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Temeraria è l'inerzia

Il taglio dei parlamentari e le sue conseguenze

Presentazione

Con la riduzione del numero dei parlamentari, le maggioranze (e quindi il Governo) dipenderanno da pochissimi parlamentari.
Un tanto non risolve né i problemi di percezione né quelli di funzionalità che affliggono la democrazia rappresentativa in Italia ma suggerisce una seria stabilizzazione della legislazione elettorale e un’accurata revisione dei regolamenti parlamentari.
Sul piano della legislazione elettorale, i problemi riguardano la formula proporzionale e la costruzione dei collegi.
La crisi della democrazia rappresentativa suggerisce un disegno di rifor-ma capace di rinnovare l’immagine del Parlamento presso l’opinione pubblica, senza limitarsi a modifiche aritmetiche.
Il paradosso della riforma, tuttavia, è che una parte significativa dei parlamentari che compongono l’attuale maggioranza non ha interesse a mettere mano alle riforme conseguenti alla riduzione del numero dei parlamentari accelerando il termine di una legislatura che per loro potrebbe essere l’ultima.
La vera chiave della riforma sono perciò le riforme, necessarie ed opportune – ma, purtroppo, anche improbabili – suggerite dal taglio dei parlamentari.

Presentazione

Con la riduzione del numero dei parlamentari, le maggioranze (e quindi il Governo) dipenderanno da pochissimi parlamentari.
Un tanto non risolve né i problemi di percezione né quelli di funzionalità che affliggono la democrazia rappresentativa in Italia ma suggerisce una seria stabilizzazione della legislazione elettorale e un’accurata revisione dei regolamenti parlamentari.
Sul piano della legislazione elettorale, i problemi riguardano la formula proporzionale e la costruzione dei collegi.
La crisi della democrazia rappresentativa suggerisce un disegno di rifor-ma capace di rinnovare l’immagine del Parlamento presso l’opinione pubblica, senza limitarsi a modifiche aritmetiche.
Il paradosso della riforma, tuttavia, è che una parte significativa dei parlamentari che compongono l’attuale maggioranza non ha interesse a mettere mano alle riforme conseguenti alla riduzione del numero dei parlamentari accelerando il termine di una legislatura che per loro potrebbe essere l’ultima.
La vera chiave della riforma sono perciò le riforme, necessarie ed opportune – ma, purtroppo, anche improbabili – suggerite dal taglio dei parlamentari.

Gian Luca Conti

Gian Luca Conti è  professore ordinario di diritto costituzionale nel Dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pisa. Insegna diritto costituzionale generale e diritto parlamentare. Si è occupato principalmente di giustizia costituzionale, forma di governo e fonti del diritto. 
Pietro Milazzo è ricercatore confermato in Istituzioni di diritto pubblico nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa. Si occupa principalmente di fonti del diritto, diritto regionale e degli enti locali, rapporti fra diritto dell’Unione europea e diritto interno (specialmente nella materia della cooperazione di polizia) e di diritto delle assemblee rappresentative. È membro del Comitato etico di Area Vasta Centro della Regione Toscana. Ha partecipato a numerosi gruppi di ricerca ed è autore di oltre sessanta pubblicazioni.

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