Il tuo browser non supporta JavaScript!
0

Attenzione, controllare i dati.

Scienze dell’antichità, filologico letterarie e storico artistiche

Egitto e Vicino Oriente

vol XLI 2018

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 280

In questo numero:   Edda Bresciani, Antonio Giammarusti - Ipotesi sullo sviluppo urbano di Gia / Narmouthis / Medinet Madi   Stefano Vittori - Alcune strategie di scrittura sillabica nei Testi delle Piramidi   Gabriele Mario Conte - Il rapporto tra gli ḫȝ.tyw e le sette frecce nella demonologia egiziana   Federica Iannucci - Figure di regalità in Mesopotamia ed Egitto. Un’ipotesi ricostruttiva grafica da un frammento della statua del faraone Userkaf    Gianluca Miniaci - The historical and archaeological reliability of the Middle Kingdom ‘tomb-group’ from el-Matariya (Heliopolis)   Stefan Bojowald - Rethinking the multifaceted aspects of mandrake in ancient Egypt   EmanueleCasini - Noch einmal zum ägyptischen„ Buch von der Himmelskuh, Vers 45“   Elena Tiribilli - New documents of the renep-priest of the Delta Horemheb, son of Ankhpakhered   Michal Habaj - Some Notes on the Tradition of Cambyses/Nebuchadnezzar in Book LI of John of Nikiu’s Chronicle   Marilina Betrò - Cambyses and the Serapeum: the name of the third temple in p. Bibl. Nat. 215, vso, col. d, 3.   Flora Silvano - Materiali vitrei dalla chiesa di San Colluto in Antinoupolis, Egitto   M. Degli Esposti, P. Ramorino, S. Spano, E. Tagliamonte - Funerary archaeology at Salut (Oman) 2017-2018. Insights on Middle Bronze Age grave’s architecture and a possible new type of third millennium grave     A. Pavan, A. Fusaro, C. Visconti, A. Ghidoni, A. Annucci - Archaeological works at the fortified castle of Al Baleed (Husn Al Baleed), southern Oman: preliminary results from the fieldwork and the study of the materials 213   AlexandreVarela, Pier Giorgio Borbone - Églises et saints au Ṭur ʿAbdin: Basebrin, «le Village aux 25 églises». Études préliminaires 237  
25,00

Studi Classici Orientali

vol. LXV 2019- tomo I

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 464

In questo numero:Antonio Corso, Perché Antonio Giuliano è stato un grande Roberta Melazzo, Three couples of Vedic compounds Veronica Ariel Valenti, Nāman-, l’acquoreo scorrere del pensiero, e momenti della creazione verbale vedica Leyla Ozbek, Shattered Mothers (and Relatives): Representing Maternal Grief and Responsibility in Greek Tragic Fragments Lidia Di Giuseppe, Paradigmi teatrali nel Simposio di Platone Marcello Lupi, Un regno di un solo anno? Anomalie nella tradizione su Agesipoli II Fabio Giorgio Cava llero, Il santuario della Bona Dea Subsaxana, l’ara di Licinia e i Gracchi Alberto Cafaro, Horum iudex proprius erat praefectus fabrum. Vegezio e la praefectura fabrum Aurora Maccari, Pomerium, verbi vim solam intuentes, postmoerium interpretantur esse. La critica storica e antiquaria e la manipolazione del passato Silvia Marini, Bolli su lucerne: dalla grammatica alla produzione Germa na Sca lese, La via Regio-Capuam nell’area del Savuto-Reventino Contributo alla ricostruzione del tracciato ed alla localizzazione di ad fl. Sabatum (It. Ant.) Andrea Zuccaro, Alcune osservazioni storiche e lessicali sull’editto del legato tiberiano Sotidius Libuscidianus (AE 1976, 653) Alberto Borghini, Mario Seita, Il nesso obsonatores et rhetores e il nome del cuoco in Petronio, Satyr. 39,12: un caso di resilienza letteraria? Adriano Russo, La trasmissione alto-medievale di Marziale: la classe α Francesco Padova ni, Nota a Plutarco, Amatorius 762 A: sul termine ἰχνηλάτης Simonetta Segenni, Giovanni Pagni e le iscrizioni false di Pisa (CIL XI 194* e CIL XI 195*) Margherita Facella, Note on CIL III 1338 (IDR III/3, 139) Licia Luschi, L’omaggio al vincitore. A proposito del rilievo con desultores del Musée Royal di Mariemont Cecilia Ricci, Caracalla e i pretoriani NOTE Alberto Borghini, Mario Seita, Ancora sul cuculo (Plauto, Asin. 923) e la sfera amorosa Cesare Letta, Ancora sull’iscrizione del Monginevro e sui consoli del 102 d.C.
50,00

