi

editore: Pisa University Press

pagine: 176

La Commedia di Dante non è un classico perché è attuale: non lo è affatto, è un capolavoro letterario medievale profondamente immerso nel suo tempo ed esprime una visione del mondo, una cultura e concezioni morali e spirituali radicalmente diverse dalle nostre. Tali differenze non possono essere ignorate (o, peggio, cancellate), pena il tradimento della volontà dell’autore o il fraintendimento del significato dell’opera. Nella presente monografia si propongono alcune nuove letture del testo dantesco iUxta propria principia, messe a confronto con esempi di esegesi attualizzante, appropriazioni strumentali e anacronistiche, ma anche felicissime riscritture creative, fra letteratura e arte.
22,00

Le affinità non elettive

Romanzo. Anno 1835

di Igor’ Višneveckij

editore: Pisa University Press

pagine: 215

Tra le lande più impenetrabili e ignote della Russia profonda e le meraviglie artistiche delle città italiane, Le affinità non elettive porta il lettore nel 1835 e lo accompagna nel viaggio compiuto dal protagonista, il giovane principe Esper Lysogorskij, alla ricerca dello zio Adrian. Fin dal principio, attorno a questa figura dai tratti sfuggenti si concentrano eventi e personaggi misteriosi, che accompagneranno Esper nel suo cammino alla scoperta delle bellezze di un’Italia oramai meta prediletta dei Gran Tour dell’aristocrazia europea e sede di una nutrita colonia russa, in particolare a Roma. L’intrecciarsi di figure realmente esistite (come il poeta Vjazemskij e il cardinale Mezzofanti) ed elementi fantastici e gotici (quali i mitologici ghūli o l’inquietante pianta carnivora kaan-che) suggerisce un percorso tortuoso, che porterà il giovane principe a confrontarsi tanto con il sovrumano quanto con la propria identità. L’autore ci consegna un testo atipico, complesso e polimorfo, che nella sua minuziosa ricostruzione dell’ambiente e della lingua dell’epoca rappresenta qualcosa di più di una semplice stilizzazione della prosa romantica. Si tratta, infatti, di una sfida, di un affascinante enigma che il lettore è invitato a risolvere.
20,00

Saga di Án. L’ Arciere

Traduzione dall’islandese antico

di Martina Ceolin

editore: Pisa University Press

In una remota isola dei fi ordi norvegesi vive Án Björnsson, un giovane all’apparenza poco prome
Gratuito

Saga di Án. L’ Arciere

Traduzione dall’islandese antico

di Martina Ceolin

editore: Pisa University Press

pagine: 138

In una remota isola dei fi ordi norvegesi vive Án Björnsson, un giovane all’apparenza poco promettente, ma che ben presto si rivela essere forte e soprattutto astuto come nessun altro.È alla corte di re Ingjaldr Óláfsson che ha modo di dimostrarlo al meglio, ma la malvagità del re, dapprima latente e poi manifesta, lo costringe a riparare in luoghi sempre nuovi, continuando a perseguitarlo finché giustizia viene fatta.Avvincente testo lett erario del Medioevo islandese, dunque preziosa testimonianza della cultura di un’epoca, la Saga di Án l’Arciere è però anche un racconto senza tempo, che invita il lett ore a riflettere e soprattutto ad andare oltre alle apparenze, sia nel bene sia nel male.
18,00

Studi Classici Orientali 2023

Vol. LXIX

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 348

50,00

Il territorio spezzino e la Liguria antica

Archeologia, letteratura e storia

editore: Pisa University Press

Il volume raccoglie in forma profondamente rielaborata alcuni contributi proposti all’interno di un ciclo di conferenze che nel 2017 la delegazione ‘G. Rosati’ dell’A.I.C.C. ha dedicato al passato del territorio spezzino nel quadro di una più ampia riflessione sulla Liguria antica. In una prospettiva interdisciplinare, le competenze di specialisti dei vari ambiti delle scienze dell’Antichità permettono di ricostruire un percorso che muove dai versi di Eschilo e dalle pagine di Aristotele per soffermarsi sugli antichi Liguri, in particolare sulla loro aspra lotta per la libertà, e giungere infine allo studio delle tracce che ancora oggi testimoniano la presenza romana nel Golfo della Spezia.
18,00

