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Scienze giuridiche

Agricoltura e costituzione. Una costituzione per l'agricoltura

editore: Pisa University Press

pagine: 304

Il volume raccoglie gli scritti pervenuti alle curatrici a seguito dell’Incontro di Studi in onore di Marco Goldoni svolto l’8 novembre 2016 a Pisa, su “Agricoltura e Costituzione. Una Costituzione per l’Agricoltura”. In quell’occasione fu diffuso l’invito a tutti i colleghi di materia e ai colleghi del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa a continuare la riflessione sul tema della giornata, da sempre caro a Marco Goldoni e in quel momento di particolare attualità per l’acceso dibattito in corso sul disegno di legge governativo di riforma costituzionale, poi bocciato in sede referendaria. Gli scritti raccolti, che con difficoltà sono stati distribuiti in tre sezioni – Agricoltura, Costituzione, Europa. L’evoluzione della materia “Agricoltura”; Le “funzioni sociali” dell’agricoltura fra le “proprietà agrarie” e gli altri diritti; Agricoltura, Ambiente, Alimentazione – hanno restituito l’immagine complessa del diritto agrario di oggi nella relazione con i principi costituzionali e delle dinamiche giuridiche impresse dalle trasformazioni dell’agricoltura.
28,00

Dinastie e Nobiltà europea

Atti del VI convegno di diritto nobiliare- Roma 20 ottobre 2017

editore: Pisa University Press

pagine: 204

Questo volume raccoglie gli Atti del Sesto Convegno di studi di Diritto Nobiliare che si è tenuto nel 2017 presso la prestigiosa sede del Senato della Repubblica, Sala Zuccari, a Palazzo Giustiniani. Se la pubblicazione si colloca in continuità con quelle dei precedenti Convegni, lo stesso non si può dire per l'argomento trattato.  Infatti, dopo aver affrontato negli anni scorsi l'ampia tematica della Nobiltà civica e di funzione, questo Sesto Convegno viene ad affrontare il tema delle Dinastie europee e della   nobiltà ad esse connessa. Il tema appare percorrere la storia europea. Se è vero infatti che la Prima Guerra Mondiale segnò il tramonto di molti Stati monarchici esistenti in Europa nel 1914 (basti pensare, fra gli altri, all'Impero Russo, a quello Austro Ungarico,a quello Tedesco  e all'Impero Ottomano) è anche vero che in molti Stati europei l'istituto monarchico si è mantenuto ed é vitale anche ai nostri giorni ( a tal effetto basti pensare, fra gli altri,  al Regno Unito e a quello di Spagna). Ma sia che si parli di Dinastie che ancora occupano i troni dei loro Stati, sia che si tratti di Dinastie che non rivestono più questo ruolo, l'interesse dello studioso appare essere lo stesso. Infatti le regole di successione delle Dinastie, la loro genesi storica, le problematiche che ne derivano, i contrasti che si possono presentare fra i vari rami delle famiglie regnanti o ex regnanti, richiedono comunque un'analisi accurata e talora assai complessa, da effettuarsi alla luce di norme giuridiche che, sovente si sono stratificate nei secoli. Da questa analisi deriva poi, per conseguenza, anche la valutazione del ruolo che ha, o ha avuto, la nobiltà dei vari Paesi, che si è sviluppata in connessione alla Dinasta regnante. Ciò spiega le Relazioni sulla Famiglia Romanov, sulla Famiglia di Osman, regnante dell'Impero Ottomano, sui Bonaparte e sulla Casa Regnante di Gran Bretagna e Irlanda. Seguono gli Atti del Convegno “Le élites pistoiesi nel tempo. L’apporto delle famiglie aristocratiche alla vita cittadina”, celebrativo di Pistoia, Città Italiana della Cultura 2017, organizzato presso l'Archivio di Stato di Pistoia il 22 ottobre 2017, alcuni interventi di presentazione di libri e un Contributo programmato riguardante il Cerimoniale di una monarchia speciale, vale a dire quelle Pontificia
18,00

