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Scienze dell’antichità, filologico letterarie e storico artistiche

Nuove inchieste sull'epistola a Cangrande

Atti della giornata di Studi Pisa 18 dicembre 2018

editore: Pisa University Press

Questo volume comprende i contributi presentati durante una giornata di studi sulla cosiddetta Epistola a Cangrande, tenutasi all’Ateneo di Pisa il 18 dicembre 2018 presso il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica. Fra i promotori, oltre al Dottorato pisano in Studi italianistici, vanno ricordati l’“Associazione degli Italianisti” (e in particolare il suo “Gruppo Dante”), la “Società Dantesca” di Firenze, la “Società Dante Alighieri”. Molti gli specialisti invitati, sostenitori o meno dell’autenticità di questa lettera attribuita a Dante e tuttavia da sempre assai discussa. Gli approcci esperiti risultano assai vari, da quelli storico-filologici più canonici, ad altri che mettono in campo nuove applicazioni della Computational Authorship Verification. Dall’insieme dei testi qui riuniti si ricavano numerosi spunti inediti e apporti significativi sulla questione della paternità dantesca e sui sottili problemi esegetici dell’Epistola.
18,00

I colori del Marmo

editore: Pisa University Press

Una delle eredità più durature e consistenti della civiltà antica sono senza dubbio i marmi policromi, che confluivano a Roma da ogni provincia dell’Impero, oggetto di un continuo recupero e riutilizzo durante le epoche successive. In particolar modo, si suole far coincidere l’avvio dell’uso dei marmi ornamentali in età moderna con il pontificato di Paolo III Farnese (1534-1549), una prassi accompagnata dall’attività di eruditi e antiquari intenti nel commercio delle innumerevoli varietà riemerse durante gli scavi o recuperate dalle rovine romane. A concorrere nel definire il gusto è la scelta dei Medici di fondare nel 1588 a Firenze la Galleria dei Lavori che nel 1605 raggiunge il massimo splendore con l’avvio dei lavori di incrostazioni in marmo e pietre dure della Cappella dei Principi in San Lorenzo, luogo deputato della magnificenza e dell’autoaffermazione dei Granduchi. Su questo esempio si diffonde l’uso di commettere i marmi tra loro, dalla scala monumentale fino a quella più minuta dei piani di tavoli, scrigni e stipi ambiti dai grand tourists e doni diplomatici per eccellenza. Il presente volume intende investigare le varie declinazioni di questo fenomeno perdurante e di offrire nuove prospettive di ricerca: attraverso l’analisi delle fonti e di casi di studio specifici si delineano le dinamiche del mercato e le inflessioni del gusto in età moderna, disegnando una mappa che dall’epicentro romano si diffonde nei maggiori centri artistici italiani, da Genova, a Torino, a Napoli, fino alla lontana Inghilterra
26,00

Francesco Bracciolini gli 'ozi' e la corte

editore: Pisa University Press

pagine: 444

 I saggi raccolti nel volume mettono a fuoco la vicenda letteraria e biografica di Francesco Bracciolini, figura poetica di spicco nel primo Seicento italiano. Il volume riunisce ricerche – avviate in occasione del convegno Francesco Bracciolini. Gli ‘ozi’ e la corte (Pisa-Pistoia, 21-22 settembre 2017) – che vedono affiancarsi prospettive disciplinari diverse: agli affondi letterari e critici si avvicendano infatti approfondimenti storico-artistici, nonché edizioni di testi inediti o difficilmente reperibili. Il libro, ricco di novità, aggiorna e integra in molte parti il profilo del poeta delineato sul finire dell’Ottocento da Michele Barbi, con la sua Notizia della vita e delle opere di Francesco Bracciolini. Introduzione di Maria Cristina Cabani
24,00

