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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche

Lettere a Velia

di Giacomo Matteotti

editore: Pisa University Press

pagine: 462

Pochi documenti hanno l’eloquenza dei carteggi – di certi carteggi – nel parlarci di uomini e cose del passato: soprattutto quando si tratti di lettere davvero private, che nessuno avrebbe dovuto vedere, oltre il destinatario. Difficile, se mai, è saperle leggere, quelle lettere, con la debita discrezione; più difficile ancora saperle interrogare, e intenderne le intenzioni e i sensi più riposti e apprezzarne il valore, e interpretarle nei loro contesti. Le lettere di Giacomo Matteotti alla moglie, a Velia, dagli anni di fidanzamento al tragico 1924, che Stefano Caretti molto opportunamente pubblica per intero, dopo averle parzialmente utilizzate in studi precedenti, costituiscono appunto, un documento eccezionale per comprendere in profondità la sostanza umana di lui, e, spesso, quasi in trasparenza, i modi di sentire e di reagire di lei. Ma aiutano anche a mettere adeguatamente a fuoco comportamenti politici e, in prospettiva, situazioni drammatiche della vicenda italiana fra la prima guerra mondiale e il fascismo. A saper leggere e interrogare – giova ripeterlo. (dalla premessa di Eugenio Garin) Ristampa anastatica della prima edizione Nistri-lischi editori, 1986)    
16,00

Le imprese dei Sassoni

editore: Pisa University Press

pagine: 170

Dopo la disgregazione dell’impero carolingio, il X secolo è segnato da una riaffermazione di poteri locali che hanno spesso una forte base etnica. Contro questa tendenza si ergono i duchi sassoni, giunti al titolo di re di Germania. Enrico I e il figlio Ottone I sviluppano una coerente strategia di rafforzamento del potere regio, contenendo le spinte centrifughe che sfruttano anche ì conflitti interni alla famiglia dei sovrani, ed esercitando un forte contrasto nei confronti dei nemici esterni.  Il monaco Widukind segue da vicino queste vicende, e ce ne riporta dettagli importanti ma non reperibili altrove. La sua testimonianza è quindi fondamentale per una più ampia comprensione delle dinamiche in atto in una fase storica in cui si vanno definendo gli assetti geopolitiici dell’intera Europa. Introduzione, traduzione e note a cura di Paolo Rossi  
16,00

Logica e mondi possibili

di Giacomo Turbanti

editore: Pisa University Press

pagine: 280

I mondi possibili sono diventati uno degli strumenti analitici più utilizzati praticamente in ogni ambito della filosofia. Ma che cos’è, dal punto di vista logico, un mondo possibile? Per rispondere a questa domanda, questo volume ripercorre la genesi e lo sviluppo della semantica a mondi possibili per le logiche modali. Adatto anche a chi si avvicina per la prima volta allo studio della logica, introduce il lettore all’interpretazione dei principali sistemi della logica modale proposizionale e della logica modale quantificata, guidandolo in un percorso che va da zero fino ai modelli a controparti ispirati da David Lewis. Facendo uso del metodo dei tableaux come sistema di prova, presenta in modo intuitivo e didatticamente efficace la costruzione di dimostrazioni e aiuta a comprendere la metateoria.
20,00

Il socialismo italiano fra due scissioni: 1964-1969

di Sandro Pertini

editore: Pisa University Press

pagine: 194

Sono qui raccolti per la prima volta tutti gli scritti e i discorsi di Sandro Pertini relativi al periodo 1964-1969. Sono gli anni dei governi di centro-sinistra di cui auspica in varie occasioni un nuovo spirito riformatore. Sostenitore dell'unità socialista, come nel 1947 per impedire la separazione dei socialdemocratici di Saragat, si batte per evitare nuove scissioni nel PSI. Testimone per le nuove generazioni dei valori della Resistenza, messi in discussione dall'emergere di manifestazioni neofasciste, non manca di rivendicare il contributo alla lotta di Liberazione delle Brigate Matteotti troppo a lungo sottovalutato. Di fronte ai fenomeni sempre più diffusi di corruzione è tra i primi a sollevare la “questione morale” anche nel proprio partito che vuole esempio per i giovani “di fede, di onestà e di rettitudine”.Con introduzione di Elio Veltri.
20,00

