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Scienze politiche e sociali

Dietro la soglia

Teatro, istituzioni totali e identità

di Irene Psaroudakis

editore: Pisa University Press

pagine: 160

Il volume costituisce un lavoro di indagine attorno alle dinamiche di ricostruzione del Self de-strutturato dei reclusi, nella complessa cornice di riferimento delle istituzioni totali (il carcere), attraverso i rituali della performanceteatralee ponendo come focus le pratiche del Sé, con ricchezza di riferimenti alla letteratura sociologica più consolidata.I processi di ricostituzione sono letti come condizione essenziale per il recupero effettivo della completezza del Sé di coloro che l’hanno perduta non solo a causa dei processi di de-identificazione, ma anche delle dinamiche di degradazione, marginalità e prigionizzazione tipici dei framesreclusivi. Al loro interno il Self, endemicamente precario, si definisce come esito dei processi di devianza, di stigma ed etichettamento. Ma è proprio nei processi di “riabilitazione” del Sé che interviene – al pari di un dispositivo foucaultiano - il teatro sociale, con la sua metodologia di azione performativa, relazionale e auto-riflessiva esplicita nelle condizioni di marginalità e tipica del setting laboratoriale: contribuendo a restituire ai reclusi, se possibile, una piena identità, e offrendo loro un’opportunità diversa di comprensione della realtà di cui sono parte, significativa anche una volta oltrepassata la soglia.  
15,00

Padre Paolo Dall’Oglio. Un uomo di dialogo ostaggio in Siria

editore: Pisa University Press

pagine: 80

Questo libro vuole ricordare padre Paolo Dall’Oglio, il gesuita rapito in Siria il 29 luglio 2013, di cui non si hanno più notizie. Fortemente impegnato nel dialogo, padre Paolo frequentava regolarmente l’Università di Pisa. Abbiamo quindi voluto esprimergli solidarietà riflettendo sulla sua testimonianza di credente in Gesù, innamorato dell'Islam, della Siria, della democrazia e della pace. La sua attuale condizione ci rafforza nel nostro impegno accademico. Offriamo questo approfondimento sulla situazione siriana e sul dialogo con l'Islam perché siamo convinti che nessun conflitto sia intrattabile. La pace è sempre possibile. Contributi di Simone Baldetti, Pierluigi Consorti, Immacolata Dall’Oglio, Francesca Del Corso, Roberto Filippini, Mohammad Khalil, Chiara Lapi, Marco Lovo, Marcello Mollica, Yuri Sandrin.  
10,00

Generazione privata

Soggettività giovanile in un'area territoriale della Toscana

editore: Pisa University Press

pagine: 240

È una generazione privata del futuro e costretta nella sfera privata. Privazione e privatizzazione sono due caratteri che aiutano a riconoscere molti percorsi dei giovani oggi. Con poche chances di giocare in pubblico e collettivamente desideri e aspettative maturate nella interminabile gestazione adolescenziale. In questo volume presentiamo l’ultimo step di un modello d’indagine sulla soggettività giovanile predisposto nel 1988, proseguito nel 1995 con un approfondimento sul rapporto tra le generazioni e nel 2000 con una verifica sull’intero territorio nazionale. L’ipotesi che ha guidato quel lungo percorso può esser così riassunta: nell’attuale differenziazione degli ambiti di vita e nel pluralismo dei modelli culturali, la qualità percepita delle relazioni e il grado di riflessività costituiscono due assi di strutturazione ( o destrutturazione) della soggettività giovanile. I risultati delle ricerche precedenti e di quella qui presentata hanno ampliamente convalidato quell’ipotesi. Rispetto alle precedenti esperienze di ricerca, quest’ultimo lavoro ha lo scopo di mettere a fuoco  una realtà territoriale definita- Viareggio, una cittadina di medie dimensioni della costa toscana, terreno delle passate indagini locali- i cambiamenti e la continuità nel segmento giovanile, e di testare strumenti sintetici di descrizione e definizione della soggettività giovanile.Dalla ricerca emergono singolari composizioni di opposte dimensioni delle esperienze. È il tentativo di molti giovani di conciliare orientamenti divergenti: individualismo e altruismo, acquisitività e solidarietà, strumentalità e espressività. L’individualismo altruista, l’acquisività solidale, la strumentalità espressiva acquistano il significato di un’ inusuale sospensione sociale dell’ambivalenza, che tende a conservare-insieme e in tensione- spinte motivazionali contraddittorie.Tra gli altri risultati, emerge inoltre la tendenza ad “ addomesticare il presente” a ridurre lo spazio delle esperienze entro le mura domestiche e a immaginare la possibilità di addomesticare anche il futuro. Ma oggi più che mai, il futuro è esattamente non-domestico. Chiede congedo dal presente. È un invito a lasciare la “ casa”. In un gioco di complicità e irresponsabilità tra generazioni, la pretesa di addomesticare il futuro annuncia una corruzione del tempo delle giovani generazioni, come un trattenere nelle viscere troppo a lungo un corpo che non vuole uscire alla luce.
15,00

