Il tuo browser non supporta JavaScript!
0

Attenzione, controllare i dati.

Prossime uscite

Anatomia funzionale del sistema nervoso periferico spinale dell'uomo

di Francesco Fornai, Riccardo Ruffoli

editore: Pisa University Press

pagine: 198

La conoscenza del Sistema Nervoso Periferico viene in genere acquisita in modo mnemonico all’interno dei vari corsi di studio oppure rappresenta un elemento di riferimento nella routine strumentale in neurofisiopatologia ove la stimolazione e la registrazione dell’attività elettrica dei nervi e dei muscoli avviene in modo parcellare per valutare la presenza di miopatie, neuropatie ovvero alterazioni di integrità del motoneurone. In questi casi l’approccio allo studio del sistema periferico avviene o in un contesto mnemonico che facilmente viene perso nella successiva pratica medica ovvero in un contesto super specialistico ove lo studio dei nervi e dei loro rami viene effettuato in modo parcellare nella routine clinica di diagnostica strumentale. Il testo è stato concepito per offrire una visione di tutto il sistema nervoso periferico dell’uomo realizzata in maniera concettuale con frequenti cenni funzionali e costanti riferimenti clinici proprio allo scopo di fornire nozioni che, sebbene acquisite in un corso di Laurea in Medicina, rimangano come elemento culturale fondamentale. Il testo è concepito per gli studenti di Medicina e Chirurgia ma anche per i medici specializzandi.  
20,00

Il figlio del cardinale di Ethel Lilian Voynich

Un romanzo sul risorgimento tra storia e mito

editore: Pisa University Press

pagine: 192

Il volume raccoglie gli atti della Giornata di studio, tenuta a Pisa il 28 maggio 2015 e dedicata a un romanzo inglese di fine Ottocento sul Risorgimento, divenuto popolarissimo in Unione Sovietica e in tutto il mondo comunista, ma ancora oggi sostanzialmente ignoto nel paese in cui la vicenda è ambientata. Pisa, Livorno, Firenze, Brisighella sono i luoghi principali di una storia che, al di là dei valori artistici, è stata e continua ad essere un vero e proprio fenomeno culturale di portata planetaria: da strumento di lotta di sinistra contro governi liberticidi si trasforma poi in arma ideologica del nuovo governo comunista dittatoriale, che perpetua il mito della rivoluzione nell’immagine dell’eroe eponimo, The Gadfly [Il Tafano] e dell’autrice Ethel Lilian Voynich (1864-1960); ciò è testimoniato soprattutto in URSS dalle innumerevoli trasposizioni di questa opera in varie forme d’arte (cinema, teatro, balletto, musical). La Giornata di studio è stata la prima occasione in ambito accademico per ragionare sulla ricezione di questo romanzo, sul suo ruolo nella formazione dell’immagine dell’Italia all’estero, nonché sulle diverse dinamiche culturali che entrano in gioco a seconda dei contesti in cui esso viene a trovarsi. Con una nota introduttiva di Stefano Garzonio.
15,00