Alle origini dell'Epigrafia volgare

Iscrizioni italiane e romanze fino al 1275

di Aldo Petrucci

editore: Pisa University Press

pagine: 216

Il volume propone la prima rassegna su scala romanza delle più antiche epigrafi redatte in volgare e oggi ancora consultabili: un corpus di quarantatré reperti selezionati, con criteri espliciti ed uniformi, tra i cinquantacinque individuati attraverso un’ampia ricerca bibliografica. Tutti i reperti proposti dalla bibliografia consultata sono uniformemente schedati; dei quarantatré reperti ammessi nel corpus viene fornita una documentazione fotografica a colori, per più di un terzo inedita. L’introduzione comprende: la discussione del posto delle epigrafi tra le prime scritture volgari; la selezione del corpus; uno studio dei reperti selezionati, sotto il profilo tipologico (con particolare riguardo agli epitaffi) e in relazione al significato dell’impiego del volgare.
20,00

ADAMČIK

Un eroe neorealista nella Russia sovietica

di RID GRAČËV

editore: Pisa University Press

pagine: 104

Rid Gračëv (1935-2004), prosatore, poeta e saggista, agli inizi de­gli anni Sessanta è una delle grandi promesse della letteratura di Leningrado. Vera Panova lo celebra come il più brillante auto­re della nuova generazione. I contemporanei, tra cui Andrej Bi­tov, Iosif Brodskij e Sergej Dovlatov ne riconoscono l’indiscusso talento, ma la sua consacrazione a metà anni Sessanta è vani­ficata da due forze ineffabili: la censura e la pazzia. Adamčik è il suo testo narrativo più emblematico. Non sarà mai pubblica­to in URSS. Scritto nel 1962, è una rivisitazione neorealista del “piccolo uomo” di tradizione pietroburghese, un “piccolo Ada­mo” calato in una sovietica quotidianità operaia e alienante. Per Rid Gračëv la nevrosi esistenziale dei suoi eroi-Sisifo muterà presto in psicosi personale. La sua parabola letteraria, dissoltasi nell’anonimato, merita di essere riscoperta, dando voce qui a una delle pagine meno note e più originali della narrativa russa del secondo Novecento
12,00

Il mestiere di vedere

Introduzione al fotogiornalismo

di Neri Fadigati

editore: Pisa University Press

pagine: 208

Il ruolo centrale avuto dalla fotografi a negli anni d’oro della grande stampa periodica. Le vite di alcuni testimoni della storia del ’900 come R. Capa, W.E. Smith, M. Bourke-White. L’importanza del lavoro del fotografo, che senza mettersi in mostra fa vedere la realtà, introducendo un “commento”, un valore aggiunto per l’informazione giornalistica. Infine alcuni consigli pratici di solito non reperibili sui manuali. È questo il contenuto del volume, primo tentativo di organizzazione sistematica di una materia finora poco approfondita sul piano teorico. Senza dare risposte definitive il libro si propone di fornire gli strumenti necessari per avvicinarsi alla tecnica che promette di conservare certezze, ma si rivela sfuggente come la luce che gli dà forma. E di sgombrare il campo dagli equivoci che l’hanno accompagnata nel corso della sua breve storia.
15,00

