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Saggi e studi

Partecipazione, conflitti e sicurezza

Mutamento delle dinamiche evolutive dagli anni Cinquanta a oggi

editore: Pisa University Press

pagine: 208

Il presente volume racchiude alcuni degli interventi proposti in occasione del Workshop dottorale Partecipazione, conflitti e sicurezza: mutamento e dinamiche evolutive dagli anni Cinquanta ad oggi, organizzato dai dottorandi del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, nell’ottobre del 2019. Prestandosi ad un’analisi multidisciplinare, i contributi raccolti offrono una serie di chiavi di lettura applicabili allo studio metodologico del confitto, della partecipazione, delle logiche di potere, dei meccanismi di controllo e delle politiche securitarie e punitive. Attingendo dagli strumenti propri della scienza politica, della storia, della sociologia e della geopolitica, l’aspettativa degli autori è porre in essere una capillare riflessione circa l’evoluzione di alcune di queste dinamiche a livello nazionale e transnazionale, nell’intento di fornire prospettive innovative e eterogenee, attuabili a più livelli dell’indagine politico-sociale.
16,00

Italiani emigrati all'estero

Progettualità, rotte, adattamento e rientro in patria

di Serena Gianfaldoni

editore: Pisa University Press

pagine: 822

Il testo affronta la complessa tematica della migrazione italiana da una prospettiva interdisciplinare presentando i risultati della Ricerca ItE coordinata da Serena Gianfaldoni per il CAFRE Centro interdipartimentale per la Formazione e Ricerca Educativa  dell’Università di Pisa. Lo studio parte dall’analisi del fenomeno migratorio che continua a interessare l’Italia, a partire da una rilevazione che ha coinvolto oltre 700 italiani che attualmente vivono all’estero. Il testo presenta 72 capitoli suddivisi in sezioni, numerose testimonianze di migrazione e la definizione di strategie destinate a sostenere i giovani che vorrebbero rimanere in Italia, individuate da un team composto da 50 Manager attivi sul territorio nazionale e 50 giovani che studiano a Pisa presso il Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale.
33,00

Diritti oltre frontiera

Migrazioni, politiche di accoglienza e integrazione

editore: Pisa University Press

pagine: 496

Qual è la condizione giuridica degli stranieri in Italia? Quali sono le politiche e le azioni che, sul territorio nazionale, vengono realizzate per dare attuazione alla Costituzione e alle norme internazionali? Quanto risulta chiara la distinzione tra migrazioni economiche e migrazioni forzate? Questi i principali interrogativi cui il presente Volume cerca di offrire risposta, analizzando il contesto giuridico di riferimento e le attività delle istituzioni pubbliche e delle diverse espressioni della società civile organizzata. Ne emerge un quadro ricco e composito, attento anche alle esperienze finanziate con il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, che si propone come strumento di conoscenza fondamentale per chi intende comprendere l’impegno degli attori pubblici e del privato sociale, nonché le sfide che attendono gli Stati nazionali nel garantire i diritti oltre “frontiera”. Con i contributi di Eduardo Barberis, Marta Bonetti, Sergio Bontempelli, Anna Brambilla, Michela  Castiglione, Sara Cei, Giuseppe Delle Vergini, Davide De Servi, Elisa Galli, Monia Giovannetti, Luca Gori, Lucia Iuzzolini, Francesca Meoni, Noris Morandi, Federico Oliveri, Rita Reale, Giorgio Sordelli, Daniele Stefanelli, Mariateresa Veltri, Elena Vivaldi.
25,00

Dinamiche nelle strutture organizzative: riflessioni sullo sviluppo e sulla tecnologia a supporto

editore: Pisa University Press

pagine: 350

Le strutture organizzative sono la risposta ai proble­mi di divisione del lavoro, di coordinamento e del mantenimento del vantaggio competitivo di una azienda. Il tema è affrontato dimostrando come nell’integrazione tra teoria organizzativa e pratica, risultino “favorevoli” quelle soluzioni organizzative coerenti con strategie di innovazione, di miglioramento qualitativo e che favori­scono l’ausilio della tecnologia. Il lavoro si prefigge di essere uno strumento di apprendi­mento e un’occasione di riflessione nei confronti di una materia complessa e di natura interdisciplinare quale è appunto la progettazione organizzativa. Il testo si articola in otto capitoli che delineano un inqua­dramento sistematico dei vari aspetti di un processo di progettazione di un’organizzazione
18,00