La nobiltà di funzione e la nobiltà civica

Atti del Quinto Convegno di Studi di Diritto Nobiliare- Roma 7 ottobre 2016

editore: Pisa University Press

pagine: 208

Proseguendo con l'attività di ricerca già intrapresa con i precedenti Convegni organizzati dall'Istituto Internazionale di Diritto Nobiliare Storia ed Araldica, questo volume raccoglie gli Atti del Quinto Convegno di Studi di Diritto Nobiliare, tenutosi nel 2016 a Roma nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO e della Presidenza dell'Assemblea Capitolina di Roma. Facendo seguito al tema della Nobiltà civica e del Patriziato, già affrontati nei precedenti Convegni, si è adesso discusso il tema della Nobiltà di funzione che si sviluppò sia nelle città che presso le corti principesche. La Nobiltà di funzione nasce storicamente perché si considerava che divenissero nobili tutti i titolari di cariche ritenute nobilitanti, i quali erano quindi nobili, ma non certo titolati.  Questo fenomeno è stato ricollegato alla circostanza che, come il mondo germanico aveva fatto attribuire la nobiltà all’uso delle armi e quindi alla militia, così “il risorgere del diritto romano fece valutare i nobili dell’ingegno e di altri servizi, ed unì l’idea della nobiltà con certe cariche, oltre che militari, anche civili che il diritto romano aveva definito quali milizia e con la laurea dottorale nelle leggi, prendendo alla lettera i passi delle costituzioni imperiali che eguagliavano gli avvocati ai combattenti ". Ciò spiega la prima Relazione nella quale viene affrontato il tema della Dignità, Nobiltà e Onore delle professioni giuridiche. Segue poi una Relazione su di un tema poco noto, vale a dire il “feudo per riconoscenza”, cioè concesso dal Principe a colui che lo aveva servito, o che lo stava servendo, con fedeltà e capacità: ennesimo esempio di come il meccanismo feudale si rivelasse duttile e funzionale a vari utilizzi. Seguono poi alcune Relazioni più specifiche, dedicate alla Nobiltà e Nobiltà di Cittadinanza in Siena sotto il Granducato, e alle Famiglie fiorentine. Come Relazione dedicata alle grandi opere di raccolta della storia delle famiglie nobili italiana vieni poi riportata la vicenda della rinascita dell'Annuario della Nobiltà Italiana. Integrano le Relazioni i Contributi programmati che, in realtà, sono Tesi che sono state discusse da alcuni diplomandi alla fine dei vari Anni Accademici nel Corso di Diploma di Perfezionamento in Diritto Nobiliare, Scienze Araldiche e Cerimoniale, tenuto dall'Istituto Internazionale di Diritto Nobiliare Storia ed Araldica, unitamente all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Viene così ulteriormente ampliato il panorama del vivace quadro dell'Italia delle città e delle autonomie, ma anche dell'Italia delle prime corti delle Signorie e dei Principati, che tanto hanno caratterizzato il nostro Medio Evo, incidendo fortemente anche sui ruoli delle professioni dottorali e intellettuali.  
16,00

M. Ju. Lermontov e la nostalgia libertina

di Alessandra Carbone

editore: Pisa University Press

Il volume presenta uno studio dell’opera e della vita del celebre scrittore russo M. Ju. Lermontov (1814 - 1841) in relazione ad alcuni motivi correlati alla prosa libertina francese della fine del XVIII sec. e, in particolare, al romanzo di P.A.F. Choderlos de Laclos “Les liaisons dangereuses”. Inserite in un contesto storico e culturale naturalmente ben diverso rispetto a quello della Francia pre-rivoluzionaria, alcune opere di Lermontov infatti, - dal romanzo “Un eroe del nostro tempo”, al dramma “Maskarad” (Un ballo in maschera) sin’anche ad alcuni esperimenti letterari degli anni 1835-1836 - presentano analogie e riprese stilistiche di motivi della prosa libertina francese, nonché vere e proprie citazioni “laclosiane”. Interrogandosi su tali aspetti intertestuali e interculturali l’autrice estende la sua ricerca anche ad uno primo studio della ricezione delle “Liaisons dangereuses” in Russia, e della prima traduzione russa del celebre “romanzo libertino per eccellenza”, realizzata a San Pietroburgo nel 1804-1805.
10,00

Leopoldo Galeotti. Uni notabile dell'Italia Unita

editore: Pisa University Press

pagine: 192

Leopoldo Galeotti (Pescia 1813-Firenze 1884), avvocato, pubblicista e uomo politico è stato uno dei principali rappresentanti della ‘consorteria’ toscana nell’Italia unita, una classe che portò notevoli contributi ai temi dello sviluppo economico in agricoltura, finanza, educazione e nelle istituzioni benefiche. Approdato nel primo Parlamento unito, dopo aver partecipato alle principali tappe del risorgimento politico – dalla promulgazione dello Statuto, ai Consigli generali e alla Costituente fino al moto del 1859, quando diventa segretario dell’Assemblea Toscana – Galeotti ottiene mandato dal Collegio di Pescia durante il Regno di Sardegna e quello d’Italia. Ricostruire la sua attività pubblica ha significato, in sintesi, confrontarsi con due fasi cruciali che hanno caratterizzato l’evoluzione politica e istituzionale della Toscana: quella che ha riguardato il difficile inserimento del Granducato nel processo unitario, e quella della trasformazione dell’ex capitale, Firenze, in capitale del nuovo Stato italiano. Gli interventi di storici, politologi e letterati, qui pubblicati non restituiscono solo il personaggio pubblico nelle sue alterne fortune, quelle di segretario della Camera dal 1860 al ’65 o quelle di politico non rieletto nel proprio Collegio, ma rispecchiano anche l’acquisizione di fonti d’archivio finora inaccessibili. Tali acquisizioni hanno prodotto ricerche innovative su temi da sempre ignorati, come la sua formazione intellettuale, il ruolo professionale di avvocato, la struttura patrimoniale fino al lascito a favore dell’istruzione pubblica donato alla città d’origine. Con i contributi di: Silvio Caldani, Cosimo Ceccuti, Salvatore Cingari, Liana E. Funaro, Galileo Magnani, Claudia Massi, Carla Papini, Vincenza Papini, Letizia Pagliai, Marco Pignotti, Manuel Rossi, Amleto Spicciani, Paolo Vitali, Carlo Vivoli.  
16,00

