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Presentazione del volume "Sulla nostra pelle"

Dove

Lingotto Fiere Torino

Quando

lunedi' 13 maggio 2019
dalle 17.00 alle 18.30
Lunedì 13 maggio alle ore 17:30 presso la Sala Bianca del Salone del Libro di Torino verrà presentato il volume "Sulla nostra pelle" di Paolo Macchia e Maria Elisa Nannizzi e edito da Pisa University Press.
Lunedì 13 maggio
ore 17:30
presso la Sala Bianca del Salone del Libro di Torino


Verrà presentato il volume "Sulla nostra pelle - Geografia culturale del tatuaggio" di Paolo Macchia e Maria Elisa Nannizzi e edito da Pisa University Press.

Intervengono:

Andrea Afferni (Artista tatuatore)
Paolo Macchia (Autore e Docente Università di Pisa)
Maria Elisa Nannizzi (Autrice)


In allegato la locandina dell'evento.
Sulla nostra pelle
Geografia culturale del tatuaggio
Paolo Macchia, Maria Elisa Nannizzi
Perché fin dalla notte dei tempi popoli di ogni epoca e luogo si sono di­segnati la pelle? E per quale motivo civiltà e gruppi umani diversi hanno usato il tatuaggio per manifestare idee, credenze e valori? Come ha fatto questa antichissima pratica ad attraversare millenni di storia senza mai sparire, ma anzi mutando e adeguandosi in continuazione ai cambia­menti che hanno interessato la civiltà umana? Il tatuaggio ha ripetutamente cambiato il proprio significato ed è stato marchio di infamia e di appartenenza, distintivo sociale e segno magico, mezzo di ribellione e simbolo di libertà fino a diventare quell’accessorio di moda che oggi vediamo addosso a milioni di persone. Il volume vuole ripercorrere la millenaria storia di questa forma di co­municazione che l’uomo ha sempre usato, cercando di capire come essa è mutata attraverso continue risemantizzazioni a seconda delle cultu­re nelle quali si trovava: l’osservazione del lungo percorso del tatuaggio porterà a renderci conto che ci troviamo davanti a una delle più portento­se modalità con cui le culture umane hanno espresso se stesse. Nella seconda parte, il volume analizza l’esempio di una delle civiltà che più hanno fatto uso del tatuaggio come forma di comunicazione e di espressione culturale, i Maori della Nuova Zelanda che, con il loro ce­lebre Tā Moko, tanto hanno influenzato l’attuale fortuna della body-art contemporanea.


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