La vita è un «caso» della materia?

La vita è un «caso» della materia?

Abstract

L'autore affronta, sia pure implicitamente, due temi che interferiscono e cooperano
9,00
 
Spedito in 2 giorni lavorativi

L'autore affronta, sia pure implicitamente, due temi che interferiscono e cooperano. Il primo tema è che il cosmo è lo strumento della vita (non questa un accidente del cosmo, che è la tesi di Monod). In definitiva, si tratta del passaggio dalla fisica di Galileo e Newton alla fisica di Einstein, ovvero il passaggio dalla fisica classica alla fisica relativistica. E però, a pensarci bene, questa doppia identità dello spazio e del tempo assume, mercé la vita e il tolemaicismo, il ruolo di strategia portante della realtà, ovvero fa sì che una realtà tutta data e da sempre sia riscoperta come nuova e diversa da infiniti punti di vista. Ma non è solo il tolemaicismo che assicura la novità: la vita, con le sue generazioni limitate nel tempo che si succedono vergini, consentono di scoprire una realtà sempre nuova. Ecco, altro che la vita un caso, pare evidente senza forzature o enfasi, che la vita con le sue generazioni che si succedono nel tempo vergini assicura una realtà sempre nuova.

 

Biografia dell'autore

Michele Russo

Michele Russo è nato a Palermo nel 1924, dove vive. È stato professore di Storia e Filosofia nei Licei. Nel 1938 ha pubblicato, con l'editore Sciascia, Il significato realistico della Relatività.

Correlati