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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche

Cultura popolare e territorio

I proverbi pisani

di Riccardo Mazzanti

editore: Pisa University Press

Questo volume giunge a coronamento di oltre trent’anni di ricerche sul campo condotte in diverse parti del territorio pisano, durante le quali sono stati rilevati oltre 2000 proverbi, esclusivi di quest’area o diffusi anche in ambito toscano e nazionale. L’elenco è ripartito in sezioni tematiche e ogni proverbio è corredato da una traduzione in italiano e da un commento che serve a spiegarlo e a inquadrarlo dal punto di vista geografico, storico, sociologico ed epistemologico. Da esso emergono il carattere pragmatico e disilluso dei Pisani, il loro spirito religioso, il tipo di rapporti sociali, l’amara ironia dei ceti meno abbienti nei confronti delle necessità quotidiane: in pratica si tratta di un compendio di saggezza di matrice popolare, anche se molti fra i proverbi più famosi denotano origini dotte e, forse per questo, hanno avuto continuità nel tempo.
32,00

L’organizzazione militare della repubblica di Siena, 1524-1555

editore: Pisa University Press

pagine: 316

Il libro riconsidera l’organizzazione militare senese durante l’ultimo periodo di esistenza della repubblica (1524-1555). L’apparato bellico dello Stato senese, rimasto sostanzialmente inalterato nel suo funzionamento rispetto ai secoli del Basso Medioevo, era l’esito di pragmatiche decisioni del suo governo e non il frutto dell’incapacità della repubblica di cogliere il radicale cambiamento dell’arte della guerra all’inizio del Cinquecento. Il volume intende così gettare nuova luce sul legame tra Siena e la rivoluzione militare, evidenziando che, a differenza di quanto ritenuto in precedenza, quest’ultima non contribuì alla fine della repubblica
20,00

Il disaccordo nella scienza e in politica

Conflitti e dispute tra esperti e cittadini

editore: Pisa University Press

pagine: 239

Qual è la risposta più adeguata al cambiamento climatico? L’obbligo vaccinale è giusto? Quali politiche economiche sono più opportune? Le società democratiche sono caratterizzate da disaccordi profondi e persistenti che spesso riguardano sia aspetti normativi, di natura valoriale, sia aspetti descrittivi, di carattere scientifico. Capire come tali disaccordi debbano essere considerati, valutati e gestiti è fondamentale per arrivare a soluzioni non solo desiderabili, ma anche efficaci. Il volume indaga il disaccordo da prospettive diverse, offrendo strumenti teorici per orientarsi nella complessità delle dispute scientifiche, dei conflitti politici e del rapporto tra scienza e democrazia.
15,00

Matteotti si racconta (cofanetto 5 volumi)

La famiglia, gli studi, la politica

di Giacomo Matteotti

editore: Pisa University Press

Matteotti si racconta. La famiglia, gli studi, la politica intende proporre alle lettrici e ai lettoti del XXI secolo, giovani ma non solo, l’opera, il pensiero e la vita di Giacomo Matteotti, ricollocandolo nel proprio contesto storico ma anche restituendocene la drammatica attualità al di là del “santino” del martire dell’antifascismo. Attraverso i cinque volumi antologici qui raccolti, il lettore ha modo di compiere un viaggio essenziale, agile e intuitivo attraverso le principali tappe del percorso umano e intellettuale del deputato socialista. Ciascun volume tematico contiene quindi una raccolta di testi matteottiani, un ampio apparato illustrativo e le considerazioni di illustri storici italiani. Sono inoltre riportati con frequenza alcuni degli scambi epistolari più signifi cativi, come quelli con l’amatissima moglie Velia Titta o con l’amico Filippo Turati. L’idea che non muore raccoglie i testi e le testimonianze di natura biografica: è un volume – per così dire – “intimo”, che perciò costituisce l’introduzione ideale della raccolta. I successivi Per il lavoro, Sull’istruzione, La guerra e la pace e Democrazia e fascismo dimostrano non solo come il riformismo di Matteotti seppe confrontarsi con i principali drammi del suo tempo, ma anche il valore che ancora oggi conserva per affrontare le diffi coltà del presente. Ogni contributo è stato selezionato per restituire con effi cacia la statura umana e storica di Matteotti, che in queste pagine “racconta” in prima persona una vita avvincente e ancora oggi capace di ispirare chi vi si voglia accostare. Per queste ragioni, è un’opera destinata a chiunque desideri riscoprire con semplicità una delle personalità più alte dell’Italia del Novecento.
30,00

Democrazia e fascismo

di Giacomo Matteotti

editore: Pisa University Press

pagine: 158

L’opposizione di Matteotti al regime può essere interamente letta come il tentativo di restituire al popolo italiano la dignità di essere libero: in questo senso, essa segna una vera e propria incompatibilità etica, che si traduce in dovere morale di resistenza all’oppressione. Come dirà nel celebre discorso-denuncia del 30 maggio 1924, il più importante della storia del Parlamento italiano, «noi deploriamo invece che si voglia dimostrare che solo il nostro popolo nelmondo non sa reggersi da sé e deve essere governato con la forza. Ma il nostro popolo stava risollevandosi ed educandosi, anche con l’opera nostra. Voi volete ricacciarci indietro». Amare la patria significa innanzitutto difenderne la libertà inviolabile: davanti a questo compito politico-morale, neppure la morte apparve a Matteotti prezzo troppo caro.
10,00