Plinio il giorvane, Epistole,

Libro X

di Fabio Bracci

editore: Pisa University Press

pagine: 312

Il decimo libro delle epistole di Plinio il Giovane è un documento di straordinaria importanza storica: contiene le lettere scambiate fra il 110 e il 112 d.C. fra lo scrittore, allora governatore della provincia asiatica della Bitinia, e l'imperatore Traiano. Il presente volume inserisce i problemi amministrativi e politici trattati nelle lettere nel loro contesto storico, studiandone nello stesso tempo i non meno interessanti aspetti stilistici e linguistici, oltre al loro valore di documento dell'ideologia imperiale nel suo periodo di massima affermazione.
20,00

Traduzione letteraria e transfer italo-tedesco

editore: Pisa University Press

pagine: 256

Il volume intende rileggere la storia del transfer letterario italo-tedesco alla luce di un percorso incentrato sulle traduzioni e su singole figure di traduttori e mediatori culturali e indaga i processi di negoziazione e trasformazione a cui vanno incontro i testi nel transito da un sistema letterario all’altro. Seguendo il modello dei Descriptive Translation Studies, lo statuto dell’opera in traduzione risulta sottoposto a un processo di ripensamento che ne evidenzia il carattere di crocevia transculturale tra la letteratura in lingua tedesca e quella in lingua italiana.
18,00

Franz Liszt a Pisa

Alle radici del recital pianistico tra suggestioni pittoriche e letterarie

di Mariateresa Storino

editore: Pisa University Press

pagine: 140

L’atto di nascita del recital pianistico moderno si registra ufficial­mente il 9 giugno 1840 a Londra con un concerto di Franz Liszt. Il pianista tuttavia si era già esibito in «soliloqui musicali» duran­te la permanenza in Italia. Questo volume ricostruisce uno spaccato dei giorni trascorsi da Liszt e da Marie d’Agoult a Pisa e a San Rossore nel 1839 con documenti inediti che attestano sia l’esperienza di un concerto solistico a pagamento – che rivede il percorso cronologico e geo­grafico di definizione del recital –, sia la ricchezza di scambi con l’intellettualità italiana e non: il marchese Cesare Boccella, il let­terato Giovanni Rosini, l’abate Gerbet. L’approfondimento di questo quadro parte dalle vicende biogra­fiche per estendersi al pensiero creativo di Liszt: è a Pisa che il compositore, sull’onda della suggestione del Trionfo della Morte di Buffalmacco, progetta il Totentanz; è a San Rossore che si esprime sull’inscindibile legame tra le arti e abbozza opere che divente­ranno capisaldi del suo catalogo (Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra, Fragment dantesque).  
15,00

Modelli Linguistici e metodi dell'interpretazione letteraria

di Gianni Iotti, Giovanna Marotta

editore: Pisa University Press

pagine: 210

Gli intensi scambi tra linguistica e letteratura databili agli anni Settanta-Novanta del secolo scorso hanno dato luogo a importanti risultati. Il testo letterario è stato concepito come un “sistema di segni” e la “funzione poetica” ad esso legata, da vaga nozione estetica di proble­matica configurazione, ha potuto essere identificata in un sistema di relazioni linguistiche peculiari. Avvalendosi degli apporti della semiologia, della narratologia e di vari tipi di in­nesti fra psicanalisi, retorica e linguistica, la critica letteraria ha cambiato il proprio statuto e le proprie pratiche, e la letteratura è stata ridefinita all’interno del contesto delle scienze umane. D’altra parte, anche a causa dell’espunzione della dimensione semantica, il modello semiologico-linguistico elaborato in quegli anni si è ben presto irrigidito in una prassi descri­zionistica incapace di cogliere i valori essenziali del testo. Il presente volume raccoglie alcuni contributi di linguisti e letterati che hanno inteso traccia­re un bilancio sui rapporti tra linguistica e critica letteraria in epoca strutturalista e presenta­re nel contempo prospettive future per una poetica e una critica letteraria su base linguisti­ca. Nel panorama attuale il superamento critico dello strutturalismo e del generativismo si accompagna a proposte di modelli linguistici che sembrano capaci di interpretare i plurimi sensi figurati della lingua letteraria e poetica e, nel contempo, di motivarli. Con l’intento di favorire un rinnovato dialogo tra linguistica e letteratura, i saggi qui riuniti vorrebbero rappresentare un primo passo in direzione di una critica letteraria attenta alle strutture ed ai vincoli linguistici del testo e, in parallelo, di una linguistica che si avvalga dell’espressione letteraria.    
18,00

