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Sulla nostra pelle

Geografia culturale del tatuaggio

Collana: Saggi e studi
Anno di pubblicazione: 02/2019

Presentazione

Perché fin dalla notte dei tempi popoli di ogni epoca e luogo si sono di­segnati la pelle? E per quale motivo civiltà e gruppi umani diversi hanno usato il tatuaggio per manifestare idee, credenze e valori? Come ha fatto questa antichissima pratica ad attraversare millenni di storia senza mai sparire, ma anzi mutando e adeguandosi in continuazione ai cambia­menti che hanno interessato la civiltà umana?
Il tatuaggio ha ripetutamente cambiato il proprio significato ed è stato marchio di infamia e di appartenenza, distintivo sociale e segno magico, mezzo di ribellione e simbolo di libertà fino a diventare quell’accessorio di moda che oggi vediamo addosso a milioni di persone.
Il volume vuole ripercorrere la millenaria storia di questa forma di co­municazione che l’uomo ha sempre usato, cercando di capire come essa è mutata attraverso continue risemantizzazioni a seconda delle cultu­re nelle quali si trovava: l’osservazione del lungo percorso del tatuaggio porterà a renderci conto che ci troviamo davanti a una delle più portento­se modalità con cui le culture umane hanno espresso se stesse.
Nella seconda parte, il volume analizza l’esempio di una delle civiltà che più hanno fatto uso del tatuaggio come forma di comunicazione e di espressione culturale, i Maori della Nuova Zelanda che, con il loro ce­lebre Tā Moko, tanto hanno influenzato l’attuale fortuna della body-art contemporanea.
Collana: Saggi e studi
Anno di pubblicazione: 02/2019

Presentazione

Perché fin dalla notte dei tempi popoli di ogni epoca e luogo si sono di­segnati la pelle? E per quale motivo civiltà e gruppi umani diversi hanno usato il tatuaggio per manifestare idee, credenze e valori? Come ha fatto questa antichissima pratica ad attraversare millenni di storia senza mai sparire, ma anzi mutando e adeguandosi in continuazione ai cambia­menti che hanno interessato la civiltà umana?
Il tatuaggio ha ripetutamente cambiato il proprio significato ed è stato marchio di infamia e di appartenenza, distintivo sociale e segno magico, mezzo di ribellione e simbolo di libertà fino a diventare quell’accessorio di moda che oggi vediamo addosso a milioni di persone.
Il volume vuole ripercorrere la millenaria storia di questa forma di co­municazione che l’uomo ha sempre usato, cercando di capire come essa è mutata attraverso continue risemantizzazioni a seconda delle cultu­re nelle quali si trovava: l’osservazione del lungo percorso del tatuaggio porterà a renderci conto che ci troviamo davanti a una delle più portento­se modalità con cui le culture umane hanno espresso se stesse.
Nella seconda parte, il volume analizza l’esempio di una delle civiltà che più hanno fatto uso del tatuaggio come forma di comunicazione e di espressione culturale, i Maori della Nuova Zelanda che, con il loro ce­lebre Tā Moko, tanto hanno influenzato l’attuale fortuna della body-art contemporanea.

Paolo Macchia

Paolo Macchia (Pisa 1967) è Professore Associato in Geografia all’Università di Pisa.

Maria Elisa Nannizzi

Maria Elisa Nannizzi (Lucca 1992) è laureata in Lettere all’Università di Pisa.

10 nov 2019
Sala Rossa , Pisa, Palazzo dei Congressi - Via Matteotti 1
10 novembre 2019 alle ore 19.00
9 nov 2019
Main Stage - Florence Tattoo Convention, Firenze, Fortezza da Basso
09 novembre 2019 alle ore 15.15
7 nov 2019
Palazzo dei Congressi, Pisa, Via Matteotti 1
07 novembre 2019 alle ore 15.00
13 mag 2019
Sala Bianca - Salone del Libro, Torino, Lingotto Fiere
13 maggio 2019 alle ore 17.00
22 mar 2019
Officine Garibaldi, Pisa, via Gioberti 39
22 marzo 2019 alle ore 16.30

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