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Scienze giuridiche

DIACRONIA 1/2019

Rivista di storia della filosofia del diritto

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 400

Una grande tradizione di studi ‒ la storia della filosofia del diritto ‒ nella quale una parte consistente della filosofia giuridica italiana ha dato il meglio di sé, appare oggi indebolita e sfibrata. Si è come affermata l’idea che la posizione originaria dalla quale deve muovere il cammino di chi intenda dedicarsi alla filosofia del diritto sia da cercare stendendo un velo di ignoranza su qualche migliaio di anni di riflessioni sul diritto. Diacronìa nasce dalla convinzione che la filosofia del diritto, e la cultura giu­ridica, non possano affrontare criticamente i temi e i problemi all’ordine del giorno senza considerarne storicamente la genesi, le interpretazioni e le stesse soluzioni che si è ritenuto di poterne offrire in precedenza. La Rivista vuole costituire un luogo aperto, accanto ad altri, di approfondi­mento e di confronto per tutti coloro che hanno interesse per la storia della riflessione sul diritto ‒ e per le questioni metodologiche ad essa connesse ‒, nelle varie forme e nei diversi modi nei quali essa è stata (o potrà, di volta in volta) essere concepita.   In questo numero: Presentazione Transizioni a cura di Alberto Andronico e Tommaso Greco Pietro Costa, La “transizione”: uno strumento metastoriografico? Antonio Enrique Pérez Luño, La Conquista del Nuevo mundo y la transición a la modernidad Stefano Pietropaoli, Vestfalia 1648.La debolezza di un modello, la necessità di un mito Massimo La Torre, Il convitato di pietra. Carl Schmitt come monito Gianfrancesco Zanetti, Alcuni aspetti problematici di una nozione contemporanea di storia della filosofia del diritto Salvatore Amato, Reali presenze Tommaso Gazzolo, Montesquieu e la pena di morte Giorgio Ridolfi, Su Cicerone filosofo del diritto Claudia Atzeni, Per una biografia culturale di Norberto Bobbio Hans Kelsen, La giustizia platonica (1933), a cura di G. Ridolfi  
25,00

Costituzione, Religione e cambiamenti nel diritto e nella società

editore: Pisa University Press

pagine: 476

Il 18 e 19 ottobre 2018 si è tenuto a Pisa il convegno annuale promosso dall’Adec (Associazione dei docenti universitari italiani della disciplina giuridica del fenomeno religioso), che ha preso spunto da tre anniver­sari: innanzitutto, 70 anni della Costituzione, che ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico i principi del pluralismo religioso e della laicità delle istituzioni repubblicane. Poi 50 anni dal movimento del ’68, che in Italia è nato a Pisa e che, nel tempo, è stato anch’esso mo­tore di importanti cambiamenti sociali, che hanno coinvolto anche la Chiesa cattolica, da poco uscita dal Concilio Vaticano II e che nello stesso anno ha promulgato l’Humanae vitae. Infine, 80 anni dalle leggi antiebraiche, che furono sottoscritte dal re proprio a Pisa, e che impe­gnano ad un esercizio della memoria in grado di offrire una visione della società odierna – e di quella futura – libera dai pregiudizi razzisti.  
25,00

ARCHIVIO PENALE 1/2019

rivista quadrimestrale di diritto e legislazione penale speciale, europea e comparata

