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Scienze politiche e sociali

Donne nell'ottocento

Rivendicazione e cultura femminile

di Luigi Donolo

editore: Pisa University Press

pagine: 446

L’Ottocento è un momento di passaggio cruciale per la rinascita delle donne e delle loro rivendicazioni. In questo secolo le donne furono presenti in una molteplicità di atteggiamenti e di opere dimostrandosi spinte dalla volontà di innovare. In particolare evidenza l’impegno delle donne per la liberazione dalle tante costrizioni e convenzioni tradizionali in vari paesi europei e negli Stati Uniti, dalla Rivoluzione francese sino ai primi anni del Novecento, secolo nel quale, a motivo anche delle due Guerre Mondiali, le donne riuscirono finalmente a raggiungere una nuova dignità e autonomia sia privata che pubblica. Le donne ebbero una parte propositiva e attiva anche nelle lotte per l’indipendenza di vari Paesi europei, soprattutto in Italia durante il periodo del Risorgimento. Attraverso molte biografie di donne italiane e straniere, femministe, patriote, scrittrici e lavoratrici, è possibile avere una visione complessiva degli sforzi da loro compiuti in diversi contesti e sia pure con differenti intenti per l’istruzione e i diritti civili, compresi quelli del lavoro.    
26,00

La donna moderna e i suoi diritti

Carmen de Burgos (1867-1932)

editore: Pisa University Press

pagine: 438

La mujer moderna y sus derechos (1927, ultima ed. 2007 Biblioteca nueva) è un saggio scritto da Carmen de Burgos, che anticipa molti argomenti legati alle attuali teorie del gender e alla condizione femminile in Spagna e in Europa, sul piano sociale, economico e culturale. Si tratta di una testimonianza unica sull’evoluzione e sulla condizione delle donne nei primi anni del Novecento che, oltre ad essere un’opera emblematica del femminismo, è anche un manifesto per l’uguaglianza tra donne e uomini. In questo saggio, de Burgos difende innanzitutto una maggiore e migliore educazione per le donne, argomento che attraversa molti aspetti della vita delle donne in quel momento: dalla loro situazione legale, specialmente nei codici civile e penale al diritto al lavoro, al suffragio e soprattutto al sapere, poiché senza un’educazione, afferma l’autrice, non è possibile il progresso.  
24,00

Religione, immigrazione e integrazione

Il modello italiano per la formazione civica dei ministri di culto stranieri

di Pierluigi Consorti

editore: Pisa University Press

pagine: 144

I flussi migratori sono percepiti come un attacco alla sicurezza nazionale e anche la presenza islamica genera forti preoccupazioni popolari, talvolta assecondate dalla classe politica. In realtà, tutti gli studi accademici dimostrano come le maggiori ferite alla sicurezza sociale sono il frutto di condizioni di vita marginali e – nel caso dell’immigrazione – di scarsa integrazione. Le società contemporanee sono perciò chiamate a gestire la complessità delle loro “superdiversità” con strumenti capaci di favorire l’integrazione. In questo senso la conoscenza degli altri rappresenta allo stesso tempo un punto di partenza e di arrivo. Questa idea è stata alla base dell’iniziativa formativa promossa dal Ministero dell’interno nel 2017 e condotta da un Consorzio di università italiane finalizzata alla formazione dei ministri di culto stranieri leader di comunità religiose senza intesa. Spesso comunicato come “Corso per gli imam”, ha visto la partecipazione plurale di uomini e donne sikh, ortodossi ed evangelici rappresentando una nuova forma istituzionale di dialogo interreligioso e interculturale.    Questo libro raccoglie gli interventi svolti durante la giornata di chiusura del Corso da docenti (Giovanni Cimbalo, Nicola Colaianni, Pierluigi Consorti, Roberto Mazzola, Paolo Naso) e rappresentanti del Ministero dell’Interno (Domenico Manzione e Giovanna M. Iurato), introdotti da Federica Botti, che ha coordinato le attività formative.    
16,00

Costituzione repubblicana e dimensione sovranazionale

Tra vincoli e rappresentatività delle istituzioni

editore: Pisa University Press

pagine: 116

Leonetto Amadei, il Comune di Serravezza (LU), La Fondazione Amadei e il Laboratorio di Cultura costituzionale dell’Università di Pisa, hanno organizzato, nel novembre 2017, una giornata di studio sulla Costituzione repubblicana, di cui si raccolgono qui gli atti. Essa  ha offerto l’occasione per una riflessione sui rapporti tra la nostra Carta fondamentale  e la dimensione sovranazionale, con i vincoli che ne derivano e la comune esigenza di consolidare la rappresentatività delle istituzioni, ai vari livelli. Con i contributi di: Giuseppe Campanelli, Ugo De Siervo, Gianluca Famiglietti, Massimiliano Malvicini, Fabio Pacini, Saulle Panizza.        
12,00

