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Prossime uscite

Legislazione alimentare e autorità sanitaria competente

di Angelo Baggiani, Saverio Linguanti

editore: Pisa University Press

Il volume intende affrontare ed approfondire le problematiche legate all’individuazione dell’autorità sanitaria competente secondo la normativa comunitaria e nazionale, chiarendo il ruolo della suddetta in riferimento alla figura dei Sindaci, tradizionalmente intensi come autorità sanitaria locale . Attraverso una approfondita disamina dei concetti derivanti dalla normativa comunitaria e dai principi del diritto amministrativo, saranno chiarite le modalità di controllo dell’autorità, la gestione delle varie fasi procedurali nel ricevimento di una notifica e di un riconoscimento, e soprattutto sarà chiarito il ruolo dell’autorità sanitaria competente all’interno del procedimento di sportello unico del DPR n. 160/2010. In relazione all’articolo 19 della legge n. 241/90 sarà inoltre approfondito il concetto di conformazione dell’attività sotto il profilo igienico sanitario e saranno illustrate le modalità ed i tipi di intervento dell’autorità sanitaria circa l’inibizione delle attività produttive o la determinazione di prescrizioni di esercizio in caso di non conformità , in stretta correlazione con l’attività di valutazione del rischio. L’opera consta di sedici capitoli e di una appendice per i riferimenti normativi. E’ una attenta disamina del quadro legislativo del settore dell’igiene degli alimenti. Si Sofferma molto anche sulla figura dell’autorità sanitaria competente. E’ un libro nuovo che trova molti destinatari: Dirigenti Medici, Dirigenti Veterinari, Tecnici della prevenzione in servizio presso le aziende sanitarie ; liberi professionisti operanti nel campo della consulenza alle aziende private sulla Legislazione Alimentare; operatori professionali del commercio, della somministrazione e ristorazione in genere; studenti universitari dei corsi di Laurea magistrale in Scienze dell’alimentazione umana, Laurea triennale in Tecnici della Prevenzione, Laurea  in Biosicurezza e qualità degli alimenti, Laurea in Medicina veterinaria
22,00

Fisica dei dispositivi elettronici

NUOVA EDIZIONE

di Giovanni Pennelli

editore: Pisa University Press

pagine: 296

Il volume mira a fornire le basi e i successivi livelli di approfondimento per la comprensione del funzionamento dei dispositivi elettronici, componenti fondamentali della moderna elettronica integrata. Partendo dalle basi fisiche, sono descritti i modelli semplificati monodimensionali che consentono una trattazione analitica dalla quale si ottengono le formule che esprimono i principali parametri elettrici (correnti e tensioni) dei dispositivi, trattazione essenziale per lo studio e la ricerca sui dispositivi elettronici avanzati. La lettura del testo presuppone la dimestichezza con i principi fondamentali dell’elettricità e del magnetismo. Partendo da alcuni elementi di fisica dello stato solido, il cui trattamento completo è rimandato ai testi specialistici, vengono descritte le relazioni che sono alla base del trasporto della corrente nei solidi. È inoltre preso in esame il comportamento delle giunzioni pn, dei transitori bipolari e dei transistori ad effetto di campo, fino ad arrivare ai principali fenomeni che entrano in gioco nei dispositivi nanometrici, punto-chiave del moderno sviluppo dell'elettronica. La trattazione analitica è completata da una discussione sulle approssimazioni, elemento imprescindibile nei modelli monodimensionali. In questa II edizione, alcuni grafici ed alcune figure sono state ridisegnate per aumentarne la chiarezza, e molti refusi sono stati corretti. Sono state inoltre aggiunte alcune pagine di approfondimento, mantenendo inalterati i contenuti fondamentali del testo.  
18,00