La nueva evangelización

Estrategias y recursos de cortesía en los discursos ante autoridades del papa Francisco en sus viajes apostólicos a países hispanohablantes (2015-2017)

di Antonio Carrasco Santana

editore: Pisa University Press

pagine: 64

La doble condición del papa como cabeza visible de la Iglesia católica y jefe de Estado del Vaticano hacen de él un personaje público de enorme relevancia internacional, cuya infl uencia está fuera de toda duda. Todas sus manifestaciones, por tanto, son escuchadas con suma atención, pues, en buena medida, conforman la imagen que millones de personas se forman de los destinatarios a los que alude en ellos, por un lado, y de la propia Iglesia, por el otro. Esta doble representatividad del papa, no obstante, está naturalmente subordinada a su función primordial: la evangelización. Sus discursos han de dar a conocer el mensaje cristiano con el objetivo de transformar la sociedad siguiendo el ejemplo de Jesucristo. Por tanto, han de ser discursos eminentemente atractivos y persuasivos, por su intención, diplomáticos, por el equilibrio entre las imágenes que requiere su efectividad, y benéfi cos, por su naturaleza. El enfoque propio de la pragmática lingü.stica desde la óptica social -como el que se adopta en este trabajo de análisis de buena parte de los discursos realizados ante las autoridades de los países hispanohablantes visitados por el papa en sus viajes apostólicos- permite desentraĖar, de un modo adecuado, qué estrategias y recursos de cortesía pone el pontífi ce al servicio de estas tres “obligaciones” discursivas.
8,00

Il russo nella galassia dell'informazione

editore: Pisa University Press

pagine: 190

Il presente volume raccoglie gli Atti delle Giornate di Studi tenutesi a Pisa presso il dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica il 15 e 16 dicembre 2016, dedicate al ruolo della Lingua Russa contemporanea e orientate alla disamina della sua evoluzione. Si spazia da interventi che riguardano la dimensione moderna della lingua, le sue più recenti modifiche a livello strutturale e lessicale, in un’ottica di confronto con la profonda globalizzazione in cui è immerso anche il sistema linguistico russo, e, al contempo, si approfondiscono argomenti relativi ai più recenti studi linguistici in campo aspettuale. Ampio spazio è dedicato anche a lavori di pragmatica della lingua russa, sociologia e filosofia del linguaggio. Il volume, frutto di una stretta collaborazione fra studiosi dell’Accademia delle Scienze della Federazione Russa, dell’Università Statale di Mosca “Lomonosov” e dei docenti dell’Università di Pisa, è rivolto, oltre che agli specialisti, anche a studenti e dottorandi di scienze linguistiche e filologiche.
15,00

