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Saggi e studi

Quando Albert diventò Einstein

Gli anni italiani 1894-1902

di Christian Bracco

editore: Pisa University Press

pagine: 144

Nell’estate del 1894, quando Albert ha quindici anni, la famiglia Einstein si trasferisce a Milano, dove risiederà fino al 1902, anno della morte del padre Hermann. Sono gli anni cruciali della formazione scientifica (e umana) del giovane studioso, che pur frequentando la Scuola Politecnica Federale di Zurigo, dove si diplomerà nel 1900 e dove vive la sua compagna Mileva, trascorre lunghi periodi tra Milano e Pavia e si immerge nel contesto sociale e culturale della borghesia industriale lombarda, a partire dalla famiglia del suo intimo amico e collaboratore Michele Besso e dalla sua vasta rete di relazioni. L’obiettivo di quest’opera è da un lato quello di riscoprire nel contesto degli anni di studio e di formazione del giovane Einstein le domande scientifiche e le “false piste” che hanno condotto alle straordinarie scoperte del 1905 (relatività ristretta, effetto fotoelettrico, moto browniano), dall’altro quello di ricostruire il contesto economico, politico e sociale, soprattutto italiano, nel quale egli visse quell’importante stagione formativa. A tal fine vengono ripercorse le relazioni familiari dei suoi amici e conoscenti, le tappe dello sviluppo industriale italiano e internazionale, legato in particolare all’elettrificazione (oggetto dell’attività imprenditoriale della famiglia Einstein), e le caratteristiche salienti dell’ambiente scientifico milanese e pavese dell’epoca. Ne emerge un quadro di influenze profondamente intrecciate tra loro, i cui riflessi sullo sviluppo della problematica scientifica del giovane Albert sono profondi e talvolta sorprendenti. Prefazione e traduzione di Paolo Rossi  
15,00

La scuola pisana di Fisica (1840-1950)

editore: Pisa University Press

pagine: 208

Nel quadro di una lunga tradizione di cultura scientifica dell’Ateneo pisano e grazie alla lungimiranza del Granduca, verso il 1840 venne a costituirsi un nucleo di studiosi (principalmente Matteucci e Mossotti con i loro allievi Felici e Betti) che nell’arco di un ventennio diede vita alla prima vera “scuola” di Fisica italiana. La cattedra di Fisica sperimentale passò senza soluzione di continuità da Riccardo Felici (1859-1893) ad Angelo Battelli (1893-1916) e a Luigi Puccianti (1917-1947), tre personaggi molto diversi tra loro ma tutti di grande spessore culturale, di cui si approfondiscono sia le vicende umane e scientifi che, le pratiche didattiche e il contesto accademico. Si analizza in dettaglio la platea dei collaboratori e degli allievi, che finirono poi per coprire un quarto delle posizioni apicali nella Fisica sperimentale italiana fino al secondo dopoguerra, ricostruendo gli elenchi degli assistenti, degli incaricati, dei laureati e delle loro pubblicazioni.
18,00

Nonperturbative methods in gauge theories

di Dmitri Antonov

editore: Pisa University Press

pagine: 160

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12,00

Finanza quantitativa e modelli matematici

di Giuseppe Curci

editore: Plus - Università di Pisa

pagine: 416

Il testo è stato tratto direttamente dalle lezioni tenute durante il corso di Fisica e Finanza dal compianto Giuseppe Curci ne
20,00

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