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Scienze dell’antichità, filologico letterarie e storico artistiche

La tentazione di capire

Un ricordo di Arrigo Stara

editore: Pisa University Press

pagine: 144

Saggista brillante e acuto, Arrigo Stara ha insegnato Teoria della letteratura e Letterature comparate presso l’Università di Pisa dal 1995, dove è stato uno dei docenti più amati. Il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica lo ha ricordato dopo la sua scomparsa prematura con una giornata di studi i cui atti sono raccolti in questo volume. In una serie di Ricordi, suoi colleghi e amici come Giulia Poggi, Valerio Magrelli, Marina Breccia, Federico Bertoni, Sergio Zatti e Raffaele Donnarumma ne tracciano il profilo intellettuale; nelle Continuazioni, i suoi allievi Carmen Bonasera, Paolo Bugliani e Alice Morosi presentano ricerche che avevano avviato sotto la sua guida. Il volume è completato dalla trascrizione dell’ultima lezione seminariale tenuta da Arrigo Stara, sul personaggio letterario, e da una bibliografia a dei suoi scritti.
14,00

I suffissi verbali ittiti -anna/i- e -šš(a)-

Studio sul sistema aspettuale ittita

di Valerio Pisaniello

editore: Pisa University Press

pagine: 320

 Sin dall’epoca della sua decifrazione, è apparso evidente che la lingua ittita presentas­se un sistema verbale molto meno ricco di categorie rispetto a quello che viene tra­dizionalmente ricostruito per l’indoeuropeo, basato soprattutto sui dati dell’indiano antico, del greco e dell’iranico. In particolare, una delle categorie che sembrano esse­re assenti in ittita è l’aspetto verbale, ovvero l’opposizione funzionale tra aspetto im­perfettivo e aspetto perfettivo, che in altre lingue indoeuropee antiche è affidata alla contrapposizione tra il sistema del presente e il sistema dell’aoristo, rispettivamente. Tuttavia, studi recenti hanno suggerito che i suffissi verbali -ške/a-, -anna/i- e -šš(a)-, tradizionalmente considerati azionali (con valore iterativo, durativo, intensivo, ecc.), potessero avere, in alcuni contesti, una funzione aspettuale, nello specifico imperfet­tiva, codificando quindi l’aspetto progressivo, abituale e continuo. Nel presente volume, attraverso un’indagine sistematica all’interno del corpus dei testi ittiti, si mira a dimostrare che la funzione dei suffissi verbali -anna/i- e -šš(a)- era puramente imperfettiva, e che eventuali valori azionali erano secondari e dipendenti da quelli aspettuali. Verranno inoltre chiariti i rapporti che intercorrevano tra tali morfemi e il ben più produttivo suffisso -ške/a-, la cui funzione imperfettiva appare evidente. Infine, si mostrerà come le forme a raddoppiamento, molto frequenti in ittita, avessero la stessa funzione imperfettiva stabilita per i suffissi -ške/a-, -anna/i- e -šš(a)-.
20,00

Le metamorfosi di Sarah Kane: 4.48 Psychosis sulle scene italiane

di Sara Soncini

editore: Pisa University Press

pagine: 150

 La straordinaria fortuna scenica di 4.48 Psychosis, celebre testo-testamento di Sarah Kane, rappresenta un unicum nel panorama italiano (e non solo) sia per la portata del fenomeno sia, soprattutto, per l’elevato grado di rielaborazione creativa che ha contraddistinto l’operazione di transfer. Svincolato dallo stretto controllo esercitato dagli eredi dell’autrice nel mondo anglofono, nel nostro paese il capolavoro di Sarah Kane si è aperto a una varietà sorprendente di realizzazioni caratterizzate dalla frequente mescolanza e contaminazione tra scrittura letteraria e scrittura scenica. In parallelo agli allestimenti integrali si è da subito sviluppato un nutrito corpus di adattamenti, riscritture, parodie che testimoniano della diffusa tendenza a percepire 4.48 Psychosis come un vero e proprio laboratorio nel quale sperimentare nuove forme di composizione dello spettacolo e di lavoro teatrale con e sul testo. Nell’indagare i meccanismi che sottendono queste metamorfosi, il volume getta luce sulla natura dinamica e reciprocamente trasformativa dell’atto traduttivo inteso nel suo senso più ampio: interlinguistico, intersemiotico e interculturale.
15,00