L'ultimo Svevo

Raccolta di Studi per il novantesimo della morte

editore: Pisa University Press

pagine: 176

Sono qui raccolti gli interventi presentati in occasione dell’incontro di studi tenutosi a Pisa nel novembre 2018 per il novantesimo della morte di Italo Svevo. Lo scopo è stato quello di riflettere in particolare sullo Svevo ‘famoso’, che con La coscienza di Zeno assiste finalmente al riconoscimento ufficiale del suo valore. I vari contributi contengono proposte di lettura che, a partire dalla stessa conclusione del terzo romanzo, intendono cogliere alcuni aspetti dell’ultima stagione sveviana: il percorso fatto di letture e amicizia riservato da Montale alle opere di Svevo, alla cui scoperta nell’ambiente culturale italiano il grande poeta contribuisce; l’analisi di due tra i più significativi racconti sveviani: il viaggio reale ed interiore al centro di Corto viaggio sentimentale e le componenti tematiche di Una burla riuscita; una riflessione sull’ultimo, decisivo capitolo che chiude il memoriale di Zeno; una rivalutazione dello Svevo drammaturgo colto nel grande affresco sulla vecchiaia offerto da La rigenerazione.Le acquisizioni critiche presentate, lungi dal voler chiudere un discorso, si propongono anzi di indirizzare l’attenzione della critica verso ulteriori approfondimenti sull’ultimo Svevo, senza dubbio terreno ancora molto fertile per gli studiosi.
12,00

Il comico

Teorie, forme, rappresentazioni

di Maria Cristina Cabani, Marina Foschi Albert

editore: Pisa University Press

pagine: 338

Fenomeno paradigmatico dell’esperienza umana, il comico è da sempre oggetto di riflessione del pensiero occidentale e non ancora esaurito tema di dibattito. I tentativi di definire il comico come forza sociale, antropologica e psichica, di spiegare il fenomeno estetico nelle varie forme del comico quotidiano e del comico artistico e letterario, la descrizione del comico come rappresentazione, anche dal punto di vista linguistico della comicità verbale, sembrano convergere nel rilevare una procedura di contraddizione e negazione del nesso logico che in molti casi ha per effetto la risata. La riflessione su teoria e prassi del comico non preclude la possibilità di analizzarne le manifestazioni storiche e sociali, cognitive e individuali. Il volume raccoglie una serie di contributi nati in occasione del seminario tridottorale Teorie e forme del comico e rielaborati per la pubblicazione. Scopo del volume è presentare un'indagine sul comico da prospettive diverse, alla ricerca di una nuova visione transdisciplinare, utile anche oltre i confini dell’esercitazione critica.  
22,00

Dalla parte di Giasone

Kaschnitz, Seghers, Pavese, e la riscrittura del mito

editore: Pisa University Press

pagine: 206

Vengono pubblicati in questo volume, per la prima volta in traduzione italiana, tre testi di Marie Luise Kaschnitz e Anna Seghers, insieme a un breve dialogo di Cesare Pavese che, come loro e negli stessi anni, ha scelto di mettere a fuoco l’ultimo segmento della vita di Giasone. Il declino e la morte dell’eroe, ignorati dalle fonti classiche e di scarso interesse anche nelle riscritture moderne, assolvono in questi testi un ruolo privilegiato e divengono la lente attraverso cui leggere la sua intera vita: sia la parabola ascendente, che lo ha portato alla conquista del vello d’oro nella remota Colchide, sia il rovinoso conflitto con Medea. Giasone ora è un sopravvissuto che ha maturato altre ordinarie esperienze fino all’età senile, e può riflettere sulla propria giovinezza e sulla svolta funesta di quegli eventi da una significativa distanza temporale. Ne emerge una meditazione complessiva sulla categoria stessa di eroismo e sulla dinamica dei rapporti con il femminile, in pagine da cui traspare l’inattesa sintonia di tre autori molto diversi per formazione e vicende biografiche. Traduzioni di Federica Tedeschi  
16,00

Storia dell'ecdosis di Plauto

di Andrea Aragosti

editore: Pisa University Press

pagine: 334

Il procedimento di questo lavoro, dichiarato a partire dal titolo, è quello di un’indagine cronologica e critica dei presupposti culturali che dalla filologia alessandrina e pergamena, attraverso lo sviluppo dell’indagine grammaticale prevarroniana, portarono alla costituzione di un testo critico delle commedie di Plauto. L’ipotesi teorica dell’esistenza nel II sec. a.C. di un’ipoedizione comprendente un numero imprecisabile di fabulae appare concretamente rilevabile grazie alle frequenti attestazioni indirette che la presuppongono: dopo vicissitudini varie, tra cui fondamentale fu l’assestarsi del canone cosiddetto varroniano, comprendente 21 commedie sicuramente connesse con la paternità autoriale, e dopo almeno un’altra edizione di epoca adrianeo-antonina, il testo di Plauto sfociò nella tradizione manoscritta AP. I vari plessi di questo percorso ecdotico, dal II sec. a.C. al IV sec. d.C., sono analizzati in dettaglio, a partire dai glossografi pre-varroniani fino a Carisio, e corredati dallo studio analitico dei resti di Bacchides: della commedia andò perduta, in una fase presumibilmente vicina all’archetipo, l’intera scena iniziale, tuttavia parzialmente integrabile e ricostruibile dai testimonia che ebbero accesso a una redazione integra pre-archetipale, forse proveniente dall’antichissima edizione. Un excursus finale sul tipo del parasito in due commedie pretervarroniane si sostanzia di numerosi confronti con la storia del genere e di esempi dagli autori comici greci, in modo da fornire coordinate utili per collegare i modelli originali con le riprese romane. In ultima posizione un lusus ecdotico, con una brevissima storia delle edizioni moderne, limitate ai frammenti dalle commedie non varroniane.
22,00