"Nel mezzo"

Microfisica della mediazione nel mondo greco antico

di Andrea Cozzo

editore: Pisa University Press

pagine: 496

Arbitrato, mediazione, interposizione sono pratiche di gestione dei conflitti (alternative tanto alla violenza quanto al rigido e astratto diritto) che la società contemporanea, bisognosa di ricostruzione del senso della comunità, va lentamente riscoprendo. Nel mondo greco antico, da Omero al IV sec. d.C., queste pratiche erano già conosciute e sperimentate a diversi livelli: nei rapporti interpersonali, in quelli interni alla polis e in quelli tra le poleis. Superando l’idea del mondo greco polarizzato fra «irenismo comunitario» e «bellicità perenne» (esterna o interna alla polis), questo volume dà spazio ad una rigorosa ricostruzione storica che permette di scorgere gli elementi qualificanti di un’organizzazione concettuale tipica della forma mentis dei Greci, che si estende in tutti gli ambiti, da quello delle teorie politiche a quello delle competizioni sportive.In particolare, la prassi e la riflessione teorica dei Greci mostrano come l’azione di una terza parte potesse frenare la violenza e, spesso, avviare dinamiche capaci di soddisfare tutti gli attori coinvolti nel conflitto.Queste esperienze antiche possono aiutarci a vivere anche oggi il conflitto in forme costruttive, in grado di salvare – insieme – sia la giustizia sia le relazioni umane.Con un saggio di Giovanni Scotto.
18,00

I beni comuni

Seminario congiunto della Scuola di Dottorato in Scienze Giuridiche- Programma di Diritto privato- Programma di Diritto pubblico e dell'economia