Tutela penale degli interessi finanziari dell'Unione Europea

Stato dell'arte e prospettive alla luce della creazione della Procura Europea

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 384

A cura di G. Grasso, R. Sicurella, F. Bianco e V. Scalia L’approvazione della Direttiva 2017/1731/UE (5 luglio 2017), relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione europea mediante il diritto penale, e del Regolamento 2017/1939/UE (12 ottobre 2017), concernente l’attuazione di una  cooperazione rafforzata sull’istituzione della Procura europea (EPPO), la cui competenza risulta al momento circoscritta ai reati previsti dalla predetta direttiva ed a quelli inestricabilmente a questi ultimi collegati (art. 86 TFUE), aprono la strada a nuove sfide per il diritto penale europeo. Il presente volume rappresenta una prima riflessione sulle nuove prospettive dischiuse dall’approvazione di tali strumenti, che muove dall’analisi del panorama giuridico esistente. Un tale approccio consente agli Autori di ripercorrere l’evoluzione che ha interessato la tutela degli interessi finanziari nel corso del tempo per capirne “la traiettoria” e meglio inquadrarla nel tempo presente ed in prospettiva futura. Le diverse prospettive – accademica, istituzionale, giudiziaria, forense – che caratterizzano i contributi contenuti nel volume arricchiscono la riflessione condotta e presentano un valore aggiunto di notevole rilevanza al dibattito scientifico e istituzionale in materia. La prima parte del volume raccoglie in due sezioni - rispettivamente dedicate ad un excursus sul panorama normativo e giurisprudenziale in materia di protezione degli interessi finanziari dell’Unione europea (dalla Convenzione alla Direttiva PIF, passando per la celeberrima sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea sul caso Taricco, intervenuta l’8 settembre 2015) ed all’analisi delle questioni concernenti la cooperazione giudiziaria e la salvaguardia delle garanzie difensive in vista dell’istituzione dell’EPPO - i testi scritti delle relazioni e degli interventi presentati in occasione dei seminari e della Conferenza finale, organizzati nel corso dell’anno 2016 dal Centro di Diritto Penale Europeo di Catania, in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania ed il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catania, che ha inserito le iniziative nel programma di formazione continua degli Avvocati, aventi quale tematica comune la tutela penale degli interessi finanziari dell’Unione europea. La seconda parte del presente volume riunisce i saggi brevi di giovani studiosi del diritto penale europeo, presentati in occasione della call for papers pubblicata dal Centro di Diritto Penale Europeo e ritenuti idonei per la pubblicazione in seguito a procedura di valutazione, nell’intento di aprire il dibattito scientifico anche a voci nuove. La pubblicazione del presente lavoro è stata resa possibile grazie al finanziamento ottenuto dall’EACEA da parte del Centro di Diritto Penale Europeo nell’ambito del programma Erasmus+ - Azione Jean Monnet – Support to Association, dal titolo “RElaunching the Centro as a leading cultural association to foster education and legal training in European Criminal Law”.
25,00

La prescrizione del reato

di Eleonora Addante, Margherita Lombardo

editore: Pisa University Press

pagine: 262

Il volume affronta in chiave “sistematica” e “dinamica” uno degli istituti più controversi dell’attuale scenario giuridico: la prescrizione del reato. Capace di condizionare sia il diritto sostanziale che processuale, la “questione-prescrizione”, in bilico perenne tra la garanzia contro un’eccessiva durata del processo e la salvaguardia di un adeguato tempo di accertamento del crimine, è tornata in auge a seguito del noto “caso Taricco” e della “riforma Orlando”. In tale contesto, un ruolo cardine ha la comparazione che, partendo dal repertorio normativo e giurisprudenziale di altri Paesi europei e non, indaga differenze e punti di contatto, dimostrando quanto l’istituto sia fortemente condizionato dalla tradizione e dall’impianto di ciascun ordinamento. Il lavoro è rivolto agli studenti e agli addetti ai lavori delle aule d’udienza, con l’auspicio di contribuire alla diffusione della cultura del processo che richiede maggiore certezza delle regole per garantire la tutela dei diritti.
20,00