Diversity Management: uno sguardo all'Europa

di Maria Zifaro

editore: Pisa University Press

pagine: 116

La Commissione Europea ha previsto delle azioni volte a favorire l’integrazione e la valorizzazione delle diversità all’interno delle aziende europee per contrastare le discriminazioni nei luoghi di lavoro e pro­muovere politiche di Diversity Management nelle aziende europee. Il modello di gestione del Diversity Management, se cor­rettamente applicato, è in grado di incidere sulla perfor­mance aziendale facilitando la valorizzazione della pro­pria diversità. Il volume, attraverso una valutazione sull’attuazione delle “Carte della Diversità” e l’esposizione dei dati derivanti dal suo monitoraggio nei diversi Paesi europei, affronta il tema del Diversity Management descrivendone l’origine, l’evoluzione e i suoi campi di applicazione nonché le stra­tegie possibili nell’approccio della gestione delle Risorse Umane
12,00

Donne e cremazione

editore: Pisa University Press

pagine: 218

La prima cremazione documentata risale a 17.000 anni fa. La scoperta è avvenuta nel corso di scavi archeologici in Australia. In Europa la cremazione è documentata dal Neolitico fino ai giorni nostri. Le società per la cremazione si costituiscono in Italia nella seconda metà dell’Ottocento e sono nella quasi totalità dei casi partecipate da soli uomini. Oggi la tendenza si è capovolta e poco meno del 60% delle persone aderenti a queste associazioni è donna. Il “fenomeno” avvertito è stato oggetto di studio da parte delle società per la cremazione di Lucca, Pisa e Prato con l’Università di Pisa – Dipartimento di Scienze Politiche. Il campione esaminato riguarda il 15% del totale delle iscritte alle associazioni ricordate e svela le ragioni della scelta di cremazione da parte delle donne.  
16,00

Professional identity construction in digital times

Autori vari

editore: Pisa University Press

pagine: 276

 The book provides considerations, discussions and empirical research-based evidence about profes­sional identity in the digital age and contempo­rary society. It discusses a conceptual framework of pro­fessional identity construction based on the sociological perspective of Symbolic Interactionism, and examines theoretical and empirical topics on virtual profession­al identities of Millennials and Generation X, entangled and disentangled online interactions, construction of professional passion in digital times, adult self-regulat­ed learning, and relationship between profession, work, Self, and social media. It shares empirical and conceptual research-based findings of the forms of mediated narra­tives, including the effects of these practices on different social media audience. This book, more current than ever, is conceived for a target of public composed not only by students and young scholars, but by anyone who is in­terested in contemporary society and identity: its dual distribution (both in Italy and abroad) designs it as an in-depth analysis of contemporary processes.
23,00

Sulla nostra pelle

Geografia culturale del tatuaggio

di Paolo Macchia, Maria Elisa Nannizzi

editore: Pisa University Press

pagine: 364

Perché fin dalla notte dei tempi popoli di ogni epoca e luogo si sono di­segnati la pelle? E per quale motivo civiltà e gruppi umani diversi hanno usato il tatuaggio per manifestare idee, credenze e valori? Come ha fatto questa antichissima pratica ad attraversare millenni di storia senza mai sparire, ma anzi mutando e adeguandosi in continuazione ai cambia­menti che hanno interessato la civiltà umana? Il tatuaggio ha ripetutamente cambiato il proprio significato ed è stato marchio di infamia e di appartenenza, distintivo sociale e segno magico, mezzo di ribellione e simbolo di libertà fino a diventare quell’accessorio di moda che oggi vediamo addosso a milioni di persone. Il volume vuole ripercorrere la millenaria storia di questa forma di co­municazione che l’uomo ha sempre usato, cercando di capire come essa è mutata attraverso continue risemantizzazioni a seconda delle cultu­re nelle quali si trovava: l’osservazione del lungo percorso del tatuaggio porterà a renderci conto che ci troviamo davanti a una delle più portento­se modalità con cui le culture umane hanno espresso se stesse. Nella seconda parte, il volume analizza l’esempio di una delle civiltà che più hanno fatto uso del tatuaggio come forma di comunicazione e di espressione culturale, i Maori della Nuova Zelanda che, con il loro ce­lebre Tā Moko, tanto hanno influenzato l’attuale fortuna della body-art contemporanea.
26,00