editore: Pisa University Press

pagine: 576

Programma di giustizia costituzionale e diritti fondamentaliUniversità di Pisa, 12-13 ottobre2012Risorse scarse o che rischiano di scarseggiare e che sono essenziali per la vita stessa dell’uomo - come l’acqua, l’aria, i beni naturali - o risorse che contribuiscono allo sviluppo dell’uomo - come la conoscenza - rivendicano, sotto l’egida dei diritti fondamentali dell’uomo, un’esigenza di tutela dell’interesse comune che ravvisa nel sintagma dei beni comuni una via di fuga dalla dicotomia pubblico-privato e dal relativo fallimento. La scintilla che ha acceso il dibattito sui beni comuni è stata infatti, per un verso, il dilagare delle privatizzazioni, attuate senza adeguate garanzie per gli interessi generali, e, per un altro verso, la sfiducia nel pregresso modello della proprietà pubblica e dell’interventismo dello Stato in economia. Obiettivo del volume, che raccoglie gli Atti di un seminario interdisciplinare, è indagare il tema dei beni comuni con rigore scientifico, dando voce alle posizioni ricostruttive così come alle impostazioni critiche, al fine di tentare una tassonomia delle questioni riferibili al sintagma, di vagliare la legittimità giuridica della categoria e, soprattutto, di verificare la possibilità di racchiudere nell’espressione giuridica “beni comuni” la sintesi di un’impostazione metodologica innovativa nella soluzione dei problemi. L’indagine, di respiro nazionale ed internazionale, affianca alle riflessioni di respiro generale e di impronta metodologica, affidate ad alcuni fra i più importanti studiosi della materia, l’analisi puntuale su una varietà di tematiche ascritte all’area dei beni comuni svolta da giovani ricercatori, la cui diversa formazione vivacizza il dibattito interdisciplinare ed evidenzia le tante sfaccettature del tema. Il volume raccoglie i contributi di: Vincenzo Cerulli Irelli, Luca de Lucia, Maria Rosaria Marella, Giuseppe Francesco Aiello, Valentina Amenta, Enrico Bottone, Bruno Brancati, Vito Rocco Camposeo, Emiliano Canali, Matteo Checchi, Sara Demuru, Indira Diaz Lindao, Carolina Dini, Giulia Donadio, Davide Fiumicelli, Sergio Florio, Irene Margherita Gonnelli, Martina Grandi, Marco Lunardelli, Veronica Magrini, Vanessa Manzetti, Marta Mazzotta, Giuseppe Mobilio, Loredana Mollica Poeta, Lorenzo Nannipieri, Giulia Orefice, Cristina Pardini, Rosa Pastena, Francesco Pulcrano, Martyna Solochewicz, Emanuele Talarico, Francesco Valenti, Lavinia Vizzoni, Elisa Vannucci Zauli.                
28,00

Lo scrigno di famiglia

La dote a Torino nel Settecento

di Agnese Maria Cuccia

editore: Pisa University Press

pagine: 350

Per tutto l’ancient régime la dote delle spose costituiva un capitale inalienabile il cui usufrutto spettava ai mariti, ferma restando la proprietà femminile. Un bene tutelato dalla legge, intoccabile, che andava custodito dalla coppia per tutto l’arco della vita. Ma non accadeva così nella Torino del Settecento dove il capitale dotale rappresentava non un tesoro da seppellire ma uno “scrigno” che i coniugi scoperchiavano in caso di bisogno: per acquistare titoli, per comprare il tetto sotto cui vivere, il campo da coltivare, la bottega e gli utensili del mestiere. La dote era un capitale insostituibile per una giovane coppia, ma era anche una risorsa cui si attingeva a piene mani nel corso del tempo, durante i difficili momenti di crisi vissuti dalle famiglie.
10,00

La Costituzione e la sua revisione

editore: Pisa University Press

pagine: 270

Il Volume raccoglie, con gli opportuni aggiornamenti e integrazioni, gli Atti della giornata di...
18,00

Mediazione sociale

Riflessioni teoriche e buone pratiche

di Pierluigi Consorti, Andrea Valdambrini

editore: Pisa University Press

pagine: 216

La dimensione sempre più multiculturale delle città contemporanee pone nuove sfide alla capacità di mantenere solidi legami sociali. La diffusione dei valori di tolleranza, partecipazione e solidarietà appare spesso più proclamata che praticata. Le comunità locali sembrano poco capaci di gestire la conflittualità e finiscono col delegare all’autorità pubblica (forze dell’ordine, magistratura, sindaci, …) la responsabilità di trovare risposte adeguate ai problemi di insicurezza e intolleranza che comunque le affliggono. La mediazione sociale rappresenta una via ancora poco praticata. Tuttavia mostra grandi potenzialità perché esprime una forma di cura dei legami sociali attenta alla ricostruzione di spazi di dialogo e partecipazione. La trasformazione mediativa di tali conflitti sostenendo la riappropriazione della responsabilità delle comunità locali, migliora la convivenza sociale. Questo volume raccoglie gli sforzi di ricerca interdisciplinare svolti su questo tema nell’ambito del Centro interdisciplinare «Scienze per la pace» dell’Università di Pisa. Sono stati affrontati ed approfonditi teoricamente vari contesti di applicazione, insieme ad una selezione di buone pratiche efficacemente sperimentate sul territorio nazionale. Con saggi di: Anja Corinne Baukloh, Marco Bertoluzzo, Alessandro Carta, Claudia Casini, Fulvio Corrieri, Giovanni Cosi, Flavio Croce, Andrea Fineschi, Sandro Mazzi, Paolo Nicosia, Ornella Obert, Francesco Pozzi, Duccio Scatolero, Giovanni Scotto, Andrea Valdambrini, Paolo Vanni, Maria Angela Zumpano.
15,00