Esperti scientifici e complessità

Il ruolo della competenza nelle società democratiche

editore: Pisa University Press

pagine: 212

Complessità dei fenomeni, competenze scientifiche e valutazione del rischio: sono questi gli argomenti che occuperanno il dibattito pubblico negli anni a venire. Uno dei tratti distintivi delle società contemporanee è infatti la presenza diffusa e capillare, in pressoché tutti i campi della vita associata, dei prodotti dell’attività scientifica e dei risultati dell’innovazione tecnologica. Non sorprende, pertanto, che molti dei problemi che siamo chiamati ad affrontare abbiano una componente scientifica o tecnologica molto marcata. In quest’ottica, le competenze che gli esperti scientifici possono mettere in campo rappresentano una condizione necessaria perché le attività di risoluzione di problemi abbiano successo. Il volume si propone di indagare, da prospettive molteplici, alcuni aspetti centrali della competenza scientifica e di chiarire il ruolo e le funzioni che gli esperti scientifici sono chiamati a svolgere nei processi di deliberazione democratica.
15,00

Una città dopo la peste

Impresa e mobilità sociale ad Arezzo nella seconda metà del Trecento

di Alberto Luongo

editore: Pisa University Press

pagine: 276

L’epidemia nota come Peste Nera, che tra 1347 e 1351 decimò la popolazione europea, è uno dei più noti eventi periodizzanti della storia medievale. Nonostante le numerose teorie che sono state elaborate dagli studiosi sulle sue conseguenze economiche e sociali, non sono molte le ricerche specifiche sull’argomento che abbiano come oggetto la realtà italiana. La città di Arezzo ha conservato un buon numero di registri notarili e commerciali risalenti alla seconda metà del Trecento, fonti che consentono di conoscere con un buon livello di dettaglio la vita economica dei suoi abitanti. Il volume ricostruisce le parabole di imprenditori, artigiani e salariati aretini che si resero protagonisti di percorsi di mobilità sociale nel contesto dei profondi mutamenti legati all’improvviso crollo demografico di metà secolo. Emerge così un quadro vivace e dinamiico fatto di nuove produzioni tessili, commerci su scala italiana e mediterranea e investimenti fondiari, che costituirono alcune delle più importanti risposte della comunità all’epidemia.
19,00

Giacomo Matteotti -Un anno e mezzo di dominazione fascista

editore: Pisa University Press

pagine: 374

Il governo fascista giustifica la conquista armata del potere politico, l’uso della violenza e il rischio di una guerra civile, con la necessità urgente di ripristinare l’autorità della legge e dello Stato, e di restaurare l’economia e la finanza salvandole dall’estrema ruina. I numeri, i fatti e i documenti raccolti in queste pagine dimostrano invece che mai tanto, come nell’anno fascista, l’arbitrio si è sostituito alla legge, lo Stato asservito alla fazione, e divisa la Nazione in due ordini, dominatori e sudditi. L’economia e la finanza italiana nel loro complesso hanno continuato quel miglioramento e quella lenta ricostruzione delle devastazioni della guerra, che erano già cominciati ed avviati negli anni precedenti; ma ad opera delle energie sane del paese, non per gli eccessi o le stravaganze della dominazione fascista; alla quale una sola cosa è certamente dovuta: che i profitti della speculazione e del capitalismo sono aumentati di tanto, di quanto sono diminuiti i compensi e le più piccole risorse della classe lavoratrice e dei ceti intermedi, che hanno perduta insieme ogni libertà ed ogni dignità di cittadini. (Giacomo Matteotti)  
28,00

Vite sospese

1938: Università ed ebrei a Pisa

di Michele Emdin, Barbara Henry

editore: Pisa University Press

pagine: 272

Vincitore del premio “Giacomo Matteotti – XVII edizione 2021” Presidenza del Consiglio dei Ministri Il 5 settembre 1938 venivano emanate le leggi “per la difesa della razza”, le leggi della vergogna: lo Stato italiano, per mano di chi lo reggeva discriminava, chi aveva origine familiare e credo israelita, con il suggello falso di un attributo razziale inesistente. La Nazione italiana in larga parte accoglieva indifferente il dispositivo che spezzava il legame tra i suoi cittadini ebrei e la società civile. Le Università e le Scuole “sospendevano” i loro Docenti, non consentivano agli studenti e alle studentesse l’iscrizione, li allontanavano quando stranieri. A Pisa l’Università allontanava venti tra i suoi Docenti e oltre duecento Studenti ebrei stranieri. Nell’ambito delle celebrazioni indette dall’Università di Pisa, dalla Scuola Normale Superiore, dalla Scuola Superiore Sant’Anna e dall’IMT e intitolate a “San Rossore 1938” gli allievi delle Scuole il 15 ottobre 2018 hanno ricordato quelle “vite sospese” con i loro Docenti nel corso di una Giornata di confronto e di testimonianza, cui è seguita una installazione artistica presso la Scuola Sant’Anna: quattro stanze, frammenti del poema di vite sospese e spezzate nel 1938 per volontà di un dittatore, per firma di un re d’Italia, per l’acquiescenza dei più in Europa. Questo libro ripercorre quelle storie e ne riafferma al lettore la memoria.
30,00