Variazione linguistica e cinema: il portoghese e la sua rappresentazione

di Francesco Morleo

editore: Pisa University Press

pagine: 194

Cinema e lingua sono prodotti sociali. Nella creazione di quello che può essere definito come parlato filmico (i dialoghi fra gli attori) la scelta delle parole non è mai casuale: stereotipi linguistici, credenze epregiudizi sociali interni alla comunità linguistica costruiscono i personaggi agli occhi del pubblico per cui il film è stato concepito.I capitoli di questo libro offrono un’analisi del parlato filmico del cinema in Portogallo, dalle sue origini ai giorni nostri, per riflettere sull’uso che del portoghese europeo si fa nella creazione cinematografica nazionalee per esaminare questa lingua da un punto di vista sociolinguistico.
20,00

Pisa Villanoviana

La necropoli di via Marche

editore: Pisa University Press

pagine: 276

La frequentazione millenaria nell’area di via Marche, fuori le mura settentrionali di Pisa, si lega alla presenza dell’Auser, fiume che anticamente confluiva nell’Arno e elemento di attrazione degli insediamenti, ma anche causa di distruzioni e mutamenti di destinazione d’uso.In questo volume si presentano le tombe di una comunità della prima età del ferro (IX-VIII secolo a.C.) che adotta la cremazione, cinerari e rituali conformi a quelli delle necropoli villanoviane dell’Etruria propria e padana. Questa fase di formazione della città etrusca è preceduta da una frequentazione della fine dell’età del bronzo di cui restano poche tracce. Mentre una ricca documentazione materiale dei secoli tra VII e II a.C. testimonia l’insediamento che fiorisce sull’area cimiteriale abbandonata
28,00

Nuove Musiche 8/2021

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 144

In questo numero:Natura percepita/natura idealizzata a cura di Gabriele Garilli  Introduzione. Natura percepita/natura idealizzata. Ascoltare il mondo per comporre, comporre per ascoltare il mondo Gabriele GarilliIl paesaggio e i cinque sensi Paolo D’Angelo About the influence of soundscapes on recent contemporary classical music Martin Kaltenecker Natura, paesaggio e percezione nella musica contemporanea: tre esempi e alcune osservazioni Gabriele Garilli Campane, campanelle e campanacci. Il paesaggio sonoro campestre nel sistema semiotico della festa in Sardegna Gian Nicola Spanu Il paesaggio sonoro: per un’educazione musicale ecologica, estetica ed etica Enrico Strobino, Maurizio Vitali Intorno a Levante di Federico Incardona a cura di Gabriele Garilli e Stefano Lombardi Vallauri Federico Incardona e la vertigine dell’inaudito Piero Violante Su Levante di Federico Incardona Francesco La Licata
30,00

Virgilio - Eneide, libro IV

editore: Pisa University Press

pagine: 364

Didone fra epos e tragedia, fra regalità e furor: la protagonista del quarto libro dell’Eneide conserva, nella sua storia e nella sua etopea, ben poche tracce dell’eroina che, secondo una leggenda preesistente in parte ricostruibile sulla base di fonti greche e latine, fuggita da Tiro era approdata sulle coste libiche dove aveva fondato Cartagine. L’originalità poetica della Didone virgiliana emerge anche dal confronto con altre figure femminili del mito, travolte, come lei, dalla passione amorosa, e con la tradizione letteraria (i poemi di Omero, la tragedia greca, le Argonautiche di Apollonio Rodio, il carme 64 di Catullo) richiamata nelle diverse sequenze in cui si snoda la narrazione della sua vicenda. La tessitura drammatica di questo libro del poema è di forte evidenza soprattutto nei dialoghi (in quello di Didone con Anna, la unanima soror, e ancor più in quello, “impossibile”, fra Didone in preda al dolore per l’abbandono ed Enea che deve seguire la via indicata dagli ordini divini, voluta dal fato) e nei monologhi della regina (quello incastonato nel celebre notturno che precede la partenza di Enea, quello dell’alba successiva, in cui Didone scorge le navi troiane che stanno prendendo il largo, e infine i novissima verba, le «parole estreme» pronunciate sulla pira prima del suicidio). Il commento – pensato soprattutto per accompagnare nella lettura di questo libro dell’Eneide gli studenti dei corsi universitari – mette al centro i procedimenti compositivi e le scelte di registro, lingua e stile che nel libro di Didone rendono più che mai tangibile il carattere precipuo del narrare epico virgiliano: “l’epica del sentimento”, secondo la definizione di Gian Biagio Conte.
26,00

Arte oggi

di Giandomenico Semeraro

editore: Pisa University Press

Arte Oggi si compone di due parti, ad un tempo autonomee complementari
8,99

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