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 344

In questo numero: Alfredo Gaito, E. Nadia La Rocca, Il controlimite della tutela dei diritti processuali dell’imputato: visioni evolutive dalle Corti europee tra legalità e prevedibilità. David Brunelli, Introduzione ad un Confronto di idee su: «Diritto penale di lotta versus diritto penale di Governo. Sconfiggere l’incomunicabilità o rassegnarsi all’irrilevanza». Marco Pelissero, Politica, consenso sociale e dottrina: un dialogo difficile sulle riforme attuate e mancate del sistema sanzionatorio. Raffaele Bianchetti, Sentimenti, risentimenti e politica criminale: un’indagine quali-quantitativa in tema di legislazione penale compulsiva. Carlo Sotis, Il diritto penale tra scienza della sofferenza e sofferenze della scienza. Ciro Santoriello, Decreto “spazza-corrotti” e responsabilità da reato delle società: ovvero come tornare indietro di vent’anni nella prevenzione del reato nelle aziende. Giuseppe Chirichiello, Ottimalità della pena, principio di proporzionalità ed il sistema delle guidelines nell’approccio di teoria economica del crimine. Chiara Silva, La deriva del ne bis in idem verso il canone di proporzionalità. Alessandra Lanciotti, Profili internazionalistici. Mariangela Montagna, Profili processualistici. Ciro Santoriello, Profili di diritto intertemporale. Giuseppe De Luca, Carnelutti e l’arte del diritto. Ilaria Merenda, I confini del falso tra simulazione di reato e calunnia. Marcello L. Busetto, Le contestazioni al testimone tra prassi largheggianti e resistenze ideologiche. Alfredo Gaito, La progressiva trasfigurazione del ne bis in idem. Gianrico Ranaldi, Confisca urbanistica e prescrizione del reato: prime “applicazioni” della sentenza G.I.E.M. s.r.l. e altri c. Italia. Silvia Rizzato, Il nuovo delitto di disastro ambientale: un’importante sentenza in tema di rapporti tra l’art. 452-quater.
30,00

La riforma delle impugnazioni penali

Semplificazione, deflazione, restaurazione

editore: Pisa University Press

pagine: 520

Il volume – che esamina i cambiamenti disciplinari introdotti, in materia di impugnazioni penali, dalla l. 23 giugno 2017, n. 103 e dal d.lgs. 6 febbraio 2018, n. 11 – si compone di cinque parti tematiche: disposizioni generali; appello; ricorso per Cassazione; mezzi di impugnazione straordinari; archiviazione e rimedi processuali. Le singole modifiche sono esaminate secondo una logica di contesto, tenendo conto delle indicazioni interpretative promananti dalla giurisprudenza e dalla dottrina: l’obiettivo è cogliere, ove esistente, il denominatore comune dei cambiamenti ed individuare le linee di tendenza prospettica nella materia dei rimedi processuali, nella consapevolezza che non potrebbe ritenersi ammissibile un intervento riformatore ovvero meramente razionalizzatore, che consolidasse la tendenza – che sembra oramai invalsa a ridurre – al di là di qualsivoglia bilanciamento- la giurisdizione all’efficienza giudiziaria.
35,00

IL CTU, QUESTO SCONOSCIUTO

Una figura al centro del processo

di Paolo Frediani

editore: Pisa University Press

pagine: 176

Il volume svolge una approfondita indagine sulle funzioni del Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) e sulle criticità che oggi ne caratterizzano il ruolo. La figura del Consulente Tecnico d’Ufficio viene esaminata attraverso le origini, le funzioni ed i delicati compiti che oggi più di ieri la norma e le prassi gli riconoscono; con una analisi profonda ed impietosa delle criticità se ne mettono in luce le attuali distonie e storture che finiscono per minare la credibilità delle funzioni e determinare serie problematiche sin anche al funzionamento stesso del processo. L’opera vuole contribuire ad accrescere la consapevolezza in tutti i Consulenti Tecnici d’Ufficio sulla importanza e sulla delicatezza delle loro funzioni e, per gli organi preposti, sulla impellenza di una qualificazione del ruolo per uno sviluppo qualitativo, di crescita culturale che possa contribuire a meglio rispondere alle esigenze dell’amministrazione della giustizia ed alle domande che la collettività pone in termini di efficacia, credibilità e ragionevole durata del processo.  
11,00

Codice Penitenziario

annotato. Aggiornato Marzo 2019

di Fabio Fiorentin, Carlo Fiorio

editore: Pisa University Press

pagine: 1112

In un contesto politico-legislativo in cui assumono importanza sempre crescente la normativa sovranazionale e le pronunce della Corte europea dei diritti dell’uomo, il Codice si pone quale strumento di consultazione completo e aggiornato per tutti coloro che, a vario titolo (magistrati, avvocati, operatori penitenziari e studenti) si relazionano con il sistema penitenziario e con le procedure di esecuzione penale. Il Volume, aggiornato alla recente riforma in materia penitenziaria (decreti legislativi n. 121, 123 e 124 del 2 ottobre 2018) e alla legge “anticorruzione” n. 3 del 9 gennaio 2019, riporta le principali fonti nazionali ed internazionali in materia, corredate dalla giurisprudenza europea, da quella costituzionale e dalle principali quella di legittimità.
22,00