La riforma penitenziaria tra delega e decreti attuativi

di Giuseppe Tabasco

editore: Pisa University Press

La legge 26 luglio 1975, n. 354, ribaltando i tradizionali rapporti tra il detenuto e l’Amministrazione penitenziaria rispetto al pregresso regolamento per gli istituti di prevenzione e pena, come è noto, ha introdotto un sistema penitenziario radicalmente nuovo. Le interpolazioni, che l’hanno investita negli anni successivi alla sua emanazione, ne hanno snaturato la fisionomia originaria, che poneva il detenuto quale protagonista attivo della procedura di esecuzione penitenziaria incentrata sulla risocializzazione del condannato. Di qui la necessità di una nuova riforma, idonea a restituire organicità e coerenza al sistema. In tale direzione si è posta la delega per la riforma penitenziaria contenuta nella legge 23 giugno 2017, n. 103. Tuttavia, l’innovativo progetto di riforma è naufragato e per molti versi non è stato recepito dai decreti attuativi. Il Governo, rinunciando ad esercitare la delega relativamente alle direttive che avrebbero consentito di introdurre le più significative innovazioni normative in materia, non ha così dato luogo a quella ampia riforma, che avrebbe contribuito ad allineare il sistema penitenziario, più compiutamente, al principio di rieducazione della pena enunciato nel comma 3 dell’art. 27 della Costituzione.   
16,00

Regolare la tecnologia: il Reg. UE 2016/679 e la protezione dei dati personali.

Un dialogo fra Italia e Spagna

editore: Pisa University Press

pagine: 514

L’entrata in vigore del Reg. UE 2016/679 in materia di protezione dei dati personali (GDPR) e l’inizio di operatività dello stesso hanno rappre­sentato un punto di arrivo di un lungo processo di riforma, ma hanno altresì costituito il momento di inizio di una, non meno complessa, fase di applicazione. Fase che già suscita diversi interrogativi e richiede una riflessione giuridica che guardi oltre i confini nazionali e si dimostri at­tenta alle concrete applicazioni della società digitale ed alle nuove sfide che il rapido evolvere del progresso tecnologico pone. Questo volume, che raccoglie i contributi di studiosi e regolatori, con uno sguardo su due ordinamenti, rappresenta un tentativo concreto di aprire il dibattito sul tema. Mostra inoltre la volontà dell’accademia di dar vita ad una consapevole e dialogante riflessione sull’integrazione fra diritto e tecnologia, condotta con piena contezza delle istanze della società e dell’esigenza di fornire a queste risposta.    
Gratuito

NUOVA TUTELA PENALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE TRA TEORIA E PRASSI (LA)

di Francesco Infantini

editore: Pisa University Press

pagine: 590

Una breve disamina sulle inchieste di “Mani Pulite” segna l’inizio di questo lavoro per incentrarsi, poi, sul nuovo impianto normativo delineato dalla legge 6/11/2012, n. 190, consentendoci così di cogliere una continuità di percorso nel contrasto alla corruzione. Con riferimento alle rilevanti modifiche apportate al codice penale dalla legge 190/2012, ci siamo soffermati soprattutto sui delitti di concussione e induzione indebita a dare o promettere utilità, sviluppandosi l’excursus nell’ottica di individuare la linea di demarcazione tra queste due fattispecie: abbiamo tenuto conto anche delle argomentazioni svolte dalle Sezioni Unite penali della Corte di Cassazione con la sentenza n. 12228 del 24/10/2013 - 14/3/2014. L’analisi finale si è sviluppata sulla problematica relativa alla incandidabilità sopravvenuta nel corso del mandato elettivo parlamentare, con riguardo alla natura di tale misura e alla compatibilità, se applicata retroattivamente, con i criteri “Engel”, elaborati dalla giurisprudenza della Corte EDU di Strasburgo.
32,00

