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Scienze politiche e sociali

La Scuola di Scienze corporative dell'Università di Pisa

Studenti, editoria, strumenti

editore: Pisa University Press

pagine: 408

La definizione di una “scienza del corporativismo” costituisce il pilastro portante del tentativo fatto dal fascismo per proporsi come “terza via” alternativa al liberalismo e al socialismo. La necessità di predisporre istituzioni finalizzate alla formazione del personale dello Stato corporativo spinse l’Università di Pisa, nel 1928, a creare una “Scuola di Scienze corporative”, allo scopo di perfezionare i giovani nelle discipline corporative e sindacali.Il volume raccoglie un insieme di strumenti utili a una ricostruzione della proposta scientifica della Scuola, la quale operò anche da canale di collegamento tra il dibattito italiano e la riflessione che si svolgeva in Europa sulle trasformazioni delle moderne società industriali.
22,00
Pdf

Campo educativo e "Buona scuola"

Narrazioni in rete di alcune conseguenza sociali e politiche della legge 107/15

di Elena Gremigni

editore: Pisa University Press

Questo volume è nato dall’esigenza di comprendere le motivazioni che hanno spinto molti insegnanti a manifestare
Gratuito

Tutti i numeri della Costituzione ed. 2021

un'analisi logico-matematica

di Saulle Panizza

editore: Pisa University Press

pagine: 136

Il Volume propone una lettura della Costituzione italiana attraverso i concetti logico-matematici che in essa si rinvengono. Pur non essendo un testo matematico o di logica, la nostra costituzione si caratterizza per un tessuto intimamente coerente, con la conseguenza che evidenziare quelle relazioni consente un approccio meno consueto ma ugualmente stimolante alla Carta fondamentale. Il Volume offre altresì una sorta di cartina di tornasole per il tema, sempre attuale, delle riforme costituzionali. Anche quando si tratti di interventi riguardanti singoli istituti (la modifica di un quorum o di una maggioranza, la riduzione del numero dei parlamentari, ecc.), essi hanno inevitabilmente ripercussioni sull’insieme e la lente rappresentata dai concetti e dalle relazioni di ordine logico-matematico è in grado di evidenziarne con immediatezza la portata.ALLEGATA IN OMAGGIO L'EDIZIONE DELLA COSTITUZIONE ITALIANA AGGIORNATA A SETTEMBRE 2021  
15,00

Il potere del pifferaio magico

Dalle fake news al populismo digitale: la risposta della scienza

editore: Pisa University Press

pagine: 136

La lotta alle informazioni scientifiche false, o ritenute tali in un determinato momento storico, comporta un difficile equilibrio fra la libertà di ricerca – che implica sempre la rimessa in discussione e la possibilità di confutazione della scienza ufficiale – e la protezione dei cittadini dall’ informazione ingannevole, che induca a comportamenti dannosi o a speranze infondate. In un simile contesto la comunità accademica, data la propria missione istituzionale, deve rivendicare un ruolo attivo e autorevole. Il volume, disponibile in modalità OPEN ACCESS, intende dare conto dei sottili fili che intrecciano libertà di informazione, capacità di comunicazione scientifica, rischi per la propria incolumità e scelte davvero responsabili per sé e per la comunità in cui si vive. La scelta del Coordinamento University Press Italiane è stata quella di incaricare Gianna Fregonara, giornalista ed esperta di scuola e università, di realizzare 12 interviste ad altrettanti personaggi autorevoli su importanti temi come la sostenibilità ambientale, le nuove frontiere della medicina, l’integrazione e l’immigrazione, l’intelligenza artificiale e molto altro. Ponendo sempre un’attenzione specifica ai temi delle false informazioni, dei rischi che queste comportano, delle azioni per combatterle.   Introduzione di Maria Cristina Messa   Interventi di: Simona Argentieri, Antonio Bicchi, Tito Boeri, Ilaria Capua, Maria Chiara Carrozza, Sabino Cassese, Franca D’agostini, Enrico Giovannini, Mario Morcellini, Gianni Riotta, Luca Sofri, Mariarosaria Taddeo.
10,00

