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Franz Liszt a Pisa

Alle radici del recital pianistico tra suggestioni pittoriche e letterarie

Collana: Saggi e studi
Anno di pubblicazione: 03/2019

Presentazione

L’atto di nascita del recital pianistico moderno si registra ufficial­mente il 9 giugno 1840 a Londra con un concerto di Franz Liszt. Il pianista tuttavia si era già esibito in «soliloqui musicali» duran­te la permanenza in Italia.
Questo volume ricostruisce uno spaccato dei giorni trascorsi da Liszt e da Marie d’Agoult a Pisa e a San Rossore nel 1839 con documenti inediti che attestano sia l’esperienza di un concerto solistico a pagamento – che rivede il percorso cronologico e geo­grafico di definizione del recital –, sia la ricchezza di scambi con l’intellettualità italiana e non: il marchese Cesare Boccella, il let­terato Giovanni Rosini, l’abate Gerbet.
L’approfondimento di questo quadro parte dalle vicende biogra­fiche per estendersi al pensiero creativo di Liszt: è a Pisa che il compositore, sull’onda della suggestione del Trionfo della Morte di Buffalmacco, progetta il Totentanz; è a San Rossore che si esprime sull’inscindibile legame tra le arti e abbozza opere che divente­ranno capisaldi del suo catalogo (Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra, Fragment dantesque).
 
Collana: Saggi e studi
Anno di pubblicazione: 03/2019

Presentazione

L’atto di nascita del recital pianistico moderno si registra ufficial­mente il 9 giugno 1840 a Londra con un concerto di Franz Liszt. Il pianista tuttavia si era già esibito in «soliloqui musicali» duran­te la permanenza in Italia.
Questo volume ricostruisce uno spaccato dei giorni trascorsi da Liszt e da Marie d’Agoult a Pisa e a San Rossore nel 1839 con documenti inediti che attestano sia l’esperienza di un concerto solistico a pagamento – che rivede il percorso cronologico e geo­grafico di definizione del recital –, sia la ricchezza di scambi con l’intellettualità italiana e non: il marchese Cesare Boccella, il let­terato Giovanni Rosini, l’abate Gerbet.
L’approfondimento di questo quadro parte dalle vicende biogra­fiche per estendersi al pensiero creativo di Liszt: è a Pisa che il compositore, sull’onda della suggestione del Trionfo della Morte di Buffalmacco, progetta il Totentanz; è a San Rossore che si esprime sull’inscindibile legame tra le arti e abbozza opere che divente­ranno capisaldi del suo catalogo (Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra, Fragment dantesque).
 

Mariateresa Storino

Mariateresa Storino è docente di Storia della musica nei Conservatori ita­liani. Si dedica in particolare alla ricerca su aspetti inediti dell’opera e della biografia di Liszt e sull’estetica della musica romantica. Tra le sue pubbli­cazioni si segnalano la monografia Franz Liszt. Sonata in si minore (Albisani 2009) e il volume Franz Liszt e Jessie Taylor Laussot Hillebrand: un capitolo inedito della storia musicale dell’Ottocento (LIM 2016).

28 nov 2018
Sede Ex Benedettine, Pisa, Lungarno Sonnino, 18
28 novembre 2018 alle ore 09.30

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Franz Liszt a Pisa
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