La guerra e la pace

di Giacomo Matteotti

editore: Pisa University Press

pagine: 156

Il pacifismo di Giacomo Matteotti è tema che ben si presta a un’antologia pensata per le scuole. Ripercorrere le tappe fondamentali della sua opposizione alla guerra significa infatti poter vedere all’opera il suo socialismo e i suoi ideali; ma anche la vita e le difficoltà dell’uomo, che pure tanta importanza rivestono per la consapevolezza storica.Lo scoppio della prima guerra mondiale segnerà una tappa decisiva per il percorso politico di Matteotti. Fedele all’ideale dell’internazionalismo socialista già professato ai tempi della guerra libica, il suo sentito neutralismo si colloca su un terreno come sempre ideale e realistico al contempo. Matteotti ha infatti ben chiaro che l’entrata in guerra dell’Italia significherebbe interrompere bruscamente quel “movimento ascensionale della civiltà” che con tanta fatica il socialismo aveva avviato nei decenni precedenti. Il complessivo spreco di vite umane e risorse economiche avrebbe infatti comportato un arresto – se non una vera e propria retrocessione – del già di per sé lento progresso del Paese: il ritorno alla “barbarie” e il sacrificio del proletariato.
10,00

Sull'istruzione

di Giacomo Matteotti

editore: Pisa University Press

pagine: 128

Crediamo che i testi di Giacomo Matteotti qui raccolti possano costituire una vera e propria sfida per lo studente in formazione. Cosa significa propriamente “studiare”? E che rapporto vige tra studio e mondo? Matteotti propone una visione dell’educazione capace di relativizzare il comune sentire a riguardo, a cominciare proprio dalla scuola. Se è infatti innegabile che la scuola costituisce il luogo di formazione per eccellenza, è pur vero che quest’ultima non si riduce ad essa. Al contrario, esistono molti altri spazi educativi, indispensabili per la fioritura umana di ciascuno di noi. Siano essi il teatro, una rivista didascalica o una biblioteca; le aule vuote del palazzo comunale, la famiglia; i musei o le case dei contadini: ovunque sarà possibile elevare «la cultura del popolo».Ma la sfida consiste anche nell’accogliere l’importanza dell’approfondimento personale, che pure rientra nella medesima logica: in una battuta, non esiste luogo abbastanza grande da ospitare la ricchezza che la civiltà ci riserva.Nei testi qui raccolti si mostra come fare.
10,00

Per il lavoro

di Giacomo Matteotti

editore: Pisa University Press

pagine: 120

Il volume raccoglie i principali contributi di Matteotti alla definizione del socialismo e al suo significato per il lavoro. Sono testi scorrevoli ma incisivi, che furono scritti per essere compresi e fatti propri da tutti: per questo, confidiamo che i giovani studenti sapranno trovarvi quanto riterranno ancora oggi degno d’attenzione.Fin da giovanissimo, Matteotti ebbe modo di conoscere la miseria in cui versavano i lavoratori del suo Polesine, terra di contadini e poverissima. La prima attività politica di Matteotti è infatti interamente dedicata alla riorganizzazione del mondo contadino in senso socialista, che tende a ricompattare in organismi autonomi e istituzionali i singoli lavoratori, per farne comunità attiva. Si impegna quindi per la creazione e la tutela delle realtà cooperative e insegna ai suoi compagni le più elementari operazioni di contabilità e bilancio: l’attenzione per la consapevolezza economica rimarrà una costante della politica matteottiana.Solo attraverso la conoscenza dell’economia si rende infatti pienamente possibile l’azione socialista, che è innanzitutto volta al miglioramento esistenziale dei lavoratori.
10,00

L'idea che non muore

di Giacomo Matteotti

editore: Pisa University Press

pagine: 164

L’idea che non muore è il primo di cinque volumi antologici illustrati pensati per diffondere nelle scuole superiori italiane la conoscenza della vita e dell’opera di Giacomo Matteotti, tra i profili politici più alti della storia del Paese.Il titolo di questo primo volume riecheggia un passaggio significativo del manifesto programmatico del Partito Socialista Unitario, scritto da Matteotti – che ne era il segretario – nel 1923: «Il socialismo è un’idea che non muore! Come la libertà!». La forza ideale di questo motto è tale da restituire in una battuta l’intera vicenda politica e umana di un uomo che seppe sacrificare se stesso per i valori professati in una vita. Non a caso, una narrazione storica a trattimitica vuole che anche nel momento della morte egli abbia gridato ai propri carnefici: «Uccidete pure me, ma l’idea che è in me non l’ucciderete mai. La mia idea non muore».In questo primo testo, quella vita così intensa viene ripercorsa attraverso gli scritti dello stesso Matteotti e testimonianze storiche rilevanti, oltre che da un ampio corredo fotografico. L’auspicio che i curatori hanno è di essere riusciti a offrire al giovane studente uno strumento agile ma coinvolgente, in grado di contribuire alla sua formazione morale e intellettuale.
10,00