Il carcere, un luogo dimenticato

una ricerca sociologica tra Italia e Francia

di Patrizia Pacini Volpe

editore: Pisa University Press

pagine: 390

Il lavoro di ricerca contenuto nel volume si articola tra la Francia e l’Italia nel periodo compreso dal 2014 al 2018. La ricerca si inserisce in maniera critica e riflessiva nell’ambito di un quadro teorico di analisi sociologica, legislativa, politica e istituzionale di tipo comparativo, con l’obiettivo di ricostruire un quadro unitario e organico dell’universo carcerario in due paesi europei molto vicini, storicamente e culturalmente. Le osservazioni, svolte sul campo, si focalizzano su quattro aree tematiche: la salute, l’importanza dei differenti percorsi di studio, la formazione professionale e il lavoro in detenzione, i rapporti con le famiglie. L’indagine mette in evidenza modelli coerenti e incoerenti della riabilitazione delle persone detenute ma anche i dispositivi e le prospettive del carcere odierno.
26,00

Interpretare il cambiamento

Agire politico e sfide formative degli assistenti sociali

editore: Pisa University Press

pagine: 224

Il Volume approfondisce il dibattito sulle sfide formative e politiche con cui il Servizio sociale si trova a confrontarsi interpretando il mutamento e i bisogni emergenti nei diversi contesti di intervento, locali o internazionali, e l’adeguatezza delle risposte nello svolgimento della professione. Studiosi e professionisti discutono di un cambiamento che si fa sempre più complesso, alla luce dell’impatto della pandemia da Covid-19 sulle vite quotidiane dei cittadini, nel tentativo di far emergere pratiche condivise per la comprensione della cornice multidimensionale in cui si colloca il lavoro sociale. L’assunzione di una responsabilità collettiva tra sfere differenti supera la dicotomia tra teoria e pratica, valorizzando la necessità di uno scambio di prassi che orienti tale trasformazione: a partire dalle ricadute formative e aprendo al ruolo degli assistenti sociali nel più ampio quadro dell’agire politico, anche in una prospettiva futura.
18,00

Dealing with Grounded Theory

Discussing, Learning and Practice

editore: Pisa University Press

pagine: 312

The book describes a conceptual and practical path from theory to research experience, within the theoretical and methodological framework of the perspective of Symbolic Interactionism and Qualitative Methods. Conceived as a collective project born during the IV International Summer School on Grounded Theory and Qualitative Methods (Pisa, June 2019), this publication collects original contributions about the practices of Grounded Theory Methods (GTM), by balancing theory, creativity, and procedure in research applications, and by covering the wider spectrum of the related different positions. Critical reflections about research crucial aspects made by European senior scholars alternate with the experiences of young researchers, to develop step by step useful maps of GTM research processes.
20,00

Migrazioni, comunità, sviluppo

analisi dei progetti di cosviluppo sostenuti da Regione Toscana (2017-2019)

editore: Pisa University Press

pagine: 406

Sono oramai oltre venti anni che il termine cosviluppo circola nei saggi scientifici e nei documenti di policy per indicare il numero sempre maggiore di pratiche che intendono coniugare positivamente flussi migratori e sviluppo. La connessione tra questi due fenomeni ha così avuto modo nel tempo di accumulare esperienze e raffinare modellizzazioni, consegnando alla riflessione globale uno specifico e innovativo dominio tematico. La presente pubblicazione raccoglie le riflessioni e gli studi di caso che sono state realizzati sul programma pilota di cosviluppo promosso da Regione Toscana e da essa realizzato tra il 2017-2019 in collaborazione con alcune organizzazioni di terzo settore dotate di comprovata esperienza in azioni di cooperazione con le comunità di migranti.
18,00