Egitto e Vicino Oriente 2019

vol. XLII

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 152

In questo numero:   Edda Bresciani -Bes e l’antilope. Una non comune statuetta in faience Gianluca Miniaci - The material entanglement in the ‘Egyptian Cemetery’ in Kerma (Sudan, 1750-1500 BC): appropriation, incorporation, tinkering, and hybridisation Marilina Betrò  Paolo Marini - “Woman with a pearl necklace”. A fragmentary statue from Dra Abu el-Naga Christian Orsenigo -Uno steloforo dell’epoca di Amenhotep II Firenze n. Inv. 1793) Stefan Bojowald - Die Arbeit der Biene nach altägyptischen Textzeugnissen Stefan Bojowald -Zur Bedeutung des Wortes im ägyptischen pBrooklyn 35.1453 A, H/V, 8/11 Lisa Sartini, Federica Nardella, Erika Ribechini- GC/MS analyses of varnishes from black coffins with yellow decoration of the New Kingdom in the Egyptian Museum of Florence Ilaria Incordino -Documentation and analysis of vessels sunk into the floor at the Monastery of Abba Nefer, Manqabad (Asyut, Egypt) Flora Silvano - Alcuni vetri da Deir el Sombat, Egitto Jannis Niehoff-Panagiotidis - The Hymn of the Pearl and the Chaldaean Oracles, or about the Borders between Platonism and Gnosticism Silvia Lischi - Risultati preliminari delle ricerche archeologiche presso l’insediamento HAS1 di Inqitat, Dhofar (2016-2019) Pier Giorgio Borbone - “Nestorian” Mirror from Inner Mongolia 135    
25,00

‘A Green Thought in a Green Shade’: Immaginario letterario e ambiente

di Roberta Ferrari, Laura Giovannelli

editore: Pisa University Press

pagine: 320

I diciannove saggi raccolti in questo volume, in forma ampliata e rivisitata, offrono una testimonianza dello spessore culturale e dell’intensità del dibattito che hanno caratterizzato le giornate del convegno internazionale ‘A Green Thought in a Green Shade’: Immaginario letterario e ambiente (Bagni di Lucca, 8-10 settembre 2017). Ospitato dalla Fondazione culturale ‘Michel de Montaigne’ e coordinato da un gruppo di accademici italiani e stranieri, l’evento ha fornito le basi teoriche e gli elementi ispiratori di uno studio aggiornato che intende far luce sia su fenomenologie storico-letterarie di varie epoche, sia su realtà territoriali, linguaggi architettonici e cifre del patrimonio botanico e paesaggistico.  Le molteplici suggestioni legate al topos del ‘pensiero verde in una verde ombra’, eco di un celebre verso di Andrew Marvell, sono state recepite all’interno di una cornice epistemica che, nel dialogare con il passato, non manca di focalizzare l’attenzione sulle istanze della contemporaneità, dalla crisi ambientale alla sensibilità ecologica che permea il nostro quotidiano e innerva l’ambito ormai istituzionalizzato dei Green Studies.  
22,00

In amicitia tua memores et grati

Contributi di retorica, metrica e stilistica per Daniele Mastai

editore: Pisa University Press

pagine: 180

 Questo volume raccoglie contributi di retorica, metrica e stilistica greca e latina che amici, docenti e colleghi offrono in memoria di Daniele Cosimo Mastai, scomparso prematuramente il 5 di agosto del 2016 a soli 25 anni. Nel corso della sua breve vita, Daniele aveva sviluppato un grande interesse per l’oratoria greca e latina e per la prosa ritmica, ambiti sui quali questo volume vuole offrire nuovi contributi e direzioni di ricerca.  
16,00

Il calice eucaristico nell'Arcidiocesi di Pisa: diciotto esemplari tra XIV e xx secolo

di Marco Collareta

editore: Pisa University Press

pagine: 64

Riprendendo un impegno avviato l’anno scorso con lo studio di quattro croci in metallo prodotte tra XII e XVI secolo, l’indagine sul patrimonio orafo dell’Arcidiocesi di Pisa prosegue con questa seconda monografia che affronta diciotto calici eucaristici prodotti tra XIV e XX secolo, provenienti dalle chiese del territorio e custoditi oggi nei depositi dell’Ufficio Beni Culturali della Curia. Il saggio che apre il piccolo libro intende narrare la lunga storia dell’intreccio tra arte e liturgia, che solo permette di inquadrare quei tipicissimi esempi della suppellettile ecclesiastica. Le fotografie che rendono visibili tali manufatti si devono al dottor Nicola Gronchi e vanno lette in parallelo alle schede della dottoressa Daria Gastone, che li rendono comprensibili. Oltre che all’opera di questi imprescindibili collaboratori, il pensiero di chi scrive corre riconoscente all’incoraggiamento ed al sostegno accordati con viva generosità da monsignor Giovanni Paolo Benotto, Arcivescovo di Pisa, da monsignor Adriano Barsotti, direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Curia, e dalla dottoressa Francesca Barsotti, responsabile dello stesso Ufficio. La pubblicazione è stata resa possibile grazie ad un finanziamento erogato dall’Ateneo di Pisa nel 2017.
10,00