Due secoli con Ivanhoe

Atti della giornata di Studio, Pisa 18 ottobre 2018

editore: Pisa University Press

Giustificare un volume dedicato a Ivanhoe a duecento anni dalla pubblicazione è un compito lieve; un romanzo continuamente ristampato, tradotto e trasposto in tutte le forme visive e sonore disponibili nelle varie epoche si è già conquistato un’attenzione particolare. Ivanhoe meriterebbe, dunque, da parte degli studiosi il riguardo dovuto a un’opera che, insieme ad altre di Sir Walter Scott, ha creato il genere letterario noto come romanzo storico. Forse, però, non è così difficile comprendere come ‒ salvo alcune eccezioni ‒ il romanzo scottiano abbia suscitato, in realtà, un interesse accademico tenue: non di rado, infatti, capita che la grande popolarità di un testo possa rappresentare un ostacolo più che un invito alla ricerca. Il contributo interdisciplinare di colleghi di settori e di aree diverse, ha quindi reso possibile esplorare il contenuto e i temi dell’opera, l’ambiente culturale e politico che ha favorito la genesi di Ivanhoe, l’influenza successiva di questo romanzo nell’espressione artistica europea, le riflessioni che ha suscitato in critici letterari e filosofi.    
25,00

Nuove Musiche 4/2018

Jonathan Harvey 2

Autori vari

editore: Pisa University Press

in questo numero:   Paul Griffiths - Jonathan Harvey’s Early Work with Electronics, 1968-78   Laura Zattra - Symmetrical Collaborations. Jonathan Harvey and his computer music designers   Pierre Albert Castanet - Musique & Spiritualité: l’ars bene modulandi de Jonathan Harvey   Luigi Manfrin - L’ambiguità della musica in Jonathan Harvey: l’autopoietica del processo compositivo a confronto con l’immagine spettrale del suono   Giovanni Guanti - Nuova complessità, antico candore   Bibliography compiled by Simon Obert
30,00

Mediazioni letterarie: itinerari, figure e pratiche

2 voll.

editore: Pisa University Press

pagine: 352

I 23 saggi raccolti in questo volume costituiscono altrettante illustrazioni del ruolo svolto dalla mediazione, in prevalenza di tipo letterario, osservata da varie angolazioni temporali, geografiche e culturali. I lavori si articolano lungo 3 direttrici principali: la prima di esse si è concentrata in particolare sugli itinerari, indagando la mobilità spazio-temporale di testi, concetti, raffigurazioni, costrutti nella loro dimensione materiale e simbolica; la seconda ha rivolto lo sguardo alle figure: individui o gruppi, talvolta istituzioni con i rispettivi contesti, che hanno realizzato, favorito e sollecitato interventi legati alla sfera della mediazione in chiave interlinguistica, intersemiotica e interculturale; una terza linea di indagine, infine, ha messo a fuoco iniziative e processi di mediazione e ne ha studiato costanti e variazioni in una prospettiva sincronica e diacronica. Nel corso della lettura sarà tuttavia facile verificare come questa triplice articolazione presenti un valore principalmente operativo, dal momento che l’intersezione tra le linee si è rivelata ricorrente e feconda, arricchendosi di una costante angolatura transnazionale.
20,00