Parole ribelli

Storia di una frattura generazionale

di Alessandro Volpi

editore: Pisa University Press

pagine: 272

All’indomani della guerra e della Resistenza, la ribellione “senza motivo” degli adolescenti si sostituisce alla rivoluzione e alla partecipazione politica, diventando uno stile di vita che ha segnato la prima vera, netta frattura generazionale, e alimentando una dimensione giovanile originale e omnicomprensiva. I giovani degli anni Cinquanta emergono per la prima volta come soggetto sociale. Nascono così la musica per i giovani, la stampa per i giovani, la letteratura per i giovani, i fumetti per i giovani, l’arte per i giovani, che avevano il loro tratto distintivo proprio nell’utilizzo del linguaggio ribellistico, tanto affascinante quanto privo di contenuti riconducibili ai vocabolari del passato arrivando a comprendere i termini della disobbedienza. I ribelli degli anni Cinquanta nel loro edonismo, nella loro protesta senza giusta causa, nel loro consumismo esasperato e persino nella loro violenza senza senso, non anticipavano in alcun modo le rivolte degli anni Sessanta, in cui la prospettiva comunitaria era largamente prevalente su qualsiasi istanza individuale e, soprattutto, non avevano nulla a che fare con la ventata ideologica del 1968, di cui certo non costituirono in alcun modo la preparazione.    
18,00

Shem nelle tende di Yaphet

Ebrei ed ebraismo nei luoghi, nelle lingue e nelle culture degli altri

editore: Pisa University Press

pagine: 340

Questo volume contribuisce a delineare una mappa della percezione, reale e immaginaria, degli ebrei e dell’ebraismo in diversi tempi e spazi, con un approccio che supera le barriere settoriali. Al centro della ricerca stanno le relazioni tra mondo ebraico – nelle sue dimensioni di vita materiale, vita religiosa, lingua ed espressione culturale – e “mondi altri”, che talora intrattengono con la cultura ebraica rapporti fecondi, ma che producono anche modelli dell’“ebreo” variamente connotati in termini di tolleranza, di satira anche simpatetica o di aperta ostilità, sino all’antigiudaismo e all’antisemitismo. Questo complesso di relazioni è stato esaminato con affondi storici e geografici, entro e oltre i confini europei, e con indagini sull’immaginario collettivo, sulle rappresentazioni culturali e sui concreti prodotti letterari, teatrali, linguistici, artistici e musicali nei quali tali rappresentazioni prendono corpo.
23,00

SAN ROSSORE 1938. CONTRO GLI EBREI

di Michele Battini, Guri Schwarz

editore: Pisa University Press

pagine: 248

Il 20 e 21 settembre l’Università di Pisa ha solennizzato l’ottantesimo anniversa­rio dall’avvio della campagna razzista del fascismo con la Cerimonia del Ricordo e delle Scuse, cui è seguita una conferenza interna­zionale sui temi dell’antisemitismo e della Shoah. Nella prima parte di questo volume sono raccolti i testi dei discorsi pronunciati alla cerimonia dal Rettore dell’Università di Pisa Paolo Maria Mancarella, dalla Presiden­te dell’Unione delle Comunità Ebraiche Ita­liane Noemi Di Segni e dalla Senatrice a vita Liliana Segre. La seconda parte contiene una silloge delle relazioni presentate alla confe­renza internazionale in cui studiosi di diversa provenienza hanno fatto il punto su questio­ni quali la lunga storia dell’antisemitismo, la riemersione del razzismo, le prospettive di ricerca sulla storia della Shoah e sulla sua me­moria. In quella seconda sezione sono ospita­te, in ordine, le riflessioni e i saggi di M. Batti­ni, G. Lerner, S. Levi della Torre, A. Prosperi, O. Bartov, D. Pohl, B. Henry, D. Bloxham, P.P. Portinaro, R.S.C. Gordon, G. Schwarz.  
20,00

