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Saggi e studi

Gli "Olandesi-Alemanni" a Livorno

Luoghi, vicende e figure di un incontro multiculturale

editore: Pisa University Press

pagine: 456

Il volume esplora in dettaglio la significativa presenza di neerlandesi, tedeschi, fiamminghi, svizzeri e scandinavi a Livorno tra il XVII e il XX secolo, spesso identificati collettivamente come “Olandesi-Alemanni”.Gli autori dei contributi analizzano da diverse angolazioni le caratteristiche di questa presenza, concentrandosi in particolare sugli aspetti economici, commerciali, religiosi, artistici e culturali ad essa legati. Tramite un ampio insieme di fonti documentarie, viene inoltre approfondita la formazione e l’evoluzione della realtà associativa della Nazione (poi Congregazione) Olandese-Alemanna di Livorno, mettendo in luce il suo rapportocon simili realtà al di fuori della Toscana. Nelle sue molteplici sfaccettature e nel suo rapporto con la città di Livorno, il caso degli “Olandesi-Alemanni” emerge come un esempio significativo dell’influenza che le presenze straniere e i contatti multiculturali hanno avuto sullo sviluppo delle moderne città italiane.
30,00

Dante inattuale

Studi sul testo e sulla fortuna della Commedia

di Giorgio Masi

editore: Pisa University Press

pagine: 176

La Commedia di Dante non è un classico perché è attuale: non lo è affatto, è un capolavoro letterario medievale profondamente immerso nel suo tempo ed esprime una visione del mondo, una cultura e concezioni morali e spirituali radicalmente diverse dalle nostre. Tali differenze non possono essere ignorate (o, peggio, cancellate), pena il tradimento della volontà dell’autore o il fraintendimento del significato dell’opera. Nella presente monografia si propongono alcune nuove letture del testo dantesco iUxta propria principia, messe a confronto con esempi di esegesi attualizzante, appropriazioni strumentali e anacronistiche, ma anche felicissime riscritture creative, fra letteratura e arte.
22,00

Le affinità non elettive

Romanzo. Anno 1835

di Igor’ Višneveckij

editore: Pisa University Press

pagine: 215

Tra le lande più impenetrabili e ignote della Russia profonda e le meraviglie artistiche delle città italiane, Le affinità non elettive porta il lettore nel 1835 e lo accompagna nel viaggio compiuto dal protagonista, il giovane principe Esper Lysogorskij, alla ricerca dello zio Adrian. Fin dal principio, attorno a questa figura dai tratti sfuggenti si concentrano eventi e personaggi misteriosi, che accompagneranno Esper nel suo cammino alla scoperta delle bellezze di un’Italia oramai meta prediletta dei Gran Tour dell’aristocrazia europea e sede di una nutrita colonia russa, in particolare a Roma. L’intrecciarsi di figure realmente esistite (come il poeta Vjazemskij e il cardinale Mezzofanti) ed elementi fantastici e gotici (quali i mitologici ghūli o l’inquietante pianta carnivora kaan-che) suggerisce un percorso tortuoso, che porterà il giovane principe a confrontarsi tanto con il sovrumano quanto con la propria identità. L’autore ci consegna un testo atipico, complesso e polimorfo, che nella sua minuziosa ricostruzione dell’ambiente e della lingua dell’epoca rappresenta qualcosa di più di una semplice stilizzazione della prosa romantica. Si tratta, infatti, di una sfida, di un affascinante enigma che il lettore è invitato a risolvere.
20,00

Arte oggi

di Giandomenico Semeraro

editore: Pisa University Press

Arte Oggi si compone di due parti, ad un tempo autonomee complementari
8,99

Arte oggi

di Giandomenico Semeraro

editore: Pisa University Press

pagine: 138

Arte Oggi si compone di due parti, ad un tempo autonome e complementari. Ambedue affrontano i rapporti fra le arti visive contemporanee ed il mondo. Nella prima, Ecce Homo, si pone la lettura e l’interpretazione che viene data alle problematiche poste dal presente, e che ci riguardano direttamente. Nel nostro caso tutto ciò potrà aver valore per i casi specifici del ritratto, del paesaggio, dello spirituale. Si vorrà notare come queste tre voci si serrino sul senso che l’essere umano, che ogni essere umano ha di sé stesso e del Creato. Meglio: sul senso che l’essere umano, che ogni essere umano ha di sé in quanto parte del Creato. O del Mistero, per dirla con altra voce. Tutto ciò, per cercare e vedere “quel che siamo”, “dove” viviamo, vedendo “entro” le cose ed oltre la loro semplice frontalità. Nella seconda, Sliding Doors, si tratta al contrario di andare a verificare l’ingresso e la presenza forte delle arti nel consesso sociale, con la loro ricca e diffusa vitalità, secondo forme, modi, luoghi e spazi diversi della quotidianità. Tutto questo comporta nuovi e ‘altri’ modi di fare, nuovi e ‘altri’ spazi, nuove e ‘altre’ lingue che possiamo andare scoprendo, finanche lungo quei percorsi periferici che sono magari inattesi o positivamente imprevisti, e che richiedono la nostra pronta attenzione, la nostra capacità di riconoscimento per una lettura partecipe, consapevole
12,00