Sicurezza e autotutela

editore: Pisa University Press

pagine: 112

Il volume riporta gli atti, opportunamente rielaborati dagli autori, del convegno svoltosi nel mese di aprile 2015 a Pisa organizzato dall’Associazione studentesca Universitas unitamente al Dipartimento di giurisprudenza, con il Patrocinio dell’Università di Pisa e del Comune di Pisa e l’accreditamento presso l’Ordine degli Avvocati di Pisa. Nell’ambito del volume sono state affrontate le problematiche della “autotutela” e della “sicurezza” dal punto di vista dei diversi ambiti professionali che vi si interfacciano: dal professore universitario di diritto penale al magistrato, all’avvocato, al criminologo, al giornalista, al costituzionalista, all’economista, al prefetto, al legislatore sino all’amministratore locale. La curatela del volume è stata affidata a Gian Guido Maria Grassi che, insieme ad Anna Pappalardo, ne ha anche svolto il ruolo di coordinatore scientifico del convegno. Con i contributi di: Gian Guido Maria Grassi, Alberto Marchesi, Alberto Gargani, Lydia Pagnini, Enrico Pappalardo, Vincenzo Maria Mastronardi, Luca Daddi, Marco Filippeschi, Francesco Dal Canto, Roberto Romboli, Luca Spataro, Nico D’Ascola, Marco Rondini, Alfonso Bonafede, Anna Rossomando, Simonetta Ghezzani, Andrea Serfogli, Edoardo Lombardi, Anna Pappalardo.  
14,00

CODICE PENALE

ANNOTATO

di Adelmo Manna, Mauro Ronco

editore: Pisa University Press

pagine: 900

Anche il diritto penale sostanziale ha conosciuto una profonda evoluzione in virtù della nuova linfa che gli hanno riversato il diritto europeo e la giurisprudenza delle Corti internazionali. La norma ordinaria concretamente applicabile deve tener conto non soltanto della Costituzione, ma anche della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea. L’esperienza degli anni recenti ha fatto affiorare una proficua dialettica tra le Corti superiori, tra cui si sono inserite con un ruolo fortemente  incisivo le Sezioni Unite della Corte Suprema di Cassazione. Le Corti operano nel rispetto dei principi di garanzia della persona che costituiscono il patrimonio della comune civiltà giuridica europea. Ciascuna Corte però esamina le questioni attraverso una specifica angolatura. La Suprema Corte italiana presta maggiore attenzione alle esigenze general-preventive. La Corte Costituzionale e la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, vocate alla salvaguardia dei diritti fondamentali della persona, si ispirano in modo particolare alle esigenze di garanzia dell’individuo. La Corte di Giustizia privilegia l’ottica di tutela degli interessi finanziari dell’Unione Europea.Il presente Codice intende  favorire l’approccio innovativo allo studio dell’intera materia penale, arricchendo il patrimonio informativo degli operatori del diritto ed enucleando gli elementi più significativi dell’identità giuridica europea che affiorano nell’esperienza giurisprudenziale. Lo spazio di questo Codice è quello giudiziario europeo, alla luce, sempre, del primato della Corte Costituzionale, cui spetta la competenza a porre eventuali  “controlimiti” che garantiscano la compatibilità dei principi europei con quelli statuiti dalla nostra Carta fondamentale.  
20,00

La sfida delle risorse umane

Come gestire, motivare e valorizzare la Persona nelle organizzazioni e nelle aziende

editore: Pisa University Press

pagine: 352

Dopo “Gestione delle Risorse Umane. Un approccio sistemico multidisciplinare” Serena Gianfaldoni e Marco Giannini tornano a parlare di Risorse Umane con il testo “La sfida delle Risorse Umane. Come gestire, motivare e valorizzare la Persona nelle organizzazioni e nelle aziende”. Il testo affronta da una prospettiva interdisciplinare temi di grande interesse e attualità che interessano le realtà organizzative: Soft Skills e processi di cambiamento, Qualità, Leadership, Carisma, Lean Manufacturing, Teamwork, Formazione, Motivazione, Empowering, Sviluppo Personale, Stress lavoro-correlato, Comunicazione, Business Etiquette, Cross Cultural Management, Reclutamento, Selezione, Gestione dei Conflitti, Diritto del Lavoro.  Contributi di: Marco Agujari, Sonia Bernicchi, Sergio Casella, Maria Cinque, Maria Cristina Del Poggetto, Ranieri Del Torto, Franco Failli, Serena Gianfaldoni, Marco Giannini, Rossana Gravina, Ahmed Habouss, Diana Pardini, Cecilia Taddei, Antonietta Zecchini.    
22,00