Nuove inchieste sull'epistola a Cangrande

Atti della giornata di Studi Pisa 18 dicembre 2018

editore: Pisa University Press

Questo volume comprende i contributi presentati durante una giornata di studi sulla cosiddetta Epistola a Cangrande, tenutasi all’Ateneo di Pisa il 18 dicembre 2018 presso il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica. Fra i promotori, oltre al Dottorato pisano in Studi italianistici, vanno ricordati l’“Associazione degli Italianisti” (e in particolare il suo “Gruppo Dante”), la “Società Dantesca” di Firenze, la “Società Dante Alighieri”. Molti gli specialisti invitati, sostenitori o meno dell’autenticità di questa lettera attribuita a Dante e tuttavia da sempre assai discussa. Gli approcci esperiti risultano assai vari, da quelli storico-filologici più canonici, ad altri che mettono in campo nuove applicazioni della Computational Authorship Verification. Dall’insieme dei testi qui riuniti si ricavano numerosi spunti inediti e apporti significativi sulla questione della paternità dantesca e sui sottili problemi esegetici dell’Epistola.
18,50

I colori del Marmo

editore: Pisa University Press

Una delle eredità più durature e consistenti della civiltà antica sono senza dubbio i marmi policromi, che confluivano a Roma da ogni provincia dell’Impero, oggetto di un continuo recupero e riutilizzo durante le epoche successive. In particolar modo, si suole far coincidere l’avvio dell’uso dei marmi ornamentali in età moderna con il pontificato di Paolo III Farnese (1534-1549), una prassi accompagnata dall’attività di eruditi e antiquari intenti nel commercio delle innumerevoli varietà riemerse durante gli scavi o recuperate dalle rovine romane. A concorrere nel definire il gusto è la scelta dei Medici di fondare nel 1588 a Firenze la Galleria dei Lavori che nel 1605 raggiunge il massimo splendore con l’avvio dei lavori di incrostazioni in marmo e pietre dure della Cappella dei Principi in San Lorenzo, luogo deputato della magnificenza e dell’autoaffermazione dei Granduchi. Su questo esempio si diffonde l’uso di commettere i marmi tra loro, dalla scala monumentale fino a quella più minuta dei piani di tavoli, scrigni e stipi ambiti dai grand tourists e doni diplomatici per eccellenza. Il presente volume intende investigare le varie declinazioni di questo fenomeno perdurante e di offrire nuove prospettive di ricerca: attraverso l’analisi delle fonti e di casi di studio specifici si delineano le dinamiche del mercato e le inflessioni del gusto in età moderna, disegnando una mappa che dall’epicentro romano si diffonde nei maggiori centri artistici italiani, da Genova, a Torino, a Napoli, fino alla lontana Inghilterra
26,00

Francesco Bracciolini gli 'ozi' e la corte

editore: Pisa University Press

pagine: 444

 I saggi raccolti nel volume mettono a fuoco la vicenda letteraria e biografica di Francesco Bracciolini, figura poetica di spicco nel primo Seicento italiano. Il volume riunisce ricerche – avviate in occasione del convegno Francesco Bracciolini. Gli ‘ozi’ e la corte (Pisa-Pistoia, 21-22 settembre 2017) – che vedono affiancarsi prospettive disciplinari diverse: agli affondi letterari e critici si avvicendano infatti approfondimenti storico-artistici, nonché edizioni di testi inediti o difficilmente reperibili. Il libro, ricco di novità, aggiorna e integra in molte parti il profilo del poeta delineato sul finire dell’Ottocento da Michele Barbi, con la sua Notizia della vita e delle opere di Francesco Bracciolini. Introduzione di Maria Cristina Cabani
24,00

L'ultimo Svevo

Raccolta di Studi per il novantesimo della morte

editore: Pisa University Press

pagine: 176

Sono qui raccolti gli interventi presentati in occasione dell’incontro di studi tenutosi a Pisa nel novembre 2018 per il novantesimo della morte di Italo Svevo. Lo scopo è stato quello di riflettere in particolare sullo Svevo ‘famoso’, che con La coscienza di Zeno assiste finalmente al riconoscimento ufficiale del suo valore. I vari contributi contengono proposte di lettura che, a partire dalla stessa conclusione del terzo romanzo, intendono cogliere alcuni aspetti dell’ultima stagione sveviana: il percorso fatto di letture e amicizia riservato da Montale alle opere di Svevo, alla cui scoperta nell’ambiente culturale italiano il grande poeta contribuisce; l’analisi di due tra i più significativi racconti sveviani: il viaggio reale ed interiore al centro di Corto viaggio sentimentale e le componenti tematiche di Una burla riuscita; una riflessione sull’ultimo, decisivo capitolo che chiude il memoriale di Zeno; una rivalutazione dello Svevo drammaturgo colto nel grande affresco sulla vecchiaia offerto da La rigenerazione.Le acquisizioni critiche presentate, lungi dal voler chiudere un discorso, si propongono anzi di indirizzare l’attenzione della critica verso ulteriori approfondimenti sull’ultimo Svevo, senza dubbio terreno ancora molto fertile per gli studiosi.
12,00

