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Scienze giuridiche

Minoranze e maggioranze nella democrazia pluralista

Ricordando Alessandro Pizzorusso, Pisa 14.12.18

editore: Pisa University Press

pagine: 164

Il volume raccoglie gli atti dell’incontro di studio sul tema delle minoranze che si è tenuto a Pisa il 14 dicembre 2018 nel terzo anno dalla scomparsa di Alessandro Pizzorusso. Il convegno ha inteso celebrare il grande contributo che Alessandro Pizzorusso ha offerto allo studio del principio pluralistico nell’ordinamento costituzionale italiano e in una prospettiva di diritto comparato. Accogliendo l’invito degli allievi, gli illustri studiosi – le cui relazioni sono raccolte in questo volume – muovono dagli insegnamenti di Alessandro Pizzorusso per riflettere sull’attualità del suo pensiero e sulle sfide attuali del principio maggioritario a fronte delle istanze di tutela di nuove minoranze linguistiche, sociali e culturali.  
20,00

CULTURA E DIRITTI 2-3/2019

Per una formazione giuridica

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 160

In questo numero:   Salvatore Sica - Editoriale Primula Venditti - Modelli di condivisione abitativa Marina Binda - Sul diritto alla felicità e dintorni. Note a margine della sentenza della Corte Costituzionale n. 221 del 23 ottobre 2019 Giuseppe Spoto -  L’origine dei prodotti alimentari come informazione da fornire ai consumatori per garantire il diritto internazionale umanitario Marco Galdi - Dante, Aristotele e il governo ideale Michele Salazar - Il voto di scambio Michele Salazar - Il fumo uccide Michele Salazar -  Recensione a Le assaggiatrici di Rossella Pustorino  
25,00

Archivio Penale 3/2019

Rivista quadrimestrale di diritto e legislazione penale speciale, europea e comparata

rivista: ARCHIVIO PENALE

pagine: 380

In questo numero: Alfredo Gaito, Elvira N. La Rocca, Vent’anni di “giusto processo” e trent’anni di “codice Vassalli”: quel (poco) che rimane... Marcello Gallo, Il romanzo di un codice. Alfredo Bargi, Le insidiose oscillazioni della recente legislazione populista tra tutela della “sicurezza” e garanzia dei diritti fondamentali. Confronto di idee su: «Vent’anni di “giusto processo” e trent’anni di “Codice Vassalli: le sabbie mobili delle riforme rimaste inattuate: Giuseppe Riccio, La crisi della giustizia tra pressioni comunitarie e recessioni interne. Gaetano Pecorella, Una crisi annunciata. Lettera a un giovane avvocato sul processo penale. Adelmo Manna, Rapporti tra diritto penale sostantivo e processo penale a trent’anni dal Codice Vassalli. Marco Pelissero, Sistema sanzionatorio e infermità psichica. I nodi delle questioni presenti tra riforme parziali effettuate e riforme generali mancate. Cristiana Valentini, La completezza delle indagini, tra obbligo costituzionale e (costanti) elusioni della prassi. Mariangela Montagna, Obblighi convenzionali, tutela della vittima e completezza delle indagini. Leonardo Filippi, Riforme attuate, riforme fallite e riforme mancate degli ultimi 30 anni. Le intercettazioni: Teresa Bene, “Il re è nudo”: anomie disapplicative a proposito del captatore informatico. Fabio Cassibba, Udienza preliminare e controlli sull’enunciato d’accusa a trent’anni dal codice di procedura penale. Adolfo Scalfati, L’uso strategico dei procedimenti “differenziati”. Francesco Peroni, La peripezia del patteggiamento in un trentennio di sperimentazione. Enrico Marzaduri, A trenta anni dall’entrata in vigore del c.p.p.: le disposizioni generali sulle misure cautelari personali. Pierpaolo Dell’Anno, Specificità ed inammissibilità dell’atto di impugnazione a seguito della riforma Orlando. Barbara Lavarini, L’incidente di esecuzione a rimedio della pena e della condanna illegale: tra riforme “pretorie” e mancate riforme legislative. Fabrizio Siracusano, “Cronaca di una morte annunciata”: l’insopprimibile fascino degli automatismi preclusivi penitenziari e le linee portanti della “riforma tradita”. Enrico Mezzetti, L’ordito rapsodico della riforma penale. Oliviero Mazza, Tradimenti di un Codice. David Brunelli, Riformare il penale, tra l’abbandono del codice
30,00