I del Testa di Pisa

Una famiglia tra memoria privata e pubblica rappresentazione

di Cinzia M. Sicca

editore: Pisa University Press

pagine: 160

Plinio il Vecchio narra come le famiglie conservavano per generazioni le maschere di cera modellate sul viso dei defunti e decoravano di ritratti in medaglioni gli alberi genealogici che esibivano nell’atrio delle loro case. A partire dal Cinquecento il genere del ritratto andò sempre più affermandosi e gli allestimenti nei palazzi testimoniano la vitalità della tradizione classica esibendo in una stessa sala grandi alberi genealogici e ritratti di membri della famiglia, spesso alternati a quelli dei principi di cui godevano il favore. Questa prassi fu praticata nel XVIII secolo da Francesco ed Alessandro Del Testa, cavalieri pisani riusciti a consolidare le precarie fortune familiari attraverso il matrimonio (1761) tra Francesco e Giovanna Cataldi, figlia del ricchissimo Ottavio, appaltatore del gioco del Lotto prima nel Granducato e poi in tutto l'Impero Asburgico. E’ grazie a questo matrimonio che la famiglia raggiunse l'apice della propria fortuna economica, con un elevatissimo train de vie che si concretizzò nel rifacimento della sontuosa villa di Crespina, nel palazzo fiorentino di via Ghibellina - arredato con oggetti tanto preziosi quanto 'moderni' come le porcellane di Doccia - e l'ottenimento del titolo comitale e della carica di Granciambellano. Questo rinnovato fasto domestico doveva essere supportato da una memoria genealogica altrettanto illustre. Il volume si propone quindi di indagare il ruolo svolto dai ritratti, conservati grazie al lascito Savi De Filippi del 1895, nella ricostruzione dell'ethos domestico. Nel 1768 l'ultimo primogenito, il cavalier Alessandro († 1784), avviò infatti una sostanziale riorganizzazione della memoria familiare procedendo da un lato alla sistemazione dell'archivio e dall'altro al confezionamento di alberi genealogici e all'identificazione dei ritratti di famiglia. Archivio, alberi genealogici e ritratti costituiscono così un unicum genealogico perfettamente collegato. Il volume ricostruisce le strategie di auto-rappresentazione attuate da una famiglia del patriziato a partire proprio dall'allestimento delle dimore e dall'uso dei ritratti che gli inventari testimoniano aver avuto una funzione strategica fondamentale sia come strumento di rappresentazione verso l'esterno, sia per l'autodefinizione della famiglia dall'interno.  
15,00

British Rail Privatisation: Recent Trends

di Alessia Patuelli

editore: Pisa University Press

pagine: 44

Il volume, andando a inserirsi nel filone di ricerca riguardante i processi di aziendalizzazione nei servizi pubblici, si propone di comprendere le ragioni, gli obiettivi e le conseguenze della riforma inglese in campo ferroviario. Attraverso l’approfondi­mento di documenti e interviste, il volume analizza il processo di privatizzazione e introduzione di concorrenza delle ferrovie in Inghilterra e il ruolo dello Stato in tale processo, cambiato da “imprenditore” a “regolatore”. Il contributo si caratterizza per un’analisi di lungo periodo, che prende avvio dal secondo dopoguerra, negli anni in cui British Railways era un’azienda pubblica, per poi andare a percorrere le ragioni e gli obiettivi della privatizzazione degli anni ’90, inse­rendo tali eventi nelle più ampie logiche del New Public Mana­gement. Infine, il contributo si spinge sino ai giorni nostri, analizzando i cambiamenti intercorsi nel sistema di franchise e alcuni princi­pali tratti delle aziende che vanno a inserirsi nella competizio­ne nel mercato inglese.
7,00

Protestare in tempo di crisi: l'Italia in prospettiva comparata

di Massimiliano Andretta

editore: Pisa University Press

pagine: 224

Quando la protesta degli "Indignados" si è diffusa dalla Spagna alla Grecia in seguito alle...
18,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.