Fa' quel che devi

Una storia tra Fascismo e Repubblica

di Alarico Mariani Marini

editore: Pisa University Press

pagine: 112

Lo scenario è il periodo che dal fascismo si snoda attraverso la guerra, la resistenza e le occupazioni militari sino al dopoguerra e alla repubblica. Un ragazzo vive gli eventi con amino attento e partecipe nella scuola e nella famiglia in luoghi diversi, dalla Milano bombardata alla Roma del primo dopoguerra. Nella vita familiare il padre, socialista e antifascista durante il regime, è la guida nella formazione dell’unico figlio che saprà affrontare da solo nuove e diverse esperienze. La storia è un punto di osservazione originale sulle trasformazioni dell’Italia di metà Novecento che offre al lettore squarci di vita in un periodo tragico e sofferto della società.  
12,00

Aldaberon di Laon, Carme per Re Roberto (ca. 1030)

editore: Pisa University Press

Adalbéron di Reims (ca 950-ca 930), più noto ai suoi contemporanei con il diminutivo (forse lievemente spregiativo) di Ascelin, è certamente uno dei protagonisti di quella complessa stagione storica, a cavallo dell’anno Mille, che vide tra le altre cose l’affermarsi, forse a priori imprevedibile, della dinastia capetingia. Ma se Ascelin è ancor oggi ricordato con viva attenzione dai maggiori medievisti non è tanto per il suo efferato tradimento (senza il quale peraltro, secondo i teorici del caos, non vi sarebbe stata la Rivoluzione Francese) quanto per la breve composizione in esametri che qui è presentata, per la prima volta in traduzione italiana, e che va sotto il nome di Carme per re Roberto. La fama di quest’opera è in realtà per molti legata ai pochi versi nei quali è esposta la dottrina dei tre ordini del corpo sociale, teorizzazione formale di una realtà millenaria che dalle origini indoeuropee all’Ancien Règime percorre sotterraneamente la storia europea fino, appunto, alla Rivoluzione Francese. Ma il Carme è molto più di questo: è satira sociale, è libello contro gli avversari politici, è spaccato dei costumi e delle contraddizioni di un’epoca di transizione, è complesso esercizio retorico (con tanto di teoria retorica a suffragio), è disegno moraleggiante (da qual pulpito!) di una società ideale. La riproposizione del testo originale, accompagnato da una traduzione che ha la sola pretesa dell’assoluta fedeltà, da un’introduzione che ricostruisce la biografia dell’autore mediante la citazione diretta di tutte le fonti coeve, da un’analisi e da una sintesi dei contenuti del Carme e da un ampio apparato documentario volto a facilitarne l’inquadramento storico, vuole offrire l’opportunità di avvicinarsi finalmente in modo diretto a un documento essenziale per la comprensione del contesto storico e culturale cui esso si riferisce. Conclude il volume la prima versione italiana dell’Historia Francorum Senonensis, una breve cronaca dei primi del XI secolo portatrice di un punto di vista alternativo rispetto alla storiografia “ufficiale” dei primi capetingi in relazione agli avvenimenti di cui Ascelin fu coprotagonista.
10,00

Memorie dal sottosuolo

Metodologie per un “recupero e trattamenti adeguati” dei resti umani erratici e da sepolture

editore: Pisa University Press

pagine: 176

I reperti scheletrici umani o qualsivoglia altro resto biologico (ad es. mummie) di interesse archeologico hanno trovato il posto giusto e doveroso fra le cose che rientrano nella sfera dell’Archeologia. Da qualche decina di anni le metodiche antropologiche permettono tanti e così interessanti rilievi sui resti umani (sesso, età della morte, paleodemografia, tipo di attività ergonomica, caratteri genetici particolari, tipo di nutrizione, tipizzazioni genetiche) che questi ultimi sono divenuti elementi irrinunciabili da parte di qualsiasi studioso, non sprovveduto e non reazionario, che si occupi delle cose del passato. Il manuale è da vedersi come iniziale gradino allo studio di questo tipi di reperti: si interpretano gli antichi gesti intorno al defunto al momento della sepoltura ed i fenomeni conseguenti a quest’ultima; si definiscono le leggi di tutela, la metodologia di scavo degli stessi, un loro recupero adeguato, la loro forma ed essenza anatomica, il loro restauro e stoccaggio in vista dello studio vero e proprio i cui percorsi sono stati precedentemente delineati.
16,00

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