Tra mutualismo, emancipazionismo e coscienza nazionale

Il rapporto tra Apolloni, Dolfi e Garibaldi

editore: Pisa University Press

pagine: 234

18,00

Vox Populi

Dei rischi e dei rilanci dell'arte oggi

di Giandomenico Semeraro

editore: Pisa University Press

In questi anni che sono a noi più vicini stiamo assistendo ad una accesa querelle che riguarda direttament
10,99

Vox Populi

Dei rischi e dei rilanci dell'arte oggi

editore: Pisa University Press

pagine: 60

In questi anni che sono a noi più vicini stiamo assistendo ad una accesa querelle che riguarda direttamente il rapporto fra le arti e la società. Questo agile volume, quasi un pamphlet, vuol essere strumento di conoscenza,di studio e critica di quanto sta avvenendo avverso monumenti o libri. Ciò può avere chiare ricadute sul presente, su quanto vediamo, su quanto leggiamo, su quanto – evidentemente – studiamo o dovremmo (potremo, ora come in futuro) andare a studiare. Si tratta della messa all’indice vera e propria di questa o di quell’opera per tutta una serie di motivi che con l’arte non hanno proprio niente a che vedere. Con seri rischi, e gravi ricadute. Si colgono comunque interessanti segnali di risveglio, di attenzione e di presenza dialettica dell’arte nelle città (a vario e diverso titolo). Di essi, anche, si occupa questo libro, per rendere conto di un panorama che non è propriamente a senso unico, per nostra fortuna.
14,00

La luna di vetro

tracce di pensiero sulle immagini elettroniche

di Sandra Lischi

editore: Pisa University Press

pagine: 144

L’immagine elettronica è alla base sia della televisione che del video, dei mezzi personali e agili nati più tardi. Nell’arco di un secolo sono fiorite intuizioni, utopie, analisi che hanno evidenziato la natura particolaredi questa trama di segnali metamorfica, diretta, carica di sorprendenti possibilità artistiche e non solo “comunicative”.Il libro raccoglie e commenta ampi stralci di riflessioni, dalle idee anticipatrici delle avanguardie storiche a oggi, intrecciando contributi di autrici e autori noti e meno noti: le intuizioni del cinema, i pensieri sulla televisione e il video, il dialogo fra le arti, fino al digitale. Un percorso fra le tracce di una teoria possibile e felicemente indisciplinata, attraverso testi non sempre facilmente reperibili, per ragionare su collegamenti e confronti.
12,00

Le père comme métaphore

Représentations de l’instance paternelle dans la littérature française moderne

editore: Pisa University Press

pagine: 144

À partir du XVIIIe  siècle, on assiste à une mutation radicale de la figure paternelle dans le discours culturel, social et politique européen. L’imaginaire romanesque ne pouvait que refléter – dans les formes toujours obliques du langage artistique, mais pleinement reconductibles à une relation de cohérence schématique avec la réalité – les modifications historico-sociales dont le père a été l’objet. Qu’elle soit évanescente ou tyrannique, tendre ou violente, la paternité, telle qu’elle se fait jour dans la littérature, devient en effet le lieu d’un questionnement qui va bien au-delà de sa propre signification spécifique et revêt une portée métaphorique plus universelle. Portant sur des auteurs particulièrement significatifs de l’histoire littéraire française moderne,  les contributions réunies ici se penchent sur cette question, avec une attention particulière portée au passage du paradigme aristocratique au paradigme bourgeois qui s’impose avec la Révolution. Mais les représentations de la paternité constituent en même temps un élément fondamental pour interroger les inquiétudes qui caractérisent la culture démocratique des XXe et XXI e siècles.
16,00