Il benessere personale e organizzativo

Percorsi junghiani generativi e trasformativi

editore: Pisa University Press

pagine: 340

L’intento del curatore è mostrare come il binomio benessere personale e benessere organizzativo sia possibile e assuma rilevanza particolare quando nell’ambito della Pubblica Amministrazione muove forme di saperi che sanno convergere in azioni integrate e sinergiche come avvenuto tra il Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell’Università di Pisa e l’Associazione Italiana per la Ricerca Psicosomatica (AIRP). La progettazione, realizzazione e implementazione di diversificati quanto innovativi percorsi formativi ha reso possibile nell’ambito di un sistema condiviso, avvicinarsi a conoscere, contenere e ridurre fattori rilevanti di rischio psicosociale da cui originano sempre più invalidanti e diffuse patologie lavoro-correlate di tipo psicologico. Percorrendo i territori straordinari della psicologia analitica di Carl Gustav Jung, alveo dinamico sistemico ed eco-psicosociale, e della mitologia, mirabile strumento di accesso alla consapevolezza, ogni persona ha potuto metaforicamente osservare ed esperire la trama entro cui si snoda il proprio mondo interiore. Così motivata, e con una certa urgenza, ha cercato di entrare nella propria psiche per accedere alle energie che in essa vi abitano e alle relazioni che ci definiscono. L’intervento formativo, basato sullo sviluppo e potenziamento delle competenze invisibili, si è in tal modo configurato come efficace percorso evolutivo alla consapevolezza. Il contesto organizzativo è stato osservato e presentato come corpo psichico, luogo cioè in cui si esprime e manifesta in tutta ricchezza e evidenza l’intera gamma dei bisogni di chi in quel contesto vive e lavora. L’ambito di lavoro si è connotato luogo d’elezione per il benessere quando ha saputo, e sa, riconoscere e valorizzare ogni soggettività in relazione. Il lavoro teorico/esperienziale ha consentito a ciascuno di comprendere e comprendersi meglio, di evolvere e sviluppare quelle capacità personali di e per la vita che hanno avuto e hanno come diretta conseguenza l’empowerment soggettivo e organizzativo. Il processo formativo, di cui il volume riporta i tratti più significativi, ha rappresentato un’opportunità preziosa per ri-guardare con uno sguardo nuovo, che sa vedere, alla propria storia e scoprire qual è il mito che ci abita e che mettiamo in scena nel presente. Questo consente di vivere una vita più autentica, presupposto base per una condizione di maggior benessere individuale e organizzativo.
22,00

Populismi, nuove destre e nuovi partiti: quali discorsi politici in europa?

editore: Pisa University Press

pagine: 336

In questo volume abbiamo riunito vari saggi che s’interrogano sul significato delle etichette “populismo” e “nuova destra”, etichette usate sia da politici e giornalisti, sia dagli scienziati sociali e politici. Infatti, queste categorie vengono espresse in modo vago, non facilmente collocabili all’interno delle conosciute ideologie. Al fine di contribuire a una definizione di questi nuovi fenomeni, i vari studiosi sono stati invitati ad analizzarli dal punto di vista storico, linguistico, politologico, applicando le loro riflessioni a diverse aree politiche e geografiche, in particolare a quelle europee. Abbiamo optato per una divisione del libro in tre sezioni. Nella prima, abbiamo raccolto i contributi che ci sono sembrati maggiormente sensibili ad un inquadramento teorico e concettuale del populismo; nella seconda, presentiamo i saggi che hanno affrontato il tema del populismo da una prospettiva empirica, fornendo un quadro delle sue molteplici facce; infine, nella terza, abbiamo raccolto i saggi che si concentrano sul Front National francese, partito in primo piano sulla scena politica europea durante la campagna presidenziale del 2017
16,00
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L'alfabeto della leadership

I principi e gli strumenti per gestire le risorse umane

di Serena Gianfaldoni

editore: Pisa University Press

Il volume affronta il tema della leadership nelle organizzazioni indagando i principi che ne sono alla base e le dinamiche che
6,99
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Punti d'incontro

Discipline giuridiche e umanistiche di fronte agli studi di genere

di Angela Guidotti

editore: Pisa University Press

Questo libro vuole essere un esempio di come tra discipline diverse si possano trovare “punti di incontro” su un u
13,99