La cremazione a Pisa

Le ragioni di una scelta

editore: Pisa University Press

pagine: 128

La pratica della cremazione costituisce un fenomeno in rapida crescita nel nostro paese, soprattutto negli ultimi anni. La Società per la Cremazione di Pisa, ha avviato una significativa riflessione sulle ragioni di questa tendenza, scegliendo di mettersi prima di tutto “in ascolto” dei propri iscritti, attraverso una ricerca condotta in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, di cui in questo volume si restituiscono i risultati.  Esso contiene uno dei primi tentativi di indagine sociologica rivolta alla ricostruzione dei profili degli iscritti alla So.Crem. e delle principali motivazioni che li hanno condotti ad aderire ad una proposta associativa così coinvolgente sul piano simbolico, che porta – nel pieno esercizio della propria libertà individuale – a vincolarsi alla scelta di farsi cremare.Il libro che qui si presenta raccoglie contributi di riflessione e resoconti empirici che affrontano queste tematiche con leggerezza e disincanto, ma senza rinunciare al dettaglio dell’analisi, in un intento interdisciplinare che transita dalla ricostruzione storiografica al racconto storico, dall'analisi teorico-astratta alle concrete generalizzazioni fondate sui dati empirici. Ne emerge un testo plurale, in grado di introdurre il lettore alla particolarità della vicenda storica pisana relativa allo sviluppo della pratica della cremazione ma, anche, nel contempo, alla generalità delle questioni poste dall'analisi sociologica, che consente di offrire riflessioni significative intorno al duplice tema delle direzioni strategiche dell'azione associativa della So.Crem. e delle motivazioni che conducono sempre più persone a identificarsi in essa.
12,00

Il Presidente sovrano

Leadership e politica estera nell’era Unipolare

di Sergio Imparato

editore: Pisa University Press

pagine: 192

Il Presidente Sovrano incarna un cambiamento di prospettiva nella percezione pubblica dei leader e un’espansione del loro ruolo nei processi decisionali di politica estera. Questo studio analizza tre democrazie – Stati Uniti, Regno Unito e Francia – con architetture istituzionali e tradizioni politiche diverse, ma con un’unica idea di leadership. Un’idea imperniata sulla mediatizzazione del corpo e del carisma del leader nell’arena internazionale e sulla personalizzazione del potere esecutivo nella gestione degli affari esteri. I Presidenti Sovrani esibiscono un potere di stampo monocratico, indisturbato dall’azione di parlamenti, partiti o ministeri. E’ possibile arginare l’ascesa del Presidente Sovrano nel panorama democratico? Quali limiti, politici e istituzionali, hanno in serbo le democrazie occidentali?
18,00

Diritto di Asilo e protezione internazionale

Storie di migranti in Toscana

di Francesca Biondi Dal Monte, Margherita Melillo

editore: Pisa University Press

pagine: 288

La “Primavera araba” e i flussi...
20,00

Discorso sull'educazione fisica e morale delle donne

di Josefa Amar y Borbón

editore: Pisa University Press

pagine: 188

Nel 1790 Josefa Amar y Borbón pubblica il Discurso sobre la...
14,00

Studi Pisani sul parlamento VI

editore: Pisa University Press

pagine: 215

Nel 2007 le Edizioni Plus hanno pubblicato il primo volume che raccoglieva i risultati dei...
18,00

Provare a governare cercando di sopravvivere

di Francesco Marangoni

editore: Pisa University Press

pagine: 208

Questo è un libro sull’attività e sul rendimento legislativo dei...
16,00

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