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Presentazione volume "Figure del dono"

Dove

Piazza ferro di Cavallo 3 roma

Quando

giovedì 26 novembre 2015
dalle 16.00 alle 18.00
Aula Magna Accademia di Belle Arti di Roma Sede di Via Ripetta - Piazza Ferro di Cavallo, 3, Roma Giovedì 26 Novembre 2015 ore 16.00 Presentazione del libro FIGURE DEL DONO

Aula Magna Accademia di Belle Arti di Roma

Sede di Via Ripetta - Piazza Ferro di Cavallo, 3, Roma

Giovedì 26 Novembre 2015 ore 16.00

Presentazione del libro

FIGURE DEL DONO

Dispendio, reciprocità e impegno nella pratica artistica contemporanea

di Gianni Pozzi (Docente di Storia dell'Arte contemporanea Accademia di Belle Arti di Firenze)

 

Oltre all'autore interverranno:

Massimo Carboni (Docente di Estetica Accademia di Belle Arti di Roma)

Dalma Frascarelli (Docente di Storia dell'Arte Accademia di Belle Arti di Roma)

Aprirà l'incontro Tiziana D'Acchille (Direttrice dell'Accademia di Belle Arti di Roma)

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Figure del dono
Dispendio, reciprocità e impegno nella pratica artistica contemporanea
Gianni Pozzi
  La celebre performance del 1965 nella quale Beuys racconta la storia dell’arte a una lepre morta che tiene amorosamente in braccio;  l’altra, dieci anni dopo, dove Marina Abramovic si offre a un pubblico autorizzato a fare di lei ciò che vorrà. E poi i mucchi di caramelle di Gonzalez-Torres, pari al peso del corpo dell’artista, a disposizione di chiunque e le grandiose feste urbane di un meno noto artista fiorentino, Mariotti. E ancora,  Alfred Jaar che raccoglie fondi per associazioni benefiche, Garutti che installa invece montagne di semi per gli uccelli o Zhang Huan che come un Buddha pietoso offre il proprio corpo agli insetti. E’ questo,  insieme ai tantissimi altri casi,  il materiale  – corpo vivo di un preciso modo di operare - che permette all’autore di riconsiderare nell’ottica nuova del dono alcune pratiche dell’arte contemporanea. Gesto costitutivo di un legame e quindi di una comunità, il dono permette infatti di riunire atteggiamenti spesso separati di questo agire: relazionalità, impegno sociale e ambientale, gioco, festa e partecipazione al sistema di scambio della rete. Ma permette anche di stabilire, in un confronto serrato tra arte, filosofia e antropologia, inedite connessioni tra l’artista e il filosofo; due figure che proprio all’interno di questa comunità ideale, sfuggente per parodia o opposizione alle logiche del modo senza grazia dell’utilitarismo, trovano spazio. Con una Postfazione di Sergio Givone


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