Narrare la malattia per costruire la salute

una prospettiva multidisciplinare

editore: Pisa University Press

pagine: 160

Galeno intitolava un suo libro Il miglior medico è anche filosofo perché doveva possedere oltre alle conoscenze tecniche l’arte dell’ascolto. Se questo principio è certamente condiviso dai pazienti e fa parte della relazione di fiducia, il suo ampio signifi cato è ancora al centro delle professioni e della formazione in campo sanitario? La domanda rimanda alle numerose sfide che la medicina deve affrontare non sottovalutando gli effetti dei cambiamenti sul processo diagnostico; infatti dalla riduzione delle risorse all’ipertecnologizzazione, dalla crescente parcellizzazione specialistica ai costi della medicina difensiva, sono tutte questioni importanti per il futuro del nostro sistema sanitario. Le Autrici e gli Autori di questo libro però ne individuano un’altra altrettanto significativa, quella della complessità, che deriva dal mettere al centro il soggetto, la componente emozionale, la sua storia e il contesto di vita. Una sfida teorica che impone la revisione delle nostre categorie conoscitive in una prospettiva multidisciplinare, da una parte, e una pratica concernente la qualità delle risposte terapeutiche in una visione improntata sulla care e sui contenuti simbolico-relazionali dell’esperienza di malattia, dall’altra. I diversi saggi in cui si articola il testo propongono, richiamandosi al dibattito in corso sulla applicabilità della Medicina Narrativa, una complementarietà tra i diversi metodi per favorire uno sguardo allargato sulle dinamiche di salute, superando le attuali resistenze organizzative e le diverse critiche epistemologiche. In altri termini qui non si parla di malattie ma dell’essere malati per promuovere a partire dal linguaggio, un cambiamento di prospettiva di cui l’umanizzazione delle cure è parte integrante.
15,00

Populismi, nuove destre e nuovi partiti: quali discorsi politici in europa?

editore: Pisa University Press

pagine: 336

In questo volume abbiamo riunito vari saggi che s’interrogano sul significato delle etichette “populismo” e “nuova destra”, etichette usate sia da politici e giornalisti, sia dagli scienziati sociali e politici. Infatti, queste categorie vengono espresse in modo vago, non facilmente collocabili all’interno delle conosciute ideologie. Al fine di contribuire a una definizione di questi nuovi fenomeni, i vari studiosi sono stati invitati ad analizzarli dal punto di vista storico, linguistico, politologico, applicando le loro riflessioni a diverse aree politiche e geografiche, in particolare a quelle europee. Abbiamo optato per una divisione del libro in tre sezioni. Nella prima, abbiamo raccolto i contributi che ci sono sembrati maggiormente sensibili ad un inquadramento teorico e concettuale del populismo; nella seconda, presentiamo i saggi che hanno affrontato il tema del populismo da una prospettiva empirica, fornendo un quadro delle sue molteplici facce; infine, nella terza, abbiamo raccolto i saggi che si concentrano sul Front National francese, partito in primo piano sulla scena politica europea durante la campagna presidenziale del 2017
16,00

International migrant remittances and their role in development

opportunities and threats

di Barbara Bonciani

editore: Pisa University Press

pagine: 80

This book deals critically with the link between the migrants’ remittances and the developmental processes in the countries of origin of the migratory flows. Being able to provide a basic income or an additional income to the families, personal remittances contribute to the improvement of living conditions in many poor countries. Until now, however, this money is mostly spent on essential goods and only very rarely it is invested in income creating assets. This book claims that there are some obstacles that need to be overcome so that remittances can help the transformation of the societies of developing countries and become a tool for bottom-up processes of economic and social self-determination. In this regard, there are various challenges that the international community and all stakeholders need to face. Among these, the costs of transferring remittances as well as the difficulty for the families to use the remittances for other than consumption are of particular importance. Moreover, it is necessary to fight the negative effects of remittances, promoting culture of emigration. Remittances often create a dependence between the immigrants’ countries of origin and destination, taking away responsibility from the governments of the beneficiary countries and creating passivity in the families that receive the money. We will argue that this dependence limits the opportunities of development of the countries of origin and is capable of influencing the migratory flows.  
10,00

Etica e impresa: quale responsabilità sociale?