Asceti armati

Spirito Marziale, Animo Cavalleresco ed ordini equestri e premiali, archetipi eterni e storia

di Riccardo Scarpa

editore: Pisa University Press

pagine: 656

Quello che in genere si definisce «spirito cavalleresco» non nasce col medioevo europeo e tampoco col  cristianesimo e gli ordini cavallereschi monastici, dinastici o di Stato. Esso è una condizione dello spirito che nacque quando il primo sciamano iniziò il primo  guerriero e persisté e resta presso tutte le nazioni ed in ogni periodo storico. Se la caccia è, infatti, un conflitto tra specie animali diverse, per esigenze alimentari, la guerra è un conflitto all’interno della specie umana, per motivi di controllo del territorio e o di potere tra od all’interno di comunità umane. Coll’evolvere degli esseri umani verso più alte consapevolezze sociali e spirituali, i sentimenti dell’anima lo possono sopportare solo con l’intuizione dell’impermanenza dei corpi fisici, uccisi nello spazio e nel tempo, a fronte dell’eternità dei principî spirituali in essi transitoriamente animati ed incarnati. Una consapevolezza che richiede un iniziazione ad un diverso stato di coscienza. L’opera, che nasce da un  insegnamento pluriennale di storia degli ordini cavallereschi seguito ad insegnamenti di storia delle dottrine politiche e sociologia dei fenomeni politici in università degli studî differenti, e da una riflessione sulla tradizione familiare, segue il manifestarsi di questo aspetto della tradizione perenne nella storia di varî popoli nel continente antico e «nuovo», e come da questo spirito marziale sia nata l’etica civile. Argomento di stretta attualità, in un epoca nella quale macchine da guerra sempre più sofisticate sembrano togliere ai combattenti la consapevolezza d’una loro responsabilità per l’impatto dei comportamenti su nemici e popolazioni civili, e negli ordinamenti di Stati, federazioni ed alleanze l’interpretazione elettoralistica della democrazia fa degli esseri umani individui senza qualità specifiche, quindi meramente sommabili come numeri. In questo quadro, sistemi premiali pubblici ed associazioni private ispirati da emblemi, decorazioni e rituali dell’antica milizia equestre da cui discendono, od alla quale si riagganciano, rispondono ad esigenze antropologiche profonde, che gli ordinamenti non possono misconoscere o banalizzare.
30,00

La nozione di 'vita' in Plotino

di Claudia Lo Casto

editore: Pisa University Press

pagine: 276

La nozione di Vita in Plotino è un’indagine sulla nozione di “vita” nel pensiero plotiniano, condotta attraverso gli strumenti della filologia e della storiografia filosofica. L’obiettivo è comprenderne i molteplici significati, tracciarne i caratteri, analizzando i differenti contesti che la nozione delimita, per dimostrarne l’assoluta centralità all’interno del pensiero di Plotino. La nozione di vita, nella sua trasversalità, percorre, infatti, molti trattati delle Enneadi. Essa gioca un ruolo rilevante tanto nell’ambito della concezione della seconda ipostasi, l’Intelletto, quanto, com’è naturale nel caso di un filosofo “platonico”, in quello dell’Anima.  Neppure il primo principio, l’Uno, e la sfera della natura, cioè il regno dell’organico, sono esenti da riferimenti a questa nozione. Questo volumeanalizzalapresenzadellavitain relazione alle tre ipostasi, l’Uno, l’Intelletto e l’Anima, cercando di esplicitare in che misura adognilivelloappartengaunadimensionevitale. Inoltre, esso tenta di ricostruire l’interessediPlotinopergliaspettibiologici. Anche il mondo presenta una forma di vitalità che si estende fino ai corpi inorganici. Se è vero che la vita definisce tutte e tre le ipostasi, fino ad estendersi anche al cosmo sensibile e agli organismi che ne fanno parte, tuttavia essa si manifesta in tutta la sua intensità nel cosmo intelligibile. A tale conclusione si perviene anche attraverso l’analisi dettagliata delle fontiallequaliPlotinoavrebbeattintoin vista dell’elaborazione della sua teoria. Pur non trattandosi di una vera e propria ipostasi, il concetto di “vita” va considerato come uno dei punti di snodo decisivi della metafisica delle Enneadi.  
18,00