Identità multiple

Vol. I - Vicino Oriente Antico e Egittologia

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 88

Quali sono e come si manifestano i tratti dell’identità sociale? Quali dinamiche coinvolgono l’identità dell’individuo in un contesto di disuguaglianza sociale? In che modo la religione influisce sulla definizione dell’appartenenza comunitaria? Come le diverse esperienze di mobilità condizionano la definizione di appartenenza a una comunità? In che modo fattori di genere, etnia e classe contribuiscono alla definizione di una subalternità e diversità dell’altro? Studiosi e studiose di diverse nazionalità hanno cercato di rispondere in una prospettiva diacronica dalle società antiche fino alla progressiva costruzione di diverse forme di appartenenza e definizione comunitaria del XX secolo.
16,00

Identità multiple

Vol. II - Tarda Antichità, Medioevo, Storia moderna e contemporanea

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 112

Quali sono e come si manifestano i tratti dell’identità sociale? Quali dinamiche coinvolgono l’identità dell’individuo in un contesto di disuguaglianza sociale? In che modo la religione influisce sulla definizione dell’appartenenza comunitaria? Come le diverse esperienze di mobilità condizionano la definizione di appartenenza a una comunità? In che modo fattori di genere, etnia e classe contribuiscono alla definizione di una subalternità e diversità dell’altro? Studiosi e studiose di diverse nazionalità hanno cercato di rispondere in una prospettiva diacronica dalle società antiche fino alla progressiva costruzione di diverse forme di appartenenza e definizione comunitaria del XX secolo.
16,00

“MACHINA MULTA MINAX”

Per un nuovo umanesimo universale Volume per il 20° dalla scomparsa di Francesco Barone

editore: Pisa University Press

Ricordiamo Francesco Barone a vent’anni dalla sua scomparsa pubblicando una serie ampia di suoi scritti articolata in tre sezioni: “Europa: Scienza e Umanesimo”, “Scienza e Tecnologia” e “La Società Aperta”. Una riproposizione da cui emerge la figura di un filosofo che univa il dono della chiarezza a quello della profondità concettuale. Barone svolse studi ancora oggi attuali in filosofia e storia della scienza, in filosofia della tecnologia e in filosofia della logica. In tutti questi campi, Barone sottolineò il ruolo delle visioni del mondo nella ricerca del reale e nella formazione dei concetti. Convinzione che ritroviamo anche nei suoi saggi principalmente rivolti ad un pubblico più ampio di quello specialistico.
18,00

Lettere a Velia

di Giacomo Matteotti

editore: Pisa University Press

pagine: 462

Pochi documenti hanno l’eloquenza dei carteggi – di certi carteggi – nel parlarci di uomini e cose del passato: soprattutto quando si tratti di lettere davvero private, che nessuno avrebbe dovuto vedere, oltre il destinatario. Difficile, se mai, è saperle leggere, quelle lettere, con la debita discrezione; più difficile ancora saperle interrogare, e intenderne le intenzioni e i sensi più riposti e apprezzarne il valore, e interpretarle nei loro contesti. Le lettere di Giacomo Matteotti alla moglie, a Velia, dagli anni di fidanzamento al tragico 1924, che Stefano Caretti molto opportunamente pubblica per intero, dopo averle parzialmente utilizzate in studi precedenti, costituiscono appunto, un documento eccezionale per comprendere in profondità la sostanza umana di lui, e, spesso, quasi in trasparenza, i modi di sentire e di reagire di lei. Ma aiutano anche a mettere adeguatamente a fuoco comportamenti politici e, in prospettiva, situazioni drammatiche della vicenda italiana fra la prima guerra mondiale e il fascismo. A saper leggere e interrogare – giova ripeterlo. (dalla premessa di Eugenio Garin) Ristampa anastatica della prima edizione Nistri-lischi editori, 1986)    
16,00

Le imprese dei Sassoni

editore: Pisa University Press

pagine: 170

Dopo la disgregazione dell’impero carolingio, il X secolo è segnato da una riaffermazione di poteri locali che hanno spesso una forte base etnica. Contro questa tendenza si ergono i duchi sassoni, giunti al titolo di re di Germania. Enrico I e il figlio Ottone I sviluppano una coerente strategia di rafforzamento del potere regio, contenendo le spinte centrifughe che sfruttano anche ì conflitti interni alla famiglia dei sovrani, ed esercitando un forte contrasto nei confronti dei nemici esterni.  Il monaco Widukind segue da vicino queste vicende, e ce ne riporta dettagli importanti ma non reperibili altrove. La sua testimonianza è quindi fondamentale per una più ampia comprensione delle dinamiche in atto in una fase storica in cui si vanno definendo gli assetti geopolitiici dell’intera Europa. Introduzione, traduzione e note a cura di Paolo Rossi  
16,00

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