Breve storia della lingua portoghese

di Esperança Cardeira

editore: Pisa University Press

pagine: 128

L’obiettivo di questa Breve Storia della Lingua Portoghese è la descrizione storica della lingua portoghese, dalle origini latine ai primi testi scritti, dal Portoghese Antico alla contemporaneità. In questo percorso il testo cerca di evidenziare l’importanza di quei momenti storici cruciali che, alla luce della riflessione metalinguistica, consentono un’interpretazione più ampia di quella che solitamente viene considerata la fase di formazione e di elaborazione dell’idioma lusitano. Per la storia della lingua portoghese, questi momenti sono due, esterni alla lingua, ma ad essa profondamente legati. Il primo è la proclamazione del regno del Portogallo nel 1179, dopo il riconoscimento dell’indipendenza da parte del papa Alessandro III (Bolla Manifestis Probatum); il secondo è la guerra civile culminata nella battaglia di Aljubarrota (1385) e nella conseguente ascesa al potere della dinastia Avis. A ben vedere, quindi, due sono i momenti in cui dovrebbe essere distinto il processo di elaborazione del portoghese. Il primo, in cui il modello di riferimento è il portoghese antico, ossia una varietà linguistica con ancora molti tratti in comune con il gallego; il secondo, nel quale la varietà di lingua scelta come modello per il processo di elaborazione è il portoghese impiantato nelle regioni centro-meridionali con la riconquista. Pertanto, è al passato che dobbiamo ricorrere per comprendere l’evoluzione della lingua portoghese, ripercorrendo la storia di un popolo, delle sue conquiste, delle sue disfatte. Un popolo che si è rivolto al mare per trascendere la sua dimensione europea.
12,00

Nuove Musiche 3/2017

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 148

Candida Felici, Stefano Lombardi Vallauri- Introduction   Arnold Whittall - The Essence of Jonathan Harvey   Bruno Bossis - Les premiers contacts de Jonathan Harvey avec la technologie et la Set Theory, vers une pensée musicale à la fois structuraliste et spiritualiste   Juri Seo - Jonathan Harvey’s String Quartets Nos. 1 and 2   Marcela Pavia - Tombeau de Messiaen, ovvero del dualismo armonia/timbro   Candida Felici - Spectral thinking as spiritual search …und electronics ist auch dabei:Jonathan Harvey’s Tombeau de Messiaen, String Quartet no. 4 and Speakings    
30,00

Interpretazioni

Studi in onore di Guido Paduano-Studi Classici orientali 2019 vol.II

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 826

Guido Paduano è uno dei più importanti antichisti viventi. E non solo: in decenni di attività infaticabile, Paduano si è confrontato con numerosi campi dell’interpretazione – dalla teoria letteraria alla musicologia, dalla letteratura teatrale alla comparatistica. In tutti questi campi, Paduano ha sempre portato contributi decisivi e formato generazioni di studiosi, di cui è stato maestro e amico. Animato da una curiosità inesauribile, Paduano non è mai stato tentato dalla sindrome della specializzazione, che sempre più affligge la ricerca umanistica: al contrario, nella sua carriera Paduano ha tessuto da fili diversissimi una tela solida e compatta. In occasione del suo settantacinquesimo compleanno, amici, colleghi e allievi gli offrono una miscellanea che ha tutto il carattere del destinatario: è fatta di interpretazioni (testuali, letterarie, musicologiche, teoriche), ed è molto variegata – per cercare di seguire tutti i fili intrecciati da questo studioso in un lungo arco di tempo.    
38,00

AGOGHE' X-XI

Atti della Scuola di specializzazione in Archeologia

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 240

In questo numero:   Salvatore Vitale, Some Unpublished Small Finds from the Asklupis on Kos Lucia Angeli, Le Coste di Ortucchio (L’Aquila). Il livello della Media Età del Bronzo Valeria Rivano, Il Paduletto di Vecchiano tra VII secolo a.C. e VII secolo d.C.: i materiali Elena Orsini, L’Herakleion del Cinosarge Patrizia Specchio, Nuove ipotesi sulle mura arcaiche di Roma nei pressi del Collis Latiaris Salvatore Basile. La metrologia negli edifici pubblici e privati della Sicilia romana: i casi di Agrigentum, Lilybaeum e Tyndaris Giovanni Colzani, Le cosiddette PudicitiaeFormazione, diffusione e ricezione in età ellenistica e romana Andreas Grüner, Nero’s Subiaco or: The Emperor as a Landscape Gardener. Some Reflections on Nature, Remoteness, and Sublimity in Roman Imperial Estates Giuseppe Tumbiolo, Porti e scali nella costa ligure-tirrenica tra età tardo antica e Medioevo Antonio D’Aloia, Insediamenti, viabilità fluviali e terrestri tra Vecchiano e San Giulianodall’età tardo antica al XIV secolo Annalisa Faggi, La porta medievale del circuito murario pisanosotto Piazza Vittorio Emanuele II      
25,00

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