Il metodo nel processo d’aiuto del servizio sociale

di Mazza Roberto

editore: Pisa University Press

Il testo prende come riferimento teorico il paradigma della complessità e vuole essere una introduzione alla metodologia delle relazioni d’aiuto nei confronti di utenti portatori di bisogni complessi e multipli, sociali e bio-psico-sociali: disfunzionalità familiari, dipendenze, nuove povertà, trascuratezza minorile, genitori con patologie psichiatriche, anziani in difficoltà, separazioni disperanti (appesantite dal disagio socioeconomico). Attraverso brevi storie emblematiche trattate nei servizi pubblici l’autore costruisce un piccolo manuale destinato ai futuri operatori sociali e psicosociali, per prepararli ad affrontare con strumenti concettuali adeguati i nuovi scenari istituzionali e le sfide assistenziali del futuro. Il libro si sviluppa in una dimensione diacronica e affronta la richiesta d’aiuto degli utenti, e più in generale la domanda sociale, e il processo d’aiuto che ne consegue, attraverso tappe che riguardano l’origine del bisogno e le fasi metodologiche che ne delineano l’intervento.  
15,00

Gender Based Approaches to the law and Juris Dictio in Europe

editore: Pisa University Press

pagine: 536

Gender Based Approaches to the Law and Juris Dictio in Europe collects and re-works the contributions presented during the online Conference that took place in June 2020. This Conference represented a very important achievement for ELaN, “European Law and Gender” project, funded by the European Commission under the Jean Monnet Actions 2019-2022, aimed at offering a specific focus on the relevance of gender equality within the European Union, promoting different, at once comprehensive, trans-disciplinary, and highly innovative perspectives.All the four sections of the book well represent this attempt to critically use the European Law and European background to highlight how gendered relationships and asymme­tries may affect the different fields of regulation.It has been projected in a challenging scenario, characterized by the health and social emergency caused by the Covid-19 pandemic, in which gender relationships are critically overturned, requiring a combined effort in order to recreate the conditions for further developments of and in gender equality, equity and gender justice.This book is going to represent the first step toward a wider research path on genderiza­tion process of law (making) within the European scenario, which the University of Pisa, and the Department of Law in particular, are going to follow.With the collaboration ofGiovanna Spanò.  
28,00

Luciano Della Mea: un inquieto intellettuale nell'Italia del secondo '900

editore: Pisa University Press

pagine: 232

Nel movimento socialista italiano degli anni ‘50 e ’60 Luciano della Mea (1924-2003) ha ricoperto un ruolo affatto originale, segnalandosi fra gli esponenti più attivi di quell’ambito politico-culturale che si è soliti identificare con il termine “socialismo di sinistra”. Una categoria, quest’ultima, che non si estrinseca unicamente entro i confini dell’esperienza del socialismo partitico dei primi decenni del dopoguerra, come ben dimostra l’esperienza di Della Mea. Giornalista, organizzatore e ispiratore di riviste, scrittore e saggista, autore di inchieste, costruttore di reti sociali e politiche – ma anche volontario ed attivista dentro le esperienze di frontiera della politica, quelle del disagio mentale e della tossicodipendenza – Della Mea è stato protagonista in stagioni politiche tra loro assai diverse, varcando il confine tra gli anni ’50-‘60 e gli anni ’70, tra la sinistra tradizionale e la “nuova sinistra”. Tale percorso gli ha consentito di costruire una “narrazione” in grado di rendere esplicito il legame tra quei socialisti che, negli anni ‘50, hanno tentato di elaborare una “terza via” tra stalinismo e riformismo e le nuove generazioni che si stavano facendo strada tra movimento studentesco e lotte operaie. Da qui la funzione di “mediatore” ricoperta da Della Mea nel corso dei decenni e per diverse generazioni, ma anche la ragione dell’influenza che i suoi scritti hanno esercitato, e continuano a esercitare, sugli studi dedicati alle culture politiche italiane del secondo Novecento.
18,00

La XVII legislatura: Elementi per un Bilancio

editore: Pisa University Press

Nel 2007, Pisa University Press ha pubblicato il primo volume che raccoglieva i risultati dei seminari organizzati annualmente alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa su tematiche connesse all’organizzazione e alle attività parlamentari. Questo volume, il nono della serie, accoglie gli atti di un ciclo di seminari volti a compiere un’analisi della XVII legislatura (2013-2018) sotto diversi profili delle fonti del diritto, dell’organizzazione parlamentare e di alcune tra le più rilevanti politiche pubbliche.
18,00