Ricordando Alessandro Pizzorusso

La Corte Costituzionale di fronte alle sfide del futuro

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 440

Il volume raccoglie gli atti dell’incontro di studio che si è tenuto a Pisa il 15 dicembre 2017 in ricordo del secondo anno dalla scomparsa di Alessandro Pizzorusso. Hanno partecipato al seminario coloro che avevano frequentato il corso di dottorato in Giustizia costituzionale e diritti fondamentali, coordinato per molti anni presso l’Università di Pisa dal professor Pizzorusso. I partecipanti hanno così inteso ricordare la figura del Maestro e la passione che da questo profusa negli anni della sua costante presenza ai lavori ed alle attività del dottorato. Scopo del convegno è stato quello di riflettere sulla adeguatezza degli strumenti di cui dispone il Giudice costituzionale per svolgere adeguatamente il proprio ruolo di fronte ad una realtà profondamente diversa rispetto a quella presente quando veniva deciso il modello italiano di giustizia costituzionale. Il volume riprende l’andamento dell’incontro e si compone di quattro parti: a) composizione e ruolo della Corte nella forma di governo; b) aspetti del processo costituzionale; c) strategie comunicative, opinione dissenziente e dialogo tra le corti; d) “zone franche” della giustizia costituzionale ed effetti delle sentenze della Corte.  
30,00

Archivio Penale 2/2018

Rivista quadrimestrale in Diritto, Procedura, e Legislazione penale, speciale, europea e comparata

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 568

In questo numero: Elvira Nadia La Rocca-  Il progetto “estivo” di riforma dell’ordinamento penitenziario tra l’inutile e il fantomatico Ciro Santoriello-  Considerazioni semiserie di un sostituto procuratore sulla nuova disciplina in tema di avocazione Alfredo Bargi - La singolare applicabilità dell’avocazione delle indagini ex artt. 412 e 407 co. 3-bis c.p.p. nei soli casi di (evanescente) inerzia “effettiva” del pubblico ministero Giuseppe Chirichiello- Il “criminale razionale”, ovvero la teoria microeconomica del crimine.Un saggio introduttivo Luca Verzelloni- Una fotografia in movimento: riflessioni comparative sulla governance dei sistemi giudiziari europei Francesco Serpico- Diritto penale e valori culturali. Note sul delitto d’onore nell’Italia unita Francesco Siracusano - I destinatari della prevenzione personale per “fatti di mafia” Ludovica Tavassi-  Le intercettazioni ubiquitarie fra legalità e non dispersione della prova Enrico Pezzi - I due volti del ne bis in idem alla luce delle influenze europee Andrea Di Landro- Colpa medica, linee guida e buone pratiche.Spunti di riflessione comparatistici. Dalle Sez. un. “Mariotti” alle esperienze angloamericane Alessandro Roiati - Il compromesso interpretativo praeter legem delle Sezioni unite in soccorso del nuovo art. 590-sexies c.p. Fabio Ratto Trabucco- L’implementazione del principio costituzionale di rieducazione del condannato nel caso dei c.d. “colletti bianchi” ammessi all’affidamento in prova al servizio sociale Elio R. Belfiore -  Ignoranza «via di salute» Mattia Di Florio- Gioco erotico culminato nella morte del coniuge: la “problematica” qualificazione di omicidio preterintenzionale. Riflessioni de iure condendo sul possibile rilievo delle prove neuroscientifiche Anna Maria Siagura-  Lo “strano caso” del reclamo ex art. 410-bis c.p.p.: profili critici dell’istituto e prime difficoltà applicative Gennaro Gaeta -  Standard di motivazione de libertate e fisica del potere giudicante  Novella Statuti -  La rinnovazione dell’istruzione dibattimentale come ago della bilancia nella definizione della natura dell’appello  Francesco Peroni -  Indagini difensive e accesso alla documentazione della P.A.:tra limiti codicistici, resistenze giurisprudenziali e nuovo Freedom of Information Act  Lorenzo Agostino -  Omesso avviso della messa alla prova nel decreto penale di condanna  Ciro Santoriello - Recensione a Corso di diritto penale dell’impresa, a cura di Adelmo Manna, Torino 2018  Marco Petrini - Recensione a Le metamorfosi delle associazioni di tipo mafioso e la legalità penale, di Pietro Pomanti, Pisa University Press, 2018  
30,00

La giustizia penale riformata

supplemento al n. 1/2018 di Archivio Penale

rivista: ARCHIVIO PENALE

pagine: 900

Il volume analizza i nuovi decreti che riformano materie fondamentali come intercettazioni, impugnazioni, prescrizioni, e le problematiche pratiche emerse dopo la riforma della giustizia penale di Giugno 2017 "Riforma Orlando"
42,00