Lingua, istruzione e integrazione delle nuove minoranze

editore: Pisa University Press

pagine: 304

Il volume raccoglie i risultati di studi condotti nell’ambito di un progetto di ricerca di interesse nazionale (Prin 2010-2011), avente ad oggetto la lingua come fattore di integrazione sociale e politica, con specifico riferimento alle nuove  minoranze  linguistiche ed al ruolo dell’istruzione. La crescita di nuove minoranze linguistiche originate dai flussi migratori, divenute componente rilevante della popolazione italiana, richiede un’analisi dei relativi profili giuridici e di regolazione, al fine di valutare la capacità delle società di essere inclusive ed aperte al contributo di una pluralità di differenze, anche sotto il profilo culturale. La scuola, e più in generale l’istruzione, con la loro “naturale” apertura ad una pluralità di identità, provenienze e appartenenze, costituiscono un ambito privilegiato di analisi delle trasformazioni che stanno investendo la società italiana, come altre società europee. Nella scuola, infatti, le questioni più delicate e le opportunità aperte dal forte incremento dell’eterogeneità linguistico-culturale della popolazione possono essere colte nella loro forza ed evidenza, come in una sorta di “laboratorio sociale” dove si manifestano, nel vivo delle dinamiche dei processi formativi, le fatiche e le tensioni della convivenza tra diversi; al tempo stesso, nella scuola possono sperimentarsi percorsi di integrazione da applicare anche in ambiti extra-scolastici, nella prospettiva di una società (più) inclusiva. Il presente Volume analizza il tema su una pluralità di piani: dal contesto sovranazionale ad alcuni ordinamenti stranieri, per giungere ad una puntuale analisi della situazione del nostro Paese, approfondendo in generale gli aspetti e le funzioni della lingua come oggetto del diritto e dei diritti.    
18,00

Fondamenti di termofluidodimanica e macchine

di Panayotis Psaroudakis

editore: Pisa University Press

pagine: 312

La Termofluidodinamica, come indica la stessa sua denominazione, proviene da tre materie, a prima vista scollegate tra loro. Il presente testo espone i fondamenti di questa termofluidodinamica e delle macchine, fornendo le necessarie nozioni di base per poter affrontare ed applicare moltissime delle tecniche che costituiscono le chiavi di comprensione e di studio delle macchine a fluido più comuni e non, che si incontrano nella vita comune ed industriale. La semplicità e l’originalità di esposizione dei vari argomenti ed il collegamento di questi argomenti molto diversi tra loro, costituisce una chiave di lettura e di comprensione anche da parte di coloro che sono carenti di nozioni del settore specialistico. L’opera, suddivisa nelle seguenti nove parti: le nozioni preliminari; la termodinamica; le macchine termiche; gli scambiatori di calore; la fluidodinamica; l’energia dal vento e da mare; i fluidi comprimibili; le turbomacchine; i combustori, si presenta, pertanto, completa per affrontare le varie problematiche di funzionamento, di progettazione preliminare e di regolazione del maggior numero delle suddette macchine a fluido.  
18,00