Il mondo della Francigena

Itinerari della versilia medievale

editore: Pisa University Press

pagine: 304

Presente in Europa fin dai secoli VI-VII, il fenomeno del pellegrinaggio devozionale e penitenziale divenne una pratica più consistente a partire dall’XI secolo. Diversi erano i santuari meta dei pellegrini: si possono ricordare Canterbury in Inghilterra, Mont Saint-Michel e Chartres in Francia, Colonia in Germania, Lucca in Toscana, oltre a una quantitą di luoghi santi, secondari o locali, spesso semplici stazioni minori nelle quali si poteva compiere un particolare rito, venerare un’immagine peculiare o specifi che reliquie. Nell’anno 990, l’arcivescovo inglese Sigerico redasse un diario nel quale elencava le 80 tappe del suo itinerario da Roma, dove aveva ricevuto il pallio dal pontefi ce Giovanni XV, fino a Canterbury in Inghilterra: tappe che delineano il tracciato ritenuto ‘originario’ della Francigena, uno tra gli assi viari europei più importanti, sviluppatosi nei solchi di quelli di epoca romana. Il volume raccoglie parte dei contributi presentati alla Giornata di studio Il mondo della Francigena: gli itinerari medievali della Versilia storica (Pietrasanta, sabato 11 giugno 2016, Salone dell’Annunziata – Chiostro di Sant’Agostino). Sono stati così ripercorsi i principali cammini dall’Inghilterra, attraverso i Paesi Bassi e la Francia, verso Roma, praticati da uomini dei più vari ceti sociali, il passaggio delle Alpi da parte di un imperatore quale Federico I di Svevia, i pellegrini a Lucca, luogo di sosta fondamentale per la presenza della reliquia/reliquario dell’immagine di Cristo, il Volto Santo. Poi l’attenzione si è spostata sull’area della Versilia, una regione geografica fortemente coinvolta dal tratto della Francigena, come rivelano le tracce archeologiche fin dal periodo romano, i cammini che dalla Lunigiana, via Pietrasanta e Camaiore, arrivavano a Lucca. Il volume è costituito da studi e ricerche, con documentazione inedita del passato, presentati con lo sguardo rivolto all’attualità per una valorizzazione di antichi percorsi, rivelando nuovi aspetti religiosi, economici, artistici, sociali e anche culinari della millenaria via Francigena.
18,00

Leggenda Dantesca

di Charents Eghishe

editore: Pisa University Press

pagine: 76

Cadevano a mille, fi le su fi le / ringhiando simili a bestie feroci. Ma schiere copiose, dense e infi nite / si riversavano verso di noi… … E cadevano imperdibili amici. / E ci chiamavano un’ultima volta…   Autunno 1915, alture intorno al grande lago Van nell’Anatolia orientale. Un corpo di volontari armeni si fa incontro alle colonne curde scagliate dagli ottomani alla caccia delle popolazioni armene, nel tentativo disperato di arrestarne l’avanzata. Tra di essi il giovanissimo Çharents, colmo di entusiasmo e di ideali destinati ad infrangersi sul campo di battaglia. Da quella tragica esperienza scaturisce l’anno seguente la Leggenda Dantesca, un poema epico e desolato che esplicitamente nel titolo allude all’Inferno di Dante. Una testimonianza diretta e crudissima delle devastazioni e degli eccidi di cento anni fa che portarono all’Olocausto Armeno, la prima campagna di sterminio su larga scala del ’900. Quello che gli Armeni di oggi chiamano Metz Yeghern (ՄեծԵղեռն, il Grande Male). Prefazione e traduzione italiana di Alfonso Pompella con Anush Torunyan. Introduzione di Stefano Garzonio.
10,00

Shakespeare and money

editore: Pisa University Press

pagine: 320

The essays collected in this volume are evidence that in contemporary parlance the notion of ‘money’ is often connected with the idea of global economy and ‘cultural globalization’: they prompt awareness of the growing importance of collapsed trade barriers, but also of the close and complex relationship between economic and political power and culture in a historical perspective. Shakespeare’s characters and stories played an important role in his own time when a new system of mercantile economy was developing out of geographical discoveries, and Common Law was trying to keep pace with current debates and regulations aimed at facilitating commerce. It is not surprising that economic themes, motifs and language rank high among the pressing cultural concerns to which Shakespeare gave shape in his works. This rapid, dramatic rise to prominence of economic questions is reflected in the pervasive monetary subtext of Shakespeare’s language and the baffling ubiquitousness of economic metaphors in his plays and poems. Today, globalization has contributed to move to the foreground the intercultural dimension to the reproduction and consumption of Shakespeare, a process that is clearly registered in the growing relevance taken on by the ‘new’ economic criticism and the new writings of his uniquely cosmopolitan afterlife.
18,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.