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Fonti tradotte per la Storia dell'Alto Medioevo

Thietmar di Merseburg - Cronaca

editore: Pisa University Press

pagine: 368

Nel Chronicon scritto all’inizio del secolo XI da Titmaro, vescovo di Merseburg, in Sassonia, è possibile leggere le gestadei sovrani della dinastia ottoniana, nonché quelle dei loro vescovi e della grande aristocrazia sassone: una testimonianza fondamentale per comprendere il mondo del X secolo nella porzione dell’impero posta a nord delle Alpi. Nonostante il latino usato da Titmaro non risulti sempre di facile comprensione, attraverso la sua vivace narrazione è possibile conoscere, in modo approfondito e non sempre retorico, la complessa personalità di un uomo sinceramente devoto al suo Dio e al suo imperatore. I diversi livelli di lettura presenti nell’opera permettono di apprezzare appieno la varietà degli argomenti trattati, che spaziano dalla storia istituzionale del regno dei Franchi orientali e dei suoi ducati, ai mirabilia, eventi straordinari di cui gli uomini all’epoca non sapevano spiegare le cause, ai rapporti con il mondo degli Slavi. Per il lettore italiano, è un’ottima occasione per dare uno sguardo alle vicende delle regioni d’origine degli Ottoni, quelle conquistate a suo tempo da Carlo Magno.
20,00

Storia dei vescovi napoletani (i secolo-876)

di Luigi Andrea Berto

editore: Pisa University Press

pagine: 128

Nell’alto Medioevo Napoli subì drastiche modificazioni. Da zona di frontiera dell’impero bizantino diventò una delle più rilevanti potenze nel Meridione. Nell’ottavo e nono secolo i Napoletani avevano inoltre ottenuto la piena indipendenza da Costantinopoli, evitato di essere assorbiti dai Franchi e dai Longobardi di Benevento e di subire disastrose distruzioni ad opera dei musulmani. I testi riuniti in questo volume (le uniche opere cronachistiche scritte a Napoli prima del XIV secolo) ripercorrono le vite di tutti i vescovi di Napoli, dal semileggendario Aspreno (I secolo) ad Atanasio II (fine secolo) che furono messe per iscritto in questo periodo di fondamentale importanza per la città. La disponibilità di pochissime informazioni sui prelati partenopei fino all’ottavo secolo fece sì che la prima parte di questo testo sia poco più che una lista. Molto più dettagliata e ricca di informazioni, non soltanto sui vescovi, è invece la sezione successiva, particolarità che la rende una fonte estremamente preziosa per ricostruire la storia della Napoli altomedievale.  
18,00

Italian Carolingian Historical Texts

di Luigi Andrea Berto

editore: Pisa University Press

pagine: 144

When Charlemagne conquered the Lombard kingdom in 774, Italy became part of a vast dominion that encompassed most of Western Europe. For the first time since the disintegration of the Roman Empire, this part of the European continent was united again and a renewed sense of unity found expression in various realms of life, from economy to culture. Italy wasno longer the center of political power, as it had been during the Roman Empire. But the fact that the pope, the head of all western Christendom, resided in Rome, and that the Italian peninsula was still one of the richest areas in Europe ensured that Italy was not considered a region of secondary importance in the context of the new empire. The four texts that are brought together in this volume—the only two chronicles written in Carolingian Italy and two short historical works in verse—give us a glimpse of Carolingian rule in Italy. The different contexts and dates in which these works were producedallow us to focus on various aspects of this period and to highlight the various ways Carolingianrule was remembered
18,00

Rangerio

Il Poema di Anselmo, Vescovo di Lucca

di Roberta Amari

editore: Pisa University Press

pagine: 192

Poco prima dell’anno 1100, il vescovo di Lucca Rangerio dedicò al...
15,00

Le gesta di Berengario Imperatore

Gesta Berengarii Imperatoris (X sec.)

di Matteo Taddei

editore: Pisa University Press

pagine: 128

Nei Gesta Berengarii...
10,00

Carme per re Roberto (ca. 1030)

di Adalbéron di Laon

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 72

Adalbéron di Reims (ca 950-ca 930), più noto ai suoi contemporanei con il diminutivo (forse lievemente spregiativo) di Ascelin
10,00

Gerbert D'Aurillac (Silvestro II)

Lettere (983­997)

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 176

Gerbert d'Aurillac (ca
14,00

Flodoard

Annali (919-966)

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 76

Dal 919 al 966 Flodoard, canonico e "funzionario" della Chiesa di Reims, ebbe cura di annotare, seguendo il tradizionale model
14,00

Richer di Saint Remi

I quattro libri delle storie (888-998)

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 272

Richer, monaco a Saint-Remi di Reims e allievo di Gerbert d'Aurillac, negli ultimi anni del X secolo intraprese, con l'intento
16,00

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