L'alfabeto della leadership

I principi e gli strumenti per gestire le risorse umane

di Serena Gianfaldoni

editore: Pisa University Press

pagine: 100

Il volume affronta il tema della leadership nelle organizzazioni indagando i principi che ne sono alla base e le dinamiche che la caratterizzano. Utilizzando un approccio multidisciplinare il testo individua alcune parole chiave da cui partire per una riflessione terminologica e contenutistica. La leadership è descritta in questo volume come un insieme di fattori e predisposizioni caratteriali, frutto della singolarità e dell’esperienza personale, che distinguono la leadership da una mera funzione dirigenziale, con la quale spesso il termine viene confuso, perdendo alcune rilevanti connotazioni. Il volume affronta le dinamiche interazionali, le esigenze comunicative, l’approccio etico ed empatico che caratterizza la relazione del leader con coloro che ad esso fanno riferimento. I termini elencati e descritti nel testo, individuati con la collaborazione di numerosi esperti che da anni esercitano la leadership sul campo, rappresentano una sorta di mappa della leadership che non intende porsi come esaustiva, ma solo come punto di partenza per una riflessione teorica e pragmatica
10,00
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Campo educativo e "Buona scuola"

Narrazioni in rete di alcune conseguenza sociali e politiche della legge 107/15

di Elena Gremigni

editore: Pisa University Press

Questo volume è nato dall’esigenza di comprendere le motivazioni che hanno spinto molti insegnanti a manifestare
Gratuito
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La società dell'orrore

Terrorismo e comunicazione nell'era del giornalismo emotivo

di Francesca Rizzuto

editore: Pisa University Press

Nell’ecologia dei media contemporanei il tratto distintivo del gior­nalismo è un processo radicale di spettac
6,99

Campo educativo e "Buona scuola"

Narrazioni in rete di alcune conseguenza sociali e politiche della legge 107/15

di Elena Gremigni

editore: Pisa University Press

pagine: 104

Questo volume è nato dall’esigenza di comprendere le motivazioni che hanno spinto molti insegnanti a manifestare una crescente avversione nei confronti della “Buona scuola” (l. 13 Luglio 2015, n. 107). Par­tendo dall’analisi di alcuni ambienti digitali è stato osservato come l’op­posizione alla riforma abbia trovato espressione attraverso iniziative offline che in molti casi hanno utilizzato la rete come strumento di una «connective action» finalizzata a convogliare e organizzare il dissenso anche in occasione di alcune importanti consultazioni elettorali. L’inda­gine evidenzia inoltre come la l. 107/15 costituisca una risposta alle richieste dell’Unione Europea riguardo alla necessità di implementare le “competenze chiave” definite dal Lifelong Learning Programme, nel tentativo di migliorare un sistema di istruzione ancora caratterizzato da dispositivi di riproduzione sociale difficili da scardinare. Pur essendo ancora prematuro compiere una valutazione complessiva delle reali conseguenze prodotte da questa riforma, la ricerca condotta rileva come la l. 107/15 non risponda in modo adeguato all’esigenza di su­perare le disuguaglianze di opportunità educative ancora oggi presenti in Italia e manifesti alcune criticità che hanno generato effetti non marginali sulla costruzione di un’opinione pubblica ostile.  
18,00

Punti d'incontro

Discipline giuridiche e umanistiche di fronte agli studi di genere

editore: Pisa University Press

pagine: 192

 Questo libro vuole essere un esempio di come tra discipline diverse si possano trovare “punti di incontro” su un unico tema, qui costituito da un'indagine sul rilievo degli studi di genere nella Scuola secondaria di secondo grado e nell'Università. Esso nasce dalla volontà di pubblicare gli interventi che hanno animato alcune Giornate di riflessione promosse dal CUG (Comitato Unico di Garanzia) dell'Ateneo di Pisa negli anni 2014-2017: sono qui compresi interventi che provengono dall'area pedagogica, storico-geografica, italianistica e giuridica. L'intento che ha animato questa iniziativa è stato quello di aprire una strada che permetta di raggiungere anche altri luoghi di riflessione, in ambito scientifico ad esempio, linguistico, artistico, per consolidare una ricerca interdisciplinare che potrà poi dare i suoi frutti anche in sede didattica
18,00

La società dell'orrore

Terrorismo e comunicazione nell'era del giornalismo emotivo

di Francesca Rizzuto

editore: Pisa University Press

pagine: 104

Nell’ecologia dei media contemporanei il tratto distintivo del gior­nalismo è un processo radicale di spettacolarizzazione della realtà, che ha rilevanti conseguenze sia nella logica professionale che sul rapporto con i destinatari, diventati producer e performer. Il libro introduce il tema del predominio degli imperativi commerciali nelle news, con la loro spinta verso eccessi intrattenitivi e spettacolari, che attingono al valore della narrazione tipico dello story model per offrire notizie capaci di emozionare informando. Focalizzando l’attenzione sul coverage del terrorismo contemporaneo, che dal 2001 ha accentuato il peso della componente simbolica nelle pro­prie strategie, il volume analizza i rischi connessi alla rappresen­tazione mediata delle sofferenze e della crudeltà: insistendo sulle emozioni degli spettatori, l’orrore nelle notizie può produrre esiti preoccupanti per il destino delle democrazie come, ad esempio, il sostegno dei news media alle politiche militariste o la spinta al disimpegno per milioni di spettatori-testimoni oculari del macabro in diretta.  
10,00

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