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Denise Ulivieri

Denise Ulivieri
autore
Pisa University Press

Denise Ulivieri è docente di Storia dell’Architettura presso l’Università di Pisa. L’interesse di studio si sviluppa nell’ambito di temi relativi al patrimonio storico-architettonico, con una particolare attenzione alla storia del costruito toscano. Un filone di ricerca affronta il tema della conoscenza dell’architettura vernacolare, incentrandosi soprattutto sull’analisi della tradizione costruttiva locale. L’impegno scientifico si basa anche sull’approfondimento biografico di personalità – architetti e ingegneri – dell’Ottocento e del Novecento, pressoché dimenticate dalla critica o solo marginalmente studiate.

Titoli dell'autore

Paradigmi di architettura vernacolare toscana

L'edificato come strumento di conoscenza

di Denise Ulivieri

editore: Pisa University Press

Lo studio dell’architettura vernacolare ha per oggetto l’edificazione realizzata in sede locale da popolazioni che lavorano in autoprogetto. Le variabili dell’architettura vernacolare sono moltissime, appunto in conseguenza della sua caratteristica principale, ossia lo stretto rapporto fra progetto architettonico e situazione locale». Non si tratta di un progetto ingenuo o non basato su calcoli strutturali. La diff usione del progetto intuitivo è, a livello globale, sia in termini spaziali sia in termini temporali, di gran lunga superiore a ogni altra forma di progetto. I costruttori vernacolari appartengono il più delle volte alle comunità, usano le strutture e sono per lo più proprietari-costruttori-occupanti, e gli stessi processi di costruzione verranno appresi dalle generazioni successive. Gli spazi raccontano il rapporto tra individuo e collettività dove «il singolo è portatore di un contributo proprio ed originale a una solidarietà imperniata sul bisogno reale ed oggettivo della comunità». La storia è piena di esempi di come il modo di vita delle popolazioni si è adattato alle limitazioni e alle possibilità del luogo. L’architettura vernacolare toscana comprende una grande quantità di tradizioni, usi, signifi cati, e presenta una ricchezza tecnologica e una varietà di soluzioni tipologiche in accordo con le diverse specifi cità e le peculiarità dei contesti locali. Il volume racconta solo alcuni casi paradigmatici di questa complessa koinè linguistica-architettonica
18,00

Territorio, comunità e architettura nella Toscana di Olivetti

editore: Pisa University Press

pagine: 292

La vicenda di Adriano Olivetti si intreccia intimamente con la Toscana. Questa regione è stata capace di accogliere la concezione di una «Comunità concreta», dotata di un elevato rispetto della personalità umana, della cultura e dell’arte, di cui l’architettura e l’urbanistica costituiscono parte integrante. La visione di Olivetti è stata al centro di molti studi recenti, ma non è quasi per nulla noto il ruolo che ha giocato in Toscana. Da qui l’idea di avviare una rilettura critica dei molteplici temi che hanno caratterizzato questa pagina della nostra storia. La ricerca ha dato origine alla mostra Olivetti@Toscana.it. Territorio, Comunità, Architettura nella Toscana di Olivetti presso il Museo della Grafica di Pisa, e ha prodotto il presente volume, che indaga le espressioni dell’identità Olivetti legate a questa regione.
30,00

Roberto Mariani Architetto

Senza clamore e dissonanze

editore: Pisa University Press

pagine: 216

“Senza clamore e dissonanze” in queste semplici parole si può racchiudere il complesso lavoro dell’architetto Mariani, sopito per più di un decennio in un apparente silenzio che invece ha molto da raccontare. Sono i racconti, in tono confidenziale, di amici e colleghi a rivelare Roberto Mariani uomo e architetto. Egli, nel corso della sua attività professionale, si occupa di design, edilizia, elabora proposte urbanistiche e partecipa a numerosi concorsi vincendo importanti premi di architettura.Dalla sede della federazione del Partito Comunista Italiano in via Fratti (1964-1967), opera progettata con Francesco Tomassi, al recupero delle Corti di San Domenico in Corso Italia (1987-1991); dalla sistemazione dell’isolato di via Titta Ruffo, via Garofani e Corso Italia (1982-1991), al complesso residenziale di via Contessa Matilde, nell’area prima occupata dall’Istituto Opoterapico (1988 – 1991); dal complesso ippico “Scuderie Nuove” in località Barbaricina (1992-1993), al nuovo cimitero di Cascina (1975-1987); fino ad arrivare all’ultima sua opera, il Polo didattico Giovanni Carmignani dell’Università di Pisa (1992-2003). Il catalogo ripercorre le tappe principali del lavoro dell’architetto, filtrato attraverso una scrupolosa analisi condotta nell’ampio archivio di architettura di Roberto Mariani. “Uno nato al Portone”, come amava definirsi Mariani, un uomo di quartiere, un intellettuale con un profondo substrato culturale continuamente nutrito da una curiosità per l’architettura e per la vita. A quindici anni dalla sua scomparsa “l’attività professionale di Mariani rimane un significativo riferimento da seguire per trarne insegnamenti, comparazioni, stimoli o critiche, mai qualcosa di trascurabile”. Si affida dunque alle pagine di questo catalogo l’avventura umana e professionale di un architetto pisano del Novecento.  
18,00

Il Metodo Ecostorico

Raccolta di saggi

di Piero Pierotti

editore: Pisa University Press

pagine: 226

“Ecostoria” è lo studio degli insediamenti umani, comunque configurati. Poiché abitare e organizzarsi sul territorio è una necessità per tutti, l’ecostoria è la storia di tutti e soprattutto delle civiltà, dei ceti, dei popoli e perfino degli individui che non potrebbero altrimenti avere una storia riconoscibile. Il metodo eco storico consente di indagare con rigore oggetti altrimenti non confrontabili, dall’architettura vernacolare al paesaggio, dalle cattedrali all’edilizia delle periferie urbane. Nel volume sono raccolti saggi che riassumono mezzo secolo di esperienza in questo settore di studi, prima e dopo che il termine “ecostoria” entrasse nell’ufficialità.    
18,00

Valtiberina Toscana

Paradigmi di sismografia storica

di Piero Pierotti, Denise Ulivieri

editore: Pisa University Press

pagine: 96

“La sismografia storica parte dall’osservazione degli effetti dei terremoti sull’edificato...
10,00
 

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