Studi Classici Orientali 2017

anno LXIII

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 496

In questo numero: PARTE PRIMA:   Antonio Carlini, Ricordo di Graziano Arrighetti Lorenzo Mazzotta, Presenze ceramiche egee e cipriote ad Ugarit tra XIV e XII sec. a.C.: modalità di arrivo e distribuzione alla luce dei testi ugaritici di carattere economico Ludovico Portuese, a new hypothesis regarding the use of formulae in the ashurnasirpal ii texts Cecilia Bertuccelli, il racconto menzognero di odisseo a laerte: odissea XXIV 303-314 Fulvio Beschi, la menzione degli iperborei negli epigoni Edoardo Benati, la teoria del flusso nel cratilo e nel timeo di platone: il problema di un mondo in divenire e il rapporto con eraclito Enrico Piergiacomi, La folle nostalgia dell’immortalità. Su Epicuro, Ad Men. 124.10-11 Luca Sardelli, P.Oxy. 4951: una nuova lettura Marco Santini, Bellerophontes, Pegasos and the Foundation of Halikarnassos. Contributions to the Study of the Salmakis Inscription Giuseppe Cordiano, La Sila Silva nell’ager publicus populi Romani alla luce di Dionigi d’Alicarnasso e Cicerone: modalità e tempi di un’acquisizione Ilaria Ottria, ‘Ne saevi, magna sacerdos’. L’ethos della Sibilla virgiliana Edoardo Galfré, Mirum e fides: meraviglia vs. credibilità nelle opere ovidiane dell’esilio 187 Aurora Maccari, Auctis populi Romani finibus. Lo ius proferendi pomerii in età imperiale e il ‘pomerio romuleo’ di Claudio in Tac. Ann. XII, 24 Elisabeth Herrmann-Otto, Schiavitù e paleocristianesimo: un rapporto ambivalente Antonio Dittadi, platone in tribunale: difesa della retorica e finzione processuale nei discorsi platonici di elio aristide Domitilla Campanile, Strutture narrative e mito nel cinema storico sul mondo antico   PARTE SECONDA: quale memoria? comunicazione e forme del ricordo nell’archeologia funeraria romana   Marianna Castiglione, Presentazione Marianna Castiglione, Le strategie della memoria nelle necropoli di Pompei. Approcci teorici, dati archeologici e nuove interpretazioni Maria Luigia Dambrosio – Giusepp e Schiavariello, Memoria su pietra: il ricordo dei defunti nelle iscrizioni dalla Regio Secunda Apulia et Calabria Marco Arizza – Marzia Di Mento, La scelta di un monumento funerario come memoria di appartenenza sociale: le pseudo cupae da una necropoli suburbana sulla via Triumphalis Silvia Braito – Myriam Pilutti Namer, Comunicazione in ambito funerario nella Verona romana. Le donne dedicanti sui monumenti funerari: una selezione preliminare dal Museo Maffeiano Fabio Guidetti, La riscoperta della concorrenza: immagini di rituali e cerimonie nei sarcofagi urbani tardoantichi   NOTE Alberto Borghini – Mario Seita, Il cuculo e un vecchio donnaiolo: Plauto, Asin. 923 449  
50,00

Poteri normativi del Governo ed effettività dei diritti sociali

Atti incontro di studi: Università di Pisa 27 ottobre 2016

editore: Pisa University Press

pagine: 352

Il volume si inserisce nell’ambito del progetto di ricerca di Ateneo “Stato di crisi, poteri al governo, decisioni di bilancio e tutela dei diritti sociali negli stati UE” finanziato dall’Università di Pisa per l’anno 2016 e coordinato dal Prof. R. Romoli, prendendo vita - in particolare – dalla seconda di tre iniziative che hanno animato il progetto. Nel contesto dell’ampio tema prescelto per l’incontro di studi del 27 ottobre 2016, l’accento è stato posto sul legame che si crea tra accresciuti poteri normativi del Governo e potenziamento (oppure riduzione) della portata delle prestazioni correlate ai diritti sociali; in sintesi, si sono voluti approfondire i riflessi dei primi sull’effettività dei secondi. Hanno partecipato all’iniziativa alcuni professori dell’Università di Pisa, come pure colleghi di altri Atenei, ma soprattutto molti giovani dottorandi, dottori di ricerca e assegnisti di ricerca.  
20,00

Microsistemi

di Andrea Nannini

editore: Pisa University Press

pagine: 288

I microsistemi sono da alcuni anni una consolidata realtà industriale; ciascuno di noi ne ha usufruito quando da bambino giocava con la sua console preferita, ne usufruisce da adulto mentre sta guidando la sua auto e probabilmente ne farà uso da anziano quando un microsistema vigilerà sulla sua salute. Progettare questi oggetti è però un po’ complicato: bisogna metterci dell’elettronica, un bel po’ di fisica classica e una robusta dose di meccanica del continuo. Già, la meccanica del continuo che con la scellerata riforma fu gettata definitivamente dalla finestra per i corsi di Ingegneria dell’Informazione; eccola che ritorna dalla porta principale anche se con un taglio un po’ più adatto alla mentalità di colui che deve progettare microtravi e micromolle e non ponti sullo stretto. In questo testo, che è pensato per un corso universitario di secondo livello, e che nella sua forma manoscritta viene usato a Pisa nel corso di Progettazione di Sensori e Microsistemi da una decina di anni, (coprendone una buona parte del programma), c’è quanto sopra. Lo sforzo è stato quello di evitare di fare un minestrone con tante buone verdure poco amalgamate tra di loro. Fuor di metafora si è cercato di dare alla materia quella unitarietà, quel filo logico conduttore che è forse l’unica cosa che si deve ricordare di un corso universitario quando si sono dimenticati i conti. La trama di questi fili è la Cultura. Trovarli è il compito della comunità degli studenti e dei docenti ovvero dell’Università.
16,00