Procedimenti speciali e sistema delle impugnazioni

di Filippo Giunchedi

editore: Pisa University Press

pagine: 184

Il rapporto procedimenti speciali e impugnazioni costituisce, oggigiorno, uno degli obiettivi primari del legislatore, vale a dire la deflazione e, nello specifico, l’evitare il sovraccarico di ricorsi per cassazione, come emerge ictu oculi dalle modifiche apportate dalla legge n. 103 del 2017 alla disciplina del ricorso in sede di legittimità in materia di “patteggiamento”. Il volume, dopo un primo capitolo tendente ad espandere il concetto di impugnazione al controllo sulla ricorrenza dei presupposti per attivare i procedimenti speciali, passa in rassegna i singoli riti, per giungere, nel capitolo conclusivo, a tracciare un quadro d’insieme e le prospettive che si stagliano in materia
16,00

Il futuro delle persone con disabilità oltre la famiglia

A tre anni dalla legge 22 giugno 2016, n. 112

editore: Pisa University Press

pagine: 220

Il volume contiene un’analisi puntuale dei contenuti della legge 22 giugno 2016, n. 112, con la quale sono state introdotte nel nostro ordinamento misure per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. Tale raccolta si inserisce in un percorso di ricerca sviluppato da molti anni all’interno dell’Istituto Dirpolis della Scuola Superiore Sant’Anna. Dai contributi emerge la necessità di valorizzare l’unitarietà dei bisogni della persona con disabilità, da perseguire anche a livello legislativo ed amministrativo. Il “Dopo di noi” non può porsi come l’ennesimo tassello da aggiungere agli interventi pubblici a favore delle persone con disabilità, ma deve costituire parte di una politica pubblica che possa assicurare a ciascun individuo, indipendentemente dalla sua condizione fisica o di altra natura, il pieno sviluppo della propria personalità e la valorizzazione della propria dignità sociale: obiettivo, questo, affidato dalla Costituzione a tutta la Repubblica.  
16,00

Agricoltura e costituzione. Una costituzione per l'agricoltura

editore: Pisa University Press

pagine: 304

Il volume raccoglie gli scritti pervenuti alle curatrici a seguito dell’Incontro di Studi in onore di Marco Goldoni svolto l’8 novembre 2016 a Pisa, su “Agricoltura e Costituzione. Una Costituzione per l’Agricoltura”. In quell’occasione fu diffuso l’invito a tutti i colleghi di materia e ai colleghi del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa a continuare la riflessione sul tema della giornata, da sempre caro a Marco Goldoni e in quel momento di particolare attualità per l’acceso dibattito in corso sul disegno di legge governativo di riforma costituzionale, poi bocciato in sede referendaria. Gli scritti raccolti, che con difficoltà sono stati distribuiti in tre sezioni – Agricoltura, Costituzione, Europa. L’evoluzione della materia “Agricoltura”; Le “funzioni sociali” dell’agricoltura fra le “proprietà agrarie” e gli altri diritti; Agricoltura, Ambiente, Alimentazione – hanno restituito l’immagine complessa del diritto agrario di oggi nella relazione con i principi costituzionali e delle dinamiche giuridiche impresse dalle trasformazioni dell’agricoltura.
28,00

