Il mondo contemporaneo è caratterizzato – in un modo impensabile anche solo qualche decennio fa – dall’assoluta preminenza dell’economia nella gestione istituzionale degli uomini come nel loro orizzonte soggettivo.
Se il pensiero economico nella sua veste di “scienza” costituisce il sapere indiscutibile a cui fanno appello le istituzioni odierne – per esempio, l’Unione Europea – la ricerca, a cui appartiene questo libro, delle logiche e degli orizzonti religiosi, teologici e filosofico-morali alle origini, ma ancora sotterraneamente vitali, di tale “scienza” e – quindi – del mondo contemporaneo contribuisce a comprendere criticamente il presente, un compito oggi tanto inattuale quanto necessario.
Il mondo contemporaneo è caratterizzato – in un modo impensabile anche solo qualche decennio fa – dall’assoluta preminenza dell’economia nella gestione istituzionale degli uomini come nel loro orizzonte soggettivo.
Se il pensiero economico nella sua veste di “scienza” costituisce il sapere indiscutibile a cui fanno appello le istituzioni odierne – per esempio, l’Unione Europea – la ricerca, a cui appartiene questo libro, delle logiche e degli orizzonti religiosi, teologici e filosofico-morali alle origini, ma ancora sotterraneamente vitali, di tale “scienza” e – quindi – del mondo contemporaneo contribuisce a comprendere criticamente il presente, un compito oggi tanto inattuale quanto necessario.
Professore Ordinario di Economia Politica presso il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa, dove coordina la collana editoriale dei Discussion Papers e insegna Economia Politica e Industrial Organization e Teoria dei Giochi. Tra i suoi principali interessi di ricerca la Dinamica Economica, l’Economia della Popolazione, la Teoria della Crescita e l’Industrial Organization
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