Studi Celtici

di Flippo Motta

editore: Pisa University Press

pagine: 520

Questo libro, nato con l’intenzione di onorare Filippo Motta in occasione del suo settantesimo compleanno, raccoglie ventidue dei suoi scritti tra quelli più rappresentativi dell’argomento prediletto in un’ampia attività scientifica di quasi mezzo secolo: la storia delle lingue celtiche. La selezione segue un filo cronologico nella produzione dell’Autore che è in grado di dare conto anche dell’evoluzione di molte delle principali tematiche di linguistica celtica nel corso degli ultimi cinquant’anni. Al tempo stesso la scelta dei lavori inclusi nel volume offre un’organizzazione interna e un raggruppamento per ampi settori in grado di fornire un panorama a tutto campo delle antiche lingue celtiche: il celtiberico, il britannico e l’antico irlandese, con particolare riferimento alla fase arcaica dell’ogam, il gallico, il leponzio e il celtico d’Italia. Vi sono poi scritti di questioni etimologiche e lessicali, studi a carattere antropologico e culturale, saggi di storia della celtistica. Completa il volume una bibliografia dell’autore.
32,00

Fuga dalla Russia

Una storia ebraica

di Maxim D. Shrayer

editore: Pisa University Press

pagine: 420

Nel suo primo libro di memorie, Aspettando America, pubblicato in Italia proprio dalla Pisa University Press nel 2017, Maxim D. Shrayer aveva narrato della sua permanenza in Italia nell’anno 1987 in attesa del visto statunitense dopo essere emigrato con la famiglia dall’Unione Sovietica. Ora, in questo secondo contributo, Fuga dalla Russia, l’autore fornisce un’intensa e viva ricostruzione della sua vita precedente all’emigrazione con uno sguardo attento al destino dei cittadini di origine ebraica costretti a lasciare la Russia. Se ne ottiene un quadro variegato e genuino della società sovietica negli ultimi anni del potere comunista e, allo stesso tempo, un sincero tributo dell’autore alla sua “prima” patria, a un mondo che viene rivisitato con la precisione analitica dello storico della cultura e la sensibilità e la verve affabulatoria dello scrittore.Traduzione ri Rita FilantiPostfazione di Stefano Garzonio
26,00

«Non poteva staccarsene senza lacerarsi»

Per una genealogia del romanzo familiare italiano

editore: Pisa University Press

pagine: 300

Che cos’è il romanzo familiare? È possibile considerarlo una categoria critica che ci aiuti a leggere alcune opere pubblicate a partire dalla seconda metà dell’Ottocento? Concentrandosi sul panorama italiano, «Non poteva staccarsene senza lacerarsi» prova a rispondere a queste domande, ripercorrendo alcune tappe centrali della fortuna del genere. Figura tra le più rilevanti del nostro immaginario sociale, la famiglia viene qui osservata attraverso le sue rappresentazioni letterarie: protagonista collettivo del racconto, lo struttura nella forma e ne determina i temi. La prospettiva genealogica del volume offre così la possibilità di ricostruire una fase poco nota della storia del novel e di guardare alla trasformazione dell’idea di famiglia in un’ottica inedita.    
27,00

Una singolare militanza

Luigi Russo "comunista liberale" attraverso le sue corrispondenze

di Alessandro Volpi

editore: Pisa University Press

pagine: 180

Luigi Russo è stato uno degli studiosi di letteratura più importanti nel panorama italiano della prima metà del Novecento. Ha vissuto con estrema intensità le grandi discussioni che hanno attraversato la comunità degli intellettuali del nostro Paese, partecipando a ruvidi scontri nelle commissioni per i premi letterari e a vere e proprie battaglie campali combattute attorno a recensioni e concorsi a cattedra. Ha avuto anche un ruolo politico tutt’altro che trascurabile, in particolare in relazione al Partito comunista e al suo quotidiano, «l’Unità», durante la direzione di Pietro Ingrao. Russo è stato, in tale ottica, un “comunista indipendente che aveva le qualità e le provenienze per assolvere alla funzione di costruire una cultura politica, “popolare” e accademica al contempo, in grado di avvicinare la militanza della sinistra italiana ad una dimensione “nazionale” del comunismo. Questo è il tratto che emerge da alcune corrispondenze in larghissima parte inedite del letterato siciliano, destinato ad apparire l’interprete in parte consapevole in parte involontario delle strategie di politica culturale del partito di Togliatti impegnato nella ricerca di una vocazione maggioritaria dove far confluire un esteso patrimonio dal liberalismo, al socialismo progressista, fino ad un pezzo del cattolicesimo.
14,00

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