Dinastie e Nobiltà europea

Atti del VI convegno di diritto nobiliare- Roma 20 ottobre 2017

editore: Pisa University Press

pagine: 204

Questo volume raccoglie gli Atti del Sesto Convegno di studi di Diritto Nobiliare che si è tenuto nel 2017 presso la prestigiosa sede del Senato della Repubblica, Sala Zuccari, a Palazzo Giustiniani. Se la pubblicazione si colloca in continuità con quelle dei precedenti Convegni, lo stesso non si può dire per l'argomento trattato.  Infatti, dopo aver affrontato negli anni scorsi l'ampia tematica della Nobiltà civica e di funzione, questo Sesto Convegno viene ad affrontare il tema delle Dinastie europee e della   nobiltà ad esse connessa. Il tema appare percorrere la storia europea. Se è vero infatti che la Prima Guerra Mondiale segnò il tramonto di molti Stati monarchici esistenti in Europa nel 1914 (basti pensare, fra gli altri, all'Impero Russo, a quello Austro Ungarico,a quello Tedesco  e all'Impero Ottomano) è anche vero che in molti Stati europei l'istituto monarchico si è mantenuto ed é vitale anche ai nostri giorni ( a tal effetto basti pensare, fra gli altri,  al Regno Unito e a quello di Spagna). Ma sia che si parli di Dinastie che ancora occupano i troni dei loro Stati, sia che si tratti di Dinastie che non rivestono più questo ruolo, l'interesse dello studioso appare essere lo stesso. Infatti le regole di successione delle Dinastie, la loro genesi storica, le problematiche che ne derivano, i contrasti che si possono presentare fra i vari rami delle famiglie regnanti o ex regnanti, richiedono comunque un'analisi accurata e talora assai complessa, da effettuarsi alla luce di norme giuridiche che, sovente si sono stratificate nei secoli. Da questa analisi deriva poi, per conseguenza, anche la valutazione del ruolo che ha, o ha avuto, la nobiltà dei vari Paesi, che si è sviluppata in connessione alla Dinasta regnante. Ciò spiega le Relazioni sulla Famiglia Romanov, sulla Famiglia di Osman, regnante dell'Impero Ottomano, sui Bonaparte e sulla Casa Regnante di Gran Bretagna e Irlanda. Seguono gli Atti del Convegno “Le élites pistoiesi nel tempo. L’apporto delle famiglie aristocratiche alla vita cittadina”, celebrativo di Pistoia, Città Italiana della Cultura 2017, organizzato presso l'Archivio di Stato di Pistoia il 22 ottobre 2017, alcuni interventi di presentazione di libri e un Contributo programmato riguardante il Cerimoniale di una monarchia speciale, vale a dire quelle Pontificia
18,00

Tutela penale degli interessi finanziari dell'Unione Europea

Stato dell'arte e prospettive alla luce della creazione della Procura Europea

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 384

A cura di G. Grasso, R. Sicurella, F. Bianco e V. Scalia L’approvazione della Direttiva 2017/1731/UE (5 luglio 2017), relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione europea mediante il diritto penale, e del Regolamento 2017/1939/UE (12 ottobre 2017), concernente l’attuazione di una  cooperazione rafforzata sull’istituzione della Procura europea (EPPO), la cui competenza risulta al momento circoscritta ai reati previsti dalla predetta direttiva ed a quelli inestricabilmente a questi ultimi collegati (art. 86 TFUE), aprono la strada a nuove sfide per il diritto penale europeo. Il presente volume rappresenta una prima riflessione sulle nuove prospettive dischiuse dall’approvazione di tali strumenti, che muove dall’analisi del panorama giuridico esistente. Un tale approccio consente agli Autori di ripercorrere l’evoluzione che ha interessato la tutela degli interessi finanziari nel corso del tempo per capirne “la traiettoria” e meglio inquadrarla nel tempo presente ed in prospettiva futura. Le diverse prospettive – accademica, istituzionale, giudiziaria, forense – che caratterizzano i contributi contenuti nel volume arricchiscono la riflessione condotta e presentano un valore aggiunto di notevole rilevanza al dibattito scientifico e istituzionale in materia. La prima parte del volume raccoglie in due sezioni - rispettivamente dedicate ad un excursus sul panorama normativo e giurisprudenziale in materia di protezione degli interessi finanziari dell’Unione europea (dalla Convenzione alla Direttiva PIF, passando per la celeberrima sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea sul caso Taricco, intervenuta l’8 settembre 2015) ed all’analisi delle questioni concernenti la cooperazione giudiziaria e la salvaguardia delle garanzie difensive in vista dell’istituzione dell’EPPO - i testi scritti delle relazioni e degli interventi presentati in occasione dei seminari e della Conferenza finale, organizzati nel corso dell’anno 2016 dal Centro di Diritto Penale Europeo di Catania, in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania ed il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catania, che ha inserito le iniziative nel programma di formazione continua degli Avvocati, aventi quale tematica comune la tutela penale degli interessi finanziari dell’Unione europea. La seconda parte del presente volume riunisce i saggi brevi di giovani studiosi del diritto penale europeo, presentati in occasione della call for papers pubblicata dal Centro di Diritto Penale Europeo e ritenuti idonei per la pubblicazione in seguito a procedura di valutazione, nell’intento di aprire il dibattito scientifico anche a voci nuove. La pubblicazione del presente lavoro è stata resa possibile grazie al finanziamento ottenuto dall’EACEA da parte del Centro di Diritto Penale Europeo nell’ambito del programma Erasmus+ - Azione Jean Monnet – Support to Association, dal titolo “RElaunching the Centro as a leading cultural association to foster education and legal training in European Criminal Law”.
25,00