Pragmatismo e filosofia della scienza

editore: Pisa University Press

pagine: 288

Nelle intenzioni del suo fondatore, Charles S. Peirce, il pragmatismo doveva servire come orizzonte teorico per elaborare una filosofia della scienza che facesse risaltare la dimensione creativa e inventiva dell'attività scientifica. Lontanissimo da chi aspirava a ridurre l'indagine all'applicazione di precetti metodologici prefissati, Peirce individuava nell'abduzione, ovvero nel tirare a indovinare, il cuore pulsante della scienza, dando così vita a una concezione estremamente originale della natura della scienza. Eppure la storia successiva del pragmatismo non ha proseguito sulla strada indicata dal suo fondatore: ne è prova il fatto che oggi quella tradizione di pensiero è spesso associata a una forma di antiscientismo del tipo 'se qualcosa funziona, allora va bene'. I saggi raccolti in questo libro si propongono di riportare il pragmatismo più vicino alle sue origini, mostrando come quell'approccio ai problemi della filosofia della scienza possa essere ancora di grande utilità nei dibattiti contemporanei. Il volume testimonia dunque l'attualità del pragmatismo, sia come quadro filosofico generale sia come corpo di tesi concettuali che consentono di impostare in modo nuovo e diverso problemi specifici all’interno delle singole discipline scientifiche.
17,00

I del Testa di Pisa

Una famiglia tra memoria privata e pubblica rappresentazione

di Cinzia M. Sicca

editore: Pisa University Press

pagine: 160

Plinio il Vecchio narra come le famiglie conservavano per generazioni le maschere di cera modellate sul viso dei defunti e decoravano di ritratti in medaglioni gli alberi genealogici che esibivano nell’atrio delle loro case. A partire dal Cinquecento il genere del ritratto andò sempre più affermandosi e gli allestimenti nei palazzi testimoniano la vitalità della tradizione classica esibendo in una stessa sala grandi alberi genealogici e ritratti di membri della famiglia, spesso alternati a quelli dei principi di cui godevano il favore. Questa prassi fu praticata nel XVIII secolo da Francesco ed Alessandro Del Testa, cavalieri pisani riusciti a consolidare le precarie fortune familiari attraverso il matrimonio (1761) tra Francesco e Giovanna Cataldi, figlia del ricchissimo Ottavio, appaltatore del gioco del Lotto prima nel Granducato e poi in tutto l'Impero Asburgico. E’ grazie a questo matrimonio che la famiglia raggiunse l'apice della propria fortuna economica, con un elevatissimo train de vie che si concretizzò nel rifacimento della sontuosa villa di Crespina, nel palazzo fiorentino di via Ghibellina - arredato con oggetti tanto preziosi quanto 'moderni' come le porcellane di Doccia - e l'ottenimento del titolo comitale e della carica di Granciambellano. Questo rinnovato fasto domestico doveva essere supportato da una memoria genealogica altrettanto illustre. Il volume si propone quindi di indagare il ruolo svolto dai ritratti, conservati grazie al lascito Savi De Filippi del 1895, nella ricostruzione dell'ethos domestico. Nel 1768 l'ultimo primogenito, il cavalier Alessandro († 1784), avviò infatti una sostanziale riorganizzazione della memoria familiare procedendo da un lato alla sistemazione dell'archivio e dall'altro al confezionamento di alberi genealogici e all'identificazione dei ritratti di famiglia. Archivio, alberi genealogici e ritratti costituiscono così un unicum genealogico perfettamente collegato. Il volume ricostruisce le strategie di auto-rappresentazione attuate da una famiglia del patriziato a partire proprio dall'allestimento delle dimore e dall'uso dei ritratti che gli inventari testimoniano aver avuto una funzione strategica fondamentale sia come strumento di rappresentazione verso l'esterno, sia per l'autodefinizione della famiglia dall'interno.  
15,00

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