Temeraria è l'inerzia

Il taglio dei parlamentari e le sue conseguenze

di Gian Luca Conti

editore: Pisa University Press

pagine: 116

Il referendum costituzionale del 2020 ha chiesto di scegliere se mantenere 945 membri del Parlamento o ridurlo di circa un terzo. Al di là delle ragioni del “Si” e del “No”, la riduzione del numero dei parlamentari aumenta il valore marginale della rappresentanza, sia in Assemblea che nelle Commissioni: le maggioranze (e quindi il Governo) dipenderanno da pochi, pochissimi parlamentari e questa probabilmente è la ragione per cui i due partiti che maggiormente ambivano al Governo della Repubblica in Costituente erano favorevoli ad aumentare i parlamentari rispetto all’esperienza statutaria. Non volevano che le maggioranze che avrebbero costruito dipendessero da pochi voti. Nello stesso tempo, il mero taglio dei parlamentari non risolve né i problemi di percezione né quelli di funzionalità che da tempo affliggono la democrazia rappresentativa in Italia e che esigono sia una seria stabilizzazione della legislazione elettorale sia un’accurata revisione dei regolamenti parlamentari. La riduzione del numero dei parlamentari non è necessariamente collegata a una modifica in senso interamente proporzionale del sistema elettorale e, nello stesso tempo, la legge elettorale che entrerà in vigore per effetto dell’approvazione del referendum pone non pochi problemi soprattutto perché le unità di riparto dei seggi non saranno omogenee fra di loro, sicché si avranno deputati eletti con oltre un milione di cittadini da rappresentare e altri che non supereranno i centomila. Organi e quorum nei regolamenti parlamentari possono essere rivisti anche solo sul piano aritmetico. Tuttavia la crisi degli ultimi anni pone l’esigenza di ripensare il modo in cui il Parlamento opera e perciò viene percepito dalla opinione pubblica. Il paradosso della riforma, però, è che una parte significativa dei parlamentari che compongono l’attuale maggioranza di Governo potrebbe non essere rieletta nella prossima legislatura e quindi non ha alcun interesse a mettere mano alle ulteriori riforme conseguenti alla riduzione del numero dei parlamentari (legge elettorale e regolamenti parlamentari) perché il completamento del disegno di riforma potrebbe accelerare la fine della legislatura e quindi il termine di una esperienza ritenuta da questi parlamentari irripetibile. Questo volume si interroga sulle riforme necessarie ed opportune – ma, purtroppo, anche improbabili – che il taglio dei parlamentari impone. Lo fa riprendendo l’intervento dell’Autore a un seminario organizzato dal Dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pisa e dall’Istituto Dirpolis della Scuola Superiore Sant’Anna, il 25 e il 26 giugno 2020, di cui saranno presto pubblicato gli atti, con il contributo dell’Università di Pisa.
18,00

Meno parlamentari, più democrazia?

Significato e conseguenze della riforma costituzionale

di Emanuele Rossi

editore: Pisa University Press

pagine: 240

Il 20  e 21 settembre 2020 gli italiani saranno chiamati a votare, in un referendum, sul disegno di revisione costituzionale approvato dal Parlamento nel 2019 con cui viene ridotto il numero dei parlamentari: 400 deputati anziché 630, 200 senatori al posto degli attuali 315. Viene inoltre modificata la previsione relativa ai senatori a vita, con lo stabilire che essi non possono mai superare il numero di cinque (esclusi gli ex Presidenti della Repubblica). A prima vista si tratta di una riforma semplice e assai limitata: in effetti così è, ma le conseguenze di essa, come il suo significato complessivo, sono di assoluto rilievo. Il presente lavoro analizza tali aspetti: perché e come si è arrivati ad approvare questo taglio; quali conseguenze esso avrà sui costi della politica, sul sistema elettorale come su quello dei partiti, sull’organizzazione del Parlamento, e così via. Cosa emerge dalla comparazione con i parlamentari e le riforme negli altri paesi? Ma anche: come inciderà la riforma sulla rappresentanza politica? Essa è reazione ovvero incentivo alle tendenze populistiche? Nell’ultima parte del volume sono ospitate alcune opinioni di costituzionalisti che, in modo sintetico, propongono il proprio punto di vista sulla riforma e sulle conseguenze dell’esito referendario.
12,00

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