La prescrizione del reato

di Eleonora Addante, Margherita Lombardo

editore: Pisa University Press

pagine: 262

Il volume affronta in chiave “sistematica” e “dinamica” uno degli istituti più controversi dell’attuale scenario giuridico: la prescrizione del reato. Capace di condizionare sia il diritto sostanziale che processuale, la “questione-prescrizione”, in bilico perenne tra la garanzia contro un’eccessiva durata del processo e la salvaguardia di un adeguato tempo di accertamento del crimine, è tornata in auge a seguito del noto “caso Taricco” e della “riforma Orlando”. In tale contesto, un ruolo cardine ha la comparazione che, partendo dal repertorio normativo e giurisprudenziale di altri Paesi europei e non, indaga differenze e punti di contatto, dimostrando quanto l’istituto sia fortemente condizionato dalla tradizione e dall’impianto di ciascun ordinamento. Il lavoro è rivolto agli studenti e agli addetti ai lavori delle aule d’udienza, con l’auspicio di contribuire alla diffusione della cultura del processo che richiede maggiore certezza delle regole per garantire la tutela dei diritti.
20,00

La riforma penitenziaria tra delega e decreti attuativi

di Giuseppe Tabasco

editore: Pisa University Press

La legge 26 luglio 1975, n. 354, ribaltando i tradizionali rapporti tra il detenuto e l’Amministrazione penitenziaria rispetto al pregresso regolamento per gli istituti di prevenzione e pena, come è noto, ha introdotto un sistema penitenziario radicalmente nuovo. Le interpolazioni, che l’hanno investita negli anni successivi alla sua emanazione, ne hanno snaturato la fisionomia originaria, che poneva il detenuto quale protagonista attivo della procedura di esecuzione penitenziaria incentrata sulla risocializzazione del condannato. Di qui la necessità di una nuova riforma, idonea a restituire organicità e coerenza al sistema. In tale direzione si è posta la delega per la riforma penitenziaria contenuta nella legge 23 giugno 2017, n. 103. Tuttavia, l’innovativo progetto di riforma è naufragato e per molti versi non è stato recepito dai decreti attuativi. Il Governo, rinunciando ad esercitare la delega relativamente alle direttive che avrebbero consentito di introdurre le più significative innovazioni normative in materia, non ha così dato luogo a quella ampia riforma, che avrebbe contribuito ad allineare il sistema penitenziario, più compiutamente, al principio di rieducazione della pena enunciato nel comma 3 dell’art. 27 della Costituzione.   
16,00
Pdf

Regolare la tecnologia: il Reg. UE 2016/679 e la protezione dei dati personali.

Un dialogo fra Italia e Spagna

editore: Pisa University Press

pagine: 514

L’entrata in vigore del Reg. UE 2016/679 in materia di protezione dei dati personali (GDPR) e l’inizio di operatività dello stesso hanno rappre­sentato un punto di arrivo di un lungo processo di riforma, ma hanno altresì costituito il momento di inizio di una, non meno complessa, fase di applicazione. Fase che già suscita diversi interrogativi e richiede una riflessione giuridica che guardi oltre i confini nazionali e si dimostri at­tenta alle concrete applicazioni della società digitale ed alle nuove sfide che il rapido evolvere del progresso tecnologico pone. Questo volume, che raccoglie i contributi di studiosi e regolatori, con uno sguardo su due ordinamenti, rappresenta un tentativo concreto di aprire il dibattito sul tema. Mostra inoltre la volontà dell’accademia di dar vita ad una consapevole e dialogante riflessione sull’integrazione fra diritto e tecnologia, condotta con piena contezza delle istanze della società e dell’esigenza di fornire a queste risposta.    
Gratuito

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