Il comico

Teorie, forme, rappresentazioni

di Maria Cristina Cabani, Marina Foschi Albert

editore: Pisa University Press

pagine: 338

Fenomeno paradigmatico dell’esperienza umana, il comico è da sempre oggetto di riflessione del pensiero occidentale e non ancora esaurito tema di dibattito. I tentativi di definire il comico come forza sociale, antropologica e psichica, di spiegare il fenomeno estetico nelle varie forme del comico quotidiano e del comico artistico e letterario, la descrizione del comico come rappresentazione, anche dal punto di vista linguistico della comicità verbale, sembrano convergere nel rilevare una procedura di contraddizione e negazione del nesso logico che in molti casi ha per effetto la risata. La riflessione su teoria e prassi del comico non preclude la possibilità di analizzarne le manifestazioni storiche e sociali, cognitive e individuali. Il volume raccoglie una serie di contributi nati in occasione del seminario tridottorale Teorie e forme del comico e rielaborati per la pubblicazione. Scopo del volume è presentare un'indagine sul comico da prospettive diverse, alla ricerca di una nuova visione transdisciplinare, utile anche oltre i confini dell’esercitazione critica.  
22,00

Dalla parte di Giasone

Kaschnitz, Seghers, Pavese, e la riscrittura del mito

editore: Pisa University Press

pagine: 206

Vengono pubblicati in questo volume, per la prima volta in traduzione italiana, tre testi di Marie Luise Kaschnitz e Anna Seghers, insieme a un breve dialogo di Cesare Pavese che, come loro e negli stessi anni, ha scelto di mettere a fuoco l’ultimo segmento della vita di Giasone. Il declino e la morte dell’eroe, ignorati dalle fonti classiche e di scarso interesse anche nelle riscritture moderne, assolvono in questi testi un ruolo privilegiato e divengono la lente attraverso cui leggere la sua intera vita: sia la parabola ascendente, che lo ha portato alla conquista del vello d’oro nella remota Colchide, sia il rovinoso conflitto con Medea. Giasone ora è un sopravvissuto che ha maturato altre ordinarie esperienze fino all’età senile, e può riflettere sulla propria giovinezza e sulla svolta funesta di quegli eventi da una significativa distanza temporale. Ne emerge una meditazione complessiva sulla categoria stessa di eroismo e sulla dinamica dei rapporti con il femminile, in pagine da cui traspare l’inattesa sintonia di tre autori molto diversi per formazione e vicende biografiche. Traduzioni di Federica Tedeschi  
16,00

Storia dell'ecdosis di Plauto

di Andrea Aragosti

editore: Pisa University Press

pagine: 334

Il procedimento di questo lavoro, dichiarato a partire dal titolo, è quello di un’indagine cronologica e critica dei presupposti culturali che dalla filologia alessandrina e pergamena, attraverso lo sviluppo dell’indagine grammaticale prevarroniana, portarono alla costituzione di un testo critico delle commedie di Plauto. L’ipotesi teorica dell’esistenza nel II sec. a.C. di un’ipoedizione comprendente un numero imprecisabile di fabulae appare concretamente rilevabile grazie alle frequenti attestazioni indirette che la presuppongono: dopo vicissitudini varie, tra cui fondamentale fu l’assestarsi del canone cosiddetto varroniano, comprendente 21 commedie sicuramente connesse con la paternità autoriale, e dopo almeno un’altra edizione di epoca adrianeo-antonina, il testo di Plauto sfociò nella tradizione manoscritta AP. I vari plessi di questo percorso ecdotico, dal II sec. a.C. al IV sec. d.C., sono analizzati in dettaglio, a partire dai glossografi pre-varroniani fino a Carisio, e corredati dallo studio analitico dei resti di Bacchides: della commedia andò perduta, in una fase presumibilmente vicina all’archetipo, l’intera scena iniziale, tuttavia parzialmente integrabile e ricostruibile dai testimonia che ebbero accesso a una redazione integra pre-archetipale, forse proveniente dall’antichissima edizione. Un excursus finale sul tipo del parasito in due commedie pretervarroniane si sostanzia di numerosi confronti con la storia del genere e di esempi dagli autori comici greci, in modo da fornire coordinate utili per collegare i modelli originali con le riprese romane. In ultima posizione un lusus ecdotico, con una brevissima storia delle edizioni moderne, limitate ai frammenti dalle commedie non varroniane.
22,00

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