Un equilibrio complesso

di Barbara Bonciani

editore: Pisa University Press

pagine: 79

 Il volume offre una lettura critica della responsabilità sociale dell’im­presa, analizzando l’evoluzione del concetto dalle sue origini, che ri­salgono ai primi anni del diciannovesimo secolo, alle definizioni con­temporanee. Muovendo dalla visione filantropica – ma anche per molti aspetti paternalistica – delle origini del concetto, il libro finisce per con­centrarsi sulla responsabilità sociale ai nostri giorni, ripensandola alla luce delle problematiche contemporanee, evidenziandone potenzialità, criticità e contraddizioni. È infatti con la fine della guerra fredda e con la diffusione del capitalismo neoliberale che la questione di come orien­tare il mondo dell’impresa verso obiettivi sociali e ambientali è riemer­sa su scala globale. Il libro approfondisce poi l’impatto delle iniziative di responsabilità sociale avviate in ambito imprenditoriale in uno dei settori più globalizzati e regolamentati al mondo: quello dello shipping. Si tratta di un settore centrale dell’economia globale che produce ester­nalità negative sull’ambiente e sull’uomo. L’analisi fornita fa emergere la tensione esistente fra le necessità economiche degli armatori esplicitate nel taglio dei costi del trasporto e i bisogni economici e sociali dei marit­timi. Si fa riferimento, in particolare, alla salvaguardia dei salari e delle condizioni di vita degli equipaggi a fronte di tendenze al ribasso indotte dalla competizione internazionale e dalla logica del contenimento dei costi
10,00

Policy, welfare and financial resources

editore: Pisa University Press

pagine: 256

In times of increasing economic difficulties and with the gradual reduction of public funding, welfare systems are subject to continuous changes, with effects on the quality of services offered to citizens. The issue of the impact of welfare policies and their evolution in times of crisis is extremely interesting and relevant. The territory of residence is a key variable to assess the impact of such changes on beneficiaries; furthermore, attention to the local dimension meets a real demand by local governments. This process involves almost all European countries, so that we look both at the Italian system and at how other countries deal with ongoing changes. The book contains contributions produced as part of the research project ``Welfare Policies and Financial resources: the Impact of Crisis on Territories’’ (POWER), funded by the University of Pisa (2016). The overall objective is to study the effects of the economic crisis on local welfare systems, with a special focus on decentralization and policies for which local governments are in charge. The research activity has a marked interdisciplinary connotation, which represents a novelty with respect to other literature on these topics, often addressed within specific disciplines. The interdisciplinary approach allows us to have an overall picture, without neglecting the level of detail with a strong quantitative characterization and specific attention to available databases (administrative sources and survey data). The contributions collected in this book show a dual focus on both the supply and demand of social protection and suggest the opportunity of further investigating the existence of a gap between welfare interventions and priorities of citizens.
20,00

Il servizio come professione

Assistenti sociali e cittadini nella crisi del Welfare

di Raffaello Ciucci

editore: Pisa University Press

pagine: 284

Il volume presenta i risultati della ricerca sul lavoro degli assistenti sociali, realizzata dal Dipartimento di Scienze Politiche di Pisa nell’ambito del programma PRIN “Le professioni dello spazio pubblico oltre la crisi”. La ricerca prevedeva una Survey nazionale su un campione di circa 6000 soggetti iscritti agli albi professionali di Lombardia, Liguria, Toscana, Lazio, Campania e due distinte indagini condotte in Toscana e Lazio attraverso interviste, focus group, storie di vita sulle rappresentazioni del ruolo professionale e delle sue trasformazioni. Il titolo della ricerca, Il Servizio come Professione, intende esprimere l’ambivalenza che attraversa il lavoro dell’assistente sociale tra la dimensione professionale (organizzativa, contrattuale,  ‘tecnica’) e la motivazione esplicitamente ‘vocazionale’. Nelle politiche sociali si sono affermati criteri e pratiche d’impresa che hanno penalizzato la figura dell’assistente sociale, in termini di precarietà lavorativa, marginalità organizzativa e progettuale, carenza di strumenti di valutazione dei progetti in corso o realizzati e soprattutto in riferimento alla motivazione professionale centrale e persistente: il servizio. I tratti del servizio come professione (la relazione di aiuto, l’ascolto, la cura), la precarietà lavorativa, la sovrapposizione tra tempo di lavoro e tempo di vita, l’investimento nel lavoro di risorse emotive e la crescente subalternità del ruolo rappresentano in modo paradigmatico i caratteri della femminilizzazione del lavoro. La centralità della relazione con l’alterità ferita dai processi di impoverimento-emarginazione-esclusione costituisce un’opportunità per dar luogo a pratiche discrezionali non totalmente assoggettate alla macchina amministrativa e organizzativa dei servizi.  
15,00

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