DIACRONIA 2/2019

Rivista di storia della filosofia del diritto

rivista: DIACRONIA

In questo numero: Pietro Costa, La storia del pensiero giuridico, fra “archivio” e “discipline”. Giulia Maria Labriola, Perché leggere i classici. Mario Ricciardi, La filosofia del diritto come metodo e l’oblio della riflessione sul diritto naturale. Tommaso Greco, Norberto Bobbio e la storia della filosofia del diritto. Maria Jose Gonzalez Ordovas, Esculpir el tiempo. Una mirada desde la filosofía del derecho a la construcción del orden y la sociabilidad. Julian Sauquillo, Una ciudadanía nobiliaria frente al estado de igualdad: el momento Tocqueville Giorgio Scichilone, Il costituzionalismo vittoriano tra libertà e impero. Ulderico Pomarici, Il costituzionalismo tedesco da Weimar al nazionalsocialismo. Figure e problemi. Lorenzo Milazzo, Lo Stato e la frontiera. Appunti sulla libertà di movimento. Valerio Nitrato Izzo, Forme e dimensioni urbane della paura.
25,00

Sovrani tra ereditarietà ed elezione

Atti del Settimo Convegno di Diritto nobiliare. Roma 14 novembre 2018

editore: Pisa University Press

pagine: 252

Questo volume raccoglie gli Atti del Settimo Conve­gno di studi di Diritto nobiliare che si è tenuto nel 2018 nella prestigiosa sede della Camera dei deputati, Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari. Come già avvenuto per il Sesto Convegno, si è ritenuto op­portuno approfondire le tematiche legate alle Dinastie, re­gnanti o già regnanti, con il collegato tema delle nobiltà ad esse connesse. Si è però voluto ampliare il raggio della ricerca superando lo stretto orizzonte europeo allargandosi così a quello mondiale, e si è cercato di approfondire un argomento particolare che si è sovente presentato nella storia costituzio­nale delle Dinastie e cioè la problematica della successione al trono per ereditarietà ovvero per elezione. Sono state esposte le poco note vicende delle sette Famiglie reali degli Emirati Arabi Uniti e delle altre Case reali del Gol­fo, degli Asburgo-Lorena di Toscana, del trono del Sacro Ro­mano Impero, degli Hohenzollern e delle monarchie “giova­ni” della Balcania.    
24,00

Il futuro dei diritti fondamentali

editore: Pisa University Press

Questo volume raccoglie di atti del seminario finale del Corso di Alta Formazione in Giustizia Costituzionale e Tutela dei Diritti Fondamentali (www.corsoaltaformazionepisa.it) nell’ambito del quale è stato chiesto, ad autorevoli studiosi europei e latinoamericani, di esprimere la loro visione in ordine al futuro dei diritti fondamentali.  Con i contributi di: Antonio Ruggeri (Italia), IGorki Gonzales Mantilla (Perù), Luis Alberto David Araujo (Brasile), Luis Alberto Petit Guerra (Venezuela), Luis Alberto Petit Guerra (Venezuela), Luis Lopez Guerra (Spagna), Marcelo Labanca (Brasile), Miguel Revenga Sánchez (Spagna), Néstor Pedro Sagüés (Argentina), Paolo Caretti (Italia), Roberto Romboli (Italia).  
15,00

la Costituzione italiana

aggiornata a Gennaio 2020

di Saulle Panizza, Roberto Romboli

editore: Pisa University Press

pagine: 80

In concomitanza con il referendum costituzionale che avrebbe dovuto confermare, o meno, la riduzione del numero dei parlamentari, ora rinviato a data da definire per l'emergenza sanitaria, esce l'edizione aggiornata a gennaio 2020 della Costituzione italiana, sempre con l'Introduzione di Saulle Panizza e Roberto Romboli per la Pisa University Press. Il testo, corredato di note esplicative, è accompagnato dall'elenco delle leggi costituzionali e di revisione dal 1948 in avanti e da quello, in ordine numerico, delle disposizioni della Carta interessate dai provvedimenti intervenuti. L'Introduzione dà conto dei momenti più significativi dell'evoluzione politico-istituzionale del Paese e si sofferma in particolare sul tema delle riforme, attuate o in programma. Un paragrafo finale illustra gli sviluppi più recenti della XVIII legislatura, con il dibattito politico sulla legge elettorale e le altre riforme in cantiere, mentre una tabella evidenzia le modifiche agli articoli 56, 57 e 59 che si produrrebbero in conseguenza dell'approvazione della revisione costituzionale in corso.      
2,50

