“Ecostoria” è lo studio degli insediamenti umani, comunque configurati.
Poiché abitare e organizzarsi sul territorio è una necessità per tutti, l’ecostoria è la storia di tutti e soprattutto delle civiltà, dei ceti, dei popoli e perfino degli individui che non potrebbero altrimenti avere una storia riconoscibile. Il metodo eco storico consente di indagare con rigore oggetti altrimenti non confrontabili, dall’architettura vernacolare al paesaggio, dalle cattedrali all’edilizia delle periferie urbane. Nel volume sono raccolti saggi che riassumono mezzo secolo di esperienza in questo settore di studi, prima e dopo che il termine “ecostoria” entrasse nell’ufficialità.
“Ecostoria” è lo studio degli insediamenti umani, comunque configurati.
Poiché abitare e organizzarsi sul territorio è una necessità per tutti, l’ecostoria è la storia di tutti e soprattutto delle civiltà, dei ceti, dei popoli e perfino degli individui che non potrebbero altrimenti avere una storia riconoscibile. Il metodo eco storico consente di indagare con rigore oggetti altrimenti non confrontabili, dall’architettura vernacolare al paesaggio, dalle cattedrali all’edilizia delle periferie urbane. Nel volume sono raccolti saggi che riassumono mezzo secolo di esperienza in questo settore di studi, prima e dopo che il termine “ecostoria” entrasse nell’ufficialità.
Piero Pierotti ha svolto la sua attività didattica presso l’Università di Pisa dal 1960 al 2008. Ha insegnato Storia dell’urbanistica, Storia dell’architettura e Storia dell’architettura medievale. E’ stato il fondatore del metodo ecostorico, che ha cominciato ad applicare dal 1975. E’ presidente di ArtWatch Italia e membro del Comitato scientifico del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, dove ha curato in maniera specifica temi concernenti la storia del paesaggio, le culture sismiche locali e l’architettura medievale. Sono notissimi i suoi studi sulla Torre di Pisa.
Denise Ulivieri è docente di Storia dell’Architettura presso l’Università di Pisa. L’interesse di studio si sviluppa nell’ambito di temi relativi al patrimonio storico-architettonico, con una particolare attenzione alla storia del costruito toscano. Un filone di ricerca affronta il tema della conoscenza dell’architettura vernacolare, incentrandosi soprattutto sull’analisi della tradizione costruttiva locale. L’impegno scientifico si basa anche sull’approfondimento biografico di personalità – architetti e ingegneri – dell’Ottocento e del Novecento, pressoché dimenticate dalla critica o solo marginalmente studiate.