Codice di Procedura Penale

annotato, aggiornato a Maggio 2018

di Alfredo Gaito, Enrico Marzaduri

editore: Pisa University Press

pagine: 1506

Come tutte le iniziative nuove anche questo Codice ha avuto bisogno di qualche assestamento; per renderlo completo, autosufficiente e più efficacemente consultabile vi abbiamo inserito, anzitutto, il testo della Costituzione nonché della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dei protocolli addizionali rilevanti in materia di procedura penale; a corredo finale, abbiamo aggiunto un indice analitico della giurisprudenza citata, che ne agevola straordinariamente la consultazione. E, com’è ovvio, abbiamo curato l’aggiornamento scrupoloso, con l’inserimento delle innovazioni legislative degli ultimi tempi (Riforma Orlando, Libro XI e non solo). La struttura del nostro Codice è rimasta immutata, con gli stessi autori e gli stessi coordinatori. Con questa stabilità, aspiriamo ad entrare nelle aule d’udienza e nella didattica universitaria come un punto di riferimento e una base attendibile, alimentando una nuova cultura attenta alle dirompenti novità normative e giurisprudenziali che provengono dall’Europa ed all’evoluzione della giurisprudenza interna della Corte costituzionale e delle Sezioni Unite della Corte di cassazione.  
22,00

Codice Antimafia

Annotato, aggiornato maggio 2018

editore: Pisa University Press

pagine: 392

Il perché di un Codice per l’udienza di prevenzione annotato con la giurisprudenza è presto detto. Nel panorama editoriale dedicato all’operatore del diritto mancava uno strumento di tal genere. Mancava, cioè, un libro agile, poco ingombrante, immediatamente consultabile che, come accade per i più praticati Codici sostanziali e di rito in civile e in penale, accompagnasse le norme con gli approdi della giurisprudenza di legittimità e sovranazionale. L’espansione della materia, in una alla vastissima produzione di commenti e alle numerose e ben guarnite rassegne ragionate sulle norme del sistema delle misure di prevenzione, pare imponesse, nel panorama editoriale dedicato alle udienze, la presenza di un lavoro di tal genere. E appunto per colmare una lacuna che si è inteso operare. Con la coscienza che, sulla via della composizione dei sistemi, le norme sulle misure di prevenzione costituiscono, soprattutto dopo il d.lgs. del 2011, un corpus normativo che, muovendo da principi propri, ha raggiunto un tale stadio di specificazione da comporre un complesso autonomo rispetto ad altre branche del diritto, con le quali semplicemente si relaziona.  
15,00

ARCHIVIO PENALE 1/2018

Rivista quadrimestrale di Diritto e legislazione penale speciale, europea e comparata

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 204

 In questo numero: Carlo Fiorio, Uno sguardo altrove: il pubblico ministero in un Convegno palestinese  Luisa Avitabile, Le questioni della formula di Radbruch. Riflessioni a partire da Giuliano Vassalli  Pier Paolo Paulesu, Operazioni sotto copertura e ordine europeo d’indagine penale  Paola Scevi, Diritto penale e terrorismo. Il difficile equilibrio tra sicurezza nazionale e diritti fondamentali  Francesco Schiaffo , Il ‘nuovo’ «insormontabile» limite della scienza integrata del diritto penale: i diritti dell’uomo tra sovranità punitiva e poteri disciplinari  Carlo Fiorio, Francesco Urbinati, La codificazione della fattispecie di tortura: profili processuali  Ombretta Di Giovine,  Multiculturalismo e violenza contro le donne  Stefano Maria Corso, Luci e qualche ombra nella riconosciuta legittimazione del sindacato a costituirsi parte civile per grave infortunio sul lavoro  Sandro Furfaro, Opponibilità alla confisca e buona fede del creditore: brevi rilievi su un’irragionevole previsione  Paolo Troisi, Connessione teleologica e «naturalità» del giudice  Raffaella Montesano, Recensione a Sandro Furfaro, I procedimenti nel processo penale (Concetti - Collegamenti - Classificazioni)  Federico Gaito, Recensione a Filippo Giunchedi, Introduzione allo studio dei procedimenti speciali 
30,00
Pdf

Il diritto Penale dei segni distintivi

di Vico Valentini

editore: Pisa University Press

Il volume prova a fare il punto sul rapporto fra segni distintivi e diritto penale, approcciando in chiave inevit
13,99

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