Indagini preliminari e dibattimento nel rito penale

Principi e deroghe

di Carlo Morselli

editore: Pisa University Press

pagine: 240

Lo studio analizza la “grande questione” dei rapporti tra indagini preliminari e dibattimento, in chiave assai critica, affronta il trattamento degli atti non garantiti, principalmente, dal contraddittorio, dall’oralità e dall’immediatezza. Sul filo del principio di pubblicità, ricava la bipartizione: sapere privato appreso nella fase preliminare (seguendo la fonte, quello monologante proveniente dal querelante) e sapere pubblico (quello formato nel pubblico giudizio avanti il giudice e sottoposto all’opera di falsificazione in sede di controesame). Gli atti irripetibili e le letture si svincolano dal rigore di tale differenziazione e così saremmo al cospetto di una “scienza” libera da presupposti ed assiomi, priva di oggettività, antidialogica, senza basi scientifiche ed epistemologiche. In tal caso, non interviene quel ferreo scrutinio che mira a sperimentare la prova maieutica e a scovare, utilmente, l’aposiopesi. Un dibattimento (senza dibattito) spoglio, affossato dalla scrittura dei verbali pregressi non dovrebbe essere accreditato dalla comunità scientifica ed ha carattere evocativo: dell’istruttoria sommaria, quando il giudizio diventa una colonia del P.M. La disamina, che esalta il valore dell’antisapere investigativo, si chiude con una prospettiva nuova, sul modello del processo ateniese dell’agon timetos, che traccia uno schema bifasico: giudizio sulla responsabilità dell’imputato e pena.    
23,00

La tutela dei diritti fondamentali: esperienze a confronto

Seminario interno del Corso di Alta Formazione in Giustizia costituzionale e tutela giurisdizionale dei diritti, anno 2019

editore: Pisa University Press

pagine: 460

 Il presente Volume raccoglie i contributi di alcuni dei partecipanti al Semina­rio interno alla VIII edizione del Corso di Alta Formazione in giustizia costitu­zionale e tutela giurisdizionale dei diritti fondamentali “Alessandro Pizzorus­so”, svoltosi presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa tra il gennaio e il febbraio 2019. Gli interventi pubblicati affrontano, sotto diverse prospettive, il tema della tu­tela giurisdizionale dei diritti fondamentali attraverso le esperienze concrete di cui ciascun Corsista è portatore e per mezzo di “casi” caratterizzanti diversi Paesi, come stimolo ad una riflessione e ad un confronto non limitato al piano nazionale, ma esteso a quello sovranazionale e internazionale. Il Corso, di cui nel gennaio 2020 sarà inaugurata la IX edizione, ha costituito negli anni, tanto per i partecipanti che per i docenti, un’occasione unica di pro­ficuo confronto sulle tecniche e sugli strumenti di tutela dei diritti fondamen­tali nei Paesi di provenienza dei Corsisti, in particolare focalizzando l’attenzio­ne sul ruolo svolto delle Corti costituzionali, sovranazionali e internazionali.
20,00

Il principio di trasparenza nella sua attuazione

Viaggio tra le asperità del Codice della trasparenza (d.lsg.33/2013)

di Stefania Cantisani

editore: Pisa University Press

Il volume intende offrire agli studiosi della materia ed agli operatori della pubblica amministrazione una “chiave di volta” che consenta di districarsi nel lento e difficoltoso percorso intrapreso dal legislatore per tradurre in termini operativi il principio di trasparenza amministrativa. La prima parte dell’opera delinea l’evoluzione della normativa dai primi passi compiuti con il riconoscimento del diritto di accesso agli atti amministrativi sino al nuovo diritto di accesso “generalizzato”, modellato sulla legislazione “FOIA” di altri Paesi, la cui attuazione presenta a tutt’oggi problematiche irrisolte (e forse irrisolvibili). Nella seconda parte l’attenzione è stata rivolta ad alcuni degli aspetti più rilevanti di natura applicativa che concernono gli obblighi di pubblicazione dettati dal d.lgs. 33/2013 con particolare riferimento, da ultimo, alla questione decisa dalla Corte Costituzionale con la ormai nota sentenza n. 20 del 2019 in tema di obblighi di trasparenza imposti ai dirigenti pubblici.  
22,00

Gli illeciti edilizi

Aspetti amministrativi, penali e civili. Una lettura giurisprudenziale

editore: Pisa University Press

pagine: 88

La serie “Quaderni” edita nell’ambito della Collana Diritto e formazione della Fondazione Scuola Forense Alto Tirreno costituisce un momento essenziale del progetto formativo rivolto agli avvocati e ai professionisti che operano con e nel diritto in genere attuato annualmente dalla Fondazione. Ogni volume costituisce quindi uno strumento di continuazione presso lo studio professionale dell’attività di aggiornamento e formazione svolta nell’ambito degli incontri, una prosecuzione nella logica del long life learning e che la Fondazione mette a disposizione di quanti siano interessati ad approfondire il percorso iniziato con l’incontro pubblico. In questo Volume viene preso in esame il tema, assai dibattuto, sia dal punto di vista dottrinale sia da quello giurisprudenziale, dell’esercizio del potere di autotutela della Pubblica amministrazione. Si tratta di una prerogativa che l’ordinamento riconosce quale attività funzionale della Pubblica amministrazione nel suo agire per il perseguimento dell’interesse pubblico e che, classificabile quale strumento operativo/attuativo del principio del buon andamento e dell’efficacia/esecutività dell’agire amministrativo, può essere definita, come scrive l’autore di questo volume Carlo Lenzetti «come il potere dell’Amministrazione di adottare di propria iniziativa provvedimenti c.d. di secondo grado che vengano ad incidere – retroattivamente o meno – sull’efficacia di provvedimenti precedentemente adottati e ritenuti, poi, viziati».
12,00

La sospensione del procedimento con messa alla prova: un istituto da riformare

di Giuseppe Tabasco

editore: Pisa University Press

Come noto, il Capo II della legge 28 aprile 2014, n. 67 ha introdotto nell’ordinamento l’istituto della sospensione del procedimento penale con messa alla prova. Lo studio, dopo un inquadramento sistematico, che ne espone la genesi e le ragioni nonché il travagliato percorso segnato dalla ermeneutica della giurisprudenza costituzionale e di legittimità, evidenzia quanto i suoi paradigmi procedurali contrastino con i principi fondamentali non solo di matrice costituzionale ma anche di derivazione convenzionale. La valutazione critica di fondo rende palese la contraddizione della fisionomia dell’istituto con gli ineludibili orizzonti sistematici di teoria generale del processo e con gli irrinunciabili valori fondanti di ogni giudizio penale.
20,00

Archivio Penale 2/2019

Rivista quadrimestrale di diritto e legislazione penale speciale, europea e comparata

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 334

In questo numero: Marcello Gallo, Due o tre cose sul nuovo volto della legittima difesa. Alfredo Gaito, La crisi della giustizia penale e le remore a riformare l’ordinamento giudiziario. Giuseppe Riccio, La notte della repubblica. Ciro Santoriello, Toga sommersa. Cesare Pinelli, Come riformare il Consiglio Superiore della Magistratura? Paolo Ferrua, Il sacrificio dell’oralità nel nome della ragionevole durata: i gratuiti suggerimenti della Corte costituzionale al legislatore. Oliviero Mazza, Il sarto costituzionale e la veste stracciata del codice di procedura penale. Daniela Negri, La Corte costituzionale mira a squilibrare il “giusto processo” sulla giostra dei bilanciamenti. Lorenzo Zilletti, La linea del Piave e il duca di Mantova. Oliviero Mazza, Dalla confisca di prevenzione alla pena patrimoniale. Désirée Fondaroli, La poliedrica natura della confisca. Gabriele Civello, La confisca nell’attuale spirito dei tempi: tra punizione e prevenzione. Andreana Esposito, Il dialogo imperfetto sulla confisca urbanistica. Riflessioni a margine di sentenze europee e nazionali. Antonino Pulvirenti, Il difficile connubio dell’art. 578-bis c.p.p. con la sentenza G.I.E.M. della Corte europea tra arretramenti ermeneutici e tentativi di innalzamento del livello (interno) di tutela. Mariangela Montagna, Confisca e tutela del terzo estraneo. Eleonora Addante, La prevedibilità europea in chiave nazionale: istruzioni per l’uso. Alberto di Martino, Stato di bisogno o condizione di vulnerabilità tra sfruttamento lavorativo, tratta e schiavitù. Contenuti e metodi fra diritto nazionale e orizzonti internazionali. Daniela Falcinelli, Per una cultura penale dell’errore umano. Enrico Mezzetti, La nuova grammatica del legislatore sulle Straf-Kulturnormen. Alessia Muscella, La rinnovazione dell’istruzione dibattimentale in appello delle dichiarazioni di periti e consulenti tecnici in caso di overturning accusatorio.
30,00

Misure di prevenzione e diritto penale: una relazione difficile

di Adelmo Manna

editore: Pisa University Press

pagine: 240

Il rapporto tra le misure di prevenzione ed il diritto penale è sempre stato particolarmente difficoltoso, come dimostra l’approccio storico dall’Ottocento ai giorni nostri, quello comparatistico, con particolare riferimento alla confisca nei principali ordinamenti europei ed extraeuropei, nonché un esame dettagliato della dottrina, sia costituzionalistica, che penalistica, da un lato, e la giurisprudenza, sia nazionale, che comunitaria, dall’altro, che infatti si trovano su sponde nettamente opposte. Da qui le problematiche emergenti tra misure di prevenzione e diritto penale che indubbiamente si sono complicate, sia in senso positivo che negativo, con l’introduzione di quelle di natura patrimoniale e con la conseguente estensione a campi di materia diverse da quella relativa alla criminalità organizzata. Il problema, però, in definitiva non è quello soltanto di prendere posizione per una tesi o per l’altra ma, almeno a nostro avviso, per risolvere in maniera adeguata la questione sarebbe opportuna una vera e propria opera di “tramutazione” delle